{"id":34775,"date":"2018-05-03T17:53:21","date_gmt":"2018-05-03T16:53:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34775"},"modified":"2018-05-03T17:53:21","modified_gmt":"2018-05-03T16:53:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-lasparago-di-alberto-alassio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34775","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;L&#8217;asparago&#8221; di Alberto Alassio"},"content":{"rendered":"<p>Svegliatosi nel cuore della notte and\u00f2 in bagno praticamente ad occhi chiusi. Era un avvenimento comune quello, che il sonno lo abbandonasse a met\u00e0 della notte e che lui provasse a riaddormentarsi per qualche minuto. Se non ci riusciva, andava in bagno, anche se non ne aveva l\u2019urgenza. Con i sensi aumentati dal buio, l&#8217;odore disgustoso del suo piscio gli arriv\u00f2 subito alle narici : asparagi. Tir\u00f2 l&#8217;acqua e torn\u00f2 a letto, non ricordando di averne mangiati la sera prima.<\/p>\n<p>Al mattino spalanc\u00f2 gli occhi contemporaneamente all&#8217;accensione del suo cervello che diceva una sola parola: uovo. Abituato a una colazione a base di fette biscottate e miele si stran\u00ec per quel pensiero ma decise di assecondarlo\u00a0 e si fece addirittura due uova al padellino, accompagnate da una spremuta. Finito di mangiare, letti i titoli principali, si rec\u00f2 in bagno e mentre pisciava sent\u00ec di nuovo quell&#8217;odore di asparagi. Ripass\u00f2 il men\u00f9 del giorno prima: di asparagi neanche l\u2019ombra. Soprassedette alla singolarit\u00e0 dell&#8217;evento ( sebbene gi\u00e0 doppio) ed usc\u00ec per andare a lavoro. Mentre camminava per la strada inizi\u00f2 a sentirsi strano, le sue gambe gli parevano pi\u00f9 rigide del solito e anche dal busto in su non si sentiva proprio sciolto. In pi\u00f9 le nuvole che continuavano a coprire il sole lo innervosivano in modo incontrollato. Alzando il capo al cielo diverse volte aveva imprecato verso di loro, sentendo una vorace necessit\u00e0 di raggi solari per lui del tutto inusuale. Non la sapeva n\u00e9 spiegare n\u00e9 contenere.<\/p>\n<p>Giunse a lavoro sudato marcio ma fortunatamente si era portato un cambio, cos\u00ec and\u00f2 dritto in bagno per darsi una lavata e infilarsi i vestiti puliti. Sfilata la camicia l&#8217;odore del suo sudore lo invest\u00ec: odore di asparagi. Gli venne una sete improvvisa.\u00a0Un collega vedendolo bere con tale animosit\u00e0 gli domand\u00f2 se stesse bene ma lui, non riuscendo a rispondere, si drizz\u00f2 a fatica, lo guard\u00f2 e poi svenne.<\/p>\n<p>&#8211; Ecco che si riprende&#8230;ecco, ecco!-<\/p>\n<p>Apr\u00ec gli occhi e vide diverse persone intorno a lui fra cui il suo capo e una ragazza che gli piaceva. Prov\u00f2 a parlare senza riuscirci.<\/p>\n<p>-Stia tranquillo per carit\u00e0, stia fermo l\u00ec che ci pensiamo noi a lei,- e lo sollevarono. Si accorse di trovarsi su di una barella. Si sentiva completamente irrigidito e i piedi gli prudevano enormemente.<\/p>\n<p>Non arrivarono nemmeno alla porta d&#8217;ingresso dell&#8217;edificio che aveva di nuovo perso i sensi.<\/p>\n<p>Si risvegli\u00f2 in ospedale e intorno a lui vide sua madre, sua sorella e quello che sembrava essere un dottore.<\/p>\n<p>&#8211; Mamma, mamma, \u00e8 sveglio, \u00e8 sveglio!- esclam\u00f2 la sorella, quasi intimorita.<\/p>\n<p>A fatica riusc\u00ec a tirarsi su dal letto, mettendosi in posizione seduta, mentre lo osservavano chi paurosa, la sorella, chi grata, la madre, chi con uno sguardo ambiguo, il dottore.<\/p>\n<p>&#8211; Dottore,- disse e si stup\u00ec per il suono della sua voce, cos\u00ec flebile e acuta.<\/p>\n<p>&#8211; Shhhh, la prego, parli sottovoce, non si sforzi,- gli disse quello, aiutandolo a restare seduto.<\/p>\n<p>&#8211; Che cosa ti \u00e8 capitato figlio mio, che cosa ti \u00e8 capitato,- esclam\u00f2 fra le lacrime la madre, e uno sguardo del dottore fu sufficiente per far capire alla figlia che sarebbe stato meglio portarla fuori dalla stanza. Rimasero in silenzio mentre quelle uscivano e not\u00f2 che il dottore stava sorridendo in modo strano. Aveva di nuovo voglia di uova.<\/p>\n<p>&#8211; Dottore, la prego&#8230;-\u00a0 sembravano tre diavoletti a parlare al posto suo.<\/p>\n<p>Il dottore si volt\u00f2 di scatto e ne scorse gli occhi lucidi e le labbra tremolanti: pens\u00f2 che il sorriso talvolta pu\u00f2 trarre in inganno.<\/p>\n<p>&#8211; Io\u2026non so come dirle questa cosa&#8230;quindi gliela dir\u00f2 nel modo pi\u00f9 diretto possibile,-<\/p>\n<p>Silenzio.<\/p>\n<p>&#8211; Mi segue?-<\/p>\n<p>&#8211; Ho molta sete,- disse, terribilmente spaventato.<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec, tenga tenga, prego, dovrebbe bastarle,- e gli porse una cannuccia lunghissima che finiva direttamente dentro un&#8217;enorme tanica d&#8217;acqua. Inizi\u00f2 a bere e in pochi secondi la svuot\u00f2 del tutto.<\/p>\n<p>&#8211; Impressionante- disse il dottore sottovoce, meravigliato, osservando la tanica vuota. Poi si gir\u00f2 di scatto verso di lui, gli strinse le mani intorno alle spalle e gli disse: -Mi ascolti attentamente, lei&#8230;lei sta diventando un asparago!- Lui spalanc\u00f2 gli occhi e lo guard\u00f2 attentamente, inclinando il capo.<\/p>\n<p>&#8211; Io non sono un dottore, o meglio s\u00ec lo sono, ma non nel senso tradizionale del termine&#8230;- continu\u00f2 il dottore, prendendo dei fogli e sfogliandoli nervosamente.<\/p>\n<p>&#8211; Io non sono un comune dottore,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sono un botanico ed un esperto di genetica\u2026 e insomma, studiando il suo caso&#8230;le analisi poi lo confermano&#8230;certo certo, approfondiremo ancora ma non sembra davvero esserci margine d&#8217;errore&#8230;lei, non si sa perch\u00e9 e non si sa come ma s\u00ed, lei sta diventando un asparago!-<\/p>\n<p>Tent\u00f2 di alzarsi ma le gambe non si piegarono come avrebbe voluto.<\/p>\n<p>&#8211; No no, non si muova cos\u00ec di scatto, mi ascolti, la prego\u2026 Per ragioni assolutamente sconosciute lei sta diventando un asparago. Il suo corpo \u00e8 in uno stato di transizione tale che il suo quantitativo di sangue \u00e8 meno della met\u00e0 di un adulto, tutto il resto \u00e8 composto da clorofilla. Mi dica poi&#8230; ha sempre avuto questa sete cos\u00ec aggressiva?-<\/p>\n<p>Scosse la testa, senza riuscire a proferire parola.<\/p>\n<p>&#8211; Vede, appunto, questa sete cos\u00ec&#8230;imponente, quelle micro-formazioni sottocutanee nei piedi che ora non riesce a vedere ma che abbiamo osservato e fotografato e che sembrano, anzi SONO delle radici, la rigidit\u00e0 e innaturale sodezza del suo corpo, della sua pelle, questo mutamento della voce, il suo cervello in trasformazione&#8230;insomma, tutto fa pensare\u2026-, venne interrotto dall&#8217;improvviso ingresso della madre.<\/p>\n<p>&#8211; Figlio mio, che cosa ti \u00e8 successo!- urlava, in lacrime e gli si butt\u00f2 sulle gambe mentre anche sua sorella piangeva vicino alla porta, indecisa se entrare o meno.<\/p>\n<p>&#8211; Mamma\u2026- disse con quella assurda voce tremolante e inizi\u00f2 anche lui a piangere, molto confuso.<\/p>\n<p>Il dottore riprese a parlare:- Vede, \u00e8 la prima volta che una cosa del genere accade, stanno venendo qui esperti di tutto il mondo per studiare il suo caso&#8230;questa transizione forse \u00e8 reversibile, non sappiamo ancora come fare per\u00f2 se lei ci d\u00e0 il permesso&#8230;-<\/p>\n<p>Non riusc\u00ec a terminare la frase che lui, con uno sforzo sovrumano spost\u00f2 la madre, si alz\u00f2 e disse, perentorio:- Voglio andare a casa.-.<\/p>\n<p>&#8211; Ma se lei restasse qui noi potremmo aiutarla meglio, se lei ci desse l&#8217;opportunit\u00e0 di aiutarla nella decisione da prendere&#8230;-<\/p>\n<p>&#8211; Quale decisione, di che cosa parla?- domand\u00f2 la madre, accigliata.<\/p>\n<p>&#8211; Beh..questa transmutazione da umano ad asparago&#8230;s\u00ec, forse \u00e8 reversibile ma non necessariamente si deve voler tornare ad essere umani, insomma ognuno potrebbe fare le valutazioni del caso, preferire un nuovo straordinario mondo e&#8230;-<\/p>\n<p>Un sonoro schiaffo lo colp\u00ec in pieno volto.<\/p>\n<p>&#8211; Mamma, no!- url\u00f2 la figlia.<\/p>\n<p>&#8211; Non creder\u00e0 forse che mio figlio voglia diventare un asparago, ma che cosa sta dicendo, lei \u00e8 pazzo! Pazzo!-<\/p>\n<p>&#8211; No, se lui non vuole no di certo, ma signora se pensa all&#8217;opportunit\u00e0 per la scienza, il significato di questa scoperta&#8230;- si giustific\u00f2 e poi rivolgendosi direttamente a lui\u00a0in uno spregiudicato tono amichevole:<\/p>\n<p>&#8211; Se pensi a che cosa pu\u00f2 voler dire per la scienza&#8230;per il mondo, per tutti noi! Essere un asparago! Un asparago pensante, che legge Aristotele! Che conosce le equazioni! Le gare di cucina!-<\/p>\n<p>&#8211; Voglio andare a casa!- implor\u00f2 lui, scandendo le parole.<\/p>\n<p>-S\u00ec s\u00ec certo, andiamo, andiamo, vieni..aiutami a tenerlo, dai- la figlia vinse la riluttanza e aiut\u00f2 la madre a sorreggerlo.<\/p>\n<p>Mezz&#8217;ora dopo era nella sua vecchia camera, allungato rigidamente sul letto.<\/p>\n<p>&#8211; Se hai bisogno di qualcosa..- domand\u00f2 la madre ma lui n\u00e9 la guard\u00f2 n\u00e9 le rispose e lei chiuse silenziosamente la porta alle sue spalle.<\/p>\n<p>La sua testa era del tutto incapace di pensare qualcosa che avesse un senso. I piedi gli prudevano tantissimo ma decise di non grattarseli e anche di non guardarli. La schiena era rigida, cos\u00ec come le gambe che sembravano essere un tutt&#8217; uno col busto. Si tocc\u00f2 le braccia e fu meravigliato da quanto la sua pelle fosse diventata liscia e&#8230;diversa al tocco. Ma quel dottore doveva essere un pazzo e sua madre e sua sorella&#8230;delle imbecilli! Credono a tutti e tutti! Che assurdit\u00e0 aveva sentito in quell&#8217;ospedale, doveva tornare l\u00e0 e denunciarlo, una persona del genere non dovrebbe poter lavorare.<\/p>\n<p>Aveva di nuovo sete e fame di uova.<\/p>\n<p>&#8211; Mamma- tent\u00f2 di urlare.<\/p>\n<p>La sua voce quasi-armonizzata raggiunse la madre che in un secondo fu da lui.<\/p>\n<p>&#8211; Dimmi tesoro, dimmi!- lo guardava ansiosa, alle sue spalle sbucava la sorella ma non appena i due fratelli incrociarono lo sguardo, lei scapp\u00f2 in cucina.<\/p>\n<p>&#8211; Non farci caso, sai com&#8217;\u00e8 fatta..- rise come a comando, la madre.<\/p>\n<p>&#8211; Mi prepari delle uova per favore-, domand\u00f2 a fatica.<\/p>\n<p>&#8211; Certo certo, quante ne vuoi?-<\/p>\n<p>&#8211; Cinque&#8230;e voglio dell&#8217;acqua, almeno due litri d&#8217;acqua &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; Ma..cinque uova&#8230;ti faranno male, non so nemmeno se ne abbiamo in casa cinque uova e tutta quell&#8217;acqua&#8230;-<\/p>\n<p>&#8211; Portami le uova!- url\u00f2 e i suoi piedi improvvisamente iniziarono a bruciargli.<\/p>\n<p>La madre se ne and\u00f2 impaurita.<\/p>\n<p>Poco dopo la sorella entr\u00f2 in camera e gli porse\u00a0 le uova, strapazzate, in una grossa scodella di solito utilizzata per contenere la frutta insieme a due bottiglie d&#8217;acqua.<\/p>\n<p>&#8211; Come stai?- gli domand\u00f2.<\/p>\n<p>&#8211; Mi sento strano- rispose lui, mangiando avidamente.<\/p>\n<p>&#8211; Ma perch\u00e9 parli cos\u00ec ?- Lei lo guardava indispettita.<\/p>\n<p>&#8211; Cos\u00ec come?-<\/p>\n<p>&#8211; Con questa voce&#8230; Perch\u00e9 parli cos\u00ec, lo fai apposta?-<\/p>\n<p>Fin\u00ec di masticare le uova e poi si sforz\u00f2 di ritornare alla sua voce di sempre. Ne usc\u00ec un miagolio.<\/p>\n<p>&#8211; Smettila, non fa ridere questa cosa!- gli url\u00f2 contro, dandogli una spinta.<\/p>\n<p>&#8211; Ma non lo faccio apposta, ti sembra ??- rispose lui , stanco e nervoso.<\/p>\n<p>Lei lo guard\u00f2 severa, gli tolse bruscamente il piatto dalle mani e se ne and\u00f2 dalla stanza.<\/p>\n<p>Le uova lo avevano sfamato, bevve ancora tutta l&#8217;acqua che gli avevano portato e, senza riuscire a concentrarsi su niente, si addorment\u00f2.<\/p>\n<p>Stava facendo un sogno in cui si muoveva saltando da un punto ad un altro a pi\u00e8 pari , con le braccia lungo i fianchi come un soldatino, mentre sua madre e sua sorella lo guardavano e applaudivano. Erano tutti felici. Si svegli\u00f2 improvvisamente, ritrovandosi completamente dritto, sdraiato sulla schiena. Test\u00f2 il suo corpo e si accorse che il prurito ai piedi era scomparso del tutto ma la rigidit\u00e0 di gambe, braccia, schiena, era ancora pi\u00f9 evidente. Riusc\u00ec ad alzarsi, scivolando e rotolando dal letto ma i muscoli per sostenerlo fecero uno sforzo tale che url\u00f2 per il dolore. La madre arriv\u00f2 subito da lui.<\/p>\n<p>&#8211; Lasciami stare!- le disse rabbioso.<\/p>\n<p>&#8211; Ma dove vuoi andare, resta qui!- supplicava lei.<\/p>\n<p>&#8211; Vado a lavoro, dove vuoi che vada- rispose esausto mentre a fatica si vestiva. Le scarpe gli sembravano strette e sentiva dei bitorzoli sotto la pianta del piede. Non volle di nuovo guardare.<\/p>\n<p>&#8211; Ma nella tua condizione&#8230;nessuno si aspetta che tu vada, riposa invece, domani magari poi..-<\/p>\n<p>Lui la guard\u00f2 sprezzante e strisciando i piedi usc\u00ec dalla stanza, senza risponderle.<\/p>\n<p>&#8211; Sotto ci sono i giornalisti, non puoi uscire!- intervenne la sorella.<\/p>\n<p>&#8211; Dove sono i giornalisti?- chiese lui stupito.<\/p>\n<p>&#8211; Sono qui davanti ovunque, ci hanno gi\u00e0 fatto un sacco di domande.<\/p>\n<p>&#8211; Bastardi!- url\u00f2 la madre. &#8211; Bastardi!- ripet\u00e9 e corse sul balcone per inveire contro di loro e quelli, non appena la videro iniziarono a chiamarla e a scattare fotografie.<\/p>\n<p>&#8211; Ma cosa vogliono da noi?- domand\u00f2 lui.<\/p>\n<p>&#8211; Sono qui per via della tua&#8230;trasformazione &#8211; gli rispose la sorella.<\/p>\n<p>&#8211; Ma piantatela con sta storia dell&#8217;asparago, io non sono un asparago, quel dottore \u00e8 un pazzo un cretino, un-<\/p>\n<p>Venne interrotto dal pianto improvviso della sorella che fra i singhiozzi non faceva altro che ripetere <i>non lo so, non lo so,<\/i>\u00a0<i>mi dispiace.<\/i><\/p>\n<p>La guard\u00f2 per un istante senza saper che cosa dire e poi usc\u00ec di casa. Si ritrov\u00f2 di fronte i giornalisti, un mucchio di loro, fra reporter e fotografi. Ci fu un immobile secondo in cui nessuno fece nulla, nemmeno respirare. Poi una donna gli si avvicin\u00f2 spavalda e parlando molto velocemente lo interrog\u00f2:- Quali sensazioni prova, prova ancora delle sensazioni, come descriverebbe la sua vita ora?-<\/p>\n<p>&#8211; Non so che cosa voglia dire, lasciatemi stare- rispose, evasivo, mentre tentava di andarsene, schivando quella folla curiosa che stava intorno a lui e lo fotografava. Altre persone gli rivolsero delle domande come:- Che sentimento prova verso gli umani e verso i vegetali? \u00c8 mai stato vegetariano o vegano e alla luce di questi ultimi eventi che opinione ha di queste due categorie? Qualcun altro della sua famiglia sta subendo una sorte simile alla sua? Avrebbe preferito diventare un ravanello? Sta diventando un asparago maschio o femmina?-<\/p>\n<p>Rispose solo a quest&#8217;ultima domanda.<\/p>\n<p>&#8211; Ma che cazzo dite, maschio, certo! &#8211; cercando di vedere chi avesse fatto quella domanda e poi si corresse, &#8211; Io non sto diventando proprio niente, quel dottore, voi..siete tutti fuori di testa!-<\/p>\n<p>Vide un taxi passare e gli si butt\u00f2 quasi sotto per fermarlo. Non riuscendo a piegare la schiena per entrare nella vettura, si lasci\u00f2 cadere a pancia all&#8217;ingi\u00f9 sul sedile posteriore e un fotografo provando piet\u00e0 verso di lui, ma non prima di averlo fotografato una ventina di volte mentre imbarazzava se stesso in pubblico, gli spinse dentro i piedi che fuoriuscivano e chiuse la portiera della macchina.<\/p>\n<p>Il tassista part\u00ec, mentre lui gemendo gli diceva la destinazione.<\/p>\n<p>In macchina gli mancava l&#8217;aria.<\/p>\n<p>&#8211; Scusi pu\u00f2 aprire il finestrino?- chiese debolmente.<\/p>\n<p>Il tassista emise un grugnito e tir\u00f2 gi\u00f9 il suo finestrino fino a met\u00e0. L&#8217;aria fresca lo invest\u00ec e ne fu felice. Sentiva anche una grande necessit\u00e0 di restare immobile al sole e pens\u00f2 che quel giorno, per la voglia che ne aveva, sarebbe riuscito a stare ad abbronzarsi anche per tre, quattro ore consecutive.<\/p>\n<p><i>Quando questa storia finisce devo andare al mare<\/i>, pens\u00f2.<\/p>\n<p>Il taxi di colpo si ferm\u00f2 ed il suo conducente si limit\u00f2 a dire il nome della via ed il numero.<\/p>\n<p>&#8211; Mi aiuta a scendere per favore, sono bloccato- gli chiese .<\/p>\n<p>Quello sbuff\u00f2, scese dalla macchina e lo tir\u00f2 fuori per le gambe, aiutandolo anche a drizzarsi in piedi.<\/p>\n<p>&#8211; Grazie, grazie..quanto le devo, ecco, prenda il portafoglio&#8230;- non riusciva pi\u00f9 a muoversi con rapidit\u00e0. Ma il tassista gli rivolse uno sguardo disgustato e senza proferire parola rientr\u00f2 in macchina e se ne and\u00f2. Incredulo, entr\u00f2 nell&#8217;edificio in cui lavorava e vide subito il suo capo venirgli incontro, con un folto gruppo di spettatori suoi colleghi alle spalle.<\/p>\n<p>&#8211; Ma che cosa fa qui, perch\u00e9 non \u00e8 in ospedale? &#8211; gli domand\u00f2 il capo, allarmato.<\/p>\n<p>&#8211; Sto bene, sto bene, voglio solo rimettermi a lavoro- disse lui, sforzandosi di parlare con convinzione, senza osare guardare nessuno negli occhi.<\/p>\n<p>&#8211; Ma no senta, venga, la accompagniamo noi, ci dica solo chi chiamare,- cos\u00ec gli diceva, mentre con un misto fra schifo e paura gli metteva una mano sulle spalle per spingerlo fuori.<\/p>\n<p>&#8211; No, no! Voglio lavorare!- url\u00f2 lui, togliendosi quella mano di dosso con un movimento rabbioso della cui intensit\u00e0 fu stupito lui stesso.<\/p>\n<p>&#8211; Ma non se ne parla, non abbiamo tutele adatte e se poi capitasse che,- continuava con premura il capo e cos\u00ec perse definitivamente la pazienza ed url\u00f2 un&#8217;altra volta:- Voglio lavorare! Voglio lavorare !-<\/p>\n<p>Prov\u00f2 ad incamminarsi verso la sua scrivania ma quello lo blocc\u00f2 e rivolgendosi ai colleghi disse forte: &#8211; Chiamate subito l&#8217;ospedale, presto!-.<\/p>\n<p>Cerc\u00f2 ostinatamente di liberarsi dalla presa ma senza successo, anche alcuni suoi colleghi lo stavano tenendo fermo, chi per le gambe, chi per le braccia, anche se, debole com&#8217;era, anche un bambino sarebbe riuscito a fermarlo. Mentre si divincolava vide fra le varie persone radunatesi l\u00ec, l&#8217;unica persona che gli fosse mai piaciuta, quella ragazza che in tutti quegli anni non l&#8217;aveva mai guardato e che ora invece lo fissava con tristezza e stupore, allora esasperato non ne pot\u00e8 davvero pi\u00f9: emise un urlo di disperazione, acutissimo ed acquoso. Tutti mollarono la presa e indietreggiarono. Un\u00a0 improvviso formicolio alla testa ed il suo capo, la ragazza, tutti che la stavano fissando increduli, lo spinsero a toccarsi il capo. Si spavent\u00f2 quando sent\u00ec sotto le dita delle protuberanze che fuoriuscivano.<\/p>\n<p>&#8211; Senta, venga con noi..- disse accomodante il capo, avvicinandosi a lui con cautela.<\/p>\n<p>&#8211; Mi lasci stare!- rispose gemendo.<\/p>\n<p>Ma la sua voce ormai non si sentiva quasi pi\u00f9. Gli occhi gli si riempirono di lacrime e l&#8217;odore di asparagi invase il luogo. A quel punto qualcuno, non riusc\u00ec a capire chi ma senza dubbio un uomo, disse sottovoce a qualcun altro: &#8211; Certo che mi fa venire una fame sta storia&#8230;- Dopodich\u00e9 qualcun altro ancora rise, una donna scandalizzata disse <i>state zitti! , <\/i>dei mormorii si generarono ma lui non si accorse di nulla: sentiva solo pi\u00f9 una estrema necessit\u00e0 di esporsi al sole. Nient\u2019altro. Allora sotto gli occhi dei suoi colleghi usc\u00ec faticosamente dall&#8217;edificio, ricordandosi che l\u00ec vicino c&#8217;era il parco della scuola in cui era cresciuto e si diresse verso di esso. Giunto sul luogo cerc\u00f2 un punto lontano da sguardi indiscreti, si ferm\u00f2, sent\u00ec il caldo odore della terra, chiuse gli occhi e pens\u00f2 intensamente al nulla.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Delle urla improvvise lo destarono da quello stato di pace che<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>era appena riuscito a conquistare e vide sua madre ed il dottore dietro di lei che correvano verso di lui trafelati, agitando dei barattoli in mano.<\/p>\n<p><i>La cura! La cura! <\/i>stavano urlando. Guardandoli, gli sembrava che appartenessero ad un\u2019altra vita. Scorse dietro di loro sua sorella che immobile lo guardava e, con uno sforzo inumano, alz\u00f2 il braccio per salutarla: lei non rispose e anzi si gir\u00f2 proprio in quell&#8217;istante, come per fingere di non averlo visto. A quel punto inspir\u00f2 come non aveva fatto mai, sollev\u00f2 le braccia e il capo al cielo, guard\u00f2 in faccia il sole e, inspiegabilmente ed in un lampo, divenne un asparago di un metro e settantacinque per sessantotto kg circa.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34775\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34775\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svegliatosi nel cuore della notte and\u00f2 in bagno praticamente ad occhi chiusi. Era un avvenimento comune quello, che il sonno lo abbandonasse a met\u00e0 della notte e che lui provasse a riaddormentarsi per qualche minuto. Se non ci riusciva, andava in bagno, anche se non ne aveva l\u2019urgenza. Con i sensi aumentati dal buio, l&#8217;odore [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34775\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34775\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":15946,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-34775","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34775"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15946"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34775"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34865,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34775\/revisions\/34865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}