{"id":34975,"date":"2018-05-08T17:58:16","date_gmt":"2018-05-08T16:58:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34975"},"modified":"2018-05-08T17:58:16","modified_gmt":"2018-05-08T16:58:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-lavvocato-broccoletti-di-antonino-di-somma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34975","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;L&#8217;avvocato Broccoletti&#8221; di Antonino di Somma"},"content":{"rendered":"<p>Sembrava che Alessandro Manzoni, scrivendo e riscrivendo prima \u201cFermo e Lucia\u201d e poi \u201cI Promessi Sposi\u201d avesse pensato a lui quando ide\u00f2 il personaggio dell\u2019azzeccagarbugli.<\/p>\n<p>Una circonferenza maggiore dell\u2019altezza e il respiro affannoso lo rendevano gi\u00e0 poco gradevole, la fronte perlata, l\u2019aspetto rubizzo e la forfora che veniva gi\u00f9 come neve sui monti gli conferivano un\u2019aria disgustosa. Tanto che nei corridoi del vecchio palazzo di giustizia, un decrepito carcere borbonico riadattato alla men peggio, umido da far intirizzire le ossa, gli avevano affibbiato il nomignolo di \u201cavvocato Broccoletti\u201d; perennemente sudato, poco avvezzo alla doccia, tracagnotto com\u2019era, il soprannome gli stava a pennello; aveva le sembianze di un broccolo, anzi, di un broccolo fritto in un mare d\u2019olio, partner ideale per un pezzo di salsiccia da mordere in un panino.<\/p>\n<p>Rifuggiva da codici e pandette, l\u2019ultima incursione nel vocabolario risaliva ai tempi della scuola. Si dedicava anima e corpo ai risarcimenti per incidenti automobilistici, prediligendo quelli mai avvenuti e frutto di accordi a tavolino tra investitore e vittima. Tutto rigorosamente falso: dai testimoni, alcuni da oscar per quanto bravi a recitare, alle marche da bollo che venivano continuamente riciclate e che a furia di subire bagni chimici nella varechina per eliminare l\u2019inchiostro del timbro precedente avevano perso il colore originario per diventare di un bianco pallido, in cui si distingueva a malapena l\u2019importo.<\/p>\n<p>Non gli mancava la faccia tosta cos\u00ec, pur guazzando nella crassa ignoranza, accettava incarichi anche superiori alle sue conoscenze e s\u2019incaponiva nel martoriare latino e greco, esponendo ardite tesi in aula o nei suoi scritti difensivi per impressionare la sua clientela, varia umanit\u00e0 che era attratta dalla modestia dell\u2019onorario e dalla possibilit\u00e0 di saldarlo a rate o addirittura impegnando una parte del futuro risarcimento. Come anticipo, non disdegnava polli, uova, caciotte e ogni sorta di genere alimentare. Tirchio fino al midollo, nessuno lo aveva mai visto offrire un caff\u00e8 o una sigaretta.<\/p>\n<p>Al termine di un\u2019arringa penosa in cui tentava di difendere un extracomunitario beccato coi CD taroccati, volle sostenere la tesi dell\u2019eccessivit\u00e0 della norma rispetto al comune sentire, poich\u00e9 tutti compravano i CD senza avere contezza del disvalore morale e giuridico del gesto. \u201cTutti siamo colpevoli \u2013 tuon\u00f2 con voce tribunizia \u2013 tutti siamo rei. Eccellentissimo Giudice\u201d. Una lunga pausa e poi: \u201cpanta rei\u201d. Giudice, pubblico ministero e cancelliere con studi classici dovettero mordere le labbra per non scoppiare in una fragorosa risata. Chiss\u00e0 doveva l\u2019aveva sentito, l\u2019avvocato \u201cBroccoletti\u201d, il celebre aforisma attribuito ad Eraclito. Fatto sta che l\u2019aveva infilato, come un cavolo a merenda, trasformando il tema del divenire in una maccheronica traduzione e senza neanche rendersene conto, anzi, con la convinzione di aver calato un asso.<\/p>\n<p>Se fosse autostima o incoscienza non era proprio chiaro. Lui tirava dritto e accaparrava clientela coi metodi pi\u00f9 strambi, elargendo mance a baristi e bottegai affinch\u00e9, nel bel mezzo di una discussione, infilassero il suo nome e ne decantassero le qualit\u00e0. Accadde che un commerciante di olio, impigliato nella rete di un fallimento e in pieno sfogo con un fruttivendolo poich\u00e9 vedeva allontanarsi la possibilit\u00e0 di recuperare il suo danaro, rest\u00f2 folgorato dalla descrizione di \u201cun avvocato tanto bravo, non esoso, onesto e furbo\u201d e buss\u00f2 alla sua porta. \u201cIl Curatore dovr\u00e0 vedersela con me\u201d, assicur\u00f2. Durante la conversazione, il telefono squill\u00f2 pi\u00f9 volte. Lui, con l\u2019aria un po\u2019 seccata, rispose alle chiamate. \u201cSi, ho capito, l\u2019hanno arrestato. Tra mezz\u2019ora mandi un\u2019auto cos\u00ec andr\u00f2 in caserma\u201d. Neanche il tempo di agganciare che l\u2019apparecchio trill\u00f2 di nuovo. \u201cBene, bene, \u00e8 andata benissimo. Come vede, avevo ragione a sostenere quella tesi\u201d. Intasc\u00f2 l\u2019acconto, conged\u00f2 il commerciante e scese in strada con lui. \u201cDevo correre in caserma, un impegno imprevisto\u201d. Si assicur\u00f2 con la coda dell\u2019occhio che il nuovo cliente si fosse allontanato, attravers\u00f2 ed entr\u00f2 in un caff\u00e8 di quart\u2019ordine, dove alcuni pensionati erano intenti a litigare per una mano di tressette. Alla macchina del caff\u00e8 c\u2019era un giovanotto sveglio che gli si avvicin\u00f2 con cautela; lui cav\u00f2 dalla tasca della giacca una banconota da cinque euro e la infil\u00f2 nel taschino del camice. \u201cGrazie per le telefonate. Domattina ho un altro cliente, chiama almeno tre volte in dieci minuti\u201d. Uscito dal bar, pass\u00f2 dal fruttivendolo che aveva adescato il cliente e comp\u00ec il medesimo rituale.<\/p>\n<p>Un paio di mesi e il recupero del credito del commerciante divent\u00f2 oggetto di discussione in Tribunale. Il curatore del fallimento aveva tentato di spiegare che tutti i creditori dovevano essere soddisfatti in proporzione dei loro crediti, secondo il principio della <em>par condicio creditorum<\/em>. Erano tanti coloro i quali speravano di ricevere almeno parte del pagamento promesso, avendo fornito merce ad un imprenditore poi fallito; naturale che litigassero come cani che si lanciano su un osso. \u201cIl mio cliente viene per primo\u201d, url\u00f2 il solito \u201cBroccoletti. \u201cSi, per primo. Insisto e lo ripeto. E finiamola, signori Giudici, con queste americanate. Mi meraviglio del Curatore, una persona seria, che tira fuori questa \u2026 &lt;par condition&gt;\u201d. Incapace di cogliere lo strafalcione, il cliente gli assest\u00f2 una pacca sulla spalla e si complimento: \u201cGliene avete dette quattro, siete proprio bravo. Visto che mi siete piaciuto, vi affider\u00f2 un altro caso. C\u2019\u00e8 un cliente che non ne vuole sapere di pagare una fornitura d\u2019olio d\u2019oliva, non so cosa fare\u201d. Broccoletti s\u2019illumin\u00f2. \u201cE allora io che ci sto a fare? Pagher\u00e0 fornitura, interessi e spese, state tranquillo\u201d.<\/p>\n<p>La causa, invece, imbocc\u00f2 un binario morto. Il cliente del commerciante di olio d\u2019oliva era anch\u2019egli un commerciante ma di legname. Si difese sostenendo di aver venduto una partita di legname e di non aver ricevuto il pagamento, facendo ci\u00f2 che in linguaggio giuridico viene definita \u201ceccezione di compensazione\u201d. Nell\u2019aula d\u2019udienza, Broccoletti grondava sudore, vuoi per l\u2019eccezione dell\u2019avversario che l\u2019aveva spiazzato, vuoi per il caldo e la presenza di tantissimi avvocati, dei loro clienti, di parenti e curiosi che affollano quotidianamente le aule di tribunale. \u201cNessuna compensazione, signori giudici\u201d. Una pausa da attore di prosa, tanto per saggiare la reazione dell\u2019uditorio. \u201cQuella, come tutti sanno e come viene insegnato ai primi anni di universit\u00e0 \u2026.\u201d. Una breve occhiata di commiserazione al collega avversario, perch\u00e9 tutti individuassero l\u2019asino che non conosceva i principi cardine e che avrebbe fatto bene ad iscriversi di nuovo tra le matricole. Altra pausa, poi la perla. \u201c\u2026 \u00e8 per i crediti certi, esigibili ma soprattutto liquidi. Si, liquidi. Ebbene, \u00e8 notorio, lapalissiano, evidente che il legno \u00e8 SO-LI-DO\u201d. Lo sforzo dei giudici e dell\u2019avversario fu vano; i denti affondati nelle gengive per evitare di ridergli in faccia e di umiliarlo non bastarono ad evitare che gli altri avvocati presenti nell\u2019affollatissima aula d\u2019udienza prorompessero all\u2019unisono, come diretti da un immaginario direttore d\u2019orchestra, in una poderosa e corale risata.<\/p>\n<p>Broccoletti, per\u00f2, non si diede per vinto. Interpret\u00f2 quell\u2019episodio come la conferma della sua valentia. Pens\u00f2 fosse arrivato il momento del salto di qualit\u00e0 e si diede al diritto di famiglia. Addentrato che fu nella giungla dei divorzi, cominci\u00f2 a spaccare matrimoni e a sfasciare famiglie. Il primo giorno fu veramente dura. Gli tocc\u00f2 come cliente un marito tradito ed abbandonato dalla moglie che se n\u2019era andata a vivere con l\u2019amante. Esord\u00ec dicendo che la causa aveva ad oggetto un \u201clascito\u201d e fu liquidato frettolosamente \u201cAvvocato, questa \u00e8 la sezione degli affari di famiglia. Per le eredit\u00e0 deve andare al secondo piano\u201d. Usc\u00ec dall\u2019aula imprecando contro i magistrati, ignorando che il lascito \u00e8 un\u2019attribuzione testamentaria e non il participio passato del verbo lasciare.<\/p>\n<p>And\u00f2 perfino peggio quando dovette difendere una moglie cui era toccata in sorte un marito infedele e scialacquone, assistito da un esperto della materia che espose il caso facendo pendere la bilancia dalla sua parte. Incapace di opporre argomenti giuridici, decise di giocare la carta del tradimento e sbott\u00f2: \u201cE\u2019 tutta colpa del marito, non si lasci ingannare. Non gli bastava una moglie, ne voleva due e forse anche tre e ha buttato anche i soldi dalla finestra\u201d. D\u2019istinto il pugno serrato sbatt\u00e9 sul tavolo. \u201cCostui \u00e8 un inguaribile poliglotta\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019eco dell\u2019ennesimo strafalcione super\u00f2 l\u2019austero edificio del Tribunale ed entr\u00f2 nella leggenda. Sebbene duro di comprendonio, anche lui cap\u00ec d\u2019averla fatta grossa e se ne stesse in disparte per un bel po\u2019, limitandosi a trattare cause di modesto valore e alla sua portata. Quando, per\u00f2, gli si present\u00f2 l\u2019occasione di rientrare nell\u2019agone e dalla porta principale, non seppe resistere.<\/p>\n<p>Aula di Tribunale: causa proposta contro una grande compagnia di assicurazioni che aveva negato un risarcimento ultramilionario per un incidente stradale. Il Giudice, leggendo l\u2019atto di citazione, ebbe un sussulto: \u201cche strano, sembra farina del sacco di quell\u2019avvocato che non si vede pi\u00f9 in giro\u201d. Rivolto ai colleghi, chiese conferma della sua impressione e aiuto alla memoria: \u201cLeggete qui, narrazione fantasiosa e tesi al limite dell\u2019assurdo, pare scritta proprio da quell\u2019avvocato. Non vi ricordate come si chiamava?\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato tardava e i giudici iniziarono a commentare: \u201cMa chi pu\u00f2 mai prestare la sua opera per una farsa simile? Guardate qui. Una donna che racconta di essersi appartata col fidanzato in un giardino pubblico a tarda sera e non per guardare il panorama. Si, lo ammette senza alcuna vergogna. Leggete, leggete, per &lt;arare i campi dell\u2019amore&gt;. Dice che quando erano sul pi\u00f9 bello, nel momento parossistico del piacere, furono tamponati da un\u2019altra autovettura che, provocando il contraccolpo, determin\u00f2 un balzo in avanti al cavaliere che era disteso sulla dama e che s\u2019era ritratto per evitare il guaio. Il colpo, per\u00f2, fu cos\u00ec forte che lo sospinse \u2026. E adesso vogliono che l\u2019assicurazione copra le spese per mantenere il bambino! Ma quale cialtrone di avvocato pu\u00f2 mai prestarsi a patrocinare una simile causa?\u201d.<\/p>\n<p>Non era ancora terminato l\u2019interrogativo del giudice a latere che dal fondo dell\u2019aula fece capolino un uomo sudaticcio e trafelato, con la toga che avvolgeva il fisico tozzo e irregolare e l\u2019incedere sgraziato di chi ha troppi chili da portare a spasso. \u201cEccomi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34975\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34975\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembrava che Alessandro Manzoni, scrivendo e riscrivendo prima \u201cFermo e Lucia\u201d e poi \u201cI Promessi Sposi\u201d avesse pensato a lui quando ide\u00f2 il personaggio dell\u2019azzeccagarbugli. 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