{"id":35138,"date":"2018-05-15T17:03:31","date_gmt":"2018-05-15T16:03:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35138"},"modified":"2018-05-15T17:03:31","modified_gmt":"2018-05-15T16:03:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-spirito-di-francesca-villani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35138","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Spirito&#8221; di Francesca Villani"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Dottor G. Spirito, \u00e8 scritto sulla porta in alluminio di questo studio al piano seminterrato di un ospedale dal nome presago di un destino infausto, Incurabili. In realt\u00e0, leggo su una targa mezza annerita dal tempo, \u00e8 esattamente il contrario, qui venivano accolti gli ammalati di morbi rari dati per spacciati altrove e che soltanto in questo regio nosocomio potevano sperare di salvarsi la vita. Oggi nulla dei fasti di quel passato \u00e8 pi\u00f9 visibile: entrando, percorro un chiostro ormai scalcinato, le colonne perimetrali sgarrupate, i marmi crepati, gli intonaci sbriciolati. Invaso per met\u00e0 da erbacce e rampicanti di ogni specie che abbracciano sacchi di calce e tubi innocenti ormai arrugginiti lasciati a terra nell&#8217;altra met\u00e0 della sua superficie per lavori mai cominciati. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Sono in anticipo di mezz&#8217;ora, colpa dell&#8217;ansia per questo controllo ecografico al seno che mi mette in allarme. Dopo una mammografia di prassi, mi era arrivata la telefonata: signora, il medico vorrebbe vederci chiaro, l&#8217;esame lascia spazio ad alcuni interrogativi. Per calmarmi, qui ci sono venuta da sola, perch\u00e8 \u00e8 l&#8217;unico modo che conosco di affrontare le cose. Da sola, in silenzio, respirando bene ogni boccata d&#8217;aria che mi entra nei polmoni come a purificare il corpo attraverso il mondo che faccio pi\u00f9 mio e del quale oggi mi sento parte nel cercare la solidariet\u00e0 e il sorriso degli sconosciuti che incrocio: il vecchietto nell&#8217;ascensore della metropolitana che prendo per un pelo, il guardiano nel gabbiotto all&#8217;ingresso dell&#8217;ospedale a cui chiedo indicazioni come se la sua risposta fosse gi\u00e0 la soluzione al mio problema, il parcheggiatore abusivo al quale regalerei subito un euro anche se quass\u00f9 ci sono arrivata a piedi. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Non ho neanche il tempo di immaginarmi uno scenario, fuori questa porta priva di sala d&#8217;aspetto, perch\u00e8 l&#8217;inserviente solitario che forse sta smontando di turno reduce dalla nottata, senza che io gli abbia chiesto niente mi dice &#8220;Signo&#8217; entrate entrate, il dottore sta gi\u00e0 dentro, bussate alla porta ed entrate, se siete in anticipo \u00e8 pure meglio per lui&#8221;. Non mi sembra vero azzerare i tempi dell&#8217;impatto, cos\u00ec chiedo permesso e faccio capolino. Mi accoglie questo bel signore brizzolato sulla sessantina che assomiglia vagamente a John Turturro ma pi\u00f9 impettito, dentro uno studio completamente in penombra, unica luce il quadro illuminato sul quale sono gi\u00e0 posti due seni palesemente diversi per dimensioni e aspetto in radiografia.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">&#8220;Mettiamo subito una cosa in chiaro, signora. Qua, nonostante il camice, io non sono un medico e lei non \u00e8 un numero. Siamo due esseri umani, uguali, anzi fratelli, come diceva Einstein, perch\u00e8 tutti discendenti dalla stessa donna africana vissuta non so quanti milioni di anni fa. E il suo sorriso cos\u00ec aperto \u00e8 gi\u00e0 un segno chiaro, perch\u00e8 io e lei adesso ci facciamo prima una bella chiacchierata.&#8221;<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Sono terrorizzata. Il &#8216;segno chiaro&#8217; \u00e8 questa accoglienza, che mi sembra tanto il preludio cordiale volto ad indorare una pillola inesorabilmente amara, anche perch\u00e8 lui continua: &#8220;I pazienti vengono qua convinti di essere immortali, e cos\u00ec quando scoprono che hanno una malattia cercano da noi il rimedio come se fossimo infallibili e la medicina riuscisse a guarire ogni male. Ma io lo dico a tutti, guardate che anche voi prima o poi dovete morire! Rassegnatevi! Nessuna cura, per buona che sia, potr\u00e0 salvarvi la vita! Con le malattie bisogna saperci convivere, bisogna accettarle, fanno parte del gioco, cara signora bella.&#8221;<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Ma questo qui cosa sta cercando di dirmi? Mi sento improvvisamente accaldata e cos\u00ec faccio per togliermi il cappotto e lo appoggio su una sedia dietro di me, tanto tra qualche minuto dovr\u00f2 spogliarmi comunque.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">&#8220;Signora, che fa? Lei sta prendendo una iniziativa! Non le ho mica detto che poteva! Venga, guardiamo insieme questo schermo: vede? qui ci sono migliaia di cisti microscopiche, del tutto innocue, che apparentemente non ci dicono nulla. Del resto, lei lo vedrebbe uno sciatore vestito di bianco su una montagna innevata?&#8221; Resto perplessa. &#8220;Facciamo un altro esempio, pi\u00f9 bucolico questa volta, in omaggio a lei: il suo seno \u00e8 un bellissimo campo di fiori, una sterminata distesa di piccole margherite bianche. Che meraviglia! Ma se l\u00ec in mezzo crescesse un girasole, ce ne accorgeremmo? Sar\u00e0 impossibile finch\u00e8 questo si manterr\u00e0 allo stesso livello degli altri fiori, ma dopo un certo tempo comincer\u00e0 ad emergere pi\u00f9 alto, pi\u00f9 grande e di colore giallo, e ogni giorno crescerebbe un po&#8217; di pi\u00f9 e noi a quel punto lo vedremmo nitidamente anche dalla distanza, ci salterebbe immediatamente all&#8217;occhio. Il rischio potenziale che una delle sue microcisti si trasformi in qualcosa di diverso non possiamo trascurarlo, perci\u00f2 ora controlliamo da vicino.&#8221; <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Non ho mai sentito un medico parlare in modo cos\u00ec rassicurante ed elementare, e poi con un sorriso cos\u00ec, come se mi conoscesse da sempre e mi volesse persino bene. E&#8217; pi\u00f9 forte di me, devo dirglielo: dottore, sa, questo \u00e8 un periodo proprio strano e nuovo della mia vita, scopro passioni che ignoravo e che mi ispirano, mi apro ad amicizie inaspettate e gratificanti, esploro interessi che finalmente mi scuotono dal torpore di una vita spesso di un colore solo. E adesso incontro lei, di prima mattina, in questo seminterrato adibito a studio, con questo sorriso. Lei mi sta facendo un regalo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">&#8220;La signora ci ha visto giusto, perch\u00e8 la mia arma \u00e8 questa. Io sorrido. Sempre. E ho capito che le persone, anche quelle pi\u00f9 incattivite e nervose, restano spiazzate di fronte ad un semplice sorriso, non sanno come reagire. Mi pigliano per pazzo. La mattina, scendendo da Capodimonte gi\u00f9 per la Sanit\u00e0 in macchina, sa quanti ce ne sono gi\u00e0 frenetici alla guida, sembra che stiano facendo a gara a chi arriva primo, a chi frega il prossimo al semaforo, a chi riesce a spuntare la precedenza. Quando incrociano me restano basiti, perch\u00e8 io mi fermo, sorrido e li faccio passare. Vaglielo a spiegare che se tutti sorridessimo un po&#8217; di pi\u00f9, il mondo sarebbe un posto migliore.&#8221;<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Sono ammaliata, non mi sono accorta che sono gi\u00e0 distesa sul lettino a torso nudo, e lui mi sta frugando addosso con l&#8217;ecografo, fissando uno schermo ma senza mai smettere di parlare. Non so pi\u00f9 che ore sono, lo ascolto ormai rilassata, e in quel momento sospeso nel tempo lui mi racconta tutta la sua vita: gli inizi come animatore sulle navi da crociera, quando &#8216;ancora Fiorello non esisteva&#8217;, la passione per la recitazione dopo la folgorante conoscenza di Nanni Loy e le prime esperienze sul palcoscenico, l&#8217;incontro con questa donna bruna -&#8220;era bellissima, e lo \u00e8 ancora, la pi\u00f9 bella di tutte per me, anche se gli anni ci hanno appesantito&#8221;- , il bambino concepito dal puro amore e nato a ridosso del terremoto dell&#8217; 80, la casa inagibile e il ritorno agli studi interrotti di medicina, per tenere la testa sulle spalle e una famiglia a carico. E infine la musica, suonata, ascoltata, coltivata e trasmessa al trentenne che oggi \u00e8 suo figlio, cantautore. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Quando il dottor Spirito mi consegna il foglio con il referto, che rimane pi\u00f9 volte incastrato nel rullo della stampante di un computer che obsoleto \u00e8 dir poco, vorrebbe darmi appuntamento tra sei mesi. Invece la sua espressione cambia di colpo, diventa mesta: si \u00e8 ricordato che il suo ambulatorio stanno per chiuderlo per sempre, malgrado funzioni a dovere, nonostante le richieste dei pazienti e le lunghe liste d&#8217;attesa ancora in corso. Non lo avrei rivisto pi\u00f9. Il caso stamattina mi ha fatto un dono destinato a non ripetersi. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Lo abbraccio come si stringe un amico generoso, di quelli che condividono per lasciare qualcosa di se&#8217; al mondo. Non faccio in tempo ad aprire la porta, ci sono tre donne corpulente in attesa. Una con l&#8217;accento russo o ucraino si avvicina con ansia, parlano tutte insieme-quanto tempo hanno aspettato qui fuori, ci avranno sentito conversare? &#8211; un&#8217;altra si \u00e8 gi\u00e0 intrufolata nello studio. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: large;\">Spirito sfodera il suo sorriso disarmante.&#8221;Signore! vi prego. Con calma. Oggi \u00e8 una bella giornata.&#8221;<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35138\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35138\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dottor G. 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