{"id":34627,"date":"2018-04-19T18:11:45","date_gmt":"2018-04-19T17:11:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34627"},"modified":"2018-04-19T18:11:45","modified_gmt":"2018-04-19T17:11:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-amatrice-di-gloriamaria-pizzichemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34627","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Amatrice&#8221; di Gloriamaria Pizzichemi"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Amatrice era il mio regno.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La prima volta ci arrivai in carrozza scortata da mia madre e mia nonna, dormivo inconsapevole tra le tendine di voile bianco e la copertina a punto croce.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Era giugno e sarei rimasta a presiedere quel luogo come una regina fino ai primi di settembre, per undici estati.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Durante quei tre mesi abitavamo il secondo piano di una casa all&#8217;entrata del paese, tutti passavano l\u00ec davanti quando rientravano a casa. Ho ancora nella mente il rumore degli zoccoli dei muli col loro carico di fascine e accanto il contadino che li incitava a camminare.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il cielo era sempre terso nei miei ricordi, il tempo soleggiato e freddo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La scala che salivamo per arrivare a casa era chiusa da un cancelletto di legno per evitare che io, ancora piccola, scendessi da sola. Da quel cancello entravano centinaia di ospiti che facevo accomodare nella grande cucina. Per loro tiravo fuori dalla scatola vere tazzine di ceramica che avevo chiesto come regalo alla Befana e, anche se erano vuote, del caff\u00e9 sentivo lo stesso il sapore e l&#8217;odore.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Al piano di sotto abitavano da sempre Maria e Giuseppe, i padroni di casa, che per la loro dolcezza e bont\u00e0 ho sempre pensato appartenessero al presepe che facevamo a casa a Roma ogni Natale.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Maria era una bella signora, con un sorriso rassicurante e la tranquillit\u00e0 delle mamme di una volta, insieme alla rassegnazione di svolgere il compito che la vita le aveva assegnato. Il mio ricordo \u00e8 legato alle frittelle di pane che preparava per me, quel sapore non l&#8217;ho mai pi\u00f9 trovato ma non l&#8217;ho mai dimenticato.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Come si conviene a una regina, dando la mano a Maria per attraversare la strada di fronte alla reggia, ispezionavo le mie terre e i miei allevamenti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">In un triangolo di terreno tra tanta erba alta, c&#8217;era una casupola in legno e dentro un maialino al quale portavamo con un secchiello tutti gli avanzi dei pasti. Anch&#8217;io col piatto in mano facevo cadere bucce di patate, torsoli di mela, che non facevano neanche in tempo a toccare terra che quel fagotto sporco e cicciottello, grugnendo, ripuliva tutto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi richiudevamo la porta, fatta con assi di legno, con il lucchetto unendo i due anelli di ferro, uno attaccato alla porta e uno allo stipite. Poi, come faceva Maria, battevo le mani per togliermi la terra e la polvere sul vestito giallo che mi aveva cucito nonna.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Di Giuseppe ricordo l&#8217;odore di terra e di buono. Timido e riservato qualche volta mi faceva un buffetto sulle guance con la sua mano ruvida.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il pomeriggio anche le regine riposavano. Nel lettone tra mamma e nonna facevo finta di chiudere gli occhi mentre loro si appisolavano veramente, mamma col braccio abbandonato fuori del letto, nonna con la rivista ancora tra le mani. La tenda svolazzante disegnava ombre sui muri e io fantasticavo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Gli uomini di casa, mio padre e mio nonno tornavano da Roma ogni fine settimana. Riconoscevo il rumore del motore della macchina prima delle ultime due curve e correvo incontro a loro appena mia madre mi lasciava la mano.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">I pomeriggi passavano pigramente, le donne allineate sul muretto chiacchieravano, sfogliavano riviste e tra una risata e un racconto qualche testa ciondolava. Tra loro c&#8217;era anche la figlia di Maria, una bella ragazza dai capelli ondulati, con mia madre erano diventate amiche e il pomeriggio facevano lunghe chiacchierate. Liana era pi\u00f9 giovane e si era appena fidanzata.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">C&#8217;era una passeggiata poi fuori dal centro del paese che facevamo spesso e che mi piaceva tanto. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ci preparavamo per uscire io, mamma e nonna e avevamo sempre un golfino leggero sul braccio, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u00abperch\u00e9 in montagna fa freddo appena va via il sole!\u00bb<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi tenevano per mano fino all&#8217;inizio del grande viale, poi potevo correre liberamente lasciandole indietro. Ogni tanto le raggiungevo per portare i fiori raccolti. Proprio percorrendo quel viale mi sentivo una regina, potevo correre, saltare, rallentare e tornare indietro, mentre le loro voci mi accompagnavano.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Qualche pomeriggio Maria mi portava alla processione, mi affascinava tanto vedere tutta quella gente che cantando con i rosari tra le mani, andava nella stessa direzione. Riuscivo a vedere Sant\u2019Emidio traballante e pensavo sempre che da un momento all&#8217;altro ci cadesse addosso.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma un brutto giorno invece fu il mio castello a traballare&#8230;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sentii un boato, gli sportelli della credenza in cucina che si aprivano, i bicchieri tintinnavano, qualcuno di essi cadde rotolando all&#8217;interno della credenza. I lampadari dondolavano e la luce andava e tornava come ci fosse qualcuno a divertirsi con l&#8217;interruttore.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Corsi tra le braccia di mia madre che mi prese in braccio e in pochi secondi fummo in strada. Tutti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Avevo paura che anche il mio castello sarebbe caduto.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il sole era andato via e gli occhi di mia madre erano pieni di lacrime: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u00abNon ti preoccupare Glorietta, \u00e8 il terremoto, fa paura ma ora \u00e8 passato &#8230;\u00bb<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Maria aggiunse: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u00abSant\u2019 Emidio ha detto vi far\u00f2 tremare ma non vi far\u00f2 cadere\u00bb.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma io quella sera non la dimenticai pi\u00f9 e desiderai pi\u00f9 di ogni altra cosa tornare a casa, a Roma.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L&#8217;anno dopo i miei genitori cercarono di convincermi a tornare, di non preoccuparmi, che i terremoti accadono raramente. Ma fui irremovibile e anche loro per amor mio rinunciarono a tornarci per sempre.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Quell&#8217;esperienza segn\u00f2 la fine della mia infanzia e da regina diventai una bambina come tutte le altre.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Liana scrisse tante volte cartoline di saluti, di auguri, sopra c&#8217;erano foto di bambini, paesaggi romantici, le lasciavamo in vista sulla credenza della cucina fino all&#8217;arrivo della successiva. Mia madre ricambiava con le sue, che invece erano piene di fiori e di panorami romani.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La vita prosegu\u00ec il suo cammino e mi trasform\u00f2 in un\u2019adolescente, poi in una donna sposata, mamma e nonna. Ci vollero quarant&#8217;anni per trasformarmi, ma il ricordo di quei mesi \u00e8 rimasto indelebile.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Durante questi anni sono ritornata ad Amatrice ma solo da turista. Ho avuto un brivido la prima volta quando siamo passati con la macchina sotto la mia vecchia \u00abreggia\u00bb, ormai restaurata, ma non cercai di sapere nulla di quella che fu la mia seconda famiglia.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi il passaggio inevitabile della separazione dai miei genitori, in due mesi la malattia e il declino. Fu un tonfo. Allora sentii il bisogno di ricomporre i pezzi, di riallacciare i fili.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo sei mesi dalla loro morte un giorno d&#8217;estate di sette anni fa tornai ad Amatrice e non da turista, ma per cercarli, per sapere.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Chiesi alle persone del posto se ancora abitavano l\u00ec e seppi che tutte le estati erano sempre nella loro vecchia casa.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Erano passati troppi anni, pensavo che forse non mi avrebbero riconosciuta, forse non avrebbero ricordato, ma decisi che valesse comunque la pena provare.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Col cuore che batteva forte mi avvicinai al cancello della vecchia reggia, che si era improvvisamente rimpiccolito, come Alice nel paese delle meraviglie. Il giardino era grande come un balconcino, ma c&#8217;era ancora la panchina di marmo dove mi mettevo a giocare e anche due signori che chiacchieravano tra loro.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Uno dei due che avevo gi\u00e0 riconosciuto, il fidanzato di Liana, mi chiese: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u00abCerca qualcuno?\u00bb<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Io risposi imbarazzata che in quella casa avevo trascorso tutte le estati della mia infanzia e se per caso ci fossero Liana o Paride &#8230;<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fu cos\u00ec che quell&#8217;uomo meraviglioso mi spalanc\u00f2 la porta di casa e chiam\u00f2 forte: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u00abLiana, Liana, vieni gi\u00f9!\u00bb<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Apparve Liana, riconobbi anche lei: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>\u00abTu sei &#8230; Gloria!! Vero?!\u00bb. <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times new roman', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E ci abbracciammo forte. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34627\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34627\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amatrice era il mio regno. La prima volta ci arrivai in carrozza scortata da mia madre e mia nonna, dormivo inconsapevole tra le tendine di voile bianco e la copertina a punto croce. Era giugno e sarei rimasta a presiedere quel luogo come una regina fino ai primi di settembre, per undici estati. Durante quei [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34627\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34627\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":11303,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-34627","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34627"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11303"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34627"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34627\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34671,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34627\/revisions\/34671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}