{"id":3456,"date":"2010-05-03T18:15:28","date_gmt":"2010-05-03T17:15:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3456"},"modified":"2010-05-03T18:15:28","modified_gmt":"2010-05-03T17:15:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2010-la-velia-di-giovanna-vannini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3456","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;La Velia&#8221; di Giovanna Vannini"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">La Velia era una donna senza tempo, una di quelle donne che puoi trovare nella copia di un famoso quadro, raffigurata da un\u2019artista talentuoso<span> <\/span>che non avr\u00e0 mai fama. Uno di quegli innumerevoli volti da dipinto i<span> <\/span>cui lineamenti ti fermi a osservare nell\u2019attesa fiduciosa che ti restituiscano un\u2019emozione che non arriver\u00e0 mai. La Velia di antico forse non aveva che il nome. Per il resto si poteva collocarla in una qualsiasi era storica; aspetto e modo di essere le permettevano qualsiasi adattamento temporale. Cos\u00ec io la vedevo e cos\u00ec io l\u2019avevo collocata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">Erano anni belli in cui ancora non potevamo immaginarci che cosa la vita e il futuro avrebbero avuto in serbo per noi. Si stava bene, ricchezze e sacrifici erano cos\u00ec ben bilanciati tra loro che non avremmo potuto desiderare n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno da entrambi.<span> <\/span>La Velia abitava in un luogo speciale non troppo isolato, non troppo affollato; insomma un luogo dove l\u2019anima poteva decidere, a suo piacimento, se condividere tempo con le altre anime o<span> <\/span>rimanere in ascolto di se stessa. Era proprio brava la Velia ad ascoltarsi. Tanto brava da saper riconoscere quando la sua anima era bella e serena, in grado di dare e ricevere e quando invece era colta da tumulti e angosce cos\u00ec forti da scoraggiarne qualsiasi condivisione. Per questo riusciva sempre a regalare agli altri il meglio di se, perch\u00e9 nei momenti di buio profondo sapeva restarsene solitaria e sola in attesa che la sua anima in tempesta si placasse.<span> <\/span>La casa dove abitava era quanto di meglio si potesse desiderare.<span> <\/span>Era la casa della famiglia paterna,<span> <\/span>una di quelle case che si tramandano di generazione in generazione. Molte famiglie si erano avvicendate tra quelle mura lasciando ognuna di esse un\u2019impronta e un<span> <\/span>ricordo preciso del proprio passaggio; un soprammobile, un tendaggio ricamato, un\u2019antica cassapanca, persino qualche stanza completamente arredata. L\u2019enorme casa di stanze<span> <\/span>ne possedeva cos\u00ec tante che la Velia non aveva sentito la necessit\u00e0 di apportare cambiamenti<span> <\/span>in quelle gi\u00e0 arredate. In altre aveva riposto il suo gusto personale, arricchendole di oggetti e mobilio a lei cari.<span> <\/span>Altre vuote ne sarebbero comunque rimaste dopo il suo passaggio. Diceva la Velia, che in<span> <\/span>particolari giornate, in cui soffiava una brezza speciale, sembrava che la casa si rianimasse di voci, suoni e<span> <\/span>odori<span> <\/span>provenienti dagli avi passati. La stessa brezza, in altri giorni, entrava furtiva nell\u2019immensa cucina, riuscendone intrisa di fragranze e aromi di leccornie un d\u00ec cucinate.<span> <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">La Velia adorava quella casa, ne adorava ogni angolo, ogni anfratto, anche se talvolta la mole di lavoro per tenerla in ordine, dentro e fuori, era cos\u00ec tanta da metterla a dura prova. Ma cos\u2019era tutto questo in confronto alla gioia di poter vivere l\u00ec? E dove avrebbe potuto immaginarsi se non in quel luogo? A una stanza di essa era in particolar modo affezionata.<span> <\/span>Si trovava<span> <\/span>al piano superiore. Forse per le sue dimensioni e per la posizione rispetto alle altre era la migliore. Il panorama che si poteva ammirare dalla finestra di quella stanza era<span> <\/span>ci\u00f2 che la Velia amava di pi\u00f9 in assoluto. Alcuni giorni, saliva frettolosamente la scala di pietra che portava al primo piano e come se avesse dimenticato di fare qualcosa d\u2019importante, tant\u2019 era la foga di arrivare,<span> <\/span>si precipitava in quella e ne spalancava la finestra. Un desiderio urgente di contemplare per l\u2019ennesima volta quel panorama s\u2019impadroniva di lei. Appoggiandosi con le braccia incrociate sulla soglia di pietra, rimirava soddisfatta. Il suo sguardo compiaciuto andava lentissimamente da destra a sinistra, da sinistra a destra come se ogni volta, allo stesso modo, dovesse imprimere nella mente<span> <\/span>ci\u00f2 che vedeva.; il poggio di fronte, il colore dei campi, gli olivi sofferenti dopo l\u2019ultima gelata, la strada poderale che portava alla vicina frazione e la chiesetta, un po\u2019<span> <\/span>pi\u00f9 in l\u00e0, con il suo campanile e la sua campana, che scandiva ore e mezz\u2019ore di ogni giornata. Mentre compiva tutto questo, era regolarmente assalita da un sentimento di beatitudine.<span> <\/span>Un\u2019emozione cos\u00ec completa da coinvolgere testa, cuore e pancia. Mi azzarderei quasi a dire che qualche volta, asseconda del suo stato d\u2019animo, la vista di tutto ci\u00f2 la faceva commuovere, come se presagisse che non sarebbe stato per sempre. Diceva a stessa, che se mai avesse dovuto, per ragioni ancora ignote, lasciare quel luogo, non avrebbe trovato pace fino a che, riaffacciandosi a un\u2019altra finestra, quel senso di beatitudine si fosse impadronito di lei.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;;\">La Velia era questo e forse tanto ancora o<span> <\/span>meno di questo tanto. Io continuavo a vederla l\u00ec, dove l\u2019avevo collocata, vicina e distante, solitaria ma mai sola, triste e serena nell\u2019arco di un solo giorno. L\u2019avrei lasciata in quel luogo per sempre ma non erano pi\u00f9 \u201cgli anni belli in cui non potevamo immaginarci che cosa la vita e il futuro avrebbero avuto in serbo per noi.\u201d Non so se ha trovato un nuovo paesaggio da una nuova<span> <\/span>finestra o se forse lo sta ancora cercando. So soltanto che un giorno dovette lasciare quello vecchio. Fino ad oggi questo solo io so.<span> <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3456\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3456\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Velia era una donna senza tempo, una di quelle donne che puoi trovare nella copia di un famoso quadro, raffigurata da un\u2019artista talentuoso che non avr\u00e0 mai fama. Uno di quegli innumerevoli volti da dipinto i cui lineamenti ti fermi a osservare nell\u2019attesa fiduciosa che ti restituiscano un\u2019emozione che non arriver\u00e0 mai. La Velia [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3456\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3456\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1011,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3456","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3456"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1011"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3456"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3456\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}