{"id":34556,"date":"2018-04-16T10:21:46","date_gmt":"2018-04-16T09:21:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34556"},"modified":"2018-04-19T15:51:56","modified_gmt":"2018-04-19T14:51:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-scelta-di-luciano-prosperi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34556","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Scelta&#8221; di Luciano Prosperi"},"content":{"rendered":"<p><em>Non voleva rinunciare al bambino!<\/em> Troppo grande era stato, ed era ancora, il desiderio di essere madre. Amava il tenero agitarsi di quel corpicino, quel timido frullio di piedini, qua nella pancia. Era giunta anche ad accettare, con beata rassegnazione, le nausee mattutine che si esaurivano in un muto e singhiozzante conato.<\/p>\n<p>Maria si agit\u00f2 nel letto, quasi sperando che quei pensieri non appartenessero alla realt\u00e0 ma a un incubo del dormiveglia: all\u2019elaborazione di inconsce paure di castrazione materna. Il sonno svapor\u00f2 in un\u2019ansia strisciante che inizi\u00f2 a crescerle dentro.<\/p>\n<p>Dopo due aborti spontanei questa doveva essere la volta buona. Superata la fatidica soglia del quarto mese, il periodo pi\u00f9 delicato per una donna.<\/p>\n<p>Finalmente un figlio!<\/p>\n<p>E il giorno prima, invece, l\u2019inaspettata iattura, la terribile notizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cMi dispiace, signora.\u201d Nella mente di Maria le parole del vecchio ginecologo riesumarono tutta la tristezza che solo un buon amico poteva esprimerle.<\/p>\n<p>Il sospiro di Giuseppe, suo marito, seduto accanto a lei nello studio, le era giunto chiaro.<\/p>\n<p>\u201cChe cosa possiamo fare?\u201d aveva chiesto lui, la voce incrinata dallo sforzo di non urlare.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019esame ecofonico eseguito, e che ho anche registrato in cuffia, non lascia adito a dubbi. L\u2019ecofonia &#8230; se volete &#8230; posso farvela sentire.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria cerc\u00f2 di allontanare il bruciante ricordo di quel momento e si rivolt\u00f2 sull\u2019altro fianco; il respiro del marito le carezz\u00f2 il viso. Cerc\u00f2 a tentoni la sua calda e rassicurante presenza, mentre una fragranza muschiata inizi\u00f2 a solleticarle le narici: riconobbe subito l\u2019odore caratteristico dell\u2019eccitazione maschile. Probabilmente Giuseppe stava facendo un sogno erotico. Un sorriso di rimpianto, di cose quasi dimenticate, incresp\u00f2 le labbra di Maria. Era tanto tempo che non si univano: esattamente da quando aveva scoperto di essere incinta.<\/p>\n<p>Allung\u00f2 una mano per sfiorare il viso di lui che si riscosse e, nel sonno, le si accost\u00f2. L\u2019odore di muschio crebbe d\u2019intensit\u00e0 e un alone caldo la avvolse. Abbracci\u00f2 il marito, con un montante desiderio di sciogliere fra le sue braccia quel grumo di dolore alla bocca dello stomaco.<\/p>\n<p>Le parve di tornare indietro nel tempo, indietro a quel giorno in cui l\u2019avevano fatto con tanto trasporto, come mai era accaduto. Fu subito certa, come solo le donne sanno essere, che il seme era andato a segno.<\/p>\n<p>Le mani di Giuseppe, intanto, avevano iniziato a vellicarla. Il senso di calore aument\u00f2, mentre la sua pelle reagiva ai tocchi sapienti. A ogni carezza un piacevole formicolio si irradiava dai punti che lui le sfiorava con le dita. Lui inizi\u00f2 &#8211; ed era quello il loro segnale di desiderio &#8211; ad emettere un mormorio tenue, l\u2019attacco della loro melodia amorosa. Quel suono labiale, leggero come lo stormire di fronde sfogliate dal vento, le solletic\u00f2 le orecchie e le procur\u00f2 una vertigine languida. Giuseppe la baci\u00f2: una pressione di labbra morbide. Maria avvert\u00ec il battito accelerato che saliva dal torace del marito: ne avvert\u00ec le vibrazioni, qua, sul petto incollato al suo, un tambureggiare lento e possente che le si irradi\u00f2 gi\u00f9 gi\u00f9, verso il ventre e su su verso il viso. I peli del torace di lui la solleticarono, simili al soffice sfarfallio di ali di farfalle. Intanto il forte estro di Giuseppe le colm\u00f2 le narici, inebriandola con la sua fragranza maschile. La loro intesa sessuale era sempre stata ottima. Fin dal primo incontro, l\u2019odore di lui era stato un formidabile attrattore, una calamita che l\u2019aveva subito eccitata, procurandole piccoli brividi lungo la schiena.<\/p>\n<p>E la sua voce: appena Giuseppe le aveva rivolto la parola, Maria ne era rimasta ipnotizzata. Una voce bella, potente e delicata al tempo stesso, dai toni ammalianti. Una voce che sapeva infondere emozioni ed esprimere sentimenti. Il tono seducente, ora pastoso, ora stentoreo, ora vibrante, pareva ammaliarla.<\/p>\n<p>Voce ed odore l\u2019avevano sedotta, fatta innamorare.<\/p>\n<p>I ricordi del loro primo incontro furono soffiati via dalle mani leggere di Giuseppe che continuavano ad esplorare il suo corpo. Maria si lasci\u00f2 andare,alle sensazioni che suo marito cos\u00ec sapientemente sapeva far montare in lei: quel modo di toccarla e di impulsare le sue zone erogene, il suo intenso profumo che ora stava assumendo un preciso sentore di sandalo.<\/p>\n<p>Il desiderio di Maria si gonfi\u00f2 come un fiume in piena, il suo corpo fiammeggi\u00f2, inarcandosi contro quello di Giuseppe. Dalla sua gola salirono note di piacere che si accordarono con quelle del marito.<\/p>\n<p>Il movimento dei loro corpi, inizialmente lento, si tramut\u00f2 in un adagio andante con moto, poi in un allegro, in un presto appassionato, e, alla fine, in un vivace maestoso e trionfante.<\/p>\n<p>Fino all\u2019acme che toccarono insieme.<\/p>\n<p>Si ritrovarono abbracciati e ansimanti, mentre il piacere si smorzava in lente ondate di riflusso. Tutta la stanza era ormai permeata del loro odore.<\/p>\n<p>Stettero cos\u00ec, immobili, sfiorandosi le guance con tocchi gentili, intrecciando le mani ed emettendo sommessi mugolii di soddisfazione.<\/p>\n<p>\u201cSta facendosi giorno\u201d, osserv\u00f2 Giuseppe.<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec\u201d, rispose lei. \u201cE\u2019 leggero il tocco del sole. Avverto i suoi raggi qui sul braccio.\u201d<\/p>\n<p>Si alzarono e misurarono i due passi che sapevano dividere il loro letto dalla vetrata. Quel piccolo rito era familiare: accogliere sulla pelle il sorgere del sole. Studiare il suo calore emergente, sentire l\u2019epidermide scaldarsi gradualmente.<\/p>\n<p>La memoria di Maria riand\u00f2 al colloquio con il ginecologo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec\u201d, aveva risposto. \u201cCi faccia sentire l\u2019ecofonia.\u201d<\/p>\n<p>Il medico aveva trafficato con i suoi strumenti. Poi nell\u2019aria si era diffuso un rapido tunf-tunf-tunf, come il soffio frettoloso di un piccolo treno in partenza.<\/p>\n<p>\u201cQuesto \u00e8 il cuore del bambino. Bello, no?\u201d Un attimo di sospensione. \u201cOra passiamo all\u2019apparato vocale.\u201d<\/p>\n<p>Altro trafficare di manopole. Alle loro orecchie era quindi giunto un suono argentino, gridolini e schiocchii di labbra minute, appena formate. Maria si era portata una mano sul grembo.<\/p>\n<p>\u201cHo auscultato tutti gli altri organi: sono uno pi\u00f9 perfetto dell\u2019altro\u201d, aveva proseguito il ginecologo, cercando a tentoni la mano di Maria fino a trovarla e stringerla fra le sue, in un gesto consolatorio. \u201cLa loro morfologia rientra nella normalit\u00e0 ed anche lo sviluppo si prevede regolare. Tutto meno &#8230; gli occhi. Ecco &#8230; potete &#8230; sentirli.\u201d<\/p>\n<p>Un fruscio veloce, simile all\u2019agitarsi di un ventaglio sventolato nervosamente, poi un attimo di silenzio ed una nuova serie di fruscii, una pausa ed ancora quel fruscio.<\/p>\n<p>\u201cCos\u2019\u00e8?\u201d La voce di Giuseppe colma di una curiosit\u00e0 ansiosa.<\/p>\n<p>\u201cGli occhi. E\u2019 il suono degli occhi di vostro figlio.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa gli occhi non emettono suoni!\u201d aveva protestato lui.<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, quando sono aperti e le palpebre si chiudono e si aprono per umettarli.\u201d Il medico aveva sospirato. \u201cVostro figlio, diversamente da tutti noi &#8230; Noi uomini intendo dire, avr\u00e0 occhi diversi. Probabilmente potr\u00e0 &#8230; vedere.\u201d<\/p>\n<p>Incomprensione, ecco qual era stato il primo sentimento di Maria.<\/p>\n<p>\u201cVedere? Che significa? E\u2019 un verbo che non conosco. Vuol dire che sar\u00e0 anormale? Come chi non possiede il senso tattile o non pu\u00f2 udire o parlare o annusare o &#8230; gustare? Sar\u00e0 incompleto?\u201d<\/p>\n<p>La voce di Maria pronunci\u00f2 strascicando le ultime parole. Non riusciva a compitare bene le sillabe che uscivano a stento, quasi strisciando, dalla gola.<\/p>\n<p>\u201cNo. Assolutamente no. Anzi sar\u00e0 pi\u00f9 completo di tutti noi. Ecco: avr\u00e0 un &#8230; un senso in pi\u00f9. Sar\u00e0 perfetto,\u201d disse il ginecologo. Il tono era soddisfatto, la voce suadente. \u201cGli scienziati, da molto tempo, hanno scoperto che esistono delle onde, dette elettromagnetiche. Ogni oggetto del nostro Universo emette tali onde, e gli occhi della nostra specie sembra siano nati per captarle e fornirci la posizione e la forma di tutto ci\u00f2 che ci circonda. Solo che sono rimasti ad uno stadio embrionale: non si sono evoluti. Nessuno ha mai saputo fornire una risposta a questa stranezza. Noi abbiamo sopperito alla loro mancanza con un formidabile potenziamento degli altri sensi, in particolare il tatto e l\u2019udito.\u201d<\/p>\n<p>I coniugi non afferrarono completamente la discettazione scientifica del medico.<\/p>\n<p>\u201cAndate e non vi preoccupate. Va tutto bene. Ci rivediamo il prossimo mese.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La donna, supina sul letto, avvert\u00ec l\u2019appesantirsi del respiro del marito. Lei non riusciva a riafferrare i fili del sonno.<\/p>\n<p>\u201dSar\u00e0 un diverso e come tutti i diversi verr\u00e0 additato come una mostruosit\u00e0. Gli altri lo tratteranno come un paria. Se l\u2019immagine del telepate che denuda le menti altrui, fa paura, lo stesso effetto generer\u00e0 chi potr\u00e0 vederne i corpi e giudicarne l\u2019aspetto.\u201d Questo pensava Maria con tristezza.<\/p>\n<p>E poi: quale donna avrebbe accettato di essere vista, di esporsi allo sguardo critico di un maschio?<\/p>\n<p>No. Non poteva permetterlo.<\/p>\n<p>Lacrime calde le sgorgarono dagli occhi. Un fenomeno che capitava solo ai neonati, quando emettevano il loro primo singhiozzo e poi piangevano per la nuova vita.<\/p>\n<p>Quello di Maria fu un pianto lungo, silenzioso, intervallato da dolorosi singulti che le scuotevano il corpo e l\u2019anima.<\/p>\n<p>Poi tocc\u00f2 una spalla del marito.<\/p>\n<p>\u201cSei sveglio?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec\u201d, rispose Giuseppe.<\/p>\n<p>\u201cAmore mio, ho deciso. Mi dispiace tanto, ma ho deciso.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono qui,\u201d afferm\u00f2 lui con voce roca.<\/p>\n<p>\u201cDomani vado ad abortire. Ci ho pensato tanto \u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon aggiungere altro. Capisco.\u201d<\/p>\n<p>Le baci\u00f2 la fronte e l\u2019abbracci\u00f2.<\/p>\n<p>Forte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34556\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34556\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non voleva rinunciare al bambino! 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