{"id":3453,"date":"2010-05-03T18:01:20","date_gmt":"2010-05-03T17:01:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3453"},"modified":"2010-05-03T18:01:20","modified_gmt":"2010-05-03T17:01:20","slug":"quella-casa-dalle-bianche-mura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3453","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Quella casa dalle bianche mura&#8221; di Dino Ereddia"},"content":{"rendered":"<p>Al primo scatolone da portare in casa ne seguirono degli altri, pi\u00f9 o meno tutti della stessa grandezza e i pi\u00f9 pesanti erano di sicuro quelli con all\u2019interno i libri; intere edizioni di enciclopedie e poi qualche classico della letteratura, vecchia edizione, oltre ad un modesto numero di best seller e libri di nuova pubblicazione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Mio padre ritrov\u00f2 quella casa, dopo averla lasciata all\u2019et\u00e0 di 16 anni, tale e quale. Poche cose, diceva, erano effettivamente cambiate; una di queste sicuramente le pareti, interamente bianche, senza alcun quadro o piccolo segno di umidit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E a dire la verit\u00e0 anch\u2019io, che mai avevo visto prima quella casa, notai che c\u2019era una differenza tra le mura attuali e quelle che mi si mostravano nelle descrizioni di mio padre con quei colori, uno diverso per ogni stanza. Fin troppo angosciante per un ragazzo come me, nato e cresciuto nella pi\u00f9 grigia delle citt\u00e0 italiane, Milano, vedere tutto quel bianco. Pensai subito che mio padre avrebbe provveduto a dare un po\u2019 di colore a quelle quattro mura. In realt\u00e0 non lo fece mai abituandosi, anzi, a quella purezza emanata da ogni angolo di quella casa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Sistemate un po\u2019 di cose e dopo aver adeguato alle pi\u00f9 semplici condizioni igienico-sanitarie la mia camera, almeno da potervi trascorrere la notte senza rigirarmi tra la polvere, mio padre mi invit\u00f2 ad uscire per scoprire \u201cla citt\u00e0 pi\u00f9 bella del mondo\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Da parte mia non vi fu un\u2019eccessiva curiosit\u00e0, per via anche delle idee che, da buon nordico, vantavo su quella citt\u00e0 dell\u2019estremo sud della Sicilia che tutto potevo immaginare fuorch\u00e9 come la pi\u00f9 bella del mondo; motivo per cui rimandai la mia escursione al giorno successivo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ho cercato, invano, di dimenticare quella che fu la mia prima notte in quella casa. Ai miei occhi s\u2019apriva un\u2019immensa oscurit\u00e0 e alle orecchie non arrivava alcun suono se non il fruscio delle fronde di un albero vicino casa e il fastidiosissimo canto notturno di una civetta. Ben presto, per\u00f2, quell\u2019angosciante oscurit\u00e0 sarebbe divenuta serena culla dei miei sogni<span> <\/span>e quel fruscio accompagnato dal verso della civetta la mia ninna nanna di ogni sera.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Le mattine seguenti, prima che al liceo iniziassero le lezioni del nuovo anno, furono dedicate interamente alla visita, alla scoperta, alla curiosit\u00e0, inaspettatamente crescente, per ogni angolo di quella citt\u00e0. Fu cos\u00ec che quelle idee che consideravo certezze si rivelarono in realt\u00e0 solo pregiudizi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Avevo cominciato a conoscere tutti i nostri vicini, ad entrare, poco alla volta, negli usi e costumi indubbiamente strani o quanto meno inconsueti di quella gente. All\u2019inizio era soprattutto la vita di quartiere a lasciarmi perplesso. Quella condivisione di ogni cosa, anche degli odori o dei piccoli problemi di ogni giorno e quella riservatezza nel tacere ci\u00f2 che dalle case altrui, per delle mura spesso troppo sottili, si carpiva. Mi parve l\u2019esempio pi\u00f9 alto di civilt\u00e0 e proprio in questo periodo della mia vita cap\u00ec veramente cosa volesse dire comunit\u00e0, il vivere bene a stretto contatto con altre persone.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Era passato circa un mese dal trasferimento da quella lontana Milano, custodita ancora in un angolo del mio cuore, quando venne in classe, invitandomi a seguirlo fuori, il vicepreside del liceo. Mio padre aveva avuto un incidente sul lavoro; ecco cosa doveva comunicarmi, urgentemente, il vicepreside.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Mi prese allora un momento di straniamento, solo in una terra da poco conosciuta. Solo, o meglio, mi restava quella nonna che, seppur nei suoi 70 anni, viveva con un vigore degno d\u2019una ventenne. Incarnava appieno, penso, l\u2019immagine di quella donna meridionale dalla pelle dura, temprata dalle fatiche, dagli stenti, dalla forza di tutta una vita.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tornando a mio padre, ero andato allora in ospedale correndo alla ricerca del reparto giusto o di qualcuno che mi desse delle informazioni sulle sue condizioni. Mio padre era entrato in coma.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Non saprei ora descrivervi gli eventi che portarono a quell\u2019incidente o le dinamiche del medesimo. Ricordo solo che, notti dopo, immaginai nei miei sogni, pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, l\u2019accaduto. Nulla di pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">I ricordi penso siano stati rimossi dallo stress per quella vita che, per mesi, mi vide sbattuto da un ospedale all\u2019altro. Qualsiasi discorso sulle carenze della sanit\u00e0 siciliana andrebbe accantonato se considerassi quella disponibilit\u00e0 e quella premura che ritrovai in ognuna delle persone al lavoro nei<span style=\"yellow none repeat scroll 0% 0%;\"> <\/span>vari presidi ospedalieri.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Dovetti ben presto smettere di occuparmi di mio padre sia perch\u00e9 molto poco potevo, viste le sue condizioni, sia perch\u00e9 quello era anche l\u2019anno della maturit\u00e0 e non potevo permettermi di perdere altri mesi di lezione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Un giorno conobbi una persona speciale, stravagante, diversa; sicuramente la persona pi\u00f9 anziana mai conosciuta prima e con cui avessi parlato fino ad allora. Mi parve all\u2019impatto un immortale, uno di quei vecchi signori che hanno dalla loro parte l\u2019esperienza, che hanno vissuto tutt\u2019un secolo e che non sono pi\u00f9 scalfiti dal tempo fugace perch\u00e9 loro, il tempo, hanno imparato a dominarlo. Era un vicino che non avevo notato prima, vuoi per la mancanza d\u2019attenzione o perch\u00e9, come spesso accade, la vita tende a nasconderti alcune cose per poi mostrartele a suo piacimento, magari troppo tardi. Nelle discussioni che, dopo il fisiologico periodo di imbarazzo in cui si conosce una nuova persona, intrattenevo, quasi giornalmente, con lui, si toccavano i temi pi\u00f9 svariati, dalla politica alla televisione, dall\u2019agricoltura alle donne.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Era un giorno di primavera, il Marted\u00ec della Settimana Santa se non sbaglio, quando salimmo, pur tra mille fatiche, sul colle, su cui si ergeva maestosa una splendida chiesa, che dominava la citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Come nel brano evangelico in cui Satana tent\u00f2 Ges\u00f9 Cristo offrendogli, dalla cima di un monte altissimo, tutti i regni del mondo se solo il Figlio di Dio si fosse prostrato al Male, cos\u00ec, mi disse il mio vecchio amico, proposta simile fu fatta successivamente dal Diavolo all\u2019Uomo; quest\u2019ultimo scelse ovviamente di prostrarsi al Male pur di dominare il mondo. Alcuni di quegli uomini tenevano e tuttora tengono incatenato il popolo Siciliano facendo dell\u2019isola una terra di stragi e di sangue, mi spieg\u00f2. Mi persi poi, tralasciando di ascoltare il seguito del discorso, guardando a valle la processione del Crocifisso e tutta quella gente che si stringeva attorno ad una statua che, in fondo, era solo il simbolo di un desiderio comune di rinascita, di un mondo migliore.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Il viso di quel Crocifisso, di nuovo incontrato in citt\u00e0, fu l\u2019ultima immagine che mi rimase impressa di quel momento della mia vita.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">I giorni volavano via velocemente, e cos\u00ec i mesi. Finiti gli esami, la notizia migliore fu sicuramente quella del risveglio di mio padre dal coma. I miglioramenti furono veloci ma, necessitando di cure specialistiche, decidemmo di tornare a Milano. Io sarei andato ad abitare dagli zii e mio padre, tranquillamente, avrebbe potuto dedicare tutto il tempo necessario alle sue terapie.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Trascorsi, dunque, solo un anno in Sicilia; giusto il tempo di innamorarmi di quella terra e della sua gente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019ultima notte, prima di partire, dorm\u00ec poco o niente. Ripensai al tempo passato e a tutto quello che era successo. In quelle pareti bianche, dall\u2019immutata purezza dei primi giorni, incisi allora, col pensiero, i volti di tutti gli uomini e le donne incontrate in quell\u2019anno. E cos\u00ec, la signora della casa in fondo alla strada che sempre mi offriva i suoi biscotti di mandorla o la zia del quartiere con la sua pasta coi legumi o la nonna che filava lenzuola infinite con una lacrimuccia, quasi invisibile ma sempre l\u00ec nell\u2019occhio destro, per il figlio lontano o il mio vecchio, saggio, amico, rimasero custoditi nella casa dalle bianche mura sicuro che un giorno, qualora fossi tornato, li avrei ritrovati ancora l\u00ec, a filare, a cucinare, a riflettere sul mondo, perch\u00e9 in Sicilia, \u00e8 proprio vero, il tempo non passa mai.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3453\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3453\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al primo scatolone da portare in casa ne seguirono degli altri, pi\u00f9 o meno tutti della stessa grandezza e i pi\u00f9 pesanti erano di sicuro quelli con all\u2019interno i libri; intere edizioni di enciclopedie e poi qualche classico della letteratura, vecchia edizione, oltre ad un modesto numero di best seller e libri di nuova pubblicazione. 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