{"id":3519,"date":"2010-05-09T11:55:49","date_gmt":"2010-05-09T10:55:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3519"},"modified":"2010-05-09T11:55:49","modified_gmt":"2010-05-09T10:55:49","slug":"il-diario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3519","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Il Diario&#8221; di Angelica Valz Gris"},"content":{"rendered":"<p>Avevo quindici anni quando scoprii l&#8217;esistenza di quel diario. I miei presunti genitori, \u00e8 cos\u00ec che li chiamavo, non mi avevano detto quasi niente dei miei veri genitori prima del mio dodicesimo compleanno. Non sapevo niente di mio padre ,sapevo solo che mia madre era morta dandomi alla luce e che io, rimasto orfano, ero stato cresciuto da dei suoi vecchi amici.<\/p>\n<p>La sera del mio compleanno, i miei\u00a0presunti genitori si stavano comportando in modo strano con me, non cercavano di coinvolgermi nelle loro attivit\u00e0 anzi mi guardavano preoccupati e diffidenti. Finita la cena mi presero da parte portandomi nella mia stanza lontano dai miei fratelli adottivi e mi diedero quello che sembrava un vecchio e logoro libro,non dissero neanche una parola, me lo diedero e se ne andarono lasciandomi da solo a riflettere. Curioso, come al solito, lo aprii subito e scoprii che quello non era un libro ma un diario: la scrittura aveva qualche cosa di famigliare ma non capii di cosa si trattasse finche non iniziai a leggerlo.<br \/>\n<em>Terzo giorno del decimo mese dell&#8217;anno 1291:<br \/>\nSto scrivendo alla luce di quello che resta della mia candela. Sto cercando di non pensare al dolore che provocher\u00f2 ai miei genitori quando domani nel mio letto troveranno solo una lettera. Fin da bambina sono sempre stata qui in questo villaggio. Qui sono cresciuta, qui ho imparato i doveri di una donna,i canti e le tradizioni della mia gente. Tuttavia ora sono proprio queste tradizioni che mi impongono di sposare un ragazzo che non conosco,per cui non nutro il minimo interesse, ma che,secondo mia madre,sar\u00e0 un ottimo marito. Io per\u00f2 penso di non essere pronta per sposarmi, prima voglio viaggiare,voglio l&#8217;avventura. Per questo ho deciso di partire e di andare da alcune brave persone,vecchi amici di mio padre che ho conosciuto qualche hanno fa. Sono una coppia che vive in un villaggio a una settimana di distanza da qui, la loro figlia, \u00e8 una mia cara amica e sono sicura che mi aiuter\u00e0. Partir\u00f2 prima che il gallo canti, prima dell&#8217;alba. Ho gi\u00e0 preparato una borsa con qualche vestito e cibo per una settimana,ho rubato qualche moneta dalla scarsella di mio padre e ho sellato il mio cavallo. Ora devo dormire,o almeno provarci .Domani inizier\u00f2 la mia avventura e sono sicura che al mio ritorno sar\u00f2 pronta per sposarmi.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/p>\n<p>Quando finii di leggere la prima pagina del diario ero strabiliato,quello era il diario di mia madre!<br \/>\nRipresi emozionato il quadernetto e iniziai a leggere le pagine seguenti. La grafia era rimasta sinuosa e ordinata come nella prima pagina,senza neanche una sbavatura. Le pagine seguenti parlavano dei primi giorni del suo viaggio solitario verso il piccolot villaggio che avevo capito essere Styrit, il villaggio dove abitavo. Lessi con interesse quelle pagine avido di tutte le informazioni che mi potevano dare. Ma mentre da un lato ero emozionato di avere tutte quelle informazioni su mia madre, dall&#8217;altro ero deluso e annoiato dalla semplicit\u00e0 di questi racconti. Quando girai la sesta pagina rimasi subito colpito:la grafia era tremolante e disordinata, molto diversa da quella delle pagine precedenti. Molte lettere erano macchiate da quelle che sembravano lacrime, ancora pi\u00f9 incuriosito iniziai a leggere.Il testo diceva:<br \/>\n<em>Nono giorno del decimo mese dell&#8217;anno 1291 :<br \/>\nFino a ieri ero convinta che avrei mostrato questo diario ai miei genitori,perch\u00e8 capissero meglio il motivo della mia partenza. Ma dopo quello che \u00e8 successo ieri penso che lo distrugger\u00f2 o per lo meno lo nasconder\u00f2 per riuscire a dimenticare. Nessuno deve leggerlo, non sopporterei l&#8217;ulmiliazione.<br \/>\nEro seduta vicino al fuoco,riflettevo prima di addormentarmi .All&#8217;improvviso sent\u00eci uno strano suono,sembrava quasi un sibilo ,non saprei descriverlo. Ogni rumore sembrava assordante,inquietante;ogni sagoma un mostro in agguato. Mi sembr\u00f2 di vedere un ombra staccarsi dagli alberi,ravvivai il fuoco ma non vidi niente nel buio. Pochi secondi dopo il cavallo nitr\u00ec. Una folata di vento fece spegnere il fuoco,non rimasero accese nemmeno le braci. Mi guardai attorno,atterrita,spaventata e all&#8217;improvviso mi si gel\u00f2 il cuore:nell&#8217;oscurit\u00e0 erano apparsi due occhi gialli,ad un&#8217;altezza anomala. Cercai di arretrare ma il cavallo scart\u00f2 di lato facendomi cadere. Tentai di alzarmi ma in quel momento sent\u00eci qualcosa strisciare intorno al mio piede. Urlai e mi agitai ma quella cosa mi teneva ferma mani e piedi e non c&#8217;era nessuno nei paraggi che poteva salvarmi. Non scriver\u00f2 quello che \u00e8 successo dopo ,sarebbe troppo per me ricordare e descrivere quegli istanti. Oggi mi sono svegliata confusa e con la mente annebbiata,il mio corpo \u00e8 pieno di lividi,uno in particolare sulle braccia mi duole. Mi \u00e8 servito un po&#8217; per ricordare tutto questo e per trovare la forza di scriverlo.<\/em><em>\u00a0<\/p>\n<p>Chiusi improvvisamente il diario angosciato dalle cose che avevo appena letto,mia madre era stata aggredita venendo ad Styrit! Una rabbia sfoci\u00f2 in me contro quell&#8217;essere che aveva osato sfiorare mia madre. La descrizione della persona che l&#8217;aveva aggredita non era molto chiara ma io mi ero gi\u00e0 fatto una mia idea,era probabilmente un brigante che passando per quelle terre aveva deciso di terrorizzare e approfittare di una donna sola. Disgustato aprii nuovamente il diario,da li in poi la donna aveva scritto solo sporadicamente,sembrava decisa a dimenticare quell&#8217;episodio,descriveva il suo arrivo a Styrit dalla sua amica che nel frattempo si era sposata. L&#8217;amica ,come avevo gi\u00e0 ipotizzato era la mia matrigna e suo marito il mio attuale patrigno. Mia madre in quelle pagine descriveva le giornate passate in quella citt\u00e0 piena di elfi contenta della sua nuova vita ma progettando gi\u00e0 un ritorno a casa. La grafia era tornata via via nei giorni ordinata e sinuosa. Arrivai cos\u00ec all&#8217;ultima pagina del diario,era datata circa tre mesi dopo l&#8217;aggressione, la grafia era diventata improvvisamente rabbiosa,le pagine erano bucate in pi\u00f9 punti.<br \/>\n<em>Settimo giorno del primo mese dell&#8217;anno 1292 :<br \/>\nSono distesa sul mio letto a scrivere queste ultime parole:voglio morire ,morire e portarmi dietro l&#8217;orribile creatura che dimora nel mio corpo. Mi \u00e8 chiaro ormai che sta crescendo dentro di me divorandomi un pezzo per volta. A quell&#8217;orribile creatura non sono bastati i segni sul mio corpo per lasciare la sua presenza ,ha piantato un suo seme dentro di me che ora sta crescendo e germogliando. Mi pento di non esser restata a casa mia con i miei genitori e di non aver sposato quel signorotto,almeno ora non porterei in grembo il figlio di quel mostro. Appena ho collegato le cose: l&#8217;interruzione del mio ciclo mestruale ,la nausea che avevo sempre pi\u00f9 spesso dopo aver mangiato e quel leggero ma ormai visibile rigonfiamento sulla mia pancia,sono rimasta subito disgustata da me stessa. Non potevo vivere ,non potevo permettere che quel coso nascesse; cos\u00ec ,dopo averci riflettuto qualche minuto,ho preso una corda, l&#8217;ho legata al soffitto facendo un cappio e dopo essere salita su una sedia me lo sono infilato al collo. Stavo per saltare e mettere fine a tutto questo, ma all&#8217;improvviso sono entrati i miei amici. Mi hanno subito fermato e dopo aver sentito la mia storia si sono messi in un angolo a discutere sul da farsi. Non osavano lasciare la stanza ,dovevano controllare che non ci riprovassi perci\u00f2 io riuscii a sentire la maggior parte della conversazione ,in particolar modo la loro decisione finale. Adesso sono controllata a vista, nessuno mi lascia da sola per pi\u00f9 di trenta secondi,hanno deciso di far nascere il bambino e crescerlo visto che io ,secondo loro,sono troppo instabile per farlo. Ma io non voglio:questa orrenda creatura che cresce dentro di me non pu\u00f2 vivere,deve morire!<\/em><\/em><\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em>Chiusi il diario di botto e lo nascosi sotto il letto,.Non poteva essere vero: io non ero un mostro,mia madre si sbagliava ,non ero una creatura orripilante. Ma questo a mia madre non era mai importato,mi odiava cos\u00ec tanto per essere il figlio della creatura che aveva approfittato di lei che preferiva sacrificarsi pur di uccidermi. Non era colpa mia in fondo se un brigante aveva deciso di approfittare della donna. Non credevo neanche ai miei stessi pensieri che cercavano di consolarmi e di dirmi che mia madre si era sbagliata.E questo perch\u00e8 non si era sbagliata .Io non ero e non sono una persona normale io sono una creatura indesiderata nata come un incidente da qualche brigante troppo eccitato. Mi odiai per questo e pensai che forse aveva ragione mia madre,avrei dovuto uccidermi. Osservai per un attimo il lenzuolo ,avrei potuto facilmente impiccarmi come voleva fare lei,i miei finti genitori ormai dormivano e non avrebbero potuto fermarmi. Ci pensai per ore intere fino a che non vidi albeggiare. Capii allora una cosa fondamentale: non mi era mai importato cosa pensassero gli altri di me ,anzi non mi era mai importato di nessun altro in generale e le cose non sarebbero cambiate ora, non avrei messo fine alla mia vita solo perch\u00e8 una persona ormai defunta desiderava la mia morte,non mi sarei fatto comandare cos\u00ec.<br \/>\nMi alzai di scatto preso da una furia cieca e incontrollabile. Uscii dalla mia camera senza stare pi\u00f9 attento a non farmi sentire dai miei finti genitori ,presi un tizzone dal camino ,uscii dalla casa e inizia a dar fuoco alle porte chiudendo cos\u00ec ogni via di fuga. Restai ad osservare per qualche minuto la casa bruciare con tutti i suoi abitanti, quasi ipnotizzato dal fuoco e da quelle urla. Scappai poi da quel villaggio e iniziai a vagabondare senza una meta. Di quella notte cancellai quasi completamente il ricordo, se non quello della mia fuga della mia fuga. Il diario era bruciato all&#8217;interno della casa ma io cancellai anche il ricordo del diario.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3519\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3519\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevo quindici anni quando scoprii l&#8217;esistenza di quel diario. 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