{"id":34888,"date":"2018-05-04T18:48:12","date_gmt":"2018-05-04T17:48:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34888"},"modified":"2018-05-04T18:48:12","modified_gmt":"2018-05-04T17:48:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-la-santa-di-eleonora-selvi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34888","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;La santa&#8221; di Eleonora Selvi"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div>Oggi \u00e8 venuta la santa. A vederla mica lo diresti che \u00e8 una santa. Piccola e selvatica come uno scoiattolo, se non sapessi che \u00e8 una santa diresti che \u00e8 una ladra, una zingara.<\/div>\n<div>\n<p>L\u2019ho mandata a chiamare perch\u00e9 mamma \u00e8 ammattita di nuovo. La luna l\u2019ha fatta ammattire. Ieri era piena e gialla come un uovo e infatti avevo piantato le patate e la terra era umida e la cavalla nitriva come indemoniata. Mamma ha mangiato la polenta, poi ha detto a mio fratello fai stare zitta quelle bestia che senn\u00f2 scendo gi\u00f9 e l\u2019ammazzo con le mie mani. E a Tonino gli sono venuti gli occhi rossi come ai conigli, ma pi\u00f9 cattivi, e ha sbattuto il pugno sul tavolo e ha strillato chi ammazzi tu? Non ammazzi proprio nessuno va a finire che un giorno di questi io ti ammazzo a te!<\/p>\n<p>Poi lei senza dire una parola se n\u2019\u00e8 andata a letto, mentre Tonino come sempre ha preso la strada dell\u2019osteria e io ho lavato i piatti e le forchette, ho tolto le briciole dal paiuolo e le ho date ai polli e poi sono sceso a rigovernare le vacche. Ma dalla stalla, mentre strigliavo le bestie, all\u2019improvviso ho sentito mamma che strillava come una furia. Sono corso fuori e alla luce della luna l\u2019ho vista, alla finestra della camera da letto che s\u2019affaccia sull\u2019aia, la faccia stravolta, che lanciava di sotto i vasi, il vecchio lume, la statuetta di Sant\u2019Antonio, e mostrava i pugni a nostro Signore gridando le sue maledizioni. Allora sono andato di corsa a casa di Tommasino che vive davanti a noi e ho chiesto alla madre di mandarlo a cercare la santa, che venisse subito. Sono tornato nell\u2019aia che la mia povera vecchia ancora si sgolava e quando sono salito nella sua stanza lei m\u2019ha guardato come se avesse davanti il diavolo, e m\u2019ha afferrato per la gola e sputato addosso certe maledizioni da far tremare. Allora sono tornato dabbasso e mi sono seduto davanti al fuoco spento a finire di pulire il paiolo, e ho aspettato.<\/p>\n<p>La santa \u00e8 entrata insieme a Tommasino e m\u2019ha guardato con quegli occhi da strega che ti si ficcano nella carne come uncini. E un po&#8217; strega lo deve essere se ha fatto uscire pazzo mio fratello. Da quando \u00e8 venuta a visitare mamma la prima volta mi pare che lui non ha pace. In paese ha preso a seguirla, al mercato e in chiesa. S\u2019\u00e8 fatto radere tutta la faccia dal barbiere e io ho capito che era per lei. Domenica a messa non dava attenzione alle parole del prete. Invece aveva preso posto poco distante da lei e la guardava fissa cogli occhi di fuori, come a casa guarda il lardo crudo prima di ingollarselo.<\/p>\n<p>Ma di tutte queste attenzioni lei non se n&#8217;\u00e8 accorta. Perch\u00e9 lei \u00e8 una santa, mica li guarda gli uomini, e Tonino \u00e8 un pazzo se pensa che si far\u00e0 mettere le mani addosso da uno come lui. Ci ha provato quel giorno, mentre lei saliva sulla scala di casa nostra per andare da mamma, e lui dietro, che la spingeva con le sue manacce grosse con la scusa di accompagnarla, ma lei l\u2019ha spinto via e l\u2019ha incenerito col suo sguardo di fiamma.<\/p>\n<p>Bella non \u00e8. E&#8217; che con quegli occhi ti lacera il petto, e come \u00e8 capace di toglierti il malocchio e di cacciare i demoni dalle viscere delle persone, secondo me ti pu\u00f2 strappare via pure un pezzo d&#8217;anima.<\/p>\n<p>Per prima cosa quand\u2019\u00e8 arrivata ha messo a bollire l&#8217;acqua con le erbe e trafficava in cucina come una vera moglie. Ma le sante non hanno marito. Vanno spose a Dio.<\/p>\n<p>Si doveva essere vestita di fretta per uscire di casa a quell\u2019ora. Portava una camicia di canapa lunga fino al ginocchio e sotto una gonnella di traliccio turchino.<\/p>\n<p>Con l\u2019infuso in una mano e il piattino d\u2019olio bollente nell\u2019altra saliva dritta le scale e io dietro pensando che con quelle gambe svelte e robuste potrebbe salire in alto quanto vuole, senza fermarsi, fino al Paradiso.<\/p>\n<p>Entrammo che mamma se ne stava seduta sul letto con gli occhi stralunati, i pugni stretti, tra le dita i ciuffi bianchi dei capelli che s\u2019era strappata dalla testa, dove le restavano le chiazze spelacchiate come sulla schiena di un cane rognoso.<\/p>\n<p>La santa s\u2019\u00e8 seduta vicino a lei e le ha messo una mano sulla testa, recitando le preghiere e lei s\u2019\u00e8 subito calmata. Allora l\u2019altra si \u00e8 fatta tre volte il segno della croce, ha tirato fuori dalla tasca un sacchetto e con una spilla lo ha appuntato sulla veste da notte di mamma. Poi le ha dato da bere l\u2019infuso e io pensavo che lei l\u2019avrebbe sputato invece se l\u2019\u00e8 sorbito pian piano, docile come una bambina.<\/p>\n<p>Ha il collo sottile, la santa, e lungo, mica tozzo come le mogli dei bifolchi. E m\u2019ero messo a fissarlo nel punto dove, dietro l\u2019orecchio, le s\u2019arricciavano i capelli che portava tirati su, annodati con un nastrino azzurro sfilacciato, quando lei s\u2019\u00e8 voltata e ha detto che aveva finito e ha sorriso, con la piccola cicatrice bianca sulla guancia che pareva disegnata apposta. Ha raccolto le sue cose e siamo scesi. La cucina era diventata fredda e Tonino non era ancora tornato. Lei s\u2019\u00e8 annodata il fazzoletto in capo e i capelli sono scomparsi dentro, e anche la cicatrice, e poi \u00e8 scomparsa pure lei, fuori, nella notte. Allora, mentre dalla porta me ne stavo a guardare il campo rischiarato dalla luna, ho visto. Ho visto Tonino nascosto dietro il pozzo, che sgusciava fuori e s\u2019incamminava per la strada dove lei era appena passata. E l\u2019ho seguito. Lei era scesa lungo il sentiero che porta al fiume, per tornarsene a casa. E lui appresso a lei.<\/p>\n<p>Ho accelerato il passo, pensando a quella veste lunga che si impigliava tra i rovi, agli zoccoli che incespicavano tra i sassi del fiume. La notte era luminosa e piena di strepiti d\u2019uccelli e io scendevo di corsa\u00a0 gi\u00f9 per la discesa.<\/p>\n<p>Quando sono arrivato era tutto finito.<\/p>\n<p>Il corpo era disteso a terra, in mezzo alle rose selvatiche.<\/p>\n<p>Gli occhi sgranati rivolti alle stelle.<\/p>\n<p>I ciottoli bianchi divenuti rossi e bruni di sangue.<\/p>\n<p>La fronte aperta dalla ferita che pareva una corona di bacche selvatiche.<\/p>\n<p>Mi sono avvicinato, e in ginocchio ho pianto, tenendo quelle mani tra le mie fino a che sono diventate fredde.<\/p>\n<p>Dobbiamo nascondere il corpo, ho detto. E l&#8217;abbiamo trascinato in mezzo ai rovi.<\/p>\n<p>Dobbiamo coprirlo, ho detto. E l&#8217;abbiamo coperto con le pietre del fiume.<\/p>\n<p>Lavati!, ho detto poi. Ma poich\u00e9 non si muoveva, e restava con gli occhi fissi su quei rovi, ho lavato io le sue mani dal sangue.<\/p>\n<p>E adesso andiamo, ho detto. Tu per la tua strada e io per la mia.<\/p>\n<p>E sono risalito lungo il sentiero e ho attraversato il campo e sono entrato a casa e sono salito di sopra a vedere mamma, che se ne stava tranquilla a letto, a pancia in su, con le mani intrecciate sul grembo, gli occhi fissi come una morta.<\/p>\n<p>Dov&#8217;\u00e8 Tonino? ha chiesto.<\/p>\n<p>E che ne so, ho detto io. Sar\u00e0 ancora a ubriacarsi all&#8217;osteria.<\/p>\n<p>Ma quando torna?<\/p>\n<p>E che ne so, ho risposto.<\/p>\n<p>Ma Tonino non torna. Non torna pi\u00f9. Tonino dorme gi\u00f9 al fiume, in mezzo ai rovi, mentre io sto qui e me ne vado in giro come un dannato. E aspetto che torni la santa, la zingara, la maledetta che s&#8217;\u00e8 messa in tasca il mio cuore e se l&#8217;\u00e8 portato via come pegno, nella notte, pesante e nudo come una pietra del fiume.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34888\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34888\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi \u00e8 venuta la santa. 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