{"id":34898,"date":"2018-05-04T21:51:05","date_gmt":"2018-05-04T20:51:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34898"},"modified":"2018-05-07T18:23:46","modified_gmt":"2018-05-07T17:23:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-la-bacchetta-magica-sulla-punta-una-stella-di-maria-cristina-benetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34898","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;La bacchetta magica, sulla punta una stella&#8221; di Maria Cristina Benetti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Se vuoi tornare a camminare sulle tue gambe te lo devi guadagnare. Lo devi volere con tutte le tue forze.&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ho detto a mia madre ma per lei queste parole hanno il peso delle piume d&#8217;oca in una giornata di vento. Hai voglia a convincere una persona di ottantatr\u00e9 anni che tutto andr\u00e0 bene. Le vedo negli occhi il peso di pensieri bui e di parole inespresse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paura le fa corrugare la fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comprendo. Cosa posso dire a una donna della sua et\u00e0? Da qualche giorno vicino a lei c&#8217;\u00e8 Lidya, le dar\u00e0 sostegno di giorno, sar\u00e0 con lei anche di notte. Parliamo di ausili, di come gestir\u00e0 quella che \u00e8 la casa di mia madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come faccio a farle credere che riacquister\u00e0 la sua autonomia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento mia madre \u00e8 in una casa di riposo, ma per lei \u00e8 solo una prigione. L&#8217;odore sovrasta tutto, anche l&#8217;amore di chi ha una persona cara che vive in quel posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso sia la puzza delle parole che le ho detto per farle vedere quel luogo come un Resort in attesa di ristrutturazione: &lt;&lt;Come essere in vacanza: non devi farti da mangiare. Lavano te, la tua biancheria. C&#8217;\u00e8 il parrucchiere, fai fisioterapia.&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vado in scena cos\u00ec, giorno dopo giorno. Cerco di interpretare una parte, ma quando le parlo i miei occhi guardano in basso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sento forte il suo rancore per averla portata in un ricovero. Lei lo odia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo odio anch&#8217;io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vedo l&#8217;ora che arrivi il giorno in cui la porter\u00f2 via. Mi piacerebbe poter viaggiare nel tempo, tornare alle nostre chiacchierate. Noi che partiamo per la montagna che per lei ha il sapore di mio padre. Quando ci andiamo me ne parla come se pensasse di rivederlo. Come se lui la stesse aspettando in quel posto che sappiamo solo noi. Ci andavamo a funghi, ne abbiamo sempre trovati in quel prato. La ricordo correre perch\u00e9 ha visto delle \u201cmazze di tamburo\u201d, ma ecco che inciampa e ci rovina sopra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei riportarla a pranzare in riva al mare, vederla che muove i piedi, a rigare la sabbia. La brezza le muove i capelli e lei si preoccupa di perdere l&#8217;acconciatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entrambe abbiamo capito che quei momenti non torneranno pi\u00f9. Allora cerchiamo di assaporare quegli istanti che hanno il profumo di timidi baci, quei baci che da poco ci scambiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte mi fissa, ma sembra guardare oltre. Come non vedesse niente, come non fossi niente. Come non fossi la persona che l&#8217;ha messa in quel posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Mia figlia, \u00e8 mia figlia che mi ha portata a vivere qui!&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse non \u00e8 vero niente, \u00e8 solo un altro film che mi passa davanti agli occhi. Domani rimedier\u00f2, reciter\u00f2 meglio la mia parte. D&#8217;altro canto, se non voglio pentirmi dei baci che non le ho dato in passato, posso dargliene di pi\u00f9 adesso che vive in quel Resort.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E devo abituarmi all&#8217;idea che tutto cambia. Che prima o poi lei non ci sar\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Se vuoi tornare a camminare sulle tue gambe te lo devi guadagnare. Lo devi volere con tutte le tue forze.&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come pesano queste parole. Mi rimbalzano in testa come le palline di un flipper, e mi fanno andare in tilt. Ma non devo crollare, come posso farle ingoiare questo boccone se non lo digerisco io per prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco che diventa automatico mentire, fare finta che sia solo un gioco: vince chi recita meglio, chi le racconta pi\u00f9 grosse. Ma gli occhi non mentono. L&#8217;anima fa sempre pi\u00f9 male, lo sguardo indugia ovunque pur di non incrociare il suo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Guardala quando le parli o ti scoprir\u00e0,&gt;&gt; dico a me stessa. Sembra che anche lei abbia imparato le regole di questo gioco. Fissa qualcosa nel vuoto, quasi non fosse in questo posto. Quasi si immaginasse altrove, libera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Portami a casa, me ne star\u00f2 ferma a letto, ma fammi uscire da qui.&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ho portata altrove, ogni giorno, quando mi raccontava di episodi che un domani mi parleranno di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storie di giovent\u00f9 e delle sue fughe in montagna con una bicicletta che niente aveva a che vedere con le bici di adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le domeniche mattina, rigorosamente dopo la messa, indossava i pantaloni presi in prestito dall\u2019armadio di suo padre, molletta sul fondo per non sporcarli con la morcia della catena, partiva dalla \u201cCarpaneda\u201d di Bolzano Vicentino in sella alla sua bici, facendo a gara a chi arrivava prima sull\u2019Altopiano di Asiago. Tutto il costo che allora era poco pi\u00f9 di una stradina senza mai fermarsi. Quanto deve aver spinto con quelle gambe, le stesse che adesso la stanno tradendo e la tengono prigioniera nel letto di una stanza che non \u00e8 la sua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sudore, crampi, fatica, guance arrossate, aria pulita, sole, risate, giovent\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vento tra i capelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra storia che odora di sterco, paglia e fieno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso siamo in una stalla. Adulti seduti sugli stessi sgabelli che di prima mattina hanno usato per la mungitura. Donne che recitando il rosario con olio, acqua e potassa impastano il sapone. Uomini che masticano tabacco, un fiasco di vino rosso poggiato a terra, un solo bicchiere che passa di mano in mano. Bambini sulle balle di fieno intenti ad ascoltare le loro storie. Gli animali che riscaldano la stalla\u2026 mi perdo nelle sue parole. La immagino con una gonna a quadri, calzettoni alle ginocchia, le gambe che dondolano, nervosamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non riesco a figurarla tranquilla, l&#8217;ho sempre vista insoddisfatta, come a rincorrere qualcosa che nemmeno lei sapeva, come volesse di pi\u00f9 perch\u00e9 non era quella la vita che desiderava. Non la ricordo gioire per qualcosa: un regalo, del cibo, un abito, un\u2019amica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mio padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo abbia capito quanto le sarebbe mancato solo quando il tempo glielo stava portando via. Lo stesso tempo che ingoia le cose a cui tieni di pi\u00f9: serenit\u00e0, giovent\u00f9, estati, amori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mia madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei miei giochi di fantasia aveva i superpoteri, un po\u2019 come le fate con la bacchetta magica, sulla punta una stella. Bastasse una pozione, una formula magica per riprenderci quello a cui teniamo di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Me la ricorder\u00f2 nelle sue gite in montagna, che pedala cos\u00ec veloce che quasi non si vedono i piedi. Come volesse scappare da qualcosa. Forse avrebbe solo voluto sentirsi libera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi mancher\u00e0, gi\u00e0 lo so che mi mancher\u00e0. E non riesco a dirglielo. Lei ha provato pi\u00f9 volte a parlarmi di quando morir\u00e0, ma questo racconto non mi va proprio di sentirlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 questo il momento, arriver\u00e0, ma non adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se temo si stia avvicinando quel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo farmene una ragione, sono una persona adulta e arriver\u00f2 a capire che posso camminare da sola. Non so cosa si provi ad essere madre, ma da figlia comprendo la solitudine di chi perde i genitori. La mia mamma \u00e8 ancora qui, respira, vive. Ma non \u00e8 lei che detiene questo ruolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E vorrei che tenesse per sempre la mia mano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto avrei voluto lo facesse quando ero bambina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sentivo la mancanza di carezze che non ha mai saputo dare, di baci che ha serbato solo per i nipoti. Forse eravamo in troppi, sei figli erano tanti da coccolare. O forse non era quello che avrebbe voluto avere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non gliel\u2019ho mai chiesto, preferisco non sapere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spero da sempre che arrivi il giorno in cui mi racconter\u00e0 la storia di una principessa dai biondi capelli e di quanto avrebbe voluto regalarle un pony, ma che i soldi che entravano in casa servivano a pagare tante cose. Che mi dicesse quanto avrebbe voluto regalarle una bambola ma c\u2019erano bocche da sfamare, o di giochi tutti per lei, magari delle tazzine per prendere il the, da usarsi con le amiche quando gioca a \u201ccasetta di mamma\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiss\u00e0 perch\u00e9 in quei giochi io impersonavo sempre la mamma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sarei accontentata di molto meno, avrei voluto quelle cose che niente avevano a che vedere con il denaro, ma che a volte costano tanto perch\u00e9 non si riesce proprio a dare, come i baci, gli abbracci, le carezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ti voglio bene, sono fiera di te.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutte cose che di sicuro mia madre si poteva permettere. Sono certa che arriver\u00e0 quel giorno, ascolter\u00f2 la storia di una bambina come me, di quanto l\u2019ha amata un tempo, di quanto ne \u00e8 fiera adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A volte le chiedo &lt;&lt;Perch\u00e9 non sei serena? Non sei mai soddisfatta di quello che hai. Potresti parlarmi di momenti felici, dirmi che ti fidi di me, che sei contenta della figlia che ti resta accanto.&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ci sar\u00e0 tempo per queste cose, quando ce ne andremo da questo Resort.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 mia madre ha davvero i superpoteri, la bacchetta magica, sulla punta una stella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&lt;&lt;Se vuoi tornare a camminare sulle tue gambe te lo devi guadagnare. Lo devi volere con tutte le tue forze.&gt;&gt;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34898\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34898\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&lt;&lt;Se vuoi tornare a camminare sulle tue gambe te lo devi guadagnare. 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