{"id":34746,"date":"2018-05-01T21:57:15","date_gmt":"2018-05-01T20:57:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34746"},"modified":"2018-05-01T21:57:15","modified_gmt":"2018-05-01T20:57:15","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-la-lista-di-massimiliano-ferraris-di-celle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34746","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;La lista&#8221; di Massimiliano Ferraris di Celle"},"content":{"rendered":"<p>In rete non si parla d\u2019altro. Il Direttorio ha stabilito che ciascuno debba preparare il proprio elenco e consegnarlo, e che tutto quel che non \u00e8 compreso nell\u2019elenco pu\u00f2 essere suscettibile di sequestro. Non \u00e8 che l\u2019ultima di una serie di misure restrittive prese dal Direttorio. E ogni volta il tempo concesso per eseguire le istruzioni \u00e8 minore. La notizia \u00e8 stata diramata sulla loro pagina Facebook stamattina alle 8, e la scadenza \u00e8 per le 11.<\/p>\n<p>Alle 8 dormivo, ma mi hanno salvato i miei allarmi automatici, che mi avvisano ogni volta che viene pubblicato qualcosa nelle pagine chiave. Appena sento il beep del pc mi alzo, e vado sulla pagina indicata dall\u2019allarme. Inizio a leggere. Ciascuno deve compilare l\u2019elenco di tutto ci\u00f2 cui non si pu\u00f2 rinunciare. Penso di aver letto male, ma no, \u00e8 proprio cos\u00ec. Mi metto a pensare. Una lista in cui ci sia tutto ci\u00f2 che per me \u00e8 importante. Tento di ripercorrere la mia vita, di rivivere i momenti salienti. L\u2019adolescenza, l\u2019universit\u00e0, il lavoro, il matrimonio, le figlie. Mi perdo nei ricordi. Guardo l\u2019ora. Cazzo, le 10! Inizio a farmi domande, freneticamente. Quali affetti? Quali persone? Quali oggetti? Mi riesce difficile concentrarmi. Da una parte vago coi pensieri senza meta, dall\u2019altra l\u2019ansia sale, sento il diaframma che spinge e mi sminuzza la respirazione. Combatto con la sensazione di vuoto mentale, sul foglio traccio tre colonne, Affetti, Persone, Cose. Mi domando se abbia senso avere tre colonne, visto che Affetti e Persone rappresentano lo stesso concetto. Mi rispondo che sto perdendo tempo dietro ad aspetti marginali, e che devo concentrarmi sulla lista e basta. Guardo l\u2019ora. 10 e mezza. Inizio a scrivere qualcosa. Di nuovo il vuoto. Rileggo. L\u2019elenco \u00e8 breve, brevissimo. Mi viene in mente qualcuno, qualcosa. Sembrano imprescindibili. Ma lo sono davvero? Magari c\u2019\u00e8 altro, pi\u00f9 importante di ci\u00f2 che ho scritto. Guardo l\u2019ora. Mi restano si e no dieci minuti. Leggo e rileggo, oramai l\u2019elenco posso recitarlo a memoria. Mi domando per l\u2019ennesima volta se ci sia tutto, controllo, ricontrollo e ricontrollo ancora. E ancora. E ancora. Riguardo l\u2019ora. Tre minuti. Mi precipito al pc e mi collego. Compilo il modulo, lo rileggo per l\u2019ultima volta, poi premo invio. Clicco sul link che mi permette di stampare una copia dell\u2019elenco.<\/p>\n<p>Lo guardo. Cazzo. Cazzo cazzo cazzo. Lo sapevo, porca troia, lo sapevo! Ho dimenticato l\u2019analisi! Come faccio ora? Come faccio senza la mia analista? Come faccio senza le mie sedute? Come \u00e8 potuto succedere? Come ho fatto a essere cos\u00ec idiota?<\/p>\n<p>La chiamo.<\/p>\n<p>&#8211; Dottoressa! Un casino! Un guaio!<\/p>\n<p>&#8211; Si calmi. Che \u00e8 successo?<\/p>\n<p>&#8211; Lei lo ha fatto l\u2019elenco?<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec certo, ce l\u2019ho fatta per un pelo.<\/p>\n<p>&#8211; Non c\u2019\u00e8!<\/p>\n<p>&#8211; Cosa non c\u2019\u00e8? Gi\u00e0 gliel\u2019ho detto, si calmi, cos\u00ec non capisco nulla!<\/p>\n<p>&#8211; Lei! Lei! Lei non c\u2019\u00e8! Non l\u2019ho messa nell\u2019elenco!<\/p>\n<p>&#8211; Non sta dicendo sul serio, vero?<\/p>\n<p>&#8211; Certo che s\u00ec! Come faccio ora? Si pu\u00f2 cambiare? La prego, mi dica che si pu\u00f2 correggere!<\/p>\n<p>&#8211; Ma che cosa sta dicendo? Lei ha presente di che cosa stiamo parlando? Di una richiesta fatta dal DI-RET-TO-RIO! &#8211; Lo dice scandendo le sillabe come faceva mia madre quando ero piccolo e ad ogni sillaba corrispondeva uno sculaccione.<\/p>\n<p>&#8211; Ma non \u00e8 possibile, dottoressa, ci deve essere un modo! Avevo solo tre ore! Tre ore!<\/p>\n<p>&#8211; Mi ascolti: lei \u00e8 una persona intelligente.<\/p>\n<p>Lo dice con voce dolce, ma poi comincia a urlare improvvisamente.<\/p>\n<p>&#8211; LA USI, QUELLA CAZZO DI INTELLIGENZA! Dove cazzo ha vissuto negli ultimi anni? Ne abbiamo anche parlato qui, del Direttorio e di tutto quello che ha provocato, o non si ricorda un cazzo neanche di questo?<\/p>\n<p>Dev\u2019essere davvero furibonda, in quattro anni non ha mai detto una parolaccia. Continua a parlare, anche se non urla pi\u00f9.<\/p>\n<p>&#8211; Lo fanno apposta, lo capisce? Lo fanno apposta perch\u00e9 ci si dimentichi delle cose importanti, e possano costringere le persone a lasciarle andare.<\/p>\n<p>&#8211; Ma io nel suo elenco ci sono?<\/p>\n<p>&#8211; Ma certo che c\u2019\u00e8, c\u2019\u00e8 lei e ci sono tutti i miei pazienti, ci mancherebbe altro!<\/p>\n<p>&#8211; Beh allora va bene cos\u00ec! Se io ci sono nel suo, posso venire da lei!<\/p>\n<p>&#8211; Di nuovo, usi l\u2019intelligenza. Se lei fosse parte del Direttorio, e avesse l\u2019obiettivo di spaventare e controllare, darebbe un\u2019interpretazione estensiva o restrittiva della reciprocit\u00e0? In altre parole, se un padre avesse messo il figlio nell\u2019elenco, ma il figlio si fosse dimenticato di mettere il padre, lei, se fosse il Direttorio, consentirebbe di continuare il rapporto tra padre e figlio?<\/p>\n<p>Ammutolisco. \u00c8 ovvio, non c\u2019\u00e8 alcuna possibilit\u00e0 che ci sia un\u2019interpretazione estensiva. Mi sento perso, \u00e8 come se fossi stato appena abbandonato in alto mare e le onde mi stessero travolgendo.<\/p>\n<p>&#8211; Piuttosto, si \u00e8 fatto l\u2019unica domanda che ha senso? Si \u00e8 chiesto perch\u00e9 ha dimenticato l\u2019analisi?<\/p>\n<p>Cerco di calmarmi e di raccogliere le idee.<\/p>\n<p>&#8211; No, dottoressa, appena ho realizzato che non l\u2019avevo messa in elenco l\u2019ho chiamata.<\/p>\n<p>&#8211; Ecco allora se lo domandi. Si \u00e8 posto il problema di come sar\u00e0 la sua vita ora?<\/p>\n<p>Ho di nuovo il vuoto in testa, il panico mi ha agguantato e mi tiene stretto in una morsa paralizzante.<\/p>\n<p>&#8211; Come sar\u00e0 dottoressa?<\/p>\n<p>&#8211; Ma insomma, non faccia il bambino, perdio! Non sono mica sua madre, sia uomo, cazzo! Provi a rispondersi da solo!<\/p>\n<p>Sento che una lacrima rotola pigramente sulla guancia. Mi domando perch\u00e9 mi stia torturando, invece di aiutarmi.<\/p>\n<p>&#8211; Non lo so, dottoressa, non lo so.<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec che lo sa. Sar\u00e0 un casino, un ENORME casino! Si rende conto che in questo momento lei \u00e8 in mezzo al guado? Non c\u2019\u00e8 niente che abbia risolto, niente che abbia realmente messo in ordine. \u00c8 tutto in movimento, ma niente \u00e8 concluso, niente \u00e8 definito, niente \u00e8 una soluzione! E lei lo sa, lo sa bene che una cosa, una volta smossa, non pu\u00f2 essere rimessa nel posto da dove l\u2019ha presa. Non si pu\u00f2. Si ricorda quando mi parl\u00f2 della caverna coi forzieri?<\/p>\n<p>Me lo ricordavo eccome. Le avevo detto, proprio all\u2019inizio, che per me l\u2019analisi era come entrare nella caverna di Al\u00ec Bab\u00e0. Dopo le prime sedute, la sorpresa per me era stata scoprire che la parola magica per entrare nella caverna non era affatto difficile da trovare. E non era neanche difficile scovare i forzieri, n\u00e9 era difficile aprirli. La cosa difficile cominciava dopo averli aperti. Perch\u00e9 ciascun forziere, nessuno escluso, era pieno di merda fino all\u2019orlo. E io dovevo svuotarlo. Con le mani. Nessuna paletta, nessun secchio, solo le mani. La cosa che mi aveva spiazzato per\u00f2, era che in mezzo a tutta quella merda ogni tanto trovavo una gemma, quella s\u00ec ben nascosta. Era questo lo scopo del gioco: trovare quelle gemme, e pulirle per bene, liberandole da tutta la merda che le circondava e soffocava, e poi usarle, mostrarle all\u2019esterno, in tutta la loro bellezza.<\/p>\n<p>&#8211; Volendo usare la sua metafora, lei ha aperto una serie di forzieri, e ha messo le mani nella merda, anzi non solo le mani, ci ha ficcato dentro tutte le braccia. Non pu\u00f2 semplicemente richiuderli e far finta di niente, lo capisce? Se anche all\u2019interno non ci fosse alcuna pietra preziosa, lei quei forzieri DEVE svuotarli, altrimenti la merda che contengono finir\u00e0 per contaminarla, se ne rende conto? Se lei prover\u00e0 a richiuderli, la chiusura non sar\u00e0 sigillata, e quella merda che stava l\u00ec immobile comincer\u00e0 a putrefarsi e a colare fuori dai forzieri, spandendosi per tutta la grotta.<\/p>\n<p>&#8211; Ma magari non succede, magari richiudo bene tutto\u2026<\/p>\n<p>&#8211; Ma cosa dice? Questo suo modo mi fa imbestialire! Di nuovo, cerchi di usare l\u2019intelligenza. Ci conosciamo da quattro anni, e prima di me lei ha avuto altri due analisti. Non \u00e8 esattamente un novellino. Non si nasconda, affronti il problema. Lei pensa che quello che abbiamo smosso parlando del suo rapporto con la sua professione sia qualcosa che si pu\u00f2 \u201crichiudere\u201d, come dice lei?<\/p>\n<p>Pronuncia quel \u201crichiudere\u201d con una punta di disprezzo. Non ho la forza di interloquire, ma anche se l\u2019avessi non ci riuscirei, \u00e8 un fiume in piena.<\/p>\n<p>&#8211; O pensa che quanto abbiamo scoperto sui suoi rapporti col genitore normativo e con quello simbiotico siano cose che si possano dimenticare cos\u00ec, con uno schiocco di dita?<\/p>\n<p>&#8211; Boh, forse no\u2026 No, non credo\u2026<\/p>\n<p>&#8211; Ma come non crede! \u00c8 EVIDENTE CHE NON \u00c8 POSSIBILE! Ma il problema non \u00e8 il fatto di non dimenticare, il problema \u00e8 che non siamo arrivati ancora ad una conclusione, non abbiamo compreso compiutamente da dove viene tutto questo, ed \u00e8 questa mancata comprensione che rischia di mandare tutto in putrefazione, non solo annullando il lavoro fatto sinora, ma creando problemi aggiuntivi!<\/p>\n<p>&#8211; Oddio dottoressa, ma allora come faccio?<\/p>\n<p>&#8211; A me lo chiede? Lo chieda a s\u00e9 stesso, lo chieda al suo inconscio. Gli chieda perch\u00e9 ha dimenticato l\u2019analisi. Io so solo che non \u00e8 un problema mio.<\/p>\n<p>&#8211; Ma come sarebbe a dire non \u00e8 un suo problema? Dopo tutti questi anni?<\/p>\n<p>&#8211; No, non lo \u00e8. Non a questo punto. Non pi\u00f9. E non certo per mia volont\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Dottoressa ma che dice? Ma pensa che lo abbia fatto apposta? Io sono qui che mi tormento, che cerco aiuto, e lei mi dipinge come uno stronzo!<\/p>\n<p>&#8211; Io non dipingo nulla, mi limito a prendere atto di quel che accade. Ma lei pensa davvero di essere il solo ad avere problemi? Pensa che io, in quanto analista, non abbia i miei? Beh, benvenuto nel mondo reale! I problemi ce li ho anche io! E se mi consente, vorrei anche iniziare a occuparmene. Lei ha pensato che probabilmente il Direttorio verr\u00e0 a chiedere conto A ME del perch\u00e9 lei sia nel mio elenco e io non sia nel suo? Pensa sia un problemino da poco? O riesce a comprendere che sar\u00e0 un cazzo di casino enorme?<\/p>\n<p>&#8211; Lo capisco, lo capisco, ma io sono davvero disperato\u2026 non posso pensare che finisca tutto cos\u00ec, senza neanche la possibilit\u00e0 di un\u2019ultima seduta\u2026 Mi dica almeno cosa posso fare, la prego!<\/p>\n<p>&#8211; Sia contento di essere riuscito a chiamarmi. Niente \u00e8 scontato, di questi tempi. Per quanto riguarda quel che pu\u00f2 fare, le raccomando soprattutto una cosa. Lei deve assolutamente, per il suo bene, continuare a lavorare su\u2026<\/p>\n<p>Una voce metallica si inserisce e la interrompe.<\/p>\n<p>&#8211; Ora basta, dottoressa. Parlo a nome del Direttorio. Le liste sono operative da ora. I contatti tra voi due sono vietati.<\/p>\n<p>La comunicazione si interrompe, il telefono mi rimanda un tu-tu-tu e poi tace.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34746\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34746\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In rete non si parla d\u2019altro. 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