{"id":3541,"date":"2010-05-08T18:39:53","date_gmt":"2010-05-08T17:39:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3541"},"modified":"2010-05-08T18:39:53","modified_gmt":"2010-05-08T17:39:53","slug":"la-religione-tanguera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3541","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;La religione &#8216;tanguera&#8217;&#8221; di Elio Rogati"},"content":{"rendered":"<p><!--StartFragment--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Pu\u00f2 un ballo essere allo stesso tempo divertimento, seduzione, esaltazione, malinconia, orgoglio, follia d\u2019amore, filosofia di vita e di morte, incontro di anime e corpi, muta comunicazione tra uomo e donna, comunione di sensi e sentimenti, rivelazione della propria pesonalit\u00e0, passione e morte , cosmogonia sentimentale, arroganza di un maschio che trascina e sottomette una donna che subisce, consapevole tristezza della brevit\u00e0 della vita, denuncia di miserie e sopraffazioni?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Non lo avrei mai creduto, ma \u00e8 cos\u00ec: il tango argentino \u00e8 tutto questo e altro ancora.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quando sono arrivato a Buenos Aires la prima volta, ho fatto come gli altri turisti, ho prenotato una serata in un locale tipico:<em> El viejo Almacen<\/em><span>.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La <em>esquina mundial del tango<\/em><span> \u2013 cos\u00ec \u00e8 definito il locale &#8211;<span> <\/span>sorge all\u2019incrocio tra Independencia y Balcarce, nel quartiere di San Telmo, uno dei pi\u00f9 antichi e caratteristici della capitale. E\u2019 stato ristrutturato come un minuscolo teatro, con tanto di platea e galleria, ambedue invase da tavolini per le consumazioni. Il palcoscenico \u00e8 piccolissimo e si restringe ancora di pi\u00f9<span> <\/span>quando entrano i musicisti: un pianista, un violinista e un bandeonista. Mi ci ha portato Malena Pugliese, una guida turistica <\/span><em>portena <\/em><span>, nipote di un<span> <\/span>vecchio immigrato italiano di inizio novecento, di origini salentine. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Malena \u00e8 donna di cultura, laureata in economia ma non trova lavoro e sbarca il lunario accompagnando i turisti. \u201cQui l\u2019economia va male \u2013 mi dice. E\u2019 sempre andata male sin dai tempi di Peron. Agganciare il peso al dollaro americano serve solo per gli affari dei padroni e adesso che gli Stati Uniti sono in recessione, le cose in Argentina vanno ancora peggio. Il mese scorso c\u2019\u00e8 stato quasi un assalto alle banche: i risparmiatori impauriti hanno ritirato tutti i loro depositi\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Malena \u00e8 ben conosciuta al <em>viejo Almacen<\/em><span>: tavolino di prima fila, nessuno meglio di noi. I camerieri in camicia bianca, pantaloni neri e panciotto rosso ricamato si aggirano veloci tra i tavolini e le sedie urtando qua e l\u00e0. Con leggero ritardo entrano i musicanti e attaccano una indiavolata <\/span><em>Cumparsita<\/em><span>. L\u2019atmosfera si scalda. Ecco la prima coppia di ballerini: il <\/span><em>tanguero<\/em><span> vestito tutto di bianco, scarpe, pantaloni, giacca doppiopetto, camicia, solo la cravatta \u00e8 blu cobalto; la <\/span><em>tanguera<\/em><span> ha una camicetta rosa trasparente ed una gonna acquamarina fino ai piedi con un spacco vertiginoso che arriva all\u2019inguine, capelli neri e lisci raccolti in una lunga treccia, scarpe tacco alto speciali per il tango. Non sono giovanissimi, ma pare che per diventare molto bravi siano necessari anni ed anni di esperienza. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">I ballerini cominciano lentamente: lui cinge la vita della donna che tiene la schiena all\u2019indietro e il petto all\u2019infuori; non si toccano. E poi a mano a mano che il ritmo sale e si impenna \u00e8 tutto un susseguirsi di giravolte,<span> <\/span>incroci di gambe, lei scalcia velocissimamente tra quelle di lui, ma non si impigliano, ci sanno fare. Descrivere le figure del tango \u00e8 impossibile, se figure esistono, perch\u00e9 i <em>tangueri<\/em><span> pi\u00f9 accreditati sostengono che il tango \u00e8 improvvisazione, geniale invenzione del momento da parte di chi \u201csente e vive\u201d la musica e il suo pathos; e per questo ogni giro di danza non \u00e8 ripetibile, perch\u00e9 sempre nuovo. L\u2019uomo comanda, la donna obbedisce e segue. Anche in questo il tango \u00e8 l\u2019icona di un \u2018Argentina di fine ottocento quando le banchine del porto sul Rio de la Plata registravano continui sbarchi di immigrati da ogni parte d\u2019Europa, soprattutto Italia e Spagna. E<span> <\/span>tristezza,<span> <\/span>malinconia, disperazione che sono sempre presenti nelle note e nelle parole del tango riflettono i sentimenti, le speranze, le paure di tutti coloro che, lasciando il paese natio, impattavano \u2013 dopo un lungo ed estenuante viaggio attraverso l\u2019oceano \u2013 una realt\u00e0 del tutto diversa e difficile. L\u2019unica molla per sopravvivere era il ricordo della miseria da cui ogni emigrante era fuggito; di qui la speranza di un futuro migliore, spesso delusa da lavori<span> <\/span>onerosi, malpagati , da soperchierie e tante malattie che non si potevano curare per mancanza di soldi. Miserie dell\u2019antica patria trasferite sulle sponde del Rio de la Plata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il tango non \u00e8 un ballo come gli altri che ci sono in giro per il mondo. Il tango \u201c\u00e8\u201d Buenos Aires, l\u2019Argentina, la sua anima, la sua storia. Per questo l\u2019UNESCO il 30 settembre 2009 l\u2019ha dichiarato \u201cpatrimonio culturale dell\u2019umanit\u00e0\u201d. E di cultura il tango ne ha ispirata parecchia perch\u00e9 sono molti gli scrittori, i poeti, perfino i musicisti di musica classica che hanno celebrato quel mix unico di anima e corpo,<span> <\/span>musica e danza che \u00e8 il tango argentino.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cI ballerini qui sono tutti bravi \u2013 sussurra Malena. Per loro pi\u00f9 che un lavoro \u00e8 un divertimento e ci mettono tutta la passione che hanno dentro. Sanno che il mondo li guarda e, attraverso loro, guarda l\u2019Argentina. Qui sono venuti tanti illustri personaggi, anche il re e la regina di Spagna,<span> <\/span>Juan Carlos e Sofia\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sale sul piccolo palco una seconda coppia, e poi una terza, perfino una quarta e, dopo gli \u201ca solo\u201d,<span> <\/span>ballano insieme in un incredibile velocissimo vortice che si snoda in pochi metri quadrati, coreografie di un puzzle d\u2019arte in cui ognuno ha il suo posto riservato ma continuamente diverso. E nel <em>viejo Almacen<\/em><span> risuonano le note e le poesie delle pi\u00f9 belle musiche <\/span><em>tanguere<\/em><span>: <\/span><em>Caminito,<\/em><span> <\/span><em>Malena, Solo, Desde el alma, A media luz, El dia que me quieras, Volver, Verano porteno<\/em><span>. Ad ogni nuovo pezzo, la mia accompagnatrice mi suggerisce il titolo ed io cerco di annotarlo sulla<span> <\/span>Moleskyne, in fretta per non perdere un attimo di quelle gambe impazzite e di quei profili dolci o severi ma sempre concentrati degli artisti, interpreti di una umanit\u00e0 povera e angosciata che solo nel tango sa esprimersi al meglio. Le danze, anche quelle classiche, sono l\u2019espressione di un genio compositore. Nel tango chi compone e ispira \u00e8 la gente comune: \u00e8 qui che sono venuti a chiedere suggerimenti e ispirazione musicisti e poeti del tango, come<span> <\/span>Osvaldo Pugliese, Anibal Troilo, Carlos di Sarli, Francisco de Caro e il celeberrimo Astor Piazzolla, anche lui oriundo pugliese, e tanti altri. Con loro il tango \u00e8 diventato una musica nazionale, conosciuta in tutto il mondo. Quando uno dei pi\u00f9 noti interpreti, Carlos Gardel, mor\u00ec in un incidente aereo in Columbia a soli 45 anni, l\u2019Argentina si mise a lutto e in varie parti delle Americhe alcune donne, sconvolte, si suicidarono.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quando usciamo dal locale, l\u2019aria \u00e8 tiepida e appena ventilata e mentre aspettiamo un taxi per rientrare all\u2019hotel Pestana, Malena mi racconta qualcosa sulle origini del tango. \u201cSono un po\u2019 misteriose \u2013 mi dice. Se ne hanno notizie negli ultimi due decenni dell\u2019ottocento, insieme ad altri due balli: l\u2019\u201dhabanera\u201d portata qui da marinai provenienti da Cuba e il \u201ccandombe\u201d degli\u00a0indigeni, ormai scomparsi. E\u2019 nato sulle due rive del Rio de la Plata, ma al di l\u00e0, in Uruguay, non ha avuto un grande sviluppo.<span> <\/span>Il tango \u00e8 soprattutto italiano, il suo linguaggio era quello degli immigrati poveri di inizio novecento, la sua musica contiene tutta la loro tristezza. Non \u00e8 un caso che la maggior parte dei migliori compositori sia italiana. Enrique Discepolo ha scritto che il tango \u201c\u00e8 un pensiero triste che si balla\u201d, il pensiero di tradimenti, abbandoni, partenze, morte, dolore: c\u2019\u00e8 tutta l\u2019Italia povera di inizio novecento. Naturalmente col tempo molte cose sono cambiate\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Il taxi \u00e8 arrivato . \u201cDomani ne parliamo ancora\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019indomani, di ritorno da una lunga passeggiata dalla plaza de Mayo, resa tristemente celebre dalle tante manifestazioni delle madri dei <em>desaparecidos<\/em><span>, riprendiamo il discorso davanti al Caff\u00e8 Tortoni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E\u2019 un locale storico, un po\u2019 come il Caff\u00e8 Greco a Roma. Una targa d\u2019ottone sulla strada ricorda l\u2019anno dell\u2019inaugurazione: 1858. Centocinquantanni. E li dimostra tutti: cristalli, boiseries Art Deco, lampade dello stesso stile, quadri, stampe e fotografie alle pareti che ricordano eventi storici ma soprattutto frequentatori illustri, tra i quali riconosco Luigi Pirandello, Arthur Rubinstein,<span> <\/span>Federico Garcia Lorca e Jorge Luis Borges. Le porte sono a doppi battenti con maniglioni di ottone che scendono a serpente, identici a quelli che l\u2019architetto Basile ha messo agli ingressi di Montecitorio, a Roma.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sul marciapiede c\u2019\u00e8 una lunga fila di persone in attesa di un tavolo; perch\u00e9 al Caff\u00e8 Tortoni si pu\u00f2 mangiare a qualsiasi ora, oppure ci si va per un seplice caff\u00e8 <em>curtado<\/em><span> con tante chiacchiere intorno. Un\u2019altra fila \u00e8 in attesa dello spettacolo pomeridiano di tango in una sala interna e riservata del locale. Noi non abbiamo prenotazione, ma Malena \u00e8 conosciuta anche l\u00ec e otteniamo un piccolo tavolo sotto il piccolissimo palco. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cQuello che stiamo per vedere \u2013 mi dice la ragazza \u2013 \u00e8 un tango un po\u2019 addomesticato, che segue le nuove tendenze, perch\u00e9 di stili ne son venuti fuori parecchi. Per la tradizione <em>portena<\/em><span> del<span> <\/span>tango<span> <\/span>bisogna andare nelle <\/span><em>milongas.<\/em><span> Comunque \u00e8 uno spettacolo lo stesso divertente e poi ci sono<span> <\/span>cantanti formidabili, sono gli stessi ballerini\u201d. Ordino un <\/span><em>dulce de leche<\/em><span>, specialit\u00e0 della casa.Nella piccola sala risuonano piacevolmente le note del piano, del violino e soprattutto del <\/span><em>bandeon<\/em><span>, una piccola fisarmonica di legno portata in Argentina molto tempo fa, pare da un tedesco. E le parole delle varie composizioni non parlano soltanto di dolore e miseria, ma anche di allegria, amore e speranza. E\u2019 l\u2019altra faccia del tango, quella meno pessimista e tragica che si \u00e8 venuta affermando pi\u00f9 tardi nel tempo. E\u2019 il tango di chi canta l\u2019amore: \u201c<\/span><em>Yo no se que me han echo tus ojos \u2013 flores del alma \u2013 corazon de oro \u2013 sonar y nada mas \u2013 desde del alma\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ma prima di lasciare Buenos Aires, volevo conoscere il vero tango <em>porteno, <\/em><span>quello che gli abitanti della capitale riservano per se stessi, lontano dagli occhi dei turisti. E cos\u00ec la sera prima della partenza siamo andati in una <\/span><em>milonga<\/em><span> non lontana da Caminito.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Una grande sala rettangolare, squallida, con panche di legno addossate alle pareti e luci fioche, sul risparmio. Poca gente, era un mercoledi. Le donne erano quasi tutte da una parte e gli uomini da un\u2019altra, ma c\u2019erano anche coppie che sedevano insieme. E l\u00ec si usava ancora l\u2019antico rituale: i maschi sceglievano con lo sguardo una donna e la fissavano; lei poteva far finta di niente oppure restituire lo sguardo amichevole. Allora l\u2019uomo si alzava e la invitava a ballare. Erano quattro balli di seguito,<span> <\/span>poi i musicanti si fermavano per qualche minuto e gli improvvisati ballerini tornavano al loro posto. Che tristezza! Nessun giovane, tutte persone di una certa et\u00e0. E nelle parole dei tanghi non si parlava pi\u00f9 di amore e speranza, ma solo di una desolata malinconica rassegnata tristezza: \u201c <em>Caminito que todas las tardes \u2013 feliz recorria cantando mi\u00a0amor \u2013 no le digas, si vuelve a pasar \u2013 que mi llanto tu suelo reg\u00f2 \u2013Caminito cubierto de cardos \u2013 la mano del tiempo tu huella borr\u00f2 \u2013yo a tu lado quisiera caer \u2013 y que el tiempo nos mate a los dos\u201d.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il tango argentino, nelle sue molteplici espressioni stilistiche ha avuto in questi ultimi anni un enorme successo in Italia, dove nascono in continuazione nelle piccole e grandi citt\u00e0 scuole di ballo. E\u2019 sicuramente una bella esperienza, ma per i <em>portenos<\/em><span> il tango \u00e8 qualcosa di pi\u00f9, molto di pi\u00f9:<span> <\/span>\u00e8 la loro storia, la loro anima, il loro essere pi\u00f9 profondo, umano e spirituale, \u00e8 la loro religione: la religione <\/span><em>tanguera<\/em><span>.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3541\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3541\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 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