{"id":35093,"date":"2018-05-14T17:18:55","date_gmt":"2018-05-14T16:18:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35093"},"modified":"2018-05-14T17:18:55","modified_gmt":"2018-05-14T16:18:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-il-sogno-di-antonino-criaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35093","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Il sogno&#8221; di Antonino Criaco"},"content":{"rendered":"<p><del><\/del>Dovette attendere di farsi grande prima di scoprire che San Saro non esisteva e che il nome Saro era il diminutivo di Salvatore.\u00a0 Era consuetudine in quel rione avere come nome un diminutivo o un soprannome. A casa sua non festeggiavano gli onomastici, per la verit\u00e0 neanche i compleanni, per cui, di torte con candeline, non ne entravano in casa sua e non certo per le misere condizioni economiche della sua famiglia, ma per le ristrettezze delle altre famiglie del rione. In quel contesto sociale, festeggiare un compleanno, era come mortificare gli altri bambini, apparendo una dimostrazione di supponenza nei riguardi di tutte quelle famiglie che non potevano permetterselo.<\/p>\n<p>Gli rimase un legame indissolubile con il rione che non lasci\u00f2 mai, neanche quando prese moglie.\u00a0 Da ragazzo aveva frequentato le case di tutti gli abitanti della zona, o perch\u00e9 era amico dei figli o perch\u00e9 invitato dalle vecchiette che, con la scusa di un dolce o di una caramella approfittavano per accarezzarlo e godere del contatto di una pelle liscia e giovane. Non era un rito erotico da parte loro, piuttosto il riscoprire nella memoria la loro infanzia quando, giovani e belle, mettevano in mostra la loro fresca pelle. Sapeva il nome di tutti gli abitanti, compresi i nomignoli. Non si perdeva neanche un funerale e conosceva tutte le dicerie di negromanzia, di occultismo e di spiritismo che imperavano nelle credenze degli abitanti, rafforzate da una diffusa ignoranza. Don Liborio, il prete, aveva combattuto aspre battaglie verbali per convincere i parrocchiani che queste erano credenze pagane ispirate dal diavolo. Il risultato fu che la gente non gli dava pi\u00f9 informazioni neanche in confessione.<\/p>\n<p>Saro, acculturato da una lunga e proficua frequenza scolastica, non era completamente scettico. Troppe volte era rimasto incantato di fronte ai racconti magici degli anziani del posto.<\/p>\n<p>Nel rione, resisteva all\u2019arroganza commerciale del consumismo un vecchio calzolaio che Saro, sin da bambino, aveva visto sempre vecchio, ancorato alla vita, tanto che si raccontava avesse superato di molto i cento anni. Qualcuno, addirittura, andava dicendo che fosse un mago e che potesse allungare la vita ad altri mortali.\u00a0 Che fosse un eletto erano in molti a crederlo, specialmente vedendolo lavorare. Riusciva a cucire il cuoio con l\u2019ago a mano con una forza che neanche un ventenne avrebbe potuto esercitare. C\u2019era un\u2019altra stranezza che dava seguito alle dicerie su quest\u2019uomo: se gli si ordinavano delle scarpe diceva al cliente che sarebbero state pronte per l\u2019indomani, qualunque fossero state le ordinazioni avute durante il giorno, sia che fossero un paio sia che fossero dieci paia, per cui la gente credeva che, durante la notte, fossero gli spiriti\u00a0 ad aiutarlo e che avesse avuto da costoro in regalo una vita pi\u00f9 lunga.<\/p>\n<p>Saro amava molto le scarpe, ne era quasi un collezionista. Fu naturale, perci\u00f2, per lui, recarsi dal calzolaio ad ordinare un paio di scarpe, che si diceva fossero indistruttibili e dalla forma elegantissima.\u00a0 Ma, forse, Saro era mosso anche da una curiosit\u00e0: il calzolaio era veramente vecchio quanto Matusalemme?<\/p>\n<p>Lo chiamavano mastro Pep, un diminutivo tronco diventato un\u2019abitudine per gli abitanti del luogo, da quando un bimbo, nel chiamarlo, non seppe pronunciare per intero il nome Peppe, ma tronc\u00f2 la pe. Da allora i suoi clienti trovarono molto pi\u00f9 comodo e pi\u00f9 diretto chiamarlo mastro Pep.<\/p>\n<p>Saro era avanzato nell\u2019et\u00e0 e non si dava pace, presagendo per lui una vecchiaia breve e malaticcia. Sperava sempre che potesse essere trovato un farmaco che allungasse la vita, ma non negava che potessero esistere, in proposito pratiche magiche ed il vecchio Pep ne era una dimostrazione.<\/p>\n<p>Il vecchio calzolaio non era un uomo loquace e carpirgli una qualche informazione era impossibile, ma Saro voleva tentare di farsi dire qualcosa sulla reale et\u00e0. Dopo avergli ordinato le scarpe, essersi sottoposto alla misurazione del piede, scelto il colore e la forma, non pot\u00e9 resistere dal chiedere e contestualmente confessare:<\/p>\n<p>\u201c\u00e8 vero che avete molto pi\u00f9 di cent\u2019anni?\u00a0 Piacerebbe anche a me vivere tanto a lungo.\u201d<br \/>\nIl vecchio calzolaio lo guard\u00f2 perplesso ma non rispose, quasi eludendo le domande, tanto che Saro dovette arrendersi e chiedere se poteva ritirare le scarpe l\u2019indomani.<\/p>\n<p>\u201cDomani no! Forse dopodomani.\u201d<\/p>\n<p>Un fatto strano perch\u00e9, non si era verificato mai che fosse stata rimandata una consegna.<\/p>\n<p>Torn\u00f2 dopo due giorni e non le trov\u00f2 pronte, finch\u00e9 dopo dieci giorni il vecchio gli mostr\u00f2 le scarpe ma non gliele consegn\u00f2 e gli disse perentoriamente: \u201ctorni domani!\u201d<\/p>\n<p>Sembrava che il calzolaio volesse mettere alla prova la pazienza del suo cliente il quale, ogni volta che tornava, rivolgeva al vecchio sempre la stessa domanda: \u201cquale \u00e8 il segreto per vivere pi\u00f9 a lungo?\u201d Cos\u00ec tutte le volte, finch\u00e9 ebbe una risposta: \u201cSi pu\u00f2 desiderare di vivere pi\u00f9 a lungo, quando non si \u00e8 capito.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCapire cosa?\u201d &#8211; \u00a0rispose Saro eccitato dalla insolita eloquenza del calzolaio.<\/p>\n<p>\u201cLa terra gira attorno al suo asse e ritorna sempre nella stessa posizione e l\u2019uomo gira con essa.\u201d<\/p>\n<p>Parole dettate con una punta di amarezza ma, anche se avessero voluto significare qualcosa, avevano il potere di rimanere ermetiche.<\/p>\n<p>Finalmente gli furono consegnate nelle mani, affinch\u00e9 ne sentisse la morbidezza.<\/p>\n<p>Le scarpe erano bellissime, lavorate con maestria, morbide nel calzarle. Appena messe ai piedi sent\u00ec come una scossa, che si diffuse per tutto il corpo, dandogli una sensazione di benessere.<\/p>\n<p>\u201cQuanto pago?\u201d<\/p>\n<p>\u201cPrima le provi! Poi, se soddisfatto, verr\u00e0 a pagare.\u201d<\/p>\n<p>Saro, che si aspettava di dover sborsare una cospicua somma, ne rimase sorpreso e fu contento di rimandare l\u2019esborso. Ma era soddisfatto, quelle scarpe erano di una comodit\u00e0 mai provata prima con altre calzature.<\/p>\n<p>Cap\u00ec che quello era un invito a ritornare.<\/p>\n<p>Ritorn\u00f2, attirato dal mistero che aleggiava su quell\u2019uomo. Lesse accanto alla porta di quest\u2019ultimo un avviso funerario in cui era deceduto l\u2019inquilino accanto.<\/p>\n<p>Chiese al calzolaio se costui fosse pi\u00f9 giovane di lui e, avuta risposta positiva, non potette trattenersi dal dire:<\/p>\n<p>\u201ca lei invece \u00e8 stata destinata una lunga vita e, di sicuro, non avr\u00e0 rimpianti quando le succeder\u00e0 di lasciare le cose terrene.\u201d<br \/>\nLa risposta dell\u2019anziano artigiano fu inaspettata ed allo stesso tempo sconvolgente:<br \/>\n\u201cEppure un rimpianto ce l\u2019ho!\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuale?\u201d chiese, di rimando, Saro.<\/p>\n<p>\u201cQuello di aver vissuto troppo a lungo.\u201d<\/p>\n<p>Gli anziani, pens\u00f2, danno sempre delle strane risposte; perch\u00e9 non doveva essere contento di vivere cos\u00ec a lungo?<\/p>\n<p>Non replic\u00f2 e salutando rifece sempre la stessa domanda: \u201cqual \u00e8 il segreto della sua longevit\u00e0?\u201d<\/p>\n<p>Pazientemente il vecchio gli disse:<\/p>\n<p>\u201cRisponderle mi sarebbe facile, ma non potrei mai darle una vera dimostrazione. Solamente il tempo possiede la risposta.\u201d<\/p>\n<p>E come le altre volte non riusc\u00ec a capire. Prese commiato e si avvi\u00f2, contento di calzare quelle scarpe cos\u00ec morbide e riposanti.<\/p>\n<p>Saro prese l\u2019abitudine di passare ogni mattina davanti alla calzoleria. L\u00ec dentro c\u2019era un mistero e non si rassegnava a rinunciare di comprenderlo. Per giunta il calzolaio, con le sue frasi enigmatiche, contribu\u00ec ad accrescere la sua curiosit\u00e0, deducendo che fossero rivolte a lui affinch\u00e9 capisse, ma non sapeva cosa.\u00a0 Fu tentato altre volte di ritornare alla bottega per chiedere all\u2019artigiano di essere pi\u00f9 esplicito. Se costui avesse la chiave dell\u2019immortalit\u00e0, perch\u00e9 non avrebbe dovuto farlo partecipe?<\/p>\n<p>Ma un giorno tutti i suoi propositi naufragarono perch\u00e9, passando di l\u00ec vide, che il negozio era chiuso ed un cartello annunciava, Sul vetro una scritta: \u201cCHIUSO PER LUTTO\u201d<\/p>\n<p>IL vecchio \u00e8 morto, gli disse un vicino e nel tardo pomeriggio la salma sar\u00e0 trasportata al cimitero.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 morto sulla soglia, vicino al suo tavolo di lavoro, in modo che lo vedessero tutti, come per annunciare che la morte questa volta non lo aveva risparmiato.\u201d<\/p>\n<p>Saro, al momento, ne soffr\u00ec come per un parente\u00a0 ed abbassando la testa disse al vicino che avrebbe seguito il feretro.<\/p>\n<p>Quando giunse l\u2019ora, dietro il feretro, c\u2019era lui, quel vicino, il prete e nessun altro.<\/p>\n<p>\u201cE i parenti?\u201d Chiese all\u2019uomo accanto.<\/p>\n<p>Pare che siano tutti morti molto prima di lui.<\/p>\n<p>Rimase sino a tumulazione avvenuta, perch\u00e9 sentiva che quel vecchio glielo avesse a suo modo chiesto.<\/p>\n<p>Doveva archiviare il mistero di lunga vita; quel vecchio si era portato il segreto con s\u00e9 nella tomba.<\/p>\n<p>Riprese la vita di sempre non trascurando di dare un\u2019occhiata a quella vecchia bottega, come se da un giorno all\u2019altro il mistero si potesse palesare sotto forma di magiche visioni o di premonizioni.<\/p>\n<p>Un giorno un messo suon\u00f2 alla sua porta e gli comunic\u00f2 che il notaio della via accanto lo attendeva per il giorno dopo per l\u2019apertura di un testamento. Alla richiesta di Saro di saperne di pi\u00f9, visto che non si aspettava lasciti da alcuno, il messo non seppe rispondere.<\/p>\n<p>Nel tardo pomeriggio del giorno dopo, spinto pi\u00f9 dalla curiosit\u00e0 che da speranze reddituali, si present\u00f2 dal notaio. Costui era un uomo vestito da becchino con la voce cavernosa che lo invit\u00f2 a sedersi in una stanza dove c\u2019era un unico testimone. Sar\u00e0 un errore, pens\u00f2, ma subito si ricredette quando il notaio, inforcati gli occhiali, gli chiese di declinare i suoi dati anagrafici: il destinatario era proprio lui.\u00a0 Il notaio cominci\u00f2:<\/p>\n<p>\u201calla mia presenza, notaio \u2026., \u00e8 qui presente\u00a0 il signor Saro,\u00a0 destinatario testamentale del signore\u00a0 meglio conosciuto come mastro Pep, il quale dispone come erede universale il sopracitato, a cui destina\u00a0 i suoi attrezzi da lavoro, che dovr\u00e0 conservare in buono stato.\u201d<\/p>\n<p>E fin qui niente che lo meravigliasse, in fondo nell\u2019ultimo periodo erano diventati quasi amici, ma fu quello che venne dopo che lo sorprese:<\/p>\n<p>\u201clascio al medesimo \u00a0tanti anni in pi\u00f9 da vivere,\u00a0 tanti quanti lui ne possa desiderare. Abbia per\u00f2 l\u2019accortezza che, superata la soglia dei cent\u2019anni, venga a depositare un fiore sulla mia tomba.\u201d<\/p>\n<p>Forse il vecchio si era voluto prendere gioco di lui, per quanto fosse stato insistente nel chiedergli il segreto di lunga vita. Questa era, di sicuro, la ragione di quello strano testamento.<\/p>\n<p>Saro archivi\u00f2 velocemente quell\u2019episodio, essendosi sentito ridicolo nel credere che esistesse un segreto che potesse allungare la vita dato che, persino il calzolaio, era morto. Tutto quello che avvenne dopo lo consider\u00f2 come una naturale evoluzione, mai immaginando che fosse opera di una magica profezia.<\/p>\n<p>Comp\u00ec novant\u2019anni. Comp\u00ec cent\u2019anni, ma non si rec\u00f2 alla tomba del vecchio calzolaio a posare un fiore. Comp\u00ec centocinquant\u2019anni e cos\u00ec per altri anni e, come sua abitudine, non festeggi\u00f2 mai i compleanni.<\/p>\n<p>Ormai le sue giornate si riducevano a lunghe soste in poltrona, senza amici, conoscenti e parenti. Il mondo sembrava si fosse popolato di gente di un\u2019altra specie umana, con cui non aveva alcuna affinit\u00e0, finch\u00e9 scopr\u00ec finalmente di colloquiare con un fedele amico che gli stava sempre accanto. Not\u00f2, per\u00f2, che il viso gli era particolarmente familiare e che ripeteva sempre le sue stesse parole, che decifrava dalle labbra di costui, avendo perso quasi del tutto l\u2019udito.<\/p>\n<p>Un giorno gli pose una domanda:<\/p>\n<p>\u201cperch\u00e9 soltanto tu e sempre tu mi tieni da anni compagnia e non sai dire altro che le stesse mie identiche parole? Rispondimi! Perch\u00e9 vivo cos\u00ec a lungo?\u201d<\/p>\n<p>L\u2019amico rispose in ugual modo: \u201cperch\u00e9 vivo cos\u00ec a lungo.\u201d<\/p>\n<p>Saro comprese che il suo interlocutore aveva i suoi stessi problemi e voleva che fosse lui a chiarirgli il mistero. Si impegn\u00f2, perci\u00f2, a fornire un\u2019esaustiva risposta. Soltanto allora colleg\u00f2 la sua longevit\u00e0 al lascito testamentale, non spiegandosi, per\u00f2, come anche il suo interlocutore godesse degli stessi privilegi.<\/p>\n<p>La risposta gli giunse sotto forma del suono del campanello alla porta ed accorse ad aprire.<\/p>\n<p>Sul pianerottolo ad aspettarlo c\u2019era il vecchio calzolaio. Saro non sembr\u00f2 affatto sorpreso, come se si aspettasse quella visita, pur se gli fece quella strana domanda: \u201cma non sei morto?\u201d<\/p>\n<p>Si!\u201d ma anche tu sei morto.\u201d<\/p>\n<p>\u201cChe vai dicendo se proprio adesso ho finito di parlare con l\u2019amico che da anni mi consola\u201d<br \/>\n\u201cFammi entrare e presentami al tuo amico!\u201d<\/p>\n<p>\u201cEcco! \u00c8 l\u00ec di fronte a te.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 soltanto uno specchio! Parlavi da anni con te stesso, riflesso nello specchio.<\/p>\n<p>Al compimento dei tuoi cent\u2019anni avresti dovuto portare un fiore sulla mia tomba. E l\u00ec avresti scoperto la verit\u00e0: andiamoci e vedrai!\u201d<\/p>\n<p>Si avviarono verso il cimitero e, giunti presso la tomba del calzolaio, in un\u2019altra accanto, c\u2019era sulla lapide scritto il nome e la data di morte di Saro.<\/p>\n<p>\u201cAllora io chi sono?\u201d<\/p>\n<p>\u201cTu sei il sogno.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa se mi rifletto nello specchio non posso non esistere.\u201d<\/p>\n<p>\u201cI sogni sono i riflessi della speranza.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAllora sono un sogno?\u201d<\/p>\n<p>No! Tu sei IL SOGNO! Quello in cui sperano gli uomini che desiderano vivere oltre il ciclo naturale dell\u2019umana esistenza. La terra, quando completa il giro intorno al suo asse, ti riporta nello stesso punto ed il secondo giro non pu\u00f2 essere una nuova vita o altre esperienze, perch\u00e9 \u00e8 come rivedere un film gi\u00e0 visto, \u00e8 come se ti sovrapponessi alla vita precedente. Nel secondo ciclo in cui si vuole allungare la vita non si possiede pi\u00f9 l\u2019infanzia, la giovent\u00f9, la vecchiaia. Si \u00e8 solamente carne spoglia<em>. <\/em>Saro non era mai riuscito a comprendere le parole di mastro Pep anche quando costui era in vita ed aggiunse:<\/p>\n<p>\u201ccome finisce questa storia? Uccidiamo i sogni?\u201d Il calzolaio rispose:<br \/>\nil segreto di una lunga vita \u00e8 nel credere che, morire con i sogni, significa vivere in eterno.\u201d<\/p>\n<p>Il vecchio ripet\u00e9:<\/p>\n<p>\u201cNel secondo ciclo in cui si vuole allungare la vita non si possiede pi\u00f9 l\u2019infanzia, la giovent\u00f9, la vecchiaia. Si \u00e8 solamente carne spoglia, perch\u00e9 quel ciclo fa parte della nascita e si nasce una volta sola.\u201d<\/p>\n<p>Saro non era mai riuscito a comprendere sino in fondo le parole del vecchio calzolaio anche quand\u2019era in vita e ripet\u00e9: \u201ccome finisce questa storia? Uccidiamo i sogni?\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa risposta alle tue continue domande sul segreto di una lunga vita cercala in queste parole:<\/p>\n<p>Il segreto di una lunga vita \u00e8 nel credere che morire con i sogni, significa non morire mai.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35093\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35093\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dovette attendere di farsi grande prima di scoprire che San Saro non esisteva e che il nome Saro era il diminutivo di Salvatore.\u00a0 Era consuetudine in quel rione avere come nome un diminutivo o un soprannome. A casa sua non festeggiavano gli onomastici, per la verit\u00e0 neanche i compleanni, per cui, di torte con candeline, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35093\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35093\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3565,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-35093","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35093"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3565"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35093"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35093\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35142,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35093\/revisions\/35142"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}