{"id":35569,"date":"2018-05-24T16:28:08","date_gmt":"2018-05-24T15:28:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35569"},"modified":"2018-05-24T16:28:08","modified_gmt":"2018-05-24T15:28:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-notte-stellata-di-jessica-venga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35569","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Notte stellata&#8221; di Jessica Venga"},"content":{"rendered":"<p>A volte, sul campanile dalla strana punta mi ritrovo a pensar sul mondo.<br \/>\nBeh, il mondo, io non l\u2019ho mai visitato tutto. Voglio dire, deve essere una cosa immensa: i miei compaesani dicono che \u00e8 piatto, rettangolare per la precisione, mentre gli studiosi pi\u00f9 insigni (che abitano sempre nel mio paese) continuano ad affermare che sia sferico, o perlomeno ellittico. Cosa significhi ellittico, questo lo ignoro, mi sto solo soffermando sul loro latinorum. Sempre che la parola ellittico provenga dal latino.<br \/>\nPurtroppo non ho mai messo il naso fuori dal mio paese, n\u00e9 lo ha fatto nessuno, neppure quegli studiosi. Il mio vicino di casa asserisce sempre che lui era arrivato vicino a quello strano cipresso insieme a un suo amico che dopo aver fatto un passo in pi\u00f9 era caduto gi\u00f9. Il mio vicino non ha mai saputo definirmi cosa fosse quel \u201cgi\u00f9\u201d, ma immagino che oltre il mondo ci sia una sorta di cielo infinito. Chiss\u00e0, magari un giorno quel suo amico potrebbe capitombolarci in testa dall\u2019alto. Ah, che dico! Sarebbe alquanto improbabile visto che \u00e8 caduto verso il basso!<br \/>\nAd ogni modo, il mondo deve essere bello grosso: io stesso non sono mai arrivato al cipresso, il punto pi\u00f9 lontano che ho raggiunto \u00e8 stata la casa con le travi gialle, marroni, rosse e nere. Dietro questa chiesa non ci sono mai andato, ma riesco a vedere delle enormi colline celesti. Beh, non sono celesti, o almeno lo credo. Voglio dire, qui \u00e8 notte tutto il giorno, il paesaggio ha sempre un\u2019atmosfera illuminata dal chiarore lunare.<br \/>\nComunque sia, nessuno si \u00e8 mai mosso da qui. Personalmente, sono un ciabattino da molto tempo e non mi sono mai lamentato del mio lavoro (solo dei miei clienti, quelli della casa di cui poc\u2019anzi ho scritto non pagano mai), ma ho la passione della pittura sin da quando ero un bambino.<br \/>\nHo preso in mano il primo pennello a sette anni e non ho pi\u00f9 smesso. La mia prima tela fu il grembiule da cucina di mia madre, vi dipinsi una sorta di paesaggio. Ricevetti due schiaffi in viso per questo. Quindi decisi che avrei dovuto dipingere su tela, ma purtroppo non ho mai sfondato in ambito pittorico. I miei modelli sono semplicemente gli edifici davanti a casa mia o i passanti. A volte ho ritratto mia moglie, ma il suo naso aquilino non la rende un buon soggetto. Non diteglielo, ma non \u00e8 proprio una bella donna.<br \/>\nHo provato a dipingere anche dal campanile, ma l\u2019unica cosa che vedo diversa dal paese \u00e8 la strada piena di curve e quel benedetto cipresso di cui tutti vediamo solo la chioma. Deve essere un cipresso molto alto. Mia cognata dice che oltre la strada di fronte alla chiesa ci deve essere per forza una ripida discesa nella quale \u00e8 piantato il cipresso, altrimenti non si spiegherebbe perch\u00e9 ne si veda solo la chioma. Insomma, da qualche parte un tronco deve pur esserci!<\/p>\n<p>La vita in paese \u00e8 strana. Voglio dire, \u00e8 tranquilla: ogni giorno il solito via vai, ma credo che ognuno di noi si ponga delle domande, in fondo.<br \/>\nQual \u00e8 il senso della vita? Me lo sono sempre chiesto. Se nessuno ha mai avuto il coraggio di andare al di l\u00e0 del paese, a parte il tizio che \u00e8 morto, o almeno cos\u00ec pare, che senso ha essere rintanati qui? A volte mi sento come uno dei personaggi dei miei quadri, intrappolati in una tela dalla quale non possono uscire. E se tutti noi non fossimo che dentro un quadro? Se tutto ci\u00f2 che ci circondasse fosse solo fantasia, fosse solo il frutto del pennello di un altro pittore che a sua volta si trova dentro un altro quadro dipinto da un altro pittore che si trova in un altro quadro? E se invece non fossimo, peggio ancora, che personaggi di un libro che non fanno altro che muoversi secondo la volont\u00e0 del perfido scrittore? Allora niente avrebbe senso. Ma anche fossimo artefici del nostro destino, quale sarebbe il punto? Alla fine ci deve essere un pittore, o uno scrittore, non possiamo mica essere nati dal nulla! Oppure s\u00ec? E nel caso fosse cos\u00ec? Se fossimo nati per caso e morissimo per caso?\u00a0 Ha senso porsi tali questioni? E se fossimo parte di un dipinto, potremmo cambiare il nostro destino?<br \/>\nContinuare a porsi domande inutili toglie tempo e spazio. Se devo scrivere novemila parole, far\u00f2 bene a stringere la questione. Beh, sto scrivendo questi pensieri per una sorta di concorso letterario che si chiama \u201cPensieri sul campanile\u201d. Beh, s\u00ec, a volte scrivo.<\/p>\n<p>Una cosa buffa del nostro paese, ammesso che ce ne siano altri, \u00e8 il cielo. Ometto il fatto che il fantomatico cipresso si scagli sul firmamento come una lingua di fuoco nero e paia volerlo trafiggere, dir\u00f2 soltanto che la luna e le stelle sono enormi. E non sono solo grandi, sono anche sfumate! Mi spiego meglio: il blu del cielo si unisce al colore dorato delle stelle creando degli affascinanti vortici di colore. Alcune volte, d\u2019estate, mi sdraio sul giardino di casa mia con mia figlia (che ha ereditato lo stesso naso della madre) e guardiamo queste immense stelle. Mi sembra di essere illuminato da qualcosa di divino, come se fossimo cos\u00ec vicini a loro da bruciare ma che quegli astri ci salvino la vita. \u00c8 una sensazione davvero complicata da spiegare. Fatto sta che il cielo occupa gran parte del paese. Se ti affacci da una finestra, oltre i tetti delle case, l\u2019unica cosa che vedrai, oltre al cipresso e alle colline, sar\u00e0 soltanto quell&#8217;enorme cielo notturno. Chiss\u00e0 se oltre quel cielo ci saranno altri mondi, altri quadri o altri libri, chiss\u00e0 se quelle stelle sono cos\u00ec buone come penso. Mi sono sempre chiesto se siano abitate. Sono cos\u00ec grandi! Voi non lo sapete ma sono a vista d\u2019occhio pi\u00f9 grandi della mia citt\u00e0: se \u00e8 vero che vediamo pi\u00f9 piccole le cose lontane come asseriscono quegli studiosi, allora devono essere davvero enormi, anzi, <em>enormissime, <\/em>sempre che esista tale parole. Dovrei chiedere a uno studioso, magari a quello che mi ha insegnato a scrivere. Insomma, le stelle sono enormissime, quindi possono benissimo essere abitate. Chiss\u00e0 se ci vivono omini verdi come si va dicendo in giro\u2026 secondo me gli abitanti delle stelle non sono come noi uomini, cio\u00e8 <em>antropomorfi<\/em> (parola che mi ha insegnato il mio maestro), devono essere diversi. Forse sono simili ai rettili, qualcosa come le salamandre o i coccodrilli: sono molto simili tra loro, non trovate? I coccodrilli sono solo pi\u00f9 grossi: per il resto, sono tali e quali alle salamandre. Una ragazza che conosco dice che le stelle sono abitate da lampionai che accendono sempre la luce impedendo al buio di prendere il sopravvento facendo brillare cos\u00ec quegli astri. Secondo me non \u00e8 vero: d&#8217;altronde, come puoi dar fiducia a una ragazza che si raduna i capelli in tre trecce? Nessuno crede a una che si acconcia con tre trecce!<\/p>\n<p>Un\u2019altra cosa meravigliosa che vedo affacciandomi, ma da un\u2019altra angolazione, \u00e8 il bosco. Nessuno \u00e8 mai stato nel bosco. Sono nate perci\u00f2 molte favole su di esso per spaventare i bambini pi\u00f9 temerari: la pi\u00f9 terribile di queste narra di un fanciullo che dopo essersi perso nel bosco \u00e8 divenuto un fantasma e vaga tra gli alberi in cerca di casa, e se incontra qualche bambino lo uccide perch\u00e9 non vuole sentirsi solo. La leggenda narra anche che quando di notte si sente fischiare, non \u00e8 a causa delle fronde degli alberi scosse dal vento, ma dallo spirito che grida aiuto. Beh, poi ci sono le storie sui lupi mannari, gli orchi, le fate cattive (s\u00ec, le fate cattive)\u2026<br \/>\nIo non ho mai creduto a nessuna di tali leggende, ma non sono mai andato nel bosco. Non perch\u00e9 abbia paura del bosco in s\u00e9 per s\u00e9, ma perch\u00e9 in fondo ho il terrore di cadere nel vuoto come l\u2019amico del mio amico. Alla fine, anche io ho paura dell\u2019ignoto, come tutti. C\u2019\u00e8 chi dice che le sfide mettono adrenalina, ma io sono sicuro che tutti abbiamo paura di qualcosa, e in genere ognuno di noi ha paura di qualcosa che non conosce. Altrimenti, perch\u00e9 per sconfiggere una paura bisognerebbe affrontarla? Io ad esempio, temo le api. S\u00ec, le api, quei minuscoli insetti gialli e neri. Ne ho sentito parlare, ma qui \u00e8 sempre notte e le api non ci sono. Ho sentito dire che hanno un lunghissimo pungiglione che ti pu\u00f2 uccidere e che amano rincorrere gli esseri umani. Io non ho mai visto un\u2019ape, la conosco solo dai racconti: forse, se ne vedessi una, cambierei idea. In fondo, chi me lo dice che le api abbiano veramente pungiglioni lunghissimi o che pungano o che possano uccidere addirittura un essere umano? Mia figlia, una volta, aveva paura dei gatti. Pensava la volessero sgraffiare: quando ne vedeva uno correva via urlando. Poi, un giorno, un gatto nero \u00e8 entrato in camera sua quando era sola. Mi ha raccontato che ha urlato, all&#8217;inizio, poi ha osservato l\u2019animale camminare nella stanza, saltare sul suo letto, pulirsi un po\u2019 il pelo e dopo una decina di minuti si \u00e8 avvicinata. Il gatto ha miagolato e lei \u00e8 sobbalzata, ma poi si \u00e8 seduta vicino a lui. Si era incuriosita. Il gatto, allora le era salito in braccio. Immaginate quanto possa aver gridato mia figlia! Eppure, l\u2019animale non l\u2019aveva sgraffiata, bens\u00ec le aveva annusato una mano e le aveva leccato l\u2019indice. Allora lei si era calmata, lo aveva guardato e aveva iniziato ad accarezzarlo. Hanno fatto subito amicizia, e non ho potuto far altro che tenere quel gattone nero. Quello che voglio dire \u00e8 che se mia figlia non avesse conosciuto un gatto, avrebbe ancora continuato a temerlo. Forse, se andassi nel bosco, capirei che non ci sono strane voragini che ti buttano nel cielo o sottoterra, ma affrontare una paura \u00e8 una grande impresa e non tutti ci riescono. \u00c8 pi\u00f9 facile additare persone o cose con strane etichette come \u201cil gatto graffia\u201d, o \u201cil bosco \u00e8 pieno di fantasmi\u201d, o \u201cle api pungono\u201d o ancora \u201cle persone col naso adunco sono truffatori\u201d, cos\u00ec almeno ci si evita lo spavento e ci si sente anche pi\u00f9 forti.<br \/>\nBeh, chiss\u00e0 se oltre le montagne, oltre il bosco, oltre il cipresso, il mondo continui o ci sia una voragine, chiss\u00e0 se le stelle siano abitate, chiss\u00e0 se il bosco sia infestato da fantasmi, chiss\u00e0 se questa citt\u00e0 \u00e8 solo parte del dipinto di un famoso pittore: io, intanto, mi godo questa notte stellata.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35569\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35569\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte, sul campanile dalla strana punta mi ritrovo a pensar sul mondo. 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