{"id":35833,"date":"2018-05-29T17:52:02","date_gmt":"2018-05-29T16:52:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35833"},"modified":"2018-05-29T17:52:02","modified_gmt":"2018-05-29T16:52:02","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-la-finestra-sul-cortile-di-gianni-luca-iaccarino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35833","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;La finestra sul cortile&#8221; di Gianni Luca Iaccarino"},"content":{"rendered":"<p>Poi abbiamo fatto le scale di corsa, siamo entrate in casa e ci siamo chiuse a chiave nella stanzetta. \u00c8 stato allora che abbiamo telefonato ai carabinieri. Il nonno diceva sempre che se vedevamo una cosa storta dovevamo avvertire lui, oppure, se per qualche motivo lui non c\u2019era, dovevamo chiamare i carabinieri. Dalla caserma fino a casa nostra ci vogliono cinque minuti a piedi. \u201cVoi dite solo quello che avete visto. Se vi chiedono il nome e cognome, rispondete che non glieli potete dare perch\u00e9 nella zona vive mala gente e avete paura\u201d. E cos\u00ec abbiamo fatto. Gli ho detto che io e mia sorella avevamo trovato una pistola nel vaso della pianta fuori al portone di vico Santa Maria della Purit\u00e0 numero sessantacinque e che no, non l\u2019avevamo presa: la pistola stava ancora l\u00e0. Dopo che ho attaccato il telefono ci siamo guardate. Pina si \u00e8 messa la mano davanti alla bocca. Non ho capito se voleva ridere o si stava cacando sotto dalla paura. Siamo andate di l\u00e0 e abbiamo trovato mamma che stendeva i panni. Le abbiamo chiesto se potevamo aiutarla. Cos\u00ec da fuori al balcone potevamo vedere tutto il vicolo e controllare la pistola nella pianta. Dopo qualche minuto \u00e8 arrivata la macchina dei carabinieri. Non aveva la sirena accesa e non faceva neanche rumore mentre avanzava nella strada stretta. Ho sentito il fuoco nello stomaco. Pina mi fissava. Chi sa a lei cosa le \u00e8 venuto. Forse, dopo, la mamma la mander\u00e0 in bagno a fare la pip\u00ec per evitare che si faccia tutta gialla e poi prenderemo tutte e tre una bella camomilla. Per il momento lasciamo le mutande di mio padre nella bacinella e ci concentriamo su quello che fanno i carabinieri. Sono due. Uno \u00e8 rimasto in macchina. L\u2019altro \u00e8 sceso per ispezionare il vaso e guardare la pistola da vicino. Dalla sua radio una voce parla a scatti. Intanto si \u00e8 affacciata quella chiattona della signora a fianco. \u201cCh\u2019\u00e8 successo?\u201d. Mia mamma non ha risposto proprio. Come per dire: \u201cGes\u00f9, ma non lo vedi che ci stanno i carabinieri, non la vedi la pistola nel vaso della pianta?\u201d. Il nonno diceva che non dovevamo uscire fuori al balcone quando succedeva qualcosa nel vicolo. Lui si sporgeva un po\u2019 da dentro e diceva: \u201c\u00c8 comiciato La finestra sul cortile\u201d. Noi invece siamo curiose. E poi si affacciano tutti. Pure adesso sembra che qualcuno abbia dato la notizia, perch\u00e9 sono tutti alla finestra o al balcone, con i pigiami ancora addosso e i capelli scombinati. Il salumiere \u00e8 uscito fuori al negozio e si \u00e8 messo a spiare i movimenti del carabiniere. Il ragazzo che aggiusta i motorini, un po\u2019 pi\u00f9 gi\u00f9, osserva la scena da lontano con la chiave inglese in mano. Pi\u00f9 su, all\u2019angolo con il vico Filatoio, quattro uomini parlano tra loro e gesticolano. Solo le suore della scuola di fronte non si vedono. Ma il nonno diceva che le suore non fanno testo: quelle pensano solo ai cazzi loro. Comunque, stamattina c\u2019\u00e8 stato poco da vedere perch\u00e9 il carabiniere ha preso la pistola dal vaso, \u00e8 rientrato in macchina e se n\u2019\u00e8 andato.<\/p>\n<p>Uno dei quattro uomini si \u00e8 avvicinato al nostro palazzo scuotendo la testa. Rivolto al salumiere, ha detto: \u201cChell\u2019era \u2018a pistol\u2019 \u2018e Massimo!\u201d. Ha un bermuda e una camicia mezza sbottonata che scopre una grossa catena d\u2019oro appoggiata sulla pancia gonfia di birra. Ai piedi porta gli infradito. Ho visto che sta perdendo i capelli e la pelle della testa \u00e8 rossa come una papaccella nell\u2019insalata di rinforzo. Si \u00e8 acceso una sigaretta e poi ha detto ad alta voce, per farsi sentire da tutti quelli che stavano affacciati, che voleva proprio capire chi aveva chiamato i carabinieri.<br \/>\n\u201c\u2019O schiattass\u2019 \u2018a cap\u2019\u2026\u201d, ha ripetuto pi\u00f9 volte, tutto incazzato. Pina se n\u2019\u00e8 entrata dentro. Io mi sono messa dietro a mamma e me la sono abbracciata forte. Poi mi sono ricordata che il nonno diceva che se qualcuno ti vuole fare qualcosa, non te lo dice prima: te la fa direttamente. Solo gli scemi minacciano. Comunque, se il nonno era ancora vivo, era certo che questo la testa non la spaccava a nessuno. Ma il nonno non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Non abbiamo messo la sua foto vicino alla statua di Padre di Pio sopra al vicolo. Non gli piacevano le facce dei morti che ti guardano dalle edicole votive. Eppure questa cosa che il nonno sta chiuso l\u00e0 sotto e non lo possiamo vedere pi\u00f9, n\u00e9 ci possiamo parlare, non la riusciamo a capire. Per me e Pina \u00e8 andata al primo posto delle cose che non ci spieghiamo. Ha superato pure il fatto che Rose non si era tirato Jack sopra alla tavola di legno e lo aveva lasciato morire dentro all\u2019acqua gelata dove era affondato il Titanic. Secondo noi su quella tavola si potevano salvare tutti e due. Io e Pina abbiamo rifatto la stessa scena a Capo Miseno con un\u2019asse di legno molto pi\u00f9 piccola e ci reggeva benissimo a tutte e due. Comunque, il nonno si schifava delle sceneggiate che succedono nel vicolo. Si faceva tutto rosso e diceva che qui, tanti anni fa, quando lui non era ancora nato e neanche suo padre era nato, c\u2019erano soltanto ulivi. Questo rione era un uliveto. \u201cMa vi immaginate quant\u2019era bello?\u201d. E infatti una volta ci ha portate in una chiesa qui vicino a vedere il quadro della Madonna degli ulivi. A me sembrava che quella Madonnina avesse la pelle scura. Era la prima volta che ne vedevo una cos\u00ec. Aveva lo sguardo triste per\u00f2. Forse perch\u00e9 non ne era rimasto nemmeno uno dei suoi ulivi. Comunque, mio nonno conosceva tante storie del nostro rione. Ci ha spiegato che Materdei in latino significa la mamma di Ges\u00f9. Quando la gente litigava o una macchina scendeva nel vicolo contro mano e ti suonava o ti accendeva i fari abbaglianti in faccia, quando la polizia arrestava qualche spacciatore o non si poteva scendere perch\u00e9 ci stava il morto per terra, si prendeva collera e diceva che l\u2019unica soluzione era l\u2019estinzione della razza napoletana. L\u2019estinzione poteva avvenire o per un terremoto o per l\u2019eruzione del Vesuvio o per un virus che si trasmetteva attraverso lo zucchero che si mette nell\u2019espresso al bar. E poi, quando tutti i napoletani erano morti, la citt\u00e0 sarebbe stata ripopolata da una colonia di Cingalesi. Che a Materdei ne sono tantissimi e se non facciamo caso alla puzza che viene dalle loro cucine e agli uomini che a volte esagerano con lo Stock 84, sono delle brave persone. Meglio dei napoletani sicuro.<\/p>\n<p>Comunque, questo gi\u00f9 continua a sbraitare. Non ci pu\u00f2 pensare che qualcuno ha chiamato i carabinieri. Mi sta salendo la stessa rabbia che montava al nonno. Vorrei proprio dirglielo che la pistola nella pianta l\u2019abbiamo messa io e Pina. Era la pistola giocattolo che si \u00e8 dimenticata da noi nostro cugino Pasquale. Abbiamo fatto una prova. Per vedere quello che succedeva. Da quando il nonno non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e non ci racconta pi\u00f9 le storie, ci annoiamo.<\/p>\n<p>Mia mamma ha finito. Entriamo e ci chiudiamo dentro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35833\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35833\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poi abbiamo fatto le scale di corsa, siamo entrate in casa e ci siamo chiuse a chiave nella stanzetta. \u00c8 stato allora che abbiamo telefonato ai carabinieri. 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