{"id":35293,"date":"2018-05-19T22:55:37","date_gmt":"2018-05-19T21:55:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35293"},"modified":"2018-05-19T22:55:37","modified_gmt":"2018-05-19T21:55:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-un-attore-da-oscar-di-giacinto-panella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35293","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Un attore da Oscar&#8221; di Giacinto Panella"},"content":{"rendered":"<p>Il vicolo stretto della citt\u00e0 \u00e8 rimasto uguale a dodici anni fa. Il portone massiccio del palazzo storico avrebbe bisogno di una mano di vernice. Salgo tre scalini, cerco il suo nome sulla pulsantiera del citofono e lo trovo senza fatica; un respiro profondo e premo il pulsante. Pochi attimi, in attesa di un segno di vita dall\u2019altra parte.<br \/>\n&lt;Chi \u00e8?&gt;<br \/>\nIl suono della sua voce \u00e8 sempre dolce come lo ricordavo.<br \/>\n&lt;Ciao Cecilia, sono Franco\u2026&gt;.<br \/>\nSilenzio dall\u2019altra parte.<br \/>\n&lt;Franco, alias Frank Still, ti ricordi di me?&gt;<br \/>\n&lt;S\u00ec, certo, mi chiedevo come mai\u2026&gt;.<br \/>\n&lt;Sai, sono di passaggio in citt\u00e0 e volevo salutarti&gt;.<br \/>\n&lt;Un minuto e scendo&gt;.<br \/>\nMentre aspetto mi scorrono davanti agli occhi le immagini della nostra storia. Al liceo io stavo due anni pi\u00f9 avanti e mi ero costruito la fama di rubacuori, ogni ragazza che corteggiavo prima o poi cedeva alle mie avances. In effetti sono sempre stato piuttosto affascinante, anche la recitazione ce l\u2019avevo nel sangue ed \u00e8 per questo che, conseguita la maturit\u00e0, ho deciso di fare l\u2019attore. Cos\u00ec, dopo qualche anno di gavetta, sono diventato un famoso attore di fiction, ma anche il cinema si sta accorgendo di me.<br \/>\nCecilia \u00e8 stata l\u2019unica che mi abbia resistito, l\u2019unica che non sono riuscito a portarmi a letto, anche se sono stato il grande amore della sua giovent\u00f9. Anzi sono sicuro che lei \u00e8 ancora innamorata di me, gli amici mi dicono che non si \u00e8 neppure sposata e che passa le sue giornate tra la scuola elementare dove insegna e una associazione di volontariato.<br \/>\nAdesso che trascorrer\u00f2 qualche giorno in citt\u00e0, a casa dei miei genitori, ho deciso di colmare questa lacuna, ne va della mia reputazione!<br \/>\nCos\u00ec ho studiato un copione, del resto lo faccio per mestiere, e se le cose andranno come spero oggi aggiunger\u00f2 il suo nome alla lista delle mie conquiste.<br \/>\nIl portone si apre cigolando e lei appare in tutta la sua bellezza, felpa e jeans non tolgono nulla al suo fascino. Vorrei salire quell\u2019ultimo scalino che mi separa da lei per abbracciarla, ma la vedo titubante, \u00e8 rimasta all\u2019interno, tra le due ante del portone e mi squadra come se volesse capire. E\u2019 chiaro che dovr\u00f2 lavorarmela un po&#8217;, cos\u00ec imposto la voce, usando il registro adeguato, scandisco le parole, faccio le pause giuste.<br \/>\n&lt;Ciao cara, sono passati alcuni anni ma non sei cambiata affatto, sei esattamente come ti ricordavo, bellissima, lo sguardo dolce\u2026&gt;.<br \/>\n&lt;A dire il vero sono passati dodici anni e i miei lunghi capelli ondulati che ti piacevano molto adesso sono corti, non ti sembra?&gt;<br \/>\nColgo un certo sarcasmo nelle sue parole; devo impegnarmi di pi\u00f9.<br \/>\n&lt;Ma certo, \u00e8 come dici tu, cara. Il tempo sembra volare quando si conduce una vita frenetica, quando si passa da un set all\u2019altro, quando le settimane scorrono a studiare copioni, quando ogni sera hai qualche invito a cena e non trovi neanche il tempo di pensare a te stesso, alle cose che ami, alle persone care\u2026&gt;.<br \/>\nPrendo una pausa, scuoto leggermente la testa, l\u2019espressione \u00e8 triste, piena di rammarico.<br \/>\nLei mi guarda dritto negli occhi, pensierosa. Sento che sto facendo breccia nel suo cuore. Mi compiaccio con me stesso, sono un grande attore, non c\u2019\u00e8 che dire.<br \/>\nPoi \u00e8 lei a parlare, sempre appoggiata al portone.<br \/>\n&lt;Vedi Franco, avevi promesso, anzi giurato, che saresti tornato a trovarmi, che comunque mi avresti telefonato tutti i giorni e invece in dodici anni non UNA volta mi hai cercata, anche quando i nostri amici comuni mi dicevano che eri in citt\u00e0, dai tuoi&gt;.<br \/>\n&lt;Tornavo sempre di fretta, sempre per qualche occasione particolare e non mi sembrava giusto cercarti solo per scambiare un saluto veloce e non poterti neanche vedere. Tu sei stata l\u2019unica donna che mi ha fatto veramente innamorare. Ricordi quando uscivamo con la mia Panda azzurra? Stavamo le ore a parlare, accarezzarci, baciarci ed io ero felice cos\u00ec, anche senza fare l\u2019amore ero felicissimo\u2026&gt;.<br \/>\nLa fisso negli occhi, i ricordi che ho evocato velano il suo sguardo di malinconia. Sono bravo, sono il migliore!<br \/>\nLei deglutisce, inspira profondamente e poi, con un tono di voce un po&#8217; incerto, dice:<br \/>\n&lt;S\u00ec, la Panda azzurra, ricordo perfettamente\u2026&gt;<br \/>\nCecilia prende una breve pausa e prima di continuare accenna un sorriso. Mi sembra evidente che oramai la strada verso il traguardo \u00e8 spianata. Vorrei tanto che mi vedesse qualche regista di Hollywood&#8230;<br \/>\n&lt;\u00e8 vero\u2026&gt; continua lei &lt;ore ed ore dentro la Panda a parlare e tenere ferme le tue mani. Cercavi sempre di infilarle sotto i miei vestiti\u2026&gt;.<br \/>\n&lt;Ma solo perch\u00e9 non riuscivo a trattenermi, ero, anzi SONO, innamorato di te, forse pi\u00f9 di allora!&gt;<br \/>\nLei accusa il colpo. Adesso mi sembra confusa, la sua replica non \u00e8 convincente, ha un tono arrendevole.<br \/>\n&lt;Tutte le riviste parlano dei tuoi amori, non si contano pi\u00f9\u2026&gt;.<br \/>\nMi schernisco con un sorriso e, quasi sussurrando, sferro il colpo di grazia.<br \/>\n&lt;Vedi Cecilia, tante donne, salgono e scendono dalla mia vita, non posso negarlo, ma con la stessa banalit\u00e0 di quando bevo una coppa di champagne, in quelle feste tutte uguali. Come un film rivisto dieci, cento, mille volte; le stesse scene, alcool, cosce e seni sempre pronti in primo piano, coca, ma non per me, ti assicuro. Purtroppo questo \u00e8 il prezzo da pagare alla celebrit\u00e0.<br \/>\nE mentre la mia vita, apparentemente invidiabile, fatta di molte luci e qualche ombra, scorre monotona, qualcuno mi informa sempre della TUA vita, quella senza luci, quella fatta di cose semplici, di valori autentici&gt;.<br \/>\nGetto un\u2019occhiata sfuggente; l\u2019effetto c\u2019\u00e8 stato. Lei si aggrappa alla porta, le sue mani sono inquiete. Ci siamo, Frank Still sta per colpire ancora. Sono l\u2019erede di Marlon Brando, di Paul Newman\u2026 Ah, se solo fossi nato in America!<br \/>\nMi aspetto che dica qualcosa ma Cecilia rimane muta, sembra annichilita dalle mie parole.<br \/>\n&lt;Dicevo Cecilia che la tua semplicit\u00e0 ha rapito il cuore di un attore che, ahim\u00e8, inseguiva un sogno: quello di fregare la vita. E questo sogno lo ha cercato lontano, in un mondo scintillante, l\u2019ha bevuto ogni sera, annegato in quegli intrugli colorati, l\u2019ha violentato ogni notte nel letto coperto da tanti corpi anonimi, freddi. Finch\u00e9 un giorno quell\u2019attore capisce che \u00e8 solamente una comparsa e che \u00e8 la vita che sta fregando lui. Ed allora si guarda dentro, e vede che tu sei sempre stata l\u00ec, anche quando non ti scorgeva e non aveva il tempo per cercarti&gt;.<br \/>\nLei si sposta, aprendo un po\u2019 di pi\u00f9 la porta. Mi sembra un invito molto esplicito.<br \/>\n<em>\u00c8 fatta, \u00e8 fatta <\/em>mi dico, questa interpretazione vale un Oscar, lo voglio, lo voglio l\u2019Oscar!<br \/>\nSono eccitato, salgo l\u2019ultimo gradino, finalmente anche il suo nome sar\u00e0 scritto sul libro delle mie conquiste!<\/p>\n<p>Hanno scritto il mio nome sul registro del pronto soccorso. Il portone \u00e8 arrivato con violenza sulla mia faccia: \u201cfrattura del setto nasale, ferita lacero-contusa del labbro superiore, ecchimosi varie\u201d, la diagnosi che \u00e8 stata fatta. Dal dottor Masi. Oscar Masi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35293\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35293\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vicolo stretto della citt\u00e0 \u00e8 rimasto uguale a dodici anni fa. 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