{"id":35150,"date":"2018-05-14T22:34:02","date_gmt":"2018-05-14T21:34:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35150"},"modified":"2018-05-14T22:34:02","modified_gmt":"2018-05-14T21:34:02","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-zi-agusto-di-carla-andreozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35150","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Zi&#8217; Agusto&#8221; di Carla Andreozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"CENTER\"><span style=\"font-size: large;\">I ricordi d\u2019infanzia sono strani. Non sai mai se sono davvero tuoi o se te li hanno raccontati. Da quelmomento, li hai vissuti come se la telecamera fosse dentro di te. Come per i racconti dello zio d\u2019America.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Era il fratello pi\u00f9 grande di nonno, emigrato in Argentina (che era <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>l\u2019America<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">) nei primi anni del Novecento. Zi&#8217; Agusto aveva fatto perdere le sue tracce in seguito a vicende complesse che evidentemente mal si adattavano ad essere scritte su carta e affidate a una nave. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Dunque io non potevo averlo conosciuto. Eppure lo conoscevo bene, talmente bene che quando poi mia cugina (sua nipote) Susana ci rintracci\u00f2 una decina di anni fa tramite l\u2019ambasciata, non lo riconobbi. La foto infatti mostrava un anonimo signore gi\u00e0 avanti negli anni e leggermente pingue che non assomigliava per niente a nonno Vittorio. Io sono sicura di averlo conosciuto giovane (una ringiovanita fotocopia di nonno). Correva veloce per sottrarsi alle <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>tortorate<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> di suo padre, dopo averne fatta una delle sue. Altre volte lo avevo visto nascondersi invece sotto il suo letto, dopo averlo imbottito di cuscini che simulavano un corpo addormentato del sonno ingenuo dei giusti: strillava di finto dolore con sincronia perfetta ogni volta che quelli, i fratelli, menavano mazzate perch\u00e9 si era speso alla fiera tutti i loro soldi, affidatigli per comprare qualcosa di meno voluttuario ed effimero. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">A Natale, andava a salutare suo nonno cieco imitando le diverse voci dei nipoti e incassando le mezze lire che il vecchio destinava ad ognuno di loro. Quando poi effettivamente si presentavano i veri destinatari delle mezze lire, il vecchio farfugliava rassegnato \u201cAgusto m\u2019ha rifregatu\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Quella volta della mietitura, mandato a prendere l\u2019acqua da bere per tutti i braccianti, spar\u00ec per diversi giorni <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>co\u2019 \u2018a somara e i mezzi barili<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">. Si seppe poi che era andato da una sua fidanzata, abitante di un paese limitrofo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Zi\u2019 Agusto non voleva <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>fatiga\u2019<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">, cio\u00e8 non voleva lavorare la terra, il che per i miei avi che di terra ne avevano tanta era una grave bestemmia. Diceva che la terra puzzava. Dopo averlo coscienziosamente e ripetutamente <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>corgatu<\/i><\/span> <span style=\"font-size: large;\"><i>de botte<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">, si era deciso che avrebbe dovuto imparare un mestiere (cio\u00e8 un altro mestiere che non fosse quello iscritto nel suo DNA millenario di zappatore). <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Cos\u00ec era stato mandato a forza da un artigiano del paese, tale Peppe Renzetti, di professione ciabattino. Da quel momento la vita di quest\u2019ultimo aveva smesso di essere non dico spensierata ma almeno tranquilla. Era infatti diventato la vittima preferita degli scherzi di zi\u2019 Agusto, che soleva incollargli le scarpe al pavimento mentre faceva la siesta oppure travestire il largo secchio per pisciare da finto sgabello, con intuibili risultati. Spesso si vedevano i due correre tra i vicoli e la piazzetta, zi\u2019 Augusto nel ruolo di fuggiasco e Peppe Renzetti nel ruolo di inseguitore. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Le feste a casa di mio padre si ricordavano in base ai suoi leggendari scherzi. Veniva ispirato dal maestro artigiano soprattutto quando questi, la domenica o nelle festivit\u00e0 solenni, smetteva i panni macchiati di colla e lucido e si vestiva di tutto punto: Peppe Renzetti diventava allora un vero dandy. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Come il giorno della Madonna di mezz\u2019agosto, quando per andare alla messa solenne delle undici aveva indossato il suo mitico completo bianco, con tanto di panciotto e farfallina. Forse per disattenzione o forse perch\u00e9 non credeva che avrebbe osato tanto (ma anche perch\u00e9 quella era l\u2019unica strada), Peppe Renzetti era passato sotto le finestre di zi\u2019 Agusto. Zi\u2019 Agusto lo aspettava appostato con due enormi pacche di sugoso cocomero.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019inseguimento successivo al lancio, per altro perfettamente riuscito, era durato per giorni e giorni con la bisnonna Loreta che tent\u00f2 un\u2019impossibile mediazione, senz\u2019altro degna di un ambasciatore ONU. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Le cose andavano avanti cos\u00ec. Fino alla sera della famosa cena. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Quella sera si mangiava minestra col lardo. L\u2019atmosfera era gi\u00e0 stata surriscaldata dal comportamento di mio nonno <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>regazzino<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> (un comportamento che sar\u00e0 poi ereditato per via genetica anche da mio padre e da me): nonno sputava schifato tutti i ciccioli ed era stato ripetutamente colto sul fatto e alla fine preso a sberle per lo sciupio proteico. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019annuncio arriv\u00f2 con la potenza di una bomba: \u201cVojo \u2018nna in America\u201d disse z\u00ec Agusto. Segu\u00ec un silenzio attonito e inebedito. Questa era talmente grossa che mancarono anche gli strumenti pi\u00f9 elementari di risposta. Il bisnonno Luigi, dopo aver incassato, pronunci\u00f2 una frase che per\u00f2, alle orecchie di tutti e forse anche alle sue, non ebbe alcuna forza conclusiva: \u201cTu si\u2019 mattu, tu non vai da nisuna parte\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Seguirono mesi di terribili liti e mazzate. Alla fine riusc\u00ec a sfiancare tutti e, grazie anche all\u2019intercessione della bisnonna Loreta, che sola sapeva leggere il cuore di quel suo figlio eccentrico, gli furono dati i soldi necessari per il viaggio. Destinazione Genova, dove avrebbe preso una nave da emigranti. Salut\u00f2 tutti. Solo sua madre piangeva inconsolabile. \u201cQualcuno s\u2019era alzato a preparargli in fretta un caff\u00e8 d\u2019orzo\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Torn\u00f2 per\u00f2 del tutto inaspettatamente e con le orecchie basse dopo poche settimane. Si era sciupato tutti i soldi prima dell\u2019imbarco in non meglio identificate avventure.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Ma la passione indomita per l\u2019America lo abitava sempre e quindi, con la forza da martello pneumatico dei suoi vent\u2019anni, aveva ripreso a chiedere a suo padre di nuovo i soldi. Alla fine era stato accontentato ancora, ma stavolta si era pensato ad un escamotage.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Partiva in quel periodo anche Orazziettu, una sorta di piccolo boss di paese che <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>\u2019nnava e veniva dall\u2019America<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> con sospetta frequenza, per traffici di cui si \u00e8 persa memoria storica (evidentemente perch\u00e9 la natura di tali traffici era ininfluente nella saga familiare). Cos\u00ec il bisnonno Luigi prese la decisione. Avrebbe dato a Orazziettu i soldi per l\u2019imbarco e i soldi necessari a sopravvivere in America i primi tempi. Zi\u2019 Agusto quelli dell\u2019imbarco non li avrebbe neppure visti e il resto lo avrebbe ricevuto solo a sbarco avvenuto. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Forse quella volta anche nonna Loreta aveva finito le lacrime. Forse quella volta nessuno si alz\u00f2 neppure a preparargli in fretta un caff\u00e8 d\u2019orzo.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35150\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35150\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I ricordi d\u2019infanzia sono strani. 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