{"id":35598,"date":"2018-05-24T17:51:09","date_gmt":"2018-05-24T16:51:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35598"},"modified":"2018-05-24T17:51:09","modified_gmt":"2018-05-24T16:51:09","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-effetto-lettura-di-ilaria-gagliardini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35598","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Effetto Lettura&#8221; di Ilaria Gagliardini"},"content":{"rendered":"<p>Il preludio al temporale ha dei connotati e delle caratteristiche sempre distinguibili, \u00e8 il momento in cui tutto \u00e8 fermo perch\u00e9 tutto sta per succedere; ma solo quando ormai l\u2019inferno \u00e8 cominciato, si comprende di esserci dentro, e solo nel momento della ricostruzione del ricordo ci si rende conto della particolare atmosfera degli istanti immediatamente precedenti quell\u2019avvenimento. L\u2019urlo sale da dietro, come un roboante preavviso di tuono, e diventa sempre pi\u00f9 forte e prolungato; c\u2019\u00e8 un attimo di smarrimento e di stupore prima di correre a vedere quello che \u00e8 successo, lo stesso stupore e lo stesso smarrimento che si dipingono sul volto di Francesco, quando avverte i primi acuti dell\u2019urlo di Paola, e prima che il suo corpo reagisca a quel richiamo. La raggiunge trovandola ferma e impietrita, sulla porta del bagno di servizio, quello che cinque minuti prima aveva detto che sarebbe andata a pulire. Davanti a loro, riverso sulla tazza chiusa del water, il cadavere seminudo di un uomo riempie l\u2019aria del suo puzzo di essere morto. Perch\u00e9 la pelle, aperta dal taglio preciso e finissimo di un coltello molto affilato, lascia uscire la carne in un crescendo di gonfiore visibile e quasi palpabile; la pulsazione della vita esce dal corpo, abbandonata da una pelle che \u00e8 stata, fino a quel momento, un vestito troppo stretto che ha finito con lo scucirsi. Le resta il gelo nelle vene, per quanto tenti di scaldarsi indossando una maglia sopra l\u2019altra e insistendo per farci stare sopra anche la giacca, per quanto muova le gambe costantemente, nella speranza che il moto continuo le faccia ripartire il sangue, per quanto speri che tutto possa passare cos\u00ec velocemente com\u2019\u00e8 arrivato, nonostante tutto ci\u00f2, la sensazione raggelante che l\u2019ha invasa fin dal primo istante non si stacca da lei. E tarda ancora a venire la rassegnazione dell\u2019accettare quel diverso stato del suo essere. E schizzi, schizzi dappertutto, il rivestimento del bagno \u00e8 irriconoscibile per quanto quei punti rossi ne confondono il disegno originale. Quando chiude gli occhi, rivede la scena e se la prima volta l\u2019orrore occupava l\u2019immagine per intero, adesso i particolari della scena raccapricciante si delineano con maggiore precisione: la bocca aperta con la lingua gonfia che penzola fuori ricoperta di sangue &#8230; le braccia abbandonate con i palmi delle mani rivolti verso l\u2019alto &#8230; gli schizzi lunghi e quelli punteggiati &#8230; la puzza! Certe cose, quando succedono, tolgono la sensazione del trascorrere del tempo; Paola \u00e8 appoggiata allo sgabello di fronte al bancone del bar, sta bevendo del vino, ma non sa chi glielo ha versato, quale percorso ha fatto prima di trovarsi l\u00ec, e se chiude gli occhi, rivede quell\u2019uomo sbiascicato sul pavimento del bagno. Uno specchio di luce si rifrange sul pavimento, diviso in riquadri come quelli che dividono il vetro della finestra; mille piccole ombre ticchettano la luce passando velocemente tra il sole e il suo riflesso. I piccioni passano e lei alza lo sguardo per capire cosa ha causato quell\u2019intermittenza rapidissima di luce; Paola \u00e8 disorientata, sono trascorsi due giorni dall\u2019incidente nel bagno dell\u2019osteria e neppure lei sa cosa ha fatto in quelle quarantotto ore. I minuti pare abbiano messo le ali ai piedi, eppure lei sa che \u00e8 il suo particolare stato confusionale ad aumentarle quella sensazione di corsa senza senso. Un baratro di terrore si apre dentro il suo stomaco e le fa distintamente avvertire un mancamento fisico; l\u2019aria di stonato che aveva captato fin dall\u2019inizio di quella avventura si accresce, e ora che si \u00e8 aggiunta la storia di Stephen, sta diventando una sinfonia vera e propria; una sinfonia superbamente tetra.<br \/>\nAvana si guarda attorno, Paola \u00e8 sparita e il mare mosso, verde marrone di sabbia del fondale, si alza e rinsacca portando con s\u00e9 i resti e le rimanenze di oscure paure. La sua \u00e8 una fisicit\u00e0 provata dal duro lavoro estivo, non ricorda quando ha deciso di venire in quel posto, ma \u00e8 certa che non sa ancora quanto tempo riuscir\u00e0 a resistere. Pensieri strani le turbano la mente e si scontrano con la necessit\u00e0 di trovare un po\u2019 di riposo, almeno in quelle ore di distacco dal lavoro. E il racconto di Paola, con tutti quei particolari macabri, di certo non la sta aiutando a distendere i nervi. Da qualche parte la realt\u00e0 si sta sovrapponendo alla suggestione di quella storia. Certo, anche lei \u00e8 andata a pulire un bagno sul retro, anche lei ha dovuto affrontare situazioni poco ortodosse, e quello che sta succedendo in quella strana estate \u00e8 indecifrabile; ma niente \u00e8 paragonabile all\u2019orrore visto da Paola. L\u2019acqua calda della doccia le picchia sul capo scivolando gradevolmente dal collo sulle spalle; allunga la mano per prendere la bottiglietta dello shampoo e nel farlo urta contro quella vuota che gli sta vicino. Maledice la sua pigrizia nel non ripulire l\u2019angoliera della doccia di quei resti finiti e ormai inutili, intanto il piccolo contenitore di plastica vuoto \u00e8 caduto dentro il piatto della doccia e l\u2019acqua gli si riversa sopra producendo un rumore ticchettante. Lo raccoglie sistemandolo fuori dalla doccia in modo da ricordarsi, poi, di gettarlo via. Chiude il rubinetto dopo aver fatto scendere un getto di acqua pi\u00f9 caldo degli altri, poi s\u2019infila l\u2019accappatoio e si avvia verso la camera per vestirsi. Le resta ancora una mezz\u2019ora prima di dover tornare al suo luogo di lavoro; i pensieri percorrono sempre le stesse tappe e mentre riorganizza quello che dovr\u00e0 fare al bar, la mente rimette in moto il meccanismo dei ricordi. La descrizione della scena nel bagno, con tutti gli inceppamenti dovuti all\u2019emotivit\u00e0 di Paola, intacca la ricostruzione degli avvenimenti. Nonostante sia chiaro che nessuno degli avventori avesse qualcosa a che fare con quell\u2019omicidio, bisogna trovare il minimo indizio che possa far comprendere la dinamica dei fatti. Chiss\u00e0 quali trame si ordiscono dietro alla vita del paese, quali inganni e quali misfatti si nascondono sotto l\u2019apparenza di una normalit\u00e0, sbandierata come una virt\u00f9 che pu\u00f2 far da richiamo in una localit\u00e0 balneare. Tuttavia sono troppe le analogie con ci\u00f2 che Avana sta vivendo, e per lei \u00e8 naturale fare parallelismi sentendosi immersa in quell\u2019atmosfera di mistero. Sicuramente la vita nel piccolo paese rivierasco, nonostante la spensieratezza dei turisti, \u00e8 fortemente segnata dall\u2019apprensione per gli arrivi di quegli stranieri approdati con gli sbarchi della disperazione. E questa non \u00e8 l\u2019unica coincidenza che mette sullo stesso piano la realt\u00e0 e l\u2019assurdo. Che poi il morto sia un emerito sconosciuto e non si possa collegare in alcun modo a Paola o a Francesco, poco importa. Ci\u00f2 che sconforta Avana, \u00e8 leggere tra le righe una sorta d\u2019indifferenza o perlomeno di muta accettazione dei fatti; come se tutto ci\u00f2 che sta succedendo sia ineluttabile e, comunque, provocato da situazioni al di fuori della portata di ognuno.<br \/>\nIl bicchiere fa due rimbalzi a terra provocando un rumore secco e ottuso, poi si rompe in mille frantumi andando a colpire lo spigolo del frigo bar e causando a quel punto un rumore bagnato e acuto. Le mani di Paola sobbalzano dentro l\u2019acqua del piccolo lavello, quel richiamo fragoroso \u00e8 come un proiettile che esplode contro i suoi nervi tesi. Sta ricordando i particolari dell\u2019interrogatorio della polizia, quell\u2019investigatore insistente voleva conoscere ogni mossa di chiunque dentro l\u2019osteria; ma lo choc della visione del cadavere nel bagno ha resettato ogni memoria tra i neuroni del suo cervello. L\u2019immagine del poliziotto coi baffi lunghi torna costantemente davanti ai suoi occhi, la sua malvagia insistenza nell\u2019affondare le parole per farle rivivere quel momento di terrore le offusca la mente. Nessun particolare si aggiunge a quelli gi\u00e0 detti e ridetti, e i suoi nervi si stanno tendendo all\u2019inverosimile, fino a farla sobbalzare al minimo rumore. \u00c8 sola nel bar.<br \/>\nPaola \u00e8 tornata e adesso le sta vomitando addosso tutto il bagaglio delle sue ansie e delle sue paure; in pochi attimi Avana si trova di nuovo immersa nell\u2019atmosfera da cui, invece, dovrebbe trovare un modo per distaccarsi. Cerca di studiare un sistema per non lasciarsi intaccare la testa dai quei racconti, ma ormai quella storia le \u00e8 entrata sotto la pelle ed \u00e8 difficile riuscire a resistergli. Pochi minuti ancora, poi arriva l\u2019orario del rientro al lavoro e bisogna abbandonare la ricerca di nuovi indizi, deve per forza richiudere il libro. Si avvia al portone tirandosi distrattamente dietro la borsa con i vestiti per il cambio, mentre controlla di avere tutto con s\u00e9, afferra la maniglia per aprire la porta di casa; quando alza lo sguardo, un uomo con i baffi e l\u2019aria importante si para davanti a lei. E la realt\u00e0 di quello che non \u00e8 successo si confonde di nuovo con la fantasia causata dall\u2019effetto lettura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35598\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35598\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il preludio al temporale ha dei connotati e delle caratteristiche sempre distinguibili, \u00e8 il momento in cui tutto \u00e8 fermo perch\u00e9 tutto sta per succedere; 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