{"id":34948,"date":"2018-05-08T15:53:37","date_gmt":"2018-05-08T14:53:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34948"},"modified":"2018-05-08T15:53:37","modified_gmt":"2018-05-08T14:53:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-la-ragazza-sulla-riva-di-gianluca-papadia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34948","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;La ragazza sulla riva&#8221; di Gianluca Papadia"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSta ferma\u201d disse Yuri mentre tuffava il pennello nella trementina. \u201cSiamo qui da tre ore\u201d, rispose Emma, \u201cfa un freddo cane e devo fare la pip\u00ec. E poi, mio caro Yuri, dopo tante volte dovresti saperlo fare anche senza di me\u201d. \u201cCentododici per l\u2019esattezza amore mio. Abbiamo ancora cinque minuti di luce\u201d. Dopo averlo pulito con lo straccio, Yuri sporc\u00f2 il pennello di arancione per imprimere sulla tela quel riflesso di tramonto che adesso si mischiava ai capelli color platino di Emma, poi, con le dita sporche di colore, cre\u00f2 lo stesso effetto sulla massa d\u2019acqua nera che scorreva impietosa. Yuri sent\u00ec le goccioline d\u2019acqua gelarsi sotto il naso ed ebbe compassione di Emma che, nonostante il freddo, se ne stava immobile come sempre.\u00a0\u00a0 Era la centoventitreesima volta che la ritraeva sulla riva di un fiume. La prima volta era stata proprio qui, sulle sponde della Moscova, quasi cinquant\u2019anni prima. Da allora, la sua brillante carriera di pittore monotematico, lo aveva portato in giro per il mondo, alla scoperta di una riva dove poter magnificare la sua amata. Londra, Parigi, Vienna, Firenze, Calcutta, Manaus, Emma era sempre l\u00ec, strabiliante, a prendersi la scena, incurante dello spettacolo che la natura ostentava alle sue spalle, mortificando, con il suo leggiadro incanto, ogni volta un fiume diverso. \u201cEcco ho finito\u201d disse Yuri emozionandosi come la prima volta. Emma inizi\u00f2 a saltare sul posto per cercare di riattivare la circolazione. Yuri non capiva come, dopo tanti anni, riuscisse in quell\u2019esercizio senza il minimo sforzo apparente. \u201cDovresti venire a camminare con me. Venti chilometri al giorno e ci riusciresti pure tu\u201d disse Emma come se gli avesse letto nel pensiero. \u201cNon posso staccarmi dai miei figli per tutto quel tempo\u201d rispose Yuri indicando il quadro. \u00a0\u201cBella scusa\u201d rispose Emma, che intanto aveva iniziato i suoi esercizi di stretching. \u201cE\u2019 l\u2019alibi di tutti i genitori. Ti farebbe bene muoverti un po\u2019, con quel pancione non riesci nemmeno pi\u00f9 a fare le scale.\u201d. \u201cA Firenze intanto ti ho sempre battuto. 392 scalini tutti di un fiato, senza contare i ventidue della rampa di accesso\u201d replic\u00f2 Yuri non riuscendo a nascondere il filo di malinconia che si era insinuato nella sua voce. Erano passati tanti anni. Allora era l\u2019Arno a fare da sfondo al suo dipinto. \u201cCome si chiamava il custode del campanile? Aveva un nome cos\u00ec buffo\u201d chiese Emma premendo il tasto pausa dei ricordi. \u201cNiccol\u00f2. Si chiamava Niccol\u00f2.\u201d rispose Yuri facendo ripartire il flashback. Era grazie al custode che Yuri ed Emma potevano entrare nel campanile dopo l\u2019orario di chiusura. Tutte le sere, dopo essere stati al fiume, correvano a godersi lo spettacolo da lass\u00f9. \u201cNon aver paura di sognare\u201d le sussurrava Yuri sottovoce. La prima volta le aveva detto quella frase proprio su questa riva. Il padre di Emma non voleva che lei frequentasse uno squattrinato che aveva preferito iscriversi a un corso di pittura anzich\u00e9 all\u2019universit\u00e0, e, quando cap\u00ec che \u201cLa ragazza sulla riva &#8211; olio su tela &#8211; Moscova \u2013 Dicembre 1965\u201d ritraeva proprio la sua bambina, le imped\u00ec con tutte le sue forze di continuare a vedere quel miserabile pittore. Da quel giorno Yuri ed Emma furono costretti a nascondersi. \u201cNon aver paura di sognare\u201d, le disse allora Yuri, \u201ctroveremo un altro fiume\u201d. Fu per quello che il secondo quadro ebbe come sfondo il fiume Istra, lontano da occhi indiscreti.\u00a0 Riuscivano a vedersi grazie all\u2019aiuto di una cugina di Emma che, con la scusa di darle ripetizioni di storia, la accompagnava nelle colline nella parte nord della citt\u00e0. Per fortuna la Moscova aveva molti affluenti e, per non dare punti di riferimento al padre di Emma, vagabondarono per i vari corsi d&#8217;acqua della regione. \u201cLa ragazza sulla riva\u201d ebbe molte repliche e il nome di Yuri cominci\u00f2 talmente a farsi largo che nel settembre del 1970 fu invitato, insieme ai pi\u00f9 promettenti artisti sovietici dell\u2019epoca, a esporre i suoi quadri alla Scuola d\u2019Arte di Vitebsk. \u201cCi sar\u00e0 anche Chagall?\u201d gli chiedeva sempre Emma per distogliere il discorso dalle folle intenzioni di Yuri. \u201cScappiamo insieme.\u201d le diceva con gli occhi ardenti di passione. \u00a0\u00a0\u201cDopo Vitebsk ci trasferiamo a Parigi, c\u2019\u00e8 un gallerista che vuole conoscermi. Emma, non aver paura di sognare\u201d. Yuri termin\u00f2 di riporre tutti i tubetti nella cassetta mentre il ricordo della notte prima della partenza per Vitebsk gli annebbi\u00f2 la memoria. \u201cSei stato via per sei lunghissimi mesi\u201d, la voce di Emma echeggi\u00f2 tenebrosa come se arrivasse dal passato. \u201cLa mostra and\u00f2 talmente bene che la chiusura fu prorogata per ben due volte\u201d replic\u00f2 Yuri in tono di scuse, \u201ce poi lo sai che senza di te non sarei mai partito\u201d. \u201cPer fortuna ho insistito tanto\u201d, disse Emma indossando finalmente il suo cappotto, \u201csenza quella mostra col cavolo che avrebbero esposto le tue opere a Parigi\u201d. Yuri ripens\u00f2 con pudore a quell\u2019aereo che l\u2019aveva portato a Parigi con le sue tele come unico bagaglio. \u201cPotevi almeno passare di qui per un saluto\u201d cerc\u00f2 di stuzzicarlo Emma. \u201cCon la conquista di Parigi tuo padre avrebbe sicuramente abbassato le armi\u201d bisbigli\u00f2 Yuri mentre smontava la tela dal cavalletto. Dopo cinquant\u2019anni aveva sentito il richiamo delle sue origini, la Moscova pretendeva di fare di nuovo da sfondo a \u201cLa ragazza sulla riva\u201d. Come la prima volta quel quadro era dannatamente perfetto. Come la prima volta, avvolse il quadro in un foglio di carta da imballaggio e lo strinse con uno spago in modo da \u00a0nasconderlo bene. Colse un fiore dalla riva del fiume e si avvicin\u00f2 a Emma. Il buio ormai aveva inghiottito tutto e, anche se non riusciva pi\u00f9 a vederla, sentiva ancora il suo profumo nell\u2019aria. Ora erano le lacrime a gelare sotto il suo naso. Yuri si ferm\u00f2 sulla riva e lanci\u00f2 il fiore proprio nel punto dove la ragazza si era gettata cinquant\u2019anni prima. Emma aveva avuto paura di sognare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34948\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34948\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSta ferma\u201d disse Yuri mentre tuffava il pennello nella trementina. \u201cSiamo qui da tre ore\u201d, rispose Emma, \u201cfa un freddo cane e devo fare la pip\u00ec. E poi, mio caro Yuri, dopo tante volte dovresti saperlo fare anche senza di me\u201d. \u201cCentododici per l\u2019esattezza amore mio. Abbiamo ancora cinque minuti di luce\u201d. Dopo averlo pulito [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34948\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34948\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1361,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-34948","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34948"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1361"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34948"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34948\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35008,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34948\/revisions\/35008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}