{"id":35125,"date":"2018-05-14T23:25:16","date_gmt":"2018-05-14T22:25:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35125"},"modified":"2018-05-14T23:25:16","modified_gmt":"2018-05-14T22:25:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-prima-di-mezzogiorno-di-donatella-renda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35125","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Prima di mezzogiorno&#8221; di Donatella Renda"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La testa. Mi fa male la testa. Cerco il dolore con le dita, non c&#8217;\u00e8 spazio tra i capelli incrostati di fango e sangue. E&#8217; tutto quello che sento, questo dolore. Tutto quello che sono, tutto quello che sono diventata. Sono io, dal collo in su. Oltre non sento niente, non c&#8217;\u00e8 niente. Le vedo le mie braccia attaccate ad un tronco putrido e le mie gambe penzolare da questo legno duro sotto di me, ma non possono essere mie. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lamya, la vedo. E&#8217; rannicchiata nella melma del pavimento e guarda fuori attraverso quella fessura tra i due pezzi di legno della porta. Lei forse sente ancora qualcosa. Qualcosa oltre alla sua testa, voglio dire. Deve essere cos\u00ec, altrimenti non potrebbe stare l\u00e0 dove sta, a guardare fuori. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ha le gambe distese, lunghe, sporche, buttate nel fango. E guarda fuori. Ha il vestito, ancora. La copre solo fino ai fianchi per\u00f2, e poi niente, sotto non c&#8217;\u00e8 niente, solo il fango che nasconde tutto il resto. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La mia testa, tra un po&#8217; non sentir\u00f2 pi\u00f9 nemmeno quella. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lamya sembra un topo. Come uno di quelli che passeggiano in mezzo a noi, non solo sui cadaveri voglio dire. Proprio su noi, che siamo ancora vive. Io non so se sono ancora viva, spero di no. Ma se sono morta allora questo \u00e8 l&#8217;inferno. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Niente da fare, sono viva. Come Lamya seduta l\u00ec nell&#8217;angolo e come Hamida che non smette pi\u00f9 di piangere. L&#8217;ultima volta che l&#8217;ho vista, Hamyda, era al mercato con sua madre. L&#8217;ultima volta prima di qua, intendo. Stavano comprando un vestito per la festa degli angeli<span lang=\"it-IT\"> e lei saltellava per la felicit\u00e0. Doveva essere il primo vero abito della festa, uno di quelli che non puoi indossare prima di aver compiuto tredici o quattordici anni, ma per lei devono aver fatto una eccezione perch\u00e9 di anni non ne ha pi\u00f9 di dieci. Almeno cos\u00ec mi pare. Anche i miei ricordi sono incastrati nel fango. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non che mi siano mai piaciute le feste, non mi piace vedere un animale sgozzato. Che cosa ci pu\u00f2 essere di bello nello sgozzare un animale? No, non mi piace il sangue che insozza tutto e tutti come qui, come adesso. E&#8217; brutto vedere il sangue dove non dovrebbe esserci, come qui, come adesso. Come quello dei buoi scannati, come quello sulla schiena di Lamya, come quello che Hamida sta perdendo tra le gambe, come il mio che cola a goccia a goccia dai miei piedi. Ecco, li sento di nuovo i piedi, per un attimo. Sollevo la testa, li guardo e vedo tutto quello che c&#8217;\u00e8 tra me e loro. Avevo ragione, questa non sono io. Io sono la mia testa, tutto il resto non c&#8217;\u00e8. Possono farne quello che vogliono, perch\u00e9 quella carne laggi\u00f9, fino ai miei piedi, certo non \u00e8 la mia. Gli occhi, quelli s\u00ec che sono miei. Mi servono per vedere, per capire. E le orecchie, certo. Voglio ascoltare ancora la voce di mia madre che ride mentre pap\u00e0 le fa il solletico e quella di Bashir che canta stonato e nessuno ha il coraggio di dirglielo. Tutto il resto non lo voglio, non mi serve pi\u00f9, non \u00e8 pi\u00f9 mio.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Doveva sposarsi Bashir con Lamya, prima che lo ammazzassero davanti ai suoi occhi e ai miei. Prima che mio padre fosse fucilato davanti alla nostra casa, prima che mia madre fosse ammazzata pure lei perch\u00e9 a quarant&#8217;anni costava pi\u00f9 di quanto valesse. Io no, invece. Io valgo. Certo non quanto Hamida quando \u00e8 stata portata qui, perch\u00e9 adesso anche lei non la vuole quasi pi\u00f9 nessuno. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abStai zitta!\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lamya si volta inferocita verso di me. Mi ringhia di stare zitta ma io non sto parlando.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abStai zitta ho detto!\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Provo a stirare il collo su questo legno scheggiato e ammuffito. Non ce l&#8217;ha con me. E&#8217; Hamida che continua a piangere, \u00e8 lei che deve stare zitta. Glielo dice ancora e poi di nuovo. Guarda fuori da quel buco nella porta e le urla di stare zitta.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abCi sono dei soldati, sono stranieri!\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La vedo mentre allunga le braccia sulla porta e mentre affonda le dita di una mano sui chiodi l\u00ec in alto. Si solleva tirandosi su da quei chiodi, in piedi sulle sue gambe lunghe, col vestito lercio che non le copre pi\u00f9 niente.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abNon li vedo, non li vedo pi\u00f9. E&#8217; colpa tua, dovevi stare zitta\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"it-IT\">Hamida ha smesso di piangere. Ha gli occhi nel vuoto, guarda verso di me ma non mi sta vedendo. Non vede pi\u00f9 niente, neanche il sangue che continua a scorrerle sulle cosce e sui polpacci fino alle caviglie. Bene. Ha capito finalmente. Ha capito che quello non \u00e8 il suo sangue, che quello non \u00e8 il suo corpo e che manca pochissimo. Tra poco sar\u00e0 morta. Avrebbe dovuto capirlo prima per\u00f2. Avrebbe dovuto capirlo quando le urlavo che quello che veniva consumato da tutti quegli uomini, uno dopo l&#8217;altro, uno dopo l&#8217;altro, non era il suo corpo e che presto non avrebbe pi\u00f9 sentito nessun dolore. Allora forse avrebbe pianto di meno, ma non mi ha voluto ascoltare. Lamya invece sente ancora ogni cosa. Lei \u00e8 cos\u00ec bella, ha persino gli occhi azzurri. Dice che li aveva la nonna materna che non era delle nostre parti. L&#8217;hanno comprata cara, proprio per quei suoi occhi cos\u00ec azzurri e ancora non si sono stancati di lei. Non \u00e8 ancora mezzogiorno e sono gi\u00e0 entrati in trenta in questo tugurio. Li ho contati tutti, ad uno ad uno, mentre le aprivano le gambe e smettevano di essere uomini. Mentre sceglievano chi torturare tra lei e Hamida. Strano, nessuno sceglie pi\u00f9 me. Scelgono quasi tutti lei, perch\u00e9 s\u00ec, \u00e8 vero, non ha dieci anni come l&#8217;altra ma ha pur sempre gli occhi azzurri e questo per loro ha una grande importanza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Io di anni ne ho sedici, mi pare. Anzi no, ne sono certa. Mia madre mi ha preparato una torta magnifica proprio un mese fa e sono sicura che sopra ci fossero sedici candeline. Dice sempre che dovrei imparare a cucinare come lei, ma \u00e8 impossibile, lei \u00e8 troppo brava. Dice che di questo passo non trover\u00f2 mai marito. Ma io non lo voglio trovare un marito. Prima devo finire di studiare, voglio diventare medico, andare via da Raqqa. Ma \u00e8 meglio se non glielo dico, che non mi voglio sposare intendo, che poi ci rimane male. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Non sento pi\u00f9 il dolore alla testa. Ho freddo invece. Non ho pi\u00f9 i miei vestiti, non ho pi\u00f9 nemmeno il mio scialle, quello che avevo quando mi hanno portata qui. Stupido scialle. Si \u00e8 rotto subito, al primo tentativo. Si \u00e8 aperto in due appeso a quella trave sopra di me. Non ha retto il mio peso, non ha stretto nemmeno un po&#8217; il mio collo, \u00e8 scivolato via lasciandomi cadere nel fango. Stupido scialle. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ho freddo, sono immobile su questo pezzo di legno, sono di legno come questo tavolo e non ho pi\u00f9 il mio scialle. Me lo hanno tolto, non hanno capito che non reggeva il mio peso, che era inutile, che non sarebbe servito a niente e me lo hanno tolto lo stesso. E&#8217; stato quando sono venuti quegli uomini, quelli nuovi. E&#8217; stato allora che hanno preso il mio scialle e tutto quello che poteva essere appeso ad una trave.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci hanno ispezionate per bene, tutte. I denti, gli occhi, ci hanno guardato per bene e poi hanno deciso. Non ci hanno comprate, infatti siamo qua. Hanno provato la merce per\u00f2. Hanno pregato, si sono messi sopra di noi. Poi si sono lavati per bene e hanno pregato di nuovo. Per\u00f2 non ci hanno scelte, non andavamo bene, si vede. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Pregano sempre quando vengono qui. Come adesso. Sono entrati poco fa, in silenzio e stanno pregando. Sono in tre, qui davanti a me, ma non nel fango, un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0, pi\u00f9 vicino ad Hamida. Bisbigliano con gli occhi chiusi e i palmi delle mani verso il cielo, poi si spogliano in silenzio, uno alla volta mentre gli altri continuano a pregare. Si stendono su Hamida, da qui non riesco a vedere, non riesco pi\u00f9 a muovere la testa, ma so che lo fanno. Lei sparisce, \u00e8 cos\u00ec piccola. Ho le sue urla conficcate nelle orecchie. Ecco, adesso non ho pi\u00f9 voglia neanche di sentire, speriamo che smettano di funzionare presto le mie orecchie, come tutto il resto. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quello ha finito, va di l\u00e0, si ripulisce, si riveste e prega, ancora, mentre quell&#8217;altro \u00e8 su Hamida. E di nuovo le urla e le preghiere e il silenzio, l&#8217;acqua e le urla, le preghiere, l&#8217;acqua e il silenzio. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ho sentito le mie mani, per un&#8217;istante. Ho sentito le mie unghie conficcate nel legno e le mie dita indolenzite. E&#8217; solo un attimo. Lamya \u00e8 tornata a sedersi accanto alla porta ma pi\u00f9 vicino alla catena che la tiene chiusa. Prova a tirarla per allargare lo spazio dallo stipite. Ci infila tutte e cinque le dita della mano sinistra e con l&#8217;altra fa forza. Si gira verso di me ma guarda Hamida.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abE&#8217; morta, finalmente. Almeno la smetter\u00e0 di urlare.\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Provo a guardare anch&#8217;io, riesco a muovere solo gli occhi. Hamida si \u00e8 accasciata sulle gambe, con la pancia sulle cosce e le braccia aperte lontano dai fianchi. La testa sulle caviglie e la faccia in gi\u00f9. Sembra una bambola di pezza, abbandonata. Finalmente ha smesso di piangere.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lamya ha ancora le dita incastrate nella porta. Si \u00e8 addormentata cos\u00ec. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abChi c&#8217;\u00e8? C&#8217;\u00e8 qualcuno?\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La voce \u00e8 appena un sussurro. Ma la sento, \u00e8 reale, viene da l\u00ec, da dietro la porta. Qualcuno d\u00e0 dei colpetti sul legno.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abC&#8217;\u00e8 nessuno?\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Io la sento, vorrei dirlo a Lamya. Apro la bocca, non esce un fiato. La voce continua a parlare, ha un accento strano ma \u00e8 comprensibile. Continua a chiedere se c&#8217;\u00e8 qualcuno. Si, maledizione, c&#8217;\u00e8 qualcuno, ti prego Lamya svegliati, ti prego! Non riesco a gridare, non riesco a muovermi. Voglio sentirlo adesso il mio corpo, ti prego svegliati Lamya! <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abS\u00ec&#8230;\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lamya riesce a farsi sentire.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abS\u00ec, ci sono io.\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abQuante siete?\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ecco, \u00e8 americano. E&#8217; un accento americano sono sicura.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abCi sono solo io.\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">No, che dice? Ci sono anche io, sono qua dietro di te, ci sono anche io! Non mi sente, non riesco a parlare, non mi sente.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abLiberiamo tutte. Poi attacchiamo.\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci sono altri capannoni come questo. Tanti altri con decine di donne e bambine, morte o vive. Tutte assieme si alternano nelle torture, mescolano il proprio sangue, le proprie urla, i propri orrori. S\u00ec, liberateci, s\u00ec, vi prego.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abBombardateci.\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lei bisbiglia alla porta con la mano a conca, all&#8217;orecchio del soldato accovacciato dall&#8217;altra parte.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abBombardateci. Noi non siamo pi\u00f9 niente. Io non sono pi\u00f9 niente. Non c&#8217;\u00e8 niente da salvare qui. Bombardate tutto, ogni cosa. Bruciate queste belve e noi con loro.\u00bb<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dall&#8217;altra parte il silenzio. Nessun salvatore, nessun esercito, nessun padre, nessun fratello. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lamya striscia verso di me, si appoggia al legno duro che \u00e8 diventato il mio corpo seviziato. Io non sono pi\u00f9 qui, non sento pi\u00f9 niente, non vedo pi\u00f9 niente. Solo lei che mi avvolge la testa col suo braccio sottile, solo la sua guancia sulla mia fronte, solo le sue lacrime sui miei occhi. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Garamond,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E poi pi\u00f9 niente.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35125\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35125\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La testa. Mi fa male la testa. Cerco il dolore con le dita, non c&#8217;\u00e8 spazio tra i capelli incrostati di fango e sangue. E&#8217; tutto quello che sento, questo dolore. Tutto quello che sono, tutto quello che sono diventata. Sono io, dal collo in su. Oltre non sento niente, non c&#8217;\u00e8 niente. Le vedo [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35125\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35125\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":16061,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-35125","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35125"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16061"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35125"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35125\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35157,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35125\/revisions\/35157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}