{"id":35594,"date":"2018-05-24T17:41:23","date_gmt":"2018-05-24T16:41:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35594"},"modified":"2018-05-24T17:41:23","modified_gmt":"2018-05-24T16:41:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-ne-gioia-ne-dolore-ne-odio-ne-amore-di-marco-stanzani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35594","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;N\u00e8 gioia n\u00e8 dolore, n\u00e8 odio n\u00e8 amore&#8221; di Marco Stanzani"},"content":{"rendered":"<p><em>\u201cquando mi viene in mente<\/em><\/p>\n<p><em>che non finisce niente\u201d(Vasco Rossi)<\/em><\/p>\n<p><em><u>\u00a0<\/u><\/em><\/p>\n<p>D\u2019accordo, ora vi racconter\u00f2 chi sono stato.<\/p>\n<p>Quando stavo in vita come voi mi chiamavo Giovanni, ma per tutti ero Joe.<\/p>\n<p>Joe vieni qui! Joe datti una mossa ed esci da quel bagno! Joe possibile tu non abbia mai nessun interesse!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fu all\u2019et\u00e0 di 9 anni che mi diagnosticarono la sindrome di Asperger.<\/p>\n<p>Io non mi ricordo bene come furono quegli anni, so solo che non mi fregava di niente e di nessuno. Qualsiasi cosa accadesse per me era tutto uguale. Si potrebbe dire che non avevo sentimenti, ma la verit\u00e0 \u00e8 che cos\u00ec come un daltonico per i colori, io non riuscivo a distinguere la gioia dal dolore o l\u2019odio dall\u2019amore.<\/p>\n<p>Vabb\u00e9.<\/p>\n<p>A scuola ero lo zimbello di tutti per questo mia madre mi port\u00f2 da uno specialista il quale avanz\u00f2 un\u2019ipotesi di autismo. Suo figlio potrebbe essere affetto da sindrome di Asperger.. E cosa sarebbe? Chiese mia madre mentre mio padre stava zitto. Ha mai letto il libro di Safran Foer \u201cMolto forte, incredibilmente vicino\u201d? .. Ecco no.. Il protagonista di quella storia si chiama Oskar, ha nove anni, non sopporta di essere abbracciato, ma \u00e8 un ragazzo molto brillante e dinamico.. Ma Giovanni non \u00e8 affatto dinamico.. L\u2019autismo signora si manifesta sotto varie forme, ricorder\u00e0 il film Rain Man e probabilmente lo stesso Mozart si dice\u2026\u2026 ne segu\u00ec un silenzio di tomba fino al momento in cui mio padre, che aveva studiato solo fino alla II elementare, col massimo candore chiese: e secondo lei dottore, mio figlio che tipo di autista sarebbe?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vabb\u00e9.<\/p>\n<p>Dopo una settimana mia madre ebbe la brillante idea di informare tutti che aveva un figlio autistico. Ne deriv\u00f2 una transumanza di visite a casa nostra: tutte le zie, le amiche della nonna, persino i cugini fino al quarto grado non persero occasione per avvicinarmi e rivolgermi domande di vario tipo: riesci a vedermi? Quanti sono questi? Se ti pizzico senti male? Tutti volevano scoprire il talento nascosto dall\u2019autismo del piccolo Joe. Mio fratello mi costrinse a leggere per ore le pagine gialle e prov\u00f2 a farmi ripetere a memoria i nomi delle ferramenta della citt\u00e0. Mia zia tent\u00f2 senza successo di farmi spostare i vasi dei gerani con la sola imposizione del pensiero, ma il pi\u00f9 insistente fu senz\u2019altro mio nonno che un pomeriggio se ne torn\u00f2 a casa col kit completo del perfetto croupier. Diceva.. Attento Giovanni, ora giro la ruota e lancio la pallina, tu guarda dove ruzzola e cerca di capire su che numero cadr\u00e0.. Io tentavo di concentrami, ma mi girava la testa e anche questa storia fin\u00ec con un nulla di fatto oltre a forti sensi di nausea ed uno strabismo temporaneo che per alcuni giorni mi rese ancora pi\u00f9 taciturno del solito.<\/p>\n<p>Vabb\u00e9<\/p>\n<p>Dopo circa due mesi tutti quanti si erano messi il cuore in pace ed io ero finalmente tornato alla mia vita normale, fatta del nulla assoluto. I miei compagni mi facevano scherzi e mi prendevano in giro, alle ragazze un po\u2019 schifavo e un po\u2019 facevo tenerezza, alle feste improvvisavano partite di basket ed io stavo in piedi per ore con le braccia aperte ad \u201co\u201d davanti al petto ad aspettare il lancio di qualsiasi cosa servisse a fare canestro. Loro ridevano, ma io non provavo nulla. Non gioia ne\u2019 dolore, non odio e neanche amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure questa roba di non provare nulla mi pareva quasi un dono di Dio. Pensavo: se alla mia famiglia serviranno soldi potr\u00f2 sempre provare a fare una rapina, che io mica so cosa sia la paura e non penso nemmeno che soffrirei se finissi in prigione. E cos\u00ec le mie giornate trascorrevano tranquille, con le sole parole necessarie per farmi capire. Nulla di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Vabb\u00e9<\/p>\n<p>A scuola mi affiancarono un\u2019insegnante di sostegno: Rossella. Doveva essere bella visto che tutti i miei compagni sbirciavano tra le sue tette. Io stavo bene quando c\u2019era lei, o almeno mi pareva. In effetti, non potendo spiegare da cosa, giacch\u00e9 ero convinto di non temere nulla, Rossella era come se mi desse un senso di protezione totale. Mi dissero che non era solo un\u2019insegnante ma anche una psicologa e mi sottoponeva a piccoli test. Provarono prima con lo sport: a calcio mi facevano fare il palo, a volley non vedevo manco partire la palla e a baseball una volta quasi uccisi l\u2019allenatore con la mazza. Con la lettura non me la cavavo meglio. Ero dislessico all\u2019ennesima potenza, non riuscivo a ripetere le cose che leggevo, eppure quando ascoltavo mi accorgevo di memorizzare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vabb\u00e9<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto successe quando io e Rossella facemmo uno giochetto-strizzacervelli. Lei diceva frasi famose di grandi film ed io dovevo ripeterle. \u201cIo ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi\u201d.. ripeti Joe su forza.. Ed io senza indugio: \u201cIo ne ho viste cose che voi umani\u201d.. che voi umani cosa Joe? ..\u201cIo ne ho viste cose che voi umani\u201d.. Nulla, non riuscivo a completare la frase .. Ok, disse Rossella col suo solito candore rassicurante e con la voce dolce come il miele prov\u00f2 con un\u2019altra. Ripeti questa: \u201cNon puo&#8217; piovere per sempre\u201d. E\u2019 una frase famosissima de Il Corvo.. Ed io dopo un attimo di esitazione .. Non pu\u00f2 piovere.. ee.. non pu\u00f2 pioveree.. ecco dunque, non pu\u00f2 piovere.. coraggio Joe, non avere paura. Non pu\u00f2 piovere per?.. Nulla. Seguirono diversi tentativi dai quali emerse che bastava mi si leggesse un testo anche di pi\u00f9 pagine perch\u00e9 mi entrasse all\u2019istante nel cervello, ma la cosa sconvolgente era che non ero in grado di terminare mai nessuna frase che fosse riconducibile ad un testo. Per esempio se qualcuno mi diceva: Essere o non essere. Io riuscivo a ripetere solo Essere o non \u2026\u2026\u2026 e mi fermavo li.<\/p>\n<p>Rossella spieg\u00f2 la situazione a mia madre che prov\u00f2 per un\u2019ora a farmi dire \u201cDopo tutto domani \u00e8 un altro giorno\u201d, ma io ripetevo \u201cdopo tutto domani \u00e8 un altro\u201d e da l\u00ec in poi non andavo pi\u00f9 avanti. Una sorta di blocco mi rendeva pi\u00f9 cocciuto di un mulo.<\/p>\n<p>Rossella invit\u00f2 tutti quanti a vedere la cosa con positivit\u00e0. In fondo, disse, abbiamo scoperto qualcosa di straordinario: se leggiamo un testo, Joe sapr\u00e0 ripetercelo interamente.. o quasi. E che ne facciamo? Domand\u00f2 mio fratello seduto vicino a me insieme a tutti gli altri, quasi fossi un reperto archeologico da ripulire dall\u2019usura del tempo, restaurare e in qualche modo esporre. Potremmo partire da qui per risolvere il problema di Joe, disse. Se riusciremo a fare in modo che lui riesca a completare le frasi, forse Joe riuscir\u00e0 a liberarsi dal suo autismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vabb\u00e9<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mi iscrissero ad un corso di recitazione. L\u2019insegnante, il sig. Vasari, un ex attore in pensione, mi accolse con interesse attratto dalle mie capacit\u00e0 di apprendimento istantanee. Un giorno si present\u00f2 a casa mia come avrebbe fatto uno spasimante per chiedere la mano di mia sorella. Vostro figlio, disse, \u00e8 in grado di ascoltare, ricordare e ripetere con la stessa intonazione qualsiasi cosa io gli legga. Credo convenga provare a testarlo in una \u201cpi\u00e8ce\u201d che potremmo allestire ad hoc proprio nel mio teatrino.. E come la mettiamo con la chiusura dello spettacolo? Domand\u00f2 giustamente mia madre .. Dunque, rispose il sig. Vasari, avrei studiato un monologo apposta per lui dall\u2019Orlando Furioso che curiosamente potremmo anche definire come un poema che si rifiuta di cominciare, giacch\u00e9 pare essere la continuazione de L\u2019Orlando Innamorato lasciato incompiuto dal Boiardo, ma si rifiuta anche di finire giacch\u00e9 lo stesso Ariosto ci lavor\u00f2 per tutta la vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vabb\u00e9<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sera della prima mi misero l\u2019armatura addosso con la Durlindana fatta di carta pesta. Sentivo il vociare delle persone che affollavano il teatrino. Rossella, mia madre e mia sorella mi sistemavano il costume e si raccomandavano di stare calmo senza pensare che io l\u2019emozione non sapevo cosa fosse. Alle 21,00 in punto si apr\u00ec il sipario dinanzi ad un battimani di tutti i presenti per lo pi\u00f9 amici e conoscenti. Io rimasi fermo 5 secondi senza capire, poi il sig. Vasari sugger\u00ec sottovoce: \u201cLe donne, i cavallier, l\u2019arme\u2026.\u201d .. cominciai.. \u201cLe donne, i cavallier, l\u2019arme gli amori, le cortesie, l\u2019audaci imprese io canto \u2026\u201d .. e part\u00ec un monologo appassionato in cui senza accorgermene divenni pi\u00f9 carolingio di tutti i cavalieri della tavola rotonda, a giudicare dall\u2019attenzione con la quale tutti seguirono la mia performance. Dopo mezzora di soliloquio mi ritrovai a dover rappresentare la pazzia del paladino di fronte alla scoperta dell\u2019amore tra Angelica e Medoro, mi spogliai dell\u2019armatura e mi lasciai cadere in terra, che cos\u00ec prevedeva il copione. Arriv\u00f2 il fatidico momento della chiusura nella quale avrei dovuto dire: \u201c\u2026vi potria la mia istoria esser molesta; ed io v\u00f2 pi\u00f9 tosto diferire, che v\u2019abbia per lunghezza a fastidire\u201d .. ma io non ce la feci e cos\u00ec mi girai verso il pubblico e dissi: \u201ccredo di aver finito. Vi prego alzatevi e andate\u201d \u2026dopo 10 secondi di gelo scatur\u00ec spontaneo un fragoroso applauso, tutti salirono sul palco ad abbracciarmi, mia madre piangeva come ai tempi della prima comunione mentre Rossella si congratulava col sig. Vasari.<\/p>\n<p>Vabb\u00e9<\/p>\n<p>La cronaca locale diede seguito all\u2019avvenimento e la notizia fu ripresa anche dal giornale regionale che diceva: \u201cStraordinario successo dell\u2019Orlando Furioso nell\u2019interpretazione del giovane Giovanni P., l\u2019attore che non sa concludere gli spettacoli\u201d. Ovunque nel territorio si diffuse la notizia della mia incapacit\u00e0 a chiudere, fui invitato anche dalla tv nazionale a dare un saggio della mia bravura, l\u2019Orlando Furioso divenne un tour teatrale nel quale, al termine di ogni serata, invitavo gentilmente il pubblico ad alzarsi e ad uscire mentre io rimanevo fermo in scena ad attendere fino a che l\u2019ultimo spettatore non se ne fosse andato. Questa cosa per me necessaria, fece letteralmente impazzire la critica e le richieste per le repliche dello spettacolo si moltiplicarono. Il sig. Vasari mi seguiva in tourn\u00e9e ed ogni sera prima dello show mi rinfrescava la memoria ripetendomi la parte prima di andare in scena. Una sera gli dissi: \u201cPrima o poi sento che ce la far\u00f2 a chiudere lo spettacolo, cos\u00ec potr\u00f2 fare l\u2019inchino e ritirarmi in camerino senza dover attendere che se ne siano andati tutti\u201d \u2026 Per l\u2019amor d\u2019Iddio no no no, disse il sig. Vasari, no no no !!! Non capisci che cos\u00ec \u00e8 perfetto? Eppure scommetterei che ora potrei farcela. Questo dissi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vabb\u00e9<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quella sera di marzo il teatro era come al solito esaurito in ogni ordine di posti. Il successo dello spettacolo aveva portato a migliorie sull\u2019allestimento della scenografia ed anche la mia armatura era stata arricchita di una spada in ferro e persino di un coltellaccio che tenevo appeso nel fodero. Fu a met\u00e0 del primo atto che mi accorsi di Rossella seduta in terza fila. Mi guardava con trasporto, aveva capelli di sole e occhi di mare. La bocca di fragola era semi-aperta nel tentativo di accompagnarmi nella scansione di ogni parola. Ed io la guardavo e capivo che tutto l\u2019amore che non avevo vissuto nella mia vita mi era imploso improvvisamente nel cuore. Di fianco a lei era seduto un uomo che le teneva la mano. Anche lui sembrava interessato ma a differenza di Rossella restava appoggiato allo schienale. E fu allora che tutto l\u2019odio che non avevo provato in vita mia mi provoc\u00f2 una crisi di nervi che ai pi\u00f9 sar\u00e0 sembrata dettata dalla morsa del dolore iracondo del povero Orlando, ma in realt\u00e0 era mossa dalla gelosia che provavo nei confronti di Rossella. In camerino durante l\u2019intervallo gettai l\u2019elmo in terra ed acqua fresca in faccia nel tentativo di riprendermi dallo shock. Al ritorno in scena la rividi e quel che temevo si fosse trattato solo di un brutto sogno intesi immediatamente quanto fosse realt\u00e0. Lei era l\u00ec per me, io avevo scoperto di amarla ora, in quell\u2019istante, ma lei amava un altro ed io di fronte a tutto questo non seppi trovare nessun\u2019altra soluzione. Proprio come Orlando in preda alla pazzia, mi strappai di dosso l\u2019armatura, caddi in ginocchio e col viso bagnato dalle lacrime dissi \u201cAmor che m\u2019arde il cor, fa questo vento \u2026\u201d, poi presi il pugnale in mano e mi trafissi il petto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che vinsi la mia scommessa\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E vabb\u00e9 \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35594\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35594\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cquando mi viene in mente che non finisce niente\u201d(Vasco Rossi) \u00a0 D\u2019accordo, ora vi racconter\u00f2 chi sono stato. Quando stavo in vita come voi mi chiamavo Giovanni, ma per tutti ero Joe. Joe vieni qui! Joe datti una mossa ed esci da quel bagno! Joe possibile tu non abbia mai nessun interesse! &nbsp; Fu all\u2019et\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35594\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35594\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":16182,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-35594","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35594"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16182"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35594"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35594\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35612,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35594\/revisions\/35612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35594"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}