{"id":35076,"date":"2018-05-11T17:05:34","date_gmt":"2018-05-11T16:05:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35076"},"modified":"2018-05-11T17:05:34","modified_gmt":"2018-05-11T16:05:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-la-vita-interiore-di-roberto-costantini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35076","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;La vita interiore&#8221; di Roberto Costantini"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un\u2019emozione grande e grossa e grassa che avendo preso troppa velocit\u00e0 non riusciva pi\u00f9 a controllare la sua traiettoria. Cos\u00ec sbatteva di qua e di la, rovinava addosso ad altre emozioni pi\u00f9 piccole ancora acerbe che pur tentando di spostarsi e farle strada finivano per rimanere schiacciate o colpite da questa valanga emozionale che ormai fuori controllo precipitava verso la porta. Alcuni sentimenti, i pi\u00f9 adulti e forti provavano invano a rallentarne la corsa preoccupati per le conseguenze che un eventuale incidente poteva provocare in quel luogo dove in certi momenti c\u2019\u00e8 il vuoto della pampa ed in altri c\u2019\u00e8 l\u2019affollamento dei concerti rock. La folle corsa continuava per\u00f2 senza freni. La forza che trascinava quell\u2019emozione era enorme. Sia i sentimenti che in quanto maschi avrebbero dovuto essere pi\u00f9 robusti, sia la ragione, non avevano nessun effetto. E dire che la ragione era temutissima in quei luoghi romantici a causa dell\u2019impatto distruttivo che spesso aveva avuto su emozioni, sentimenti, affetti, fantasie e tutti gli altri abitanti di l\u00ec.<\/p>\n<p>Insomma la valanga si avvicinava pericolosamente alla porta che come tutte le porte ha una larghezza ed una tenuta limitate. Tutti si aspettavano il peggio. Se la porta avesse ceduto avrebbe creato una depressione che avrebbe risucchiato tutti quanti fuori di l\u00ec e nessuno sa poi che succede quando paure, speranze, odi, amori, dubbi, incertezze, passioni, credenze, rimpianti, rimorsi, sorprese, fedi, certezze, rancori, simpatie, eccetera, eccetera, eccetera si riversano contemporaneamente fuori, nella coscienza, nel mondo, nella vita.<\/p>\n<p>Lo schianto fu gigante, il boato risuon\u00f2 per un tempo lunghissimo come se l\u2019universo tutto fosse esploso dal di dentro, tutti si portarono le mani sul viso per non vedere e non sentire ma la porta resistette. Grande fu il sollievo ed il giubilo per la sfiorata catastrofe che fu improvvisata una festa gioiosa e lieta. L\u2019emozione per\u00f2, quella grande e grossa e grassa, aveva un\u2019espressione di atroce sofferenza sul volto. Quando la lucidit\u00e0 torn\u00f2 a regnare alcuni si avvicinarono alla porta sia per verificare lo stato dell\u2019emozione che quello della porta. Potevano ragionevolmente esserci stati dei danni. Per fortuna non ce n\u2019erano ma l\u2019emozione, tanta era la sua forza quando incocci\u00f2 la porta si era incastrata e non riusciva pi\u00f9 ad uscire, anche perch\u00e9 la forza che la tirava, pur diminuendo gradatamente il suo effetto, era ancora attiva e risucchiava verso fuori. Tutti allora si riunirono per studiare un piano e risolvere al pi\u00f9 presto la situazione. Avevano certo scampato il pericolo della dispersione improvvisa e forzata nel fuori ma l\u2019alternativa di rimanere chiusi per sempre l\u00ec dentro era forse ancora pi\u00f9 tremenda. Ci furono lunghe ed animate discussioni sui modi migliori per liberare la porta e ritrovare la libert\u00e0 che alla fine giunsero a due alternative: tentare di tirare dentro l\u2019emozione o spingerla ancora per fare in modo che uscendo potesse liberare la porta. Dirimere la questione occup\u00f2 molto, moltissimo tempo e scaten\u00f2 efferate lotte interiori. Molti perirono in quel periodo tanto che quel luogo da affollato che era divent\u00f2 pi\u00f9 simile ad un desolato ambiente post bellico. I pochi sopravvissuti vagavano come anime morte e tendevano a nascondersi per paura di trovarsi in mezzo ad uno scontro e perire. La vita interiore stava morendo e l\u2019emozione grande e grossa e grassa era ancora l\u00ec incastrata senza poter andare n\u00e9 avanti n\u00e9 indietro.<\/p>\n<p>Quando tutte le speranze erano morte, e di solito si dice, non senza ragione, che sono le ultime a morire un tremito sal\u00ec dal profondo. La molle massa dell\u2019emozione incastrata cominci\u00f2 a vibrare e come un palloncino scoppiato esplose via liberando la porta.<\/p>\n<p>Lunghi attimi di silenzio, immobilit\u00e0 e vuoto passarono prima che timidamente due o tre superstiti a quel disgraziato periodo sporsero la testa oltre le macerie. C\u2019era un interesse cos\u00ec piccolo e denutrito che ci si poteva vedere attraverso, un dubbio che con circospezione controllava intorno a s\u00e9 e poi fu ritrovata priva di sensi ma ancora viva una speranza.<\/p>\n<p>Ecco, l\u2019emozione era finalmente uscita e forse fuori di l\u00ec stava facendo la sua vita felice e spensierata ma dentro, la vita interiore avrebbe dovuto patire non poco per ritornare ad un livello almeno accettabile di salute e prosperit\u00e0.<\/p>\n<p>Indovinate l\u2019emozione grande e grossa e grassa che emozione era?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35076\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35076\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un\u2019emozione grande e grossa e grassa che avendo preso troppa velocit\u00e0 non riusciva pi\u00f9 a controllare la sua traiettoria. 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