{"id":3557,"date":"2010-05-09T18:55:47","date_gmt":"2010-05-09T17:55:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3557"},"modified":"2010-05-09T18:55:47","modified_gmt":"2010-05-09T17:55:47","slug":"canta-che-ti-passa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3557","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Canta che ti passa&#8221; di Rosa Filardi"},"content":{"rendered":"<p>Non riusciva a trovare una posizione che le alleviasse, almeno per un po\u2019, quel maledetto dolore. Che ore erano? Le dieci o forse le undici? Tra poco avrebbero servito il pranzo e l\u2019avrebbero smessa di agitarsi cos\u00ec.<strong> <\/strong>Le sentiva ridere e urlare le sue compagne, e le invidiava, per quella loro libert\u00e0 di potersene stare all\u2019aria aperta. La stessa invidia che aveva provato da bambina<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>quando doveva rimanere in casa, per punizione, mentre avrebbe voluto raggiungere le amiche nel cortile. <span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0<\/span>Ma eccole risalire adesso queste qua, rumorose come un fiume in piena, ed ecco le loro parole farsi rabbiose, tagliare l\u2019aria. Quello era il momento in cui<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>perdevano ogni controllo. Non era facile rassegnarsi a rientrare. Giovanna tendeva l\u2019orecchio, in attesa della rissa che da l\u00ec a poco sarebbe scoppiata, e allora avrebbe sentito anche tutto il loro dolore insieme al suo. Partiva il primo colpo, seguito da un secondo e poi da un terzo e cos\u00ec via, una successione di colpi. Poi le secondine intervenivano e tutto finiva, e allora le sentiva rientrare nelle proprie stanze, a passo lento, strascicato. Si portavano addosso un odore acuto di piscio e varichina, come il pavimento di camera sua, come ogni altra cosa l\u00e0 dentro. Riconosceva il suono dello scorrere dei chiavistelli sui battenti di ferro, e le mandate nervose che le guardiane s\u2019affrettavano a dare. Ma tra le proteste e i<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>borbottii eccole che cominciavano ad<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>intonare quella vecchia canzone, sempre la stessa, che le piaceva tanto.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>\u201cCanta\u201d \u2013 dicevano le donne &#8211; \u201ccanta che ti passa la paura\u2026 canta che la vita \u00e8 meno dura\u2026\u201d La cantavano strascicando passo e parole, ridendo e urlandoci in mezzo, parlando fra di loro, finch\u00e9 a lei non rimaneva che una sordida eco dell\u2019accaduto, ed una curiosit\u00e0 morbosa di sapere.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Amelia, la secondina che le portava il cibo, una scodella di minestra scotta e tiepida, sarebbe arrivata presto, poco dopo le 12 , dopo aver servito le altre, e allora avrebbe saputo. Sapeva tutto di tutte l\u00e0 dentro. Gli incontri con lei erano per Giovanna i momenti pi\u00f9 belli di quelle sue giornate. Amelia arrivava, le si sedeva accanto nel letto, e cominciava a raccontare. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">E anche lei le aveva raccontato tutto ad Amelia, di quella notte tremenda, dell\u2019incidente, del suo arresto, di Marco. S\u2019era preparata il suo borsone e ci aveva ficcato dentro tutte le cose per la danza: il body, la calzamaglia, gli scaldamuscoli, la fascia per i capelli, e poi l\u2019accappatoio e il necessario per la doccia. Era scesa di corsa per le scale dopo aver salutato in gran fretta i genitori ed aver detto loro che avrebbe fatto un po\u2019 tardi. Marco sarebbe venuto a prenderla a danza. L\u2019avrebbe portata al cinema o forse a cena, e poi, fuori dal ristorante o dal cinema, le avrebbe preso il viso tra le belle mani, grandi e magre, l\u2019avrebbe baciata e lei avrebbe subito avuto voglia di averlo tutto. Sarebbero saliti sulla moto e sarebbero andati di corsa a casa sua a fare l\u2019amore. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Poi Marco era arrivato, trafelato, e le aveva<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>proposto di andare a casa subito. Aveva messo in fretta alcune cose nel suo borsone, avviato la moto ed era volato via insieme a lei. A casa Giovanna si era sentita bruciare dal desiderio. Lui l\u2019aveva cercata con una tale furia e le aveva detto cose che l\u2019avevano fatta impazzire. Se n\u2019erano stati uno addosso all\u2019altra per ore, poi lei gli aveva detto che era l\u00ec, con lui, l\u2019unico posto dove avrebbe voluto essere in quel momento. Allora Marco l\u2019aveva guardata, e il suo era un sorriso che non gli aveva mai visto. Si era alzato, aveva aperto il borsone, e ne aveva estratto una busta . Lei ne seguiva i gesti, senza<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>capire. Marco le si butt\u00f2 addosso e le disse euforico \u201c Ti va di farti con me? \u2013 Ancora non capiva Giovanna \u201cDi che cazzo stai parlando?\u201d- \u201cVoglio che ti fai con me. Sarebbe bellissimo, amore. D\u00e0i, ti prego. E\u2019 la cosa che pi\u00f9 voglio al mondo. Fatti insieme a me, e staremo benissimo. Vedrai!\u201d-<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Allora lei aveva cominciato a capire -\u201cMa che storia \u00e8 questa? Da quand\u2019\u00e8 che hai cominciato?\u201d \u2013 Lui le dice che si \u00e8 fatto solo un altro paio di volte. Che dovrebbe provare anche lei che bello che \u00e8. Che l\u2019ama da impazzire e che quella roba l\u00ec li farebbe stare davvero bene. MA NOI STIAMO GIA\u2019 BENE! Gli urla Giovanna fra le lacrime. Raccoglie la gonna e la maglia che nella furia del loro amore, aveva sparso qua e l\u00e0. Si infila le scarpe e<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>la giacca, tira su il borsone, e se ne va. La pioggia insistente non le fa vedere bene,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>o forse sono le sue ciglia rigate di pianto che glielo impediscono. Ricorda poco Giovanna. Solo due fari puntati, lei che inciampa negli stivali di gomma, il vano tentativo d\u2019aggrapparsi ad un palo della luce che si trovava in quell\u2019angolo, dove la macchina va a sbattere. Poi, un gran bagliore che illumina il volto dell\u2019uomo al volante \u2013 Non voglio morire!- ricorda d\u2019aver pensato, poi pi\u00f9 niente.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Il risveglio all\u2019ospedale era stato forte. Il dolore delle ustioni era atroce. Non riusciva a muoversi, non riusciva a ricordare. Poi, l\u2019incubo. Il poliziotto che le si avvicina chiedendole di alcune buste di droga trovate nella sua borsa, e lei che non sa di cosa parla. Poi, le viene in mente \u2013 Marco!-<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>ma al poliziotto dice soltanto: \u201c Non \u00e8 roba mia quella! \u2013 Non ce l\u2019ho messa io!\u201d.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>&#8211; E allora di chi \u00e8? Chi te l\u2019ha data? Perch\u00e9 era nella tua borsa? \u2013 le urla in faccia il poliziotto. Ma Giovanna non pu\u00f2, non vuole dire. 20 giorni di prognosi le hanno dato i medici, ma dopo alcuni giorni, ecco che scatta l\u2019arresto, il suo trasporto a S. Vittore.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Amelia si alza di scatto \u201cDovresti dire tutto invece\u2026 perch\u00e9 lo proteggi quel vigliacco farabutto?\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">&#8211; \u201cNon lo proteggo. Aspetto.\u201d <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">&#8211; \u201cMa che? Cosa speri?\u201d <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">-\u201cNon spero. Ne sono sicura. So che far\u00e0 la cosa giusta.\u201d<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">-\u201c Ma se sono passati quasi quindici giorni dal tuo incidente\u2026 e sette li hai gi\u00e0 spesi qua dentro\u2026\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">&#8211; \u201c Ha solo bisogno di un po\u2019 di tempo\u2026\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">-\u201c Tu sei matta!\u201d-<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Giovanna le sorride. Le sente le loro risate, le sente far fracasso, cantare, le sue donne, e gi\u00e0 le ama. \u201cCanta\u2026\u201d \u2013 stanno dicendo- \u201ccanta\u2026 e ti svegli domattinaa\u2026 che la vita ti \u00e8 vicinaaaa\u201d. Stai all\u2019inferno ma \u00e8 qui che puoi cogliere la vera vita.- Pensa Giovanna mentre le ascolta cantare. \u201c Ha solo bisogno di tempo\u2026\u201d- pensa, sorridendo ad Amelia &#8211; <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"yes;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3557\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3557\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non riusciva a trovare una posizione che le alleviasse, almeno per un po\u2019, quel maledetto dolore. 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