{"id":3494,"date":"2010-05-06T19:01:21","date_gmt":"2010-05-06T18:01:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3494"},"modified":"2010-05-06T19:01:21","modified_gmt":"2010-05-06T18:01:21","slug":"il-volo-dellaquiladavanti-a-quei-monti-dove-lo-sguardo-si-perdeva-tra-la-vegetazione-e-il-cielo-il-pensiero-di-ognuno-si-sarebbe-svelato-sulla-cima-di-uno-di-quei-monti-il-rifugio-dove-vi-giu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3494","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Il volo dell&#8217;aquila&#8221; di Giovanna Vannini"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Davanti a quei monti, dove lo sguardo si perdeva tra la vegetazione e il cielo, il pensiero di ognuno si sarebbe svelato. Sulla cima di uno di quei monti il rifugio, dove vi giunsero dopo una breve camminata. Non c\u2019era una<span> <\/span>gran differenza di quota tra il punto di partenza e quello d\u2019arrivo ma tanto bastava per sentirsi tra terra e orizzonte, immersi in una quiete maestosa. Dopo essersi guardati intorno e aver passeggiato lentamente sull\u2019area circostante il rifugio, ognuno si ferm\u00f2 in un preciso punto d\u2019osservazione, porgendo comunque a quello le spalle. Gli occhi ammirarono panorami diversi. Strano silenzio. Da un punto indefinito ecco arrivare un\u2019aquila reale. Il maestoso volatile cattur\u00f2 l\u2019attenzione di tutti e come se di ci\u00f2 si fosse accorto, inizi\u00f2 a dare spettacolo sulle loro teste, mostrandosi in tutta la sua magnificenza. Nell\u2019ammirarla rapiti ognuno ebbe il tempo per inseguire un<span> <\/span>pensiero. Simone, il piccolo della famiglia seduto accanto al padre, ammir\u00f2 a bocca spalancata l\u2019evoluzioni del rapace. I suoi occhi di bambino curioso avidi d\u2019 immagini, si illuminarono di colpo. Con tutto se stesso cerc\u00f2 di imprimere bene nella mente ci\u00f2 a cui stava assistendo, convinto che quello sarebbe stato il ricordo migliore della vacanza. Gi\u00e0 si immaginava in classe mentre raccontava emozionato e entusiasta quella giornata di fine agosto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Qualche passo pi\u00f9 avanti Camilla, la faccia scura, le mani in tasca, il cappuccio della felpa ben calzato sulla testa. Fedele al quel torpore e disinteresse tipico dell\u2019et\u00e0, non pensava proprio a nulla. L\u2019unica cosa che le faceva sopportare l\u2019ennesima giornata<span> <\/span>con la famiglia era che finalmente la vacanza stava giungendo al termine. Nonostante la sua insofferenza, non pot\u00e9 sottrarsi dall\u2019ammirare le acrobazie del volatile.<span> <\/span>In quel volo<span> <\/span>sicuro e determinato vide il suo futuro, ci\u00f2 che l\u2019aspettava, ci\u00f2 che aspettava da se stessa e ci\u00f2 che gli altri aspettavano da lei. Tra un paio di anni sarebbe diventata maggiorenne, finalmente libera di poter fare le sue scelte senza nessuna preclusione, senza tutti quei no e quei ma che l\u2019avevano accompagnata fino a quel momento. Tutti i veti degli adulti,sopportati con non poca rassegnazione, sarebbero decaduti. Poi,ebbe paura. Paura<span> <\/span>delle decisioni e delle responsabilit\u00e0 che la maggiore et\u00e0 le avrebbe portato. Paura di non riuscire a porsi dei limiti, dei paletti da non oltrepassare. Paura di battere la testa senza nessun cuscino ad attutirne il colpo. Infine pens\u00f2 che voleva soltanto crescere e crescere, per dimostrare e dimostrarsi alla<span> <\/span>vita. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Francesco seduto accanto a suo figlio Simone, segu\u00ec<span> <\/span>come gli altri il volo dell\u2019animale. Era un uomo molto vigile a se stesso e alla sua famiglia. La sua visione del mondo si racchiudeva nell\u2019immagine di un bicchiere sempre mezzo pieno e questo gli aveva permesso di affrontare le avversit\u00e0<span> <\/span>serenamente, rappresentando per i suoi cari, un porto sicuro dove rifugiare. L\u2019aquila con le sue grandi ali, provoc\u00f2 un brivido anche nella sua roccaforte. Per arrivare a dare di se quell\u2019immagine integra e sicura, forse aveva sacrificato qualche sogno, lasciandolo giacere inesaudito in un angolo recondito della sua anima. Per un attimo invidi\u00f2 il rapace che si stagliava fiero nel cielo. Nessun rimpianto per\u00f2; l\u2019essere stato bravo figlio prima e buon marito e padre dopo, appartenevano alla sua indole di uomo buono e generoso e il non sottrarsi a tutto ci\u00f2 gli era venuto spontaneo. Quanto ancora gli rimaneva<span> <\/span>per realizzare almeno uno di quei sogni, si domand\u00f2<span> <\/span>tra se e se sorridendo. Forse c\u2019era ancora tempo, perch\u00e9 almeno uno abbandonasse per sempre quell\u2019angolo nascosto della sua anima.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Giada, sua moglie, si sedette molto distante dal resto della famiglia. Che meraviglia quell\u2019inaspettato momento di quiete prima di rientrare nel solito ingranaggio domestico!<span> <\/span>Lei non aveva bisogno che un\u2019aquila<span> <\/span>volasse sopra la sua testa per stimolarne i pensieri. Da tempo aveva l\u2019abitudine di viaggiare con la mente, riuscendo cos\u00ec a ritagliarsi dei momenti di assoluta estraneit\u00e0. Quando il regale pennuto venne a trovarsi davanti ai suoi occhi, stava compiendo l\u2019ultima virata, prima di tuffarsi in picchiata nella profonda gola verde protagonista assoluta di quel paesaggio di montagna. Giada segu\u00ec l\u2019aquila con un\u2019 inspiegabile emozione, finch\u00e9 questa non spar\u00ec in fondo alla gola. Immedesimandosi nell\u2019animale desider\u00f2 profondamente anche lei sparire. Che nessuno la cercasse che nessuno la ricordasse. Quante volte lo aveva desiderato. Quell\u2019irrequietezza<span> <\/span>e quella smania di cambiamento che ogni tanto s\u2019impadronivano di lei, rendevano intolleranti anche le cose pi\u00f9 banali e forte sentiva nascerle dentro<span> <\/span>il desiderio di sparire. Fuori da ogni controllo smetteva di amare e di amarsi. Francesco con tutto l\u2019amore di cui era capace, la recuperava ogni volta, come si fa con le navi alla<span> <\/span>deriva, attraccandola di nuovo a quel porto sicuro. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\"><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3494\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3494\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Davanti a quei monti, dove lo sguardo si perdeva tra la vegetazione e il cielo, il pensiero di ognuno si sarebbe svelato. 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