{"id":34717,"date":"2018-05-01T14:01:55","date_gmt":"2018-05-01T13:01:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34717"},"modified":"2018-05-01T14:01:55","modified_gmt":"2018-05-01T13:01:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-vincenzo-di-ricardo-e-trebino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34717","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Vincenzo&#8221; di Ricardo E. Trebino"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vincenzo era un personaggio ben voluto nel suo quartiere, anche nel suo ambiente di lavoro.Il suo affabile modo di essere ed il suo aspetto fisico magro, fragile, creava un naturale rapporto di simpat\u00eda con la gente.<\/p>\n<p>Si svegliava presto alla mattina, faceva la prima colazione per Rosalia, sua moglie e suoi figli Filippo e Nicola. Quando il tavolo era pronto, svegliava i bambini con una gioia contagiosa, e loro si alzavano contenti.<\/p>\n<p>Sua moglie si sentiva una principessa quando lui entrava nella camera, portando il vassoio col caff\u00e8, pane tostato con miele, e non mancava mai un fiore. Dopo il piccolo\u00a0 rituale mattutino portava i figli a scuola e se ne andava a lavorare. Lavorava della mattina alla sera, e quando ritornava a casa, dopo cena trascorreva i momenti prima di andare a letto parlando dei problemi quotidiani.<\/p>\n<p>Nulla alter\u00f2 quella vita in armonia, e i ragazzi erano cresciuto in un ambiente, diciamo, felice. Ciononostante, il pi\u00f9 piccolo -Nic\u00f2- nella sua prima adolescenza aveva un rapporto particolare di amore-odio, ubbidienza-ribellione con Vincenzo, ma senza sapere bene i motivi di quelli sentimenti contraddittori con suo padre che sempre aveva con lui, una relazione affetuosa. Insomma, i genitori non davano molta importanza a questo tema. Per loro, erano cose da ragazzi e nient\u2019altro.<\/p>\n<p>Filippo, invece, era taciturno, pensieroso, il tipo di persona di cui non si sa mai cosa pensi. I genitori avevano difficolt\u00e0 ad arrivare a lui&#8230;<\/p>\n<p>Una volta, Vincenzo cominci\u00f3 a sentire un malessere che a poco a poco peggiorava, e la sua salute si deterior\u00f2 velocemente. Cerc\u00f2 di nascondenere, o dissimulare quello che stava accadendo, e riducendo al m\u00ecnimo i dettagli dei sintomi parl\u00f3 con sua moglie, in modo da non mettere in allarme.<\/p>\n<p>Assai preoccupato, ando dal medico che dopo un minuzioso esame, ordin\u00f2 di fare una serie di studi e analisi, prima di dare il diagnosi. Qualche giorno dopo, con i risultati in mano, il dottore conferm\u00f2 i suoi sospetti: Vicenzo aveva il cancro in una delle sua forme pi\u00f9 aggresiva. Si doveva operare, e con tutta rapidit\u00e0.<\/p>\n<p>Quella sera, Vincenzo torn\u00f3 a casa sconsolato e Rosalia \u2013che ovviamente intuiva che la malattia era grave- aveva deciso di lottare al suo fianco per tentare di combattere il cancro insieme a lui.<\/p>\n<p>Ambedue decisero anche di non dare i dettagli ai figli; e se possibile che loro non andassero in ospedale. Non volevano mettere i figli in una situazione difficile.<\/p>\n<p>Cos\u00ec fu, ma le spiegazzioni della madre sulla salute del padre, non avevano convinto i ragazzi che avevano il desiderio di fare la visita a Vincenzo, per\u00f2 senza contrariare la mamma.<\/p>\n<p>Nemmeno dire niente, quel pomeriggio arrivarono all\u2019ospedale. All\u2019ingresso domandarono dove era ricoverato Vincenzo Linares. L\u2019impiegata li guard\u00f3 fisso e poi disse: terzo piano, reparto&#8230;<\/p>\n<p>Salirono in fretta le scale, perche molta gente aspettava l\u2019ascensore, e loro avevano l\u2019ansia di vedere il loro padre. Arrivarono al terzo piano in pochi minuti, ma un cartellino segnaletico, prima, disoriento fratelli che presunsero che a causa de la mancanza di posti letto fosse stato transferito ad un piano diverso, si scambiarono una battuta scherzosa e andarono avanti.<\/p>\n<p>Nel corridoio\u00a0 trovarono una impiegata che portava la merenda ai malati.<\/p>\n<p>-Signorina, prego, mi puoi dire dov\u2019\u00e8 ricovertato Vincenzo Linares, \u00e8 nostro padre sai? Vogliamo fargli una sorpresa. Disse Filippo.<\/p>\n<p>La donna guard\u00f3 stupita i fratelli, e con un sorriso disse.\u2013Vincenzo, Vincenzo..huumm es suo padre, ed \u00e9 in questo Servizio? Vai, vai alla fine del corridoio \u00e8 l\u2019ultima stanza, mi sembra&#8230;<\/p>\n<p>Nic\u00f2 e Filippo si sentivano confusi e sconvolti per l\u2019atteggiamento dell\u2019inserviente, e furono invasi da una sensazione che non aveva nulla a che fare con la salute del padre. Corsero nella camera ed entrarono senza bussare alla porta, che era chiusa.<\/p>\n<p>Vicente impallid\u00ed quando vide suoi figli, ma non potette dire nulla. Rosalia corsi ad abbracciarli, ma i giovani la respinssero tenacemente senza motivo apparente.<\/p>\n<p>-Ma perch\u00e8 sei qua? Domando Nic\u00f2 arrabbiato e con diffidenza. -Cosa c\u00e0pita? Perch\u00e8 l\u2019intervento chirurgico?<\/p>\n<p>Rosalia sent\u00ec che le gambe non potevano reggerla in piedi e cominci\u00f3 a piangere sconsolata.<\/p>\n<p>-Mamma fermati e parla. E t\u00f9 perch\u00e9 guardi cos\u00ed senza dire niente! grid\u00f3 Filippo a Vincenzo.<\/p>\n<p>A questo punto non c\u2019era bisogno di parlare. In quel preciso minuto loro capirono la verit\u00e0. La virilit\u00e0 di Vincenzo svan\u00ed come il fumo con il vento. Cadde il velo di segretezza che avevano mantenuto sin dalla loro nascita. Per la precisione erano al Servizio ospedaliero di Ginecologia&#8230;<\/p>\n<p>-Aspettate, aspettate vi prego, io, io, po, poso spiegare&#8230;disse Vincenzo. Abbiamo una \u00a0situazioni molto difficile, ma, ma tutto questo no \u00e8 quello che pare, balbettava incoerente.<\/p>\n<p>-Noi desideravamo una famiglia, nonostante la nostra condizione femminile. Vi abbiamo allevato con amore, abbiamo dato la migliore educazione, la formazione di persone per bene, disse la madre tra il pianto.<\/p>\n<p>-Basta, basta, basta! Finiamola qua! Disse il fratello minore. \u2013tutto questo \u00e8 uno schifo sento la voglia di vomitare. Siete due bugiardi, senza vergogna. Come avete potuto pensare di mantenere per sempre questo orrendo inganno. Tu dici che abbiamo ottenuto l\u2019affetto, buona educazione, la cura. Un cazzo! Questo \u00e8 quello che dovrebbe essere fatto quando i genitori mettono al mondo dei figli.<\/p>\n<p>-Niente puo compensare questa merda di mezogna spacciandoti per nostro padre durante anni ed anni. .Non sappiamo di chi siamo fligli, Vincenzo o qualunque sia il suo nome non \u00e8 altro che un impostore, o qualsiasi altra cosa, non mi interessa. Forse siamo figli di due spermatozoi di uomini diversi, quindi siamo appena appena quasi fratelli, disse con il suo sguardo in Filippo, che affogava nei suoi pensieri con gli occhi fissi alla finestra.<\/p>\n<p>-Questo maledetto segreto che avete voluto sostenere sar\u00e1 il pi\u00f9 pesante della vostra vita, non meritate perd\u00f3no! Aggiunse con rabbia e dolore, mentre usc\u00ec dalla stanza sbattendo la porta.<\/p>\n<p>Filippo, senza dire una parolla, abbass\u00f3 la testa e cadde in un pianto amaro. Camminando con lenteza, lasci\u00f3 anche lui quella camera.<\/p>\n<p>Rosalia ritorn\u00f2 troppo tardi. La casa era buia e silenziosa, accese la luce della cucina e and\u00f2 in camera dei figli. Sdraiato sul letto incontr\u00f2 Filippo; un rivolo di sangue scorreva dal buco nella sua tempia destra e si spargeva sul cuscino. Teneva ancora in mano la vecchia pistola ereditata dal nonno.<\/p>\n<p>Sul comodino, un biglietto scritto con grafia tremante, diceva \u201cMamma questa \u00e8 la mia volont\u00e1, \u00e9 l\u2019unica maniera che ho trovato per aiutare a curar il segreto. Nic\u00f2, ha messo qualche vestito nel suo zaino e se ne and\u00f2 via, non so dove&#8230;Filippo\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34717\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34717\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Vincenzo era un personaggio ben voluto nel suo quartiere, anche nel suo ambiente di lavoro.Il suo affabile modo di essere ed il suo aspetto fisico magro, fragile, creava un naturale rapporto di simpat\u00eda con la gente. 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