{"id":35002,"date":"2018-05-08T18:37:46","date_gmt":"2018-05-08T17:37:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35002"},"modified":"2018-05-08T18:37:46","modified_gmt":"2018-05-08T17:37:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-addio-al-celibato-di-gennaro-castellano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=35002","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Addio al celibato&#8221; di Gennaro Castellano"},"content":{"rendered":"<p>Sabato si sarebbe svolta la cerimonia di matrimonio, tutto era pronto, Melania l&#8217;aveva avuta vinta aggirando le sue resistenze. Niente di personale beninteso, Antonio non aveva dubbi sul loro rapporto, l&#8217;amava e sapeva di essere ricambiato, se la presentava in societ\u00e0, usava dire, senza ironia, la mia met\u00e0. Lei, i primi tempi, ne era divertita, poi cominci\u00f2 a trovare la cosa irritante, una versione bifronte dell&#8217;individuo, che non la entusiasmava. Piuttosto, era propensa a immaginare una triade, in cui ogni parte pur mantenendo la propria individualit\u00e0 partecipa a un progetto di pi\u00f9 ampio respiro, il cosiddetto triangolo magico. Insomma, puntava alla famiglia, voleva a tutti i costi dei figli, certa che solo il matrimonio le avrebbe fornito le necessarie garanzie. Gi\u00e0 immaginava una bimbetta correre dietro le bolle di sapone e ne era incantata.<br \/>\nIl mio amico \u00e8 un uomo colto, di ampie vedute, proviene da una famiglia che ha vissuto il &#8217;68 e le battaglie per i diritti civili, dunque educato al rispetto della donna, senza per questo rinunciare ai propri diritti. Non \u00e8 di quelli che usano due pesi e due misure, a sentir lui un rapporto sentimentale necessita, in egual misura, di una buona dose d\u2019individualismo e di una reale considerazione dell&#8217;altro. Una volta gli chiesi cosa pensasse dell\u2019amore, mi rispose: \u201cCosa vuoi che ne pensi? L\u2019amore lo si misura in base al grado di accettazione del lato oscuro dell\u2019altro, convieni? \u201d. Fui costretto a insistere: \u201cDipende da cosa intendi per lato oscuro, forse il Mr. Hide che \u00e8 in ognuno di noi? \u201d, dissi rilanciando la palla che lui al volo ribatt\u00e8: \u201cMa no, parlo dell\u2019essere nella sua sfera privata, senza la maschera che indossa quando \u00e8 in pubblico: gli odori, gli umori, il pigiama e le pantofole\u201d. Non insistei oltre, mi rest\u00f2 il dubbio se nella sua prospettiva l\u2019amore sia la linea di partenza o un traguardo. La coppia \u00e8 un microcosmo a parte, sarebbe ipocrita sottovalutarne la portata, un habitat riservato, \u00e8 l\u00ec che la donna e l&#8217;uomo generano il bambino, futuro dell\u2019umanit\u00e0 e rappresentazione laica della santa trinit\u00e0. Una sfera esclusiva, in cui i segreti restano tali, le parole dette racchiuse in cassaforte, ogni atto agito sepolto nel cuore. Proibito intromettersi nell&#8217;intimit\u00e0 dei bisbigli, nella complicit\u00e0 dei sorrisi, pena l&#8217;esser estromessi dal novero degli amici. Questa, in sintesi, la visione di Melania, che lui ha finito per far sua.<br \/>\nCredo sia utile premettere che il gruppetto di amici del glorioso Beccaria di Milano, di cui siamo soci fondatori, aveva gi\u00e0 in precedenza stipulato una sorta di patto tra uguali, \u201cLa loggia dei cuori solitari\u201d, come c\u2019eravamo definiti.<br \/>\nNon misogini, attenzione, pi\u00f9 che altro propensi a vivere la nostra vita evitando implicazioni sentimentali invasive. Allez les lions! Per molto tempo era stato il nostro grido di battaglia, di me, di lui, di Carlo, di Eugenio e di Gennaro.<br \/>\nRiguardo l&#8217;organizzazione del matrimonio, ogni cosa era stata voluta e decisa insieme, i futuri coniugi avevano molte cose in comune, come la certezza di tenere fuori le famiglie, per esempio; e la cosa fil\u00f2 liscia. Condivisero tutto, tranne la festa di celibato. Quella era e doveva rimanere competenza di Antonio, che l&#8217;aveva pensata cos\u00ec: una suite per cinque \u2013 due camere, salottino, balcone vista mare &#8211; in una fantastica casa albergo di Punta Chiappa, localit\u00e0 Camogli. Per una \u201cventiquattrore\u201d di bagordi. L&#8217;appuntamento, fissato in precedenza, era per gioved\u00ec 22 giugno &#8211; a due giorni dalle nozze &#8211; nel tardo pomeriggio.<br \/>\nUna volta l\u00ec, ci trovammo immersi in un\u2019atmosfera pittoresca di rara bellezza, la casa e i suoi annessi erano arroccati su un promontorio sul mare, una lingua di roccia arricchita della tipica vegetazione dei colli liguri: pini, abeti, fichi e ciuffi di ginestre. Dalle finestre delle poche case si affacciavano variet\u00e0 di gerani e basilico.<br \/>\nUna volta preso possesso dell&#8217;alloggio ci preparammo per la serata; una doccia e un cambio d&#8217;abito erano necessari. Poi, il rendez-vous al bar della terrazza. Il primo di una lunga serie di aperitivi fu dedicato al gruppo, all&#8217;amicizia, ai nostri principi, che riassumo cos\u00ec: \u201cLe cose si cambiano da dentro le istituzioni, per decidere e operare con la necessaria autorit\u00e0\u201d. Meno idealisti dei nostri genitori e pi\u00f9 pragmatici sapevamo che a contare sono solo i fatti. In differenti settori, nel mondo delle libere professioni, noi tutti avevamo conquistato una degna collocazione, conseguenza di un reale impegno nello studio e della capacit\u00e0 di relazionarsi con gli ambienti che contano.<br \/>\nI proprietari della casa albergo, cui Antonio aveva accennato qualcosa circa il senso della serata, ebbero la spiritosa idea di accoglierci a cena con la musica di Sgt. Pepper Lonely hearts club band, come dire \u201cBenvenuti cuori solitari!\u201d. Non significa non fosse gradita la presenza femminile, anzi! Solo le nostre partner ne erano categoricamente escluse.<br \/>\n\u2022 Dove l&#8217;hai trovato quest\u2019angolo di paradiso? Mi ricorda le estati che si andava a Ginostra, si sbarcava su quel vecchio pontile di legno e poi solo una lunga assolata salita per arrivare in cima, qui \u00e8 lo stesso.<br \/>\n\u2022 La magia della Magna Grecia, come dimenticarla.<br \/>\n\u2022 Di l\u00ec saranno passate pure le navi di Ulisse, ma qui vi ha soggiornato Lord Byron, vi sembra poco? A lui il secondo brindisi.<br \/>\nA servire al tavolo un ragazzo e una ragazza, entrambi carini, che si adoperarono per esaudire i nostri desideri; a ogni portata si fermavano a chiacchierare, avevano sentito di nozze imminenti ed erano curiosi di sapere chi fosse lo sposo, della bellezza della sposa, dell&#8217;abito, del viaggio di nozze. Sapemmo in quella occasione che avevano deciso di andare in Norvegia a Troms\u00f8 &#8211; 350 Kilometri a nord del Circolo Polare Artico \u2013 per assistere ai fenomeni astronomici dell\u2019Aurora Boreale e del Sole di Mezzanotte. Come ci disse, Troms\u00f8 \u00e8 immersa in una natura quasi incontaminata, offre opportunit\u00e0 per attivit\u00e0 quali escursioni, kayak o gite in slitta. Nota per la sua vivace vita notturna, offre un\u2019ampia scelta di ristoranti specializzati negli ingredienti freschi della regione artica. Una destinazione perfetta per chi, come loro, ama lo sport e la buona cucina; o come sugger\u00ec Carlo: \u201cPer esser certi di trovarvi la pace necessaria all\u2019avvio del loro progetto di vita \u201d.<br \/>\nLa ragazza in chimono bianco e sciarpa colorata &#8211; senz&#8217;altro una ninfa del luogo &#8211; attese l&#8217;arrivo del cuoco che a sentir parlare di ingredienti freschi dell\u2019artico quasi si offese e minacci\u00f2 di servire ad altri il magnifico sarago che aveva preparato per noi, declamando a gran voce: \u201c Serviamo mica aringhe e affini, noi! Solo pesce del golfo Paradiso\u201d. Fatta la sua gag ci intrattenne sulla variet\u00e0 delle portate e la modalit\u00e0 di preparazione. La ragazza mostrava i piatti, che nelle sue mani erano ancora pi\u00f9 appetibili. Il ragazzo, prima di andar via, con fare sornione fece cenno a un tavolo pi\u00f9 in l\u00e0, dove sedevano delle signore abbronzate: erano tedesche venivano spesso a Punta Chiappa, molto simpatiche e aperte &#8211; ci disse &#8211; strizz\u00f2 l&#8217;occhio e spar\u00ec nella cucina.<br \/>\nL&#8217;insalata di mare era freschissima e gli spaghetti ai frutti di mare anche, il grosso sarago cucinato al sale, ammorbidito da una delicata maionese, si conferm\u00f2 eccellente, per non dire delle delicatezze che servirono tra una portata e l\u2019altra. Per finire, un\u2019ampia scelta di formaggi, dolci, champagne. La tavola &#8211; di un bianco abbagliante &#8211; era leggermente isolata, quasi al bordo della terrazza, avvolta in un panorama mozzafiato. L&#8217;ampio cerchio di cielo sopra di noi era declinato in uno sfumato degno di nota, un leggero maestrale che soffiava da mare e l\u2019incanto del crepuscolo fecero s\u00ec che dimenticammo il tempo e andammo avanti senza chiederci altro, solo godendo del momento. I vini bianchi liguri sono famosi in tutto il mondo, quella sera ne avemmo conferma dalla blasonata selezione che aveva suggerito lo chef. Non c\u2019\u00e8 bisogno di ubriacarsi per divertirsi, ma di certo bevemmo abbastanza da far teatro senza rendercene conto. Credo di poter dire che eravamo belli: giovani uomini eleganti quanto basta, persone di cultura e di peso sociale.<br \/>\nQuando ormai la serata era nel pieno, si present\u00f2 una signora tedesca sulla cinquantina, che sedeva con un\u2019amica al tavolo che ci aveva segnalato il ragazzo, entrambe niente male; disse che, incuriosite dalla situazione, avrebbero volentieri fatto un brindisi con noi, sembravamo cos\u00ec divertiti. Le invitammo al nostro tavolo, servimmo da bere, si parl\u00f2 delle solite cose, di come son fatte le donne e in cosa differiscono dagli uomini, insomma, indirettamente di sesso; nel loro italiano stentato, ma con notevole senso dell&#8217;humour, fecero il possibile per provocarci con una serie di grossolani luoghi comuni. La supposta supremazia del maschio latino, il temperamento forte delle tedesche, la prerogativa di scegliersi il partner. Dalla sala interna arrivana nitida della musica, credo si trattasse di J.J.Cale, una melodia dolce e, allo stesso tempo, triste da ballare in due, stretti l\u2019un l\u2019altro. Infatti, Antonio ed io ci alzammo per invitare le signore, poi lo fecero anche gli altri, andammo avanti cos\u00ec per un bel po\u2019. Era notte fonda quando la sala si svuot\u00f2 e rimanemmo soli, in loro compagnia. Decisamente sbronze, i freni inibitori allentati, si presero delle libert\u00e0. La prima sedeva sulle gambe di Antonio, lo abbracciava e invitava a bere, intanto premeva il petto seminudo sul suo torace. Lui lasciava fare, con una mano la sosteneva, con l&#8217;altra le carezzava l&#8217;interno delle cosce. Il gioco era creare le condizioni affinch\u00e9 il promesso sposo, pur restio, cadesse nella trappola tradendo la futura consorte prima ancora di sposarla.<br \/>\n\u2022 Nicht weiter gehen, bitte. Ich habe keine unterhose!<br \/>\n\u2022 Sei cos\u00ec sicura che voglia stare al gioco?<br \/>\n\u2022 Antonio, credi a me, meglio prima che dopo. Ah, ah, ah!<br \/>\nGli stava dicendo, arrossendo, che non portava biancheria intima, tutto qua. L\u2019amica, intanto, si divideva tra noi cercando di mostrarsi carina con tutti &#8211; a tratti esagerando &#8211; come quando insist\u00e9 di baciare sulla bocca Gennaro, a suo dire il pi\u00f9 bello. Si era tutti in gioco; n\u00e9 avremmo potuto, n\u00e9 volemmo tirarci fuori.<br \/>\nIl giorno dopo, il nostro amico non disse nulla sul seguito della serata, ma ricordiamo tutti che, a un certo punto, finirono imboscati da qualche parte. Una cosa divertente e irrilevante; unica certezza, con il matrimonio sarebbe cominciato un nuovo periodo, stop i cuori solitari, ci aspettava una nuova dimensione dell\u2019essere, quella della trib\u00f9; del resto, cos\u00ec fan tutti. Subito dopo colazione, servita in terrazzo, Antonio part\u00ec, dispiaciuto di non poter intrattenersi oltre, ma felice della nostra scelta di fare il bagno e pranzare prima di tornare in citt\u00e0. Di mattina quel grande scoglio era ancora pi\u00f9 suggestivo, sospeso tra cielo e mare; in sottofondo il rumore della risacca e le urla stridule dei gabbiani. Una limpida giornata di sole stava occupando la scena.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_35002\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"35002\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato si sarebbe svolta la cerimonia di matrimonio, tutto era pronto, Melania l&#8217;aveva avuta vinta aggirando le sue resistenze. 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