{"id":34971,"date":"2018-05-08T17:50:21","date_gmt":"2018-05-08T16:50:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34971"},"modified":"2018-05-08T17:50:21","modified_gmt":"2018-05-08T16:50:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-morte-alla-frutta-di-francesca-marciello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34971","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Morte alla frutta&#8221; di Francesca Marciello"},"content":{"rendered":"<p>A Nina piaceva bruciare l\u2019incenso in camera da letto. Lavanda, sandalo, cedro, ambra; aveva collezionato una dozzina di fragranze tra cui scegliere. Sosteneva che migliorasse l\u2019umore, che avesse effetti benefici sulla mente e che per di pi\u00f9 fosse un ottimo insetticida.<\/p>\n<p>Per quel che riguardava me non ero sicuro che l\u2019incenso facesse al caso mio. La verit\u00e0 \u00e8 che quell\u2019odore pungente che aleggiava nella nostra stanza mi dava l\u2019impressione di essere in un luogo di culto o in un negozio etnico, in ogni caso, posti che non frequento spesso e soprattutto in cui non mi piacerebbe dormire.<\/p>\n<p>Ma Nina amava quegli incensi ed io amavo lei. Dopotutto, pensai, le relazioni si basano sul compromesso e quello se non altro era un dazio ragionevole da pagare.<\/p>\n<p>Nina ed io ci siamo conosciuti circa tre anni fa ad una mostra fotografica.<\/p>\n<p>In quel periodo lavoravo al \u2018Ginger\u2019s Club\u2019, un noto locale nei pressi del centro storico frequentato prevalentemente da artisti, da amici di artisti, da amanti di artisti e da sedicenti artisti.<\/p>\n<p>Sono rimasto l\u00ec per pochi mesi ma ho conosciuto una gran quantit\u00e0 di persone, cos\u00ec tante che mi sarebbero potute bastare per una vita intera. Nonostante non sembrassi e di fatto non fossi uno di loro, ero entrato nelle simpatie degli assidui frequentatori del locale i quali non perdevano occasione per coinvolgermi nelle loro attivit\u00e0. Per questo non era raro trovarmi a zonzo per mostre d\u2019arte contemporanea, seduto in prima fila (o quasi) a prime cinematografiche o tirato a lucido nel mio vestito gessato ad un evento mondano. Ammetto che i primi tempi niente riusciva a catalizzare la mia attenzione come i ricchi buffet di benvenuto ma con il tempo iniziai a nutrire un genuino interesse per gran parte delle forme d\u2019arte con cui ero entrato in contatto.<\/p>\n<p>Ricordo quel periodo come uno dei pi\u00f9 spensierati della mia vita. Avevo un lavoro che mi piaceva, avevo le mie serate da viveur e un paio di ragazze che frequentavo senza impegno. Insomma, non avevo di che lamentarmi.<\/p>\n<p>Tutto questo per dire che prima di conoscere Nina ero felice, eppure, negli anni successivi, non rimpiansi mai quei giorni. Fino ad allora mi ero sempre goduto la mia indipendenza ma Nina mi aveva reso consapevole di quanto potesse essere ancora pi\u00f9 eccitante condividere le proprie giornate con qualcuno che ami. Mi rendo conto che messa in questi termini potrebbe sembrare un pensiero molto pi\u00f9 romantico di quanto non sia ma quello che \u00e8 vero \u00e8 che Nina mi ha irreversibilmente cambiato la vita.<\/p>\n<p>La prima volta che la vidi stava osservando il primo piano in bianco e nero di un\u2019anziana signora. Sembrava molto concentrata a non perdere nessun dettaglio. Qual era la prima cosa che avevo notato di lei? Credo di non averci mai riflettuto prima d\u2019ora e a pensarci bene nemmeno Nina me lo ha mai chiesto. Ad ogni modo, credo che la prima cosa che mi colp\u00ec di lei fu la sua silhouette cos\u00ec femminile e aggraziata.<\/p>\n<p>Poi notai i capelli scuri che le sfioravano le spalle, gli orecchini a cerchio e il vestito rosso stretto in vita da una cintura sottile.<\/p>\n<p>Decisi che dovevo parlarle.<\/p>\n<p>\u201cQuesta donna ha l\u2019aria cos\u00ec triste.\u201d \u2013 esordii.<\/p>\n<p>Eravamo uno accanto all\u2019altro, entrambi con gli occhi puntati sulla fotografia.<\/p>\n<p>Lei non sembr\u00f2 sorpresa n\u00e9 dalla mia affermazione n\u00e9 dal fatto che mi fossi avvicinato a lei.<\/p>\n<p>\u201cNon credo che sia triste. Mi sembra\u2026delusa.\u201d<\/p>\n<p>\u201cDelusa da cosa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon saprei. Dalla sua vita, immagino.\u201d<\/p>\n<p>Restammo in silenzio per qualche instante poi continuai:<\/p>\n<p>\u201cSecondo me, le fotografie sono solo un\u2019illusione, una bella illusione. Ma nella vita un volto \u00e8 un volto, un uomo \u00e8 un uomo, una stanza \u00e8 una stanza invece in questi ritratti manca la verit\u00e0. I fotografi sono tutti dei gran bugiardi.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSi vede che sono una gran bugiarda anch\u2019io.\u201d<\/p>\n<p>Colpito e affondato.<\/p>\n<p>Si volt\u00f2 a guardarmi con un sorrisetto beffardo e fui sollevato nel rendermi conto che la mia gaffe, in qualche maniera, l\u2019aveva divertita.<\/p>\n<p>Mi accorsi che aveva una piccola voglia rossa a forma di tre sulla guancia sinistra e pensai che fosse incredibilmente seducente.<\/p>\n<p>\u201cVede quelle fotografie l\u00ec sulla destra? Sono le mie.\u201d &#8211; mi disse puntandole con l\u2019indice.<\/p>\n<p>\u201cCappelli di paglia, risaie, pagode\u2026sono pronto a scommettere che le ha scattate in Cina.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCi \u00e8 andato vicino: Vietnam.\u201d poi continu\u00f2 \u201cComunque io sono Nina.\u201d<\/p>\n<p>Ci stringemmo la mano e mi presentai a mia volta.<\/p>\n<p>\u201cIn realt\u00e0 mi chiamo Berenice ma Nina basta.\u201d aggiunse.<\/p>\n<p>\u201cUn nome fuori dal comune!\u201d<\/p>\n<p>\u201cGi\u00e0. \u00c8 opera di mio padre\u2026sa\u2019, anche lui \u00e8 fotografo. Mi ha chiamata cos\u00ec in onore di Berenice Abbott.\u201d \u2013 spieg\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cNon la conosco.\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una fotografa americana. Mio padre ha preso spesso ispirazione dai suoi ritratti e dice sempre che le deve la sua carriera. Come se non bastasse la sorte volle che la Abbott mor\u00ec a poche settimane dalla mia nascita\u2026 si vede che questo nome era proprio nel mio destino.\u201d<\/p>\n<p>\u201cBe\u2019 poteva andarle peggio!\u201d<\/p>\n<p>Mi resi conto di quanto suonasse insulsa quella risposta quando oramai era troppo tardi. Ero abituato a dire la cosa giusta al momento giusto eppure con lei sentivo di star facendo un disastro. Pensai che dovevo sbrigarmi a dire qualcosa oppure quel delicato germoglio che ci univa sarebbe improvvisamente sfiorito, cos\u00ec iniziai a bofonchiare delle parole confuse.<\/p>\n<p>\u201cMi va di fare una passeggiata. E a lei?\u201d propose all\u2019improvviso interrompendo il mio discorso sconnesso.<\/p>\n<p>\u201cVolentieri.\u201d risposi. <em>Non desidero altro<\/em>, pensai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era una serata bellissima. Non era ancora estate ma di fatto sembrava che lo fosse gi\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019aria era calda e le strade erano deserte. Ebbi l\u2019impressione che il moto terreste avesse improvvisamente deciso di rallentare, come se l\u2019universo intero volesse dirci \u2018Godetevi questa notte, avete tutto il tempo del mondo.\u2019<\/p>\n<p>Avevamo gi\u00e0 attraversato sette isolati e avevamo iniziato a darci del \u201ctu\u201d da quattro quando Nina mi propose di andare a mangiare un boccone.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dopo qualche ricerca trovammo una pasticceria aperta. Era piccola e dall\u2019aspetto decisamente kitsch ma se non altro i dolci esposti in vetrina avevano un\u2019aria invitante.<\/p>\n<p>Ci accolse un anziano signore che immaginai essere il proprietario; aveva il viso grinzoso e il naso adunco e ci incoraggi\u00f2 a sederci dove ci piaceva di pi\u00f9.<\/p>\n<p>I tavoli erano tutti liberi ma senza esitare Nina si diresse verso quello in fondo alla sala. La seguii e prendemmo posto.<\/p>\n<p>Afferrai uno degli spartani men\u00f9 sistemati sul tavolo ma prima che potessi leggere una sola parola Nina mi sfil\u00f2 gli occhiali e alit\u00f2 delicatamente sulle lenti prima di pulirli con il lembo del suo vestito rosso.<\/p>\n<p>\u201cVa meglio, giusto?\u201d mi sugger\u00ec dopo avermeli rinforcati.<\/p>\n<p>In quel momento arriv\u00f2 il cameriere chiedendoci se fossimo pronti per ordinare e non fu contento di sapere che avevamo bisogno di altro tempo per decidere.<\/p>\n<p>\u201cAllora, prima mi accennavi che lavori in un locale, giusto?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec.\u201d<\/p>\n<p>\u201cEd \u00e8 un lavoro definitivo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, direi di no. Sia chiaro, amo il mio lavoro ma non riuscirei ad immaginarmi ancora l\u00ec tra dieci anni.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE dove ti immagini tra dieci anni?\u201d<\/p>\n<p>\u201cVorrei vedermi lontano da dove sono ora. Non mi piacerebbe guardarmi indietro ed accorgermi che sono rimasto fermo. E tu?\u201d<\/p>\n<p>\u201cVorrei andare a vivere sulla costa, in un paese di mare. Solo questo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 non lo fai subito?\u201d<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 non ho fretta, per adesso mi sta bene quello che ho. Faccio dei progetti, s\u00ec, ma cerco sempre di non guardare pi\u00f9 in l\u00e0 di quello che riesco a vedere dietro l\u2019angolo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE non hai paura di perderti qualcosa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec. Proprio per questo cerco di godermi il presente.\u201d<\/p>\n<p>\u201cTouch\u00e9.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCosa ti aspettavi quando sei venuto a parlarmi?\u201d prosegu\u00ec Nina.<\/p>\n<p>\u201cNiente, non mi aspettavo niente.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 possibile. Nessuno fa qualcosa senza aspettarsi niente.\u201d<\/p>\n<p>\u201cBe\u2019, diciamo che ho agito d\u2019istinto.\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuindi sei un tipo impulsivo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec e no. Dipende. Forse proprio perch\u00e9 certe volte rifletto troppo, per contro, altre volte mi butto a capofitto nelle situazioni senza pensarci\u2026non so se ha un senso.\u201d<\/p>\n<p>\u201cImmagino di s\u00ec. So che non si dovrebbe chiedere ma\u2026posso farti una domanda?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSolo se ho il diritto di non rispondere.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAccordato\u201d dichiar\u00f2. Poi mi fece \u201ccos\u2019\u00e8, per te, che fa girare il mondo?\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una domanda strana da fare ad una persona che si conosce appena.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo, non lo \u00e8\u2026 \u00e8 una domanda come un\u2019altra\u201d replic\u00f2 scuotendo appena la testa.<\/p>\n<p>\u201cAllora\u2026 dico che sono i soldi che fanno girare il mondo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCaspita, come sei pragmatico!\u201d<\/p>\n<p>\u201cIn effetti non lo so, dovrei rifletterci su ma per adesso tengo questa risposta. E per te? Cos\u2019\u00e8 che fa girare il mondo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa fiducia. La fiducia in s\u00e9 stessi, la fiducia negli altri, la fiducia nel cambiamento. Il mondo come lo vediamo oggi non esisterebbe senza la fiducia. Credi che sia stupido?\u201d<\/p>\n<p>\u201cAffatto.\u201d<\/p>\n<p>Poi ci guardammo per un po\u2019 senza dire niente. Qualcuno, una volta, disse che se non senti il bisogno di colmare a tutti i costi il vuoto che lascia il silenzio vuol dire che hai trovato una persona davvero speciale e quella notte pi\u00f9 che mai mi sembr\u00f2 che non ci fosse niente di pi\u00f9 vero.<\/p>\n<p>Tornammo al men\u00f9. Stavo scorrendo i gusti dei frapp\u00e8 quando scorsi Nina ridere sotto i baffi.<\/p>\n<p>\u201cGuarda qui!\u201d esclam\u00f2 indicando la pagina dei dessert \u201cC\u2019\u00e8 scritto \u2018morte alla frutta\u2019 invece di \u2018torte alla frutta. Un po\u2019 macabro, no?\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuesto non \u00e8 un buon segno.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCosa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuell\u2019errore. Forse l\u2019universo vuole metterci in guardia.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMmh \u2026Immagina una casina piccola e polverosa con tantissime cianfrusaglie sparse ovunque. Ecco, adesso immagina un vecchio uomo seduto sulla sua vecchia scrivania in una vecchia stanza che batte su una vecchia macchina da scrivere il nuovo men\u00f9 per la sua pasticceria. \u00c8 notte, \u00e8 stanco ma non vuole rimandare perch\u00e9 pensa \u2018chiss\u00e0 se ci arrivo a domani\u2019. Allora pensa al tempo che passa, pensa a tutte le occasioni perse e pensa alla morte. Ed ecco che mentre \u00e8 l\u00ec a redigere con cura la pagina dei dessert commette l\u2019errore fatale. \u00c8 cos\u00ec che \u00e8 andata, te lo dico io.\u201d<\/p>\n<p>Ridemmo di gusto e fu in quel momento esatto che capii di amarla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pochi mesi dopo andammo a vivere insieme. Avevamo la nostra casa, i nostri film di serie B del sabato sera e il nostro aperitivo: analcolico con patatine per me, alcolico con pistacchi per lei.<\/p>\n<p>Eppure, un marted\u00ec mattina di due settimane fa mi sono svegliato e lei non c\u2019era pi\u00f9. \u00c8 andata via nel cuore della notte, come una ladra, lasciandomi da solo con tutti i miei interrogativi che non avranno mai risposta.<\/p>\n<p>Ogni sera rientro da lavoro sperando di sentire quel tremendo odore di incenso ma in cuor mio so che non sentir\u00f2 pi\u00f9 nessun aroma di lavanda, sandalo, cedro o ambra invadere la camera da letto.<\/p>\n<p>Ancora non ero sicuro di sapere cosa facesse girare il mondo ma ero certo di cosa facesse girare il mio di mondo, anche se ormai non aveva pi\u00f9 nessuna importanza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34971\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34971\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Nina piaceva bruciare l\u2019incenso in camera da letto. 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