{"id":35270,"date":"2018-05-19T22:37:12","date_gmt":"2018-05-19T21:37:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35270"},"modified":"2018-05-19T22:37:12","modified_gmt":"2018-05-19T21:37:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-sfida-persa-di-davide-morresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35270","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Sfida persa&#8221; di Davide Morresi"},"content":{"rendered":"<p>Gli ultimi mesi erano stati i pi\u00f9 difficili della sua vita. La sua storia naufragata, l\u2019incidente al lavoro, il licenziamento, il processo che ne stava conseguendo, gli amici fuggiti. Una vita da ricostruire.<br \/>\nSi sentiva solo. Era solo. Dopo gli ultimi eventi nefasti, che Niko collegava a una serie incredibile di sfortunate coincidenze, molte delle persone che prima considerava vicine si erano volatilizzate come una nuvoletta di profumo che si dissolve in breve tempo lasciandosi alle spalle un aroma nostalgico e stantio.<\/p>\n<p>\u00abDevi fidarti di me, lo sai che ci sono, lo sai che per te ci sono <em>sempre<\/em>, puoi contare su di me, devi chiamarmi quando hai bisogno.\u00bb gli aveva detto Enrica al telefono solo pochi giorni prima, dopo che Niko le aveva raccontato le sue disavventure. \u00ab\u00c8 da molto che non ci sentiamo e non sapevo di quanto ti sta accadendo. Mi manchi e ti penso spesso. Avresti dovuto chiamarmi, lo sai che ti sarei stata vicino.\u00bb<br \/>\nNiko non ne era cos\u00ec convinto.<br \/>\n<em>Lei ti ha lasciato nella merda senza pensarci due volte e senza volerti ascoltare. Non si \u00e8 fatta sentire per mesi. Pensi che tutt\u2019ad un tratto le interessi di te? Ecco, ne ha l\u2019occasione, ora pu\u00f2 dimostrare a fatti le sue parole.<br \/>\n<\/em>In realt\u00e0, in quei mesi, Niko aveva tentennato varie volte con il telefono in mano. La paura di non essere capito e di essere rifiutato e la vergogna di essere in difetto rispetto al normale vivere di tutti gli altri, che considerava cos\u00ec lontano dal suo, che proprio non riusciva a uguagliare, lo avevano convinto a desistere. Quella sera, pochi giorni dopo la sua confessione, aveva deciso di confidarsi con lei: &#8211; Sai, in mezzo a questa baraonda, oggi ho avuto un&#8217;importante notizia: sta arrivando l\u2019apocalisse, le cavallette si stanno organizzando in truppe di cinquanta e si prevede una tempesta tropicale con pioggia di rane per almeno un paio di anni sulla mia testa.<br \/>\n&#8211; Ah, ok, accidenti, mi dispiace, dai che non \u00e8 cos\u00ec grave come credi, secondo me non \u00e8 come dici tu e si risolve tutto, per\u00f2 stasera c\u2019\u00e8 la Juve, ciao.<br \/>\nChiuse whatsapp.<br \/>\nEra restato ore in attesa.<br \/>\nNon la sent\u00ec pi\u00f9.<\/p>\n<p>Quella cena era fissata da una settimana. Samuel lo aveva invitato tramite un messaggio.<br \/>\nDopo l\u2019incidente, anche lui era svanito, scomparso. Niko avrebbe voluto chiamarlo, ma si ripeteva continuamente che se Samuel non lo aveva cercato fino a quel momento, pur conoscendo la sua attuale merdosa situazione, significava che non si preoccupava affatto di lui, e Niko non intendeva elemosinare emozioni da nessuno. Eppure quando era Samuel con le pezze al culo, senza lavoro, con i creditori a rincorrerlo tanto da dover cambiare il numero di telefono, Niko lo aveva aiutato come poteva: una birra offerta, un biglietto per il concerto di Cremonini che tanto amava, soldi in prestito mai pi\u00f9 restituiti. Niko lo aveva aiutato con genuina complicit\u00e0.<br \/>\nNonostante la delusione per la sua lontananza, avevano condiviso molto in passato, cos\u00ec decise di accettare il suo invito a cena. Sar\u00e0 l\u2019occasione per ritrovarsi e per aggiornarlo delle mie disavventure, si diceva. Solo che quel giorno, dopo l\u2019ennesima notizia nefasta ricevuta la mattina, quando il suo avvocato lo aveva informato dell\u2019apertura di un processo a suo carico, si sentiva troppo debole per poter sopportare una sera in compagnia di chi non si era fatto vivo nemmeno con un cazzo di messaggio: Come stai?<br \/>\nIn fondo meglio evitare la compagnia di gente falsa e approfittatrice. In fondo quella sera Niko non sarebbe stato bene in compagnia di nessuno. Tanto meno di se stesso.<br \/>\n&#8211; Ciao Samuel, scusami, so che te lo dico solamente ora, ma stasera non posso pi\u00f9 venire a cena da te&#8230; ho da fare&#8230; in tutta sincerit\u00e0 oggi \u00e8 stato uno dei giorni peggiori della mia vita, non dico il peggiore eh, ma almeno nella Top Five dei peggiori, non sono affatto dell\u2019umore, ho bisogno di stare da solo, di sfogarmi un po\u2019 e non credo sarei di molta compagnia, gli ultimi periodi sono difficili e stasera mi sento perso.<br \/>\n&#8211; Ok. Non c\u2019\u00e8 problema, sar\u00e0 per la prossima. Tra l&#8217;altro stasera gioca la Juve, quindi meglio cos\u00ec. Sai se la partita la fanno vedere in chiaro?<\/p>\n<p>Niko decise cos\u00ec di rimanere in casa. Che poi, se il suo dolore era stato sostituito cos\u00ec velocemente da una partita, cosa avrebbe dovuto importargliene degli altri? Scusatelo, la prossima volta che avr\u00e0 bisogno di aiuto, far\u00e0 attenzione che non accada in un giorno in cui ci sar\u00e0 la Juventus in tv.<\/p>\n<p>La notte insonne lo condusse a numerose e inconcludenti riflessioni. Impegn\u00f2 il tempo leggendo qualche pagina di La macchia umana, girando a caso tra i canali digitali, scrollando facebook dal proprio cellulare. L\u2019indignazione generale di quella sera \u2013 e probabilmente dei giorni a seguire \u2013 era per l\u2019ennesima disfatta della Juventus in Champions League.<br \/>\n\u201cOnore alla Juve\u201d scrivevano in molti. Onore alla Juve? Ok, se volete. Niko non era cos\u00ec esperto per giudicare se quel rigore concesso agli avversari fosse giusto o no, quindi gli andava bene un po\u2019 tutto quello che dicevano a riguardo. Ma, pensava, il maggior onore dovrebbe andare a chi ieri sera c&#8217;\u00e8 stato per qualcuno vicino che ne ha avuto bisogno, nonostante la Juve.<br \/>\nNiko aveva altre passioni. Ma non era come alcuni che, non capendo il calcio, accusavano i calciofili di idiozia perch\u00e9 si infervoravano per una palla che gira e rimbalza. Uno dei concetti di moda in quegli anni, portato all\u2019estrema esposizione con frasi fatte, tutte uguali, pubblicate sui social, era la demonizzazione del calcio e di chi ne era appassionato, alla quale in genere susseguiva una serie infinita di commenti di chi invece ne professava i numerosi valori. Quando si parlava di calcio, semplicemente lui restava in silenzio. Nient\u2019altro.<br \/>\nNiko si inabiss\u00f2 nei suoi pensieri. Anche nella vita ognuno aveva le proprie partite che poteva giocare una sola volta. La Juve quella sera aveva avuto la sua. Niko si convinse di valere meno della Juve e ne aveva le prove. Probabilmente era vero. Altrettanto probabilmente, se quei messaggi fossero stati scambiati in un altro giorno, avrebbe pensato di valere meno di qualcos\u2019altro: una serie tv? un film? un concerto? le prove di musica? la partita a calcetto? la cena tra amici del mercoled\u00ec? quello che volete. Ma quella sera la sua sfida era con la Juve. Sfida persa.<\/p>\n<p>Il giorno dopo, come a volte faceva negli ultimi periodi in maniera terapeutica e consolatoria, si liber\u00f2 di parte di quel suo trambusto indecifrabile di emozioni, in cui riconosceva delusione, dolore, tristezza, speranza, volont\u00e0, rabbia, rassegnazione, scrivendo.<\/p>\n<p><em>Nessuno ha l&#8217;obbligo di ascoltare nessuno. Nessuno ha il diritto di pretendere da nessuno maggiori attenzioni rispetto a qualsivoglia altra persona o evento o altro ancora. C&#8217;\u00e8 chi ieri sera ha preferito la Juve a me, \u00e8 un fatto, e va bene cos\u00ec. Ne prendo atto.<br \/>\n<\/em><em>Mi chiedo: se mi dici appena una settimana fa che ti manco e mi pensi spesso e vorresti essermi vicino, come cazzo fai a lasciarmi solo in un momento del genere? Se anni fa io ti sono stato vicino quando eri rovinato, come cazzo fai ora a non farti sentire per tutto questo tempo pur sapendo quello che sto vivendo?<br \/>\n<\/em><em>Ora&#8230; io sono incazzato con il mondo. Tutto. Fatico immensamente a trovare una via d&#8217;uscita e rasento la rassegnazione che ce ne sia veramente una, il che mi porta inevitabilmente a sentirmi vittima, quando potrebbe essere che se ora vivo tutto questo, \u00e8 perch\u00e9 nel mio passato sono stato veramente una testa di cazzo di proporzioni esasperate e ora ne pago le conseguenze.<br \/>\n<\/em><em>O forse la verit\u00e0 \u00e8 \u201cChe non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose \/ A cui non credi neanche pi\u00f9\u201d, come mi insegna il caro amico Dario.<br \/>\n<\/em><em>O forse ho sbagliato qualcosa nella scelta di chi meritava il mio affetto e la mia stima finora e ho creduto a tante tante tante tante tante&#8230; troppe bugie.<\/em><\/p>\n<p>Rassegnato, Niko si affacci\u00f2 alla finestra. Gli occhi pieni gli ottenebravano la vista, ma distingueva comunque la linea netta che separava il mare blu dal cielo azzurro.<\/p>\n<p><em>In fondo, quando eri vincitore avevi tutti con te. Ora che sei perdente, sei solo. Baster\u00e0 tornare vincitore per avere di nuovo chi vorr\u00e0 salire sul tuo carro. Ma \u00e8 questo che vuoi? O vuoi vedere chi scende dal carro e scoprire chi proseguir\u00e0 a piedi con te?<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35270\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35270\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli ultimi mesi erano stati i pi\u00f9 difficili della sua vita. 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