{"id":34527,"date":"2018-04-09T17:27:01","date_gmt":"2018-04-09T16:27:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34527"},"modified":"2018-04-09T17:27:01","modified_gmt":"2018-04-09T16:27:01","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-una-crepa-nel-passato-di-cristiana-fantoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34527","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Una crepa nel passato&#8221; di Cristiana Fantoni"},"content":{"rendered":"<p>Leandro Pirri, geometra in servizio al Comune, guard\u00f2 l\u2019orologio sopra la sua scrivania: erano le 18. Dietro la tenda a pacchetto poteva immaginare il sole che stava scendendo dietro i palazzi. Si alz\u00f2, prese la sua cartella di cuoio, vi chiuse all\u2019interno il giornale spiegazzato e il recipiente vuoto del pranzo, spense la luce della lampada da tavolo e usc\u00ec dall\u2019ufficio.<\/p>\n<p>Da trent&#8217;anni faceva gli stessi gesti: salutava il portiere che ricambiava il saluto toccandosi la visiera del berretto; prendeva lo stesso autobus, il 92; comprava il latte nel bar sotto casa, mezzo litro gli bastava, \u00a0e rientrava nel suo appartamento alle 18.30 precise.<\/p>\n<p>Appena arrivato apriva le finestre; si lavava le mani; si toglieva i vestiti dell\u2019ufficio; indossava una comoda tuta grigia lisa sulle gambe; aggiungeva mangime nella gabbia dei canarini; prendeva il libro che aveva lasciato il giorno prima con il segnalibro ad una certa pagina e si accomodava sulla sua poltrona aspettando che arrivasse l\u2019ora per la cena.<\/p>\n<p>La sua vita in casa scorreva cos\u00ec, da quando tre anni prima sua moglie era morta.<\/p>\n<p>Quel giorno, per\u00f2, sent\u00ec qualcosa che stonava. Alz\u00f2 la testa dalla pagina 64 del libro e arricci\u00f2 il naso: c\u2019era uno strano profumo di fiori. Ecco, s\u00ec: era profumo di petali di rose, misto a quello di fumo ma non di sigaretta, di erba.<\/p>\n<p>Annus\u00f2 guardandosi intorno, vide una crepa nel muro che non c\u2019era prima o almeno non se ne era mai accorto. Si avvicin\u00f2 e sent\u00ec che il profumo proveniva da l\u00ec. La crepa era talmente profonda\u00a0che si scorgeva\u00a0della luce al di l\u00e0 della parete.\u00a0Si raddrizzo sulla schiena; si guard\u00f2 intorno meravigliato; si ferm\u00f2 titubante e diede un\u2019occhiata al soffitto.<\/p>\n<p>La crepa\u00a0continuava ad allargarsi. Il geometra non si preoccup\u00f2 per il probabile cedimento della struttura, ma avvicin\u00f2 un occhio per\u00a0vedere meglio.<\/p>\n<p>All\u2019interno Bob Dylan cantava <em>Forever young<\/em> da un vecchio giradischi mentre due giovani danzavano abbracciati.\u00a0La ragazza in minigonna e\u00a0il giovane, con i\u00a0pantaloni a zampa di elefante e i capelli lunghi, si voltarono.\u00a0Sembravano felici.<\/p>\n<p>Leandro si riconobbe in lui, un\u00a0giovane se stesso con la sua ragazza.<\/p>\n<p>\u201cAnna\u2026\u201d mormor\u00f2 in un soffio. Sembr\u00f2 che lei non sentisse, \u201cAnna\u2026\u201d grid\u00f2. Non sent\u00ec lo stesso.<\/p>\n<p>La crepa continuava ad allargarsi e, stranamente, contro ogni legge della fisica, la parete resisteva senza crollare. Si allarg\u00f2 talmente che Leandro avrebbe potuto passarci attraverso\u00a0facilmente. Si guard\u00f2 intorno, tremava. Chiss\u00e0 se per la paura o per l\u2019emozione. In fondo, che timore poteva avere, la sua vita era\u00a0cos\u00ec triste e noiosa che non aveva nulla da perdere.<\/p>\n<p>Con questi pensieri che gli si affollavano nella mente, si decise: allung\u00f2 una gamba nella crepa, tir\u00f2 dietro l\u2019altra e fu dentro.<\/p>\n<p>Il pavimento non c\u2019era, ma non si intravedeva il piano di sotto. In trasparenza si potevano scorgere cespugli carichi di fiori, soprattutto rose: rosse, rosa, bianche.\u00a0Camminava senza cadere di sotto. Non aveva nessuna paura, si sentiva avvolto dal fumo profumato di erba. I ragazzi non si accorsero di lui, sembrava\u00a0che non lo vedessero.<\/p>\n<p>Anna era proprio bella.\u00a0Quanto l&#8217;aveva amata. E quanto gli era mancata.<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 a canticchiare sulle note di Dylan e a danzare stringendo se stesso con le braccia e tenendo il ritmo dei due innamorati.<\/p>\n<p><em>May you stay forever young,<\/em><\/p>\n<p><em>Forever young, forever young,<\/em><\/p>\n<p><em>May you stay forever young.<\/em><\/p>\n<p>Vide se stesso baciarla sulle labbra, baciare la sua ragazza, sua moglie, tutto. Lei sorrise. Lo prese per la mano e lo aiut\u00f2\u00a0a sdraiarsi a terra. Lo abbracci\u00f2\u00a0e\u00a0chiusero insieme gli occhi.<\/p>\n<p>Pass\u00f2 quasi una settimana prima che qualcuno si preoccupasse per la scomparsa del geometra Leandro Pirri, in servizio presso il Comune.<\/p>\n<p>Lo ritrovarono sdraiato a terra, con le braccia allacciate intorno a se stesso.<\/p>\n<p>Sul piatto del giradischi girava a vuoto un vecchio vinile di Bob Dylan.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34527\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34527\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leandro Pirri, geometra in servizio al Comune, guard\u00f2 l\u2019orologio sopra la sua scrivania: erano le 18. 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