{"id":3448,"date":"2010-05-03T17:23:42","date_gmt":"2010-05-03T16:23:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3448"},"modified":"2010-05-03T17:23:42","modified_gmt":"2010-05-03T16:23:42","slug":"strappare-un-sorrriso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3448","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Strappare un sorriso&#8221; di Federico Balducci"},"content":{"rendered":"<p><!--StartFragment--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>C\u2019era una volta un uomo povero. Viveva in una piccola casupola di fango al confine tra due importanti stati di grande tradizione e grande cultura. Non era molto colto, tanto che neanche lui ben sapeva in quale dei due fosse. Cos\u00ec, per evitare i guai, aveva deciso di pagare con regolarit\u00e0 le tasse ad entrambi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Aveva una moglie fedele che gli aveva donato una bella figlia. Dico bella anche se non era bella fisicamente. Dico bella perch\u00e9 era la luce dei suoi occhi, e i suoi occhi erano cos\u00ec profondi che non si fermavano all\u2019aspetto esteriore di lei, ma le vedevano nell\u2019anima. Era per questo che brillavano quando la osservava.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Aveva anche un cane, un po\u2019 malandato invero, eppure con una certa pulciosa eleganza. Soleva stare steso nel piccolo pergolato della casa, e si alzava e correva a leccar le mani all\u2019uomo quando tornava dai campi, sempre con un pezzetto di cibo in mano per l\u2019animale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Si reputava senza alcun dubbio un uomo felice.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Eppure alcune sere tornava a casa a mani vuote; eppure ogni moneta che pagava agli esattori pesava altrettanto di suo sudore; eppure il sole in quella valle era crudele e la terra estremamente dura e d\u2019inverno copiosamente nevicava e sempre la notte era fredda.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Ma l\u2019uomo mai ebbe un dubbio sulla sua felicit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Venne un tempo la carestia, pi\u00f9 lunga di qualunque altra egli avesse mai visto. Voraci sciami di cavallette ripulirono la valle di qualunque germoglio, mentre l\u2019estate si appressava. All\u2019inizio del caldo il ruscello si prosciug\u00f2. A monte uno dei due stati l\u2019aveva sbarrato con una diga. Furono in molti ad emigrare, ma l\u2019uomo decise di sentire consultare prima la moglie, la figlia e il cane.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La moglie era malata, e da tempo ormai non si alzava dal letto. La figlia non l\u2019avrebbe mai, dunque, abbandonata. Anche il cane era troppo vecchio per poter tanto camminare, e l\u2019uomo era affezionato alla sua terra, cos\u00ec tante volte dissodata e irrigata, amata e maledetta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Mentre la valle si spopolava, l\u2019uomo continuava a lavorare nella speranza di poter mettere da parte qualcosa di pi\u00f9 per poter sopravvivere all\u2019inverno. E i suoi sforzi furono premiati da qualche spicciola provvista che, sommata a ci\u00f2 che aveva, non riempiva che met\u00e0 credenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Dopo il caldo torrido venne l\u2019autunno, dopo l\u2019autunno l\u2019inverno. Alla prima neve la moglie spir\u00f2 dopo aver tanto sofferto. L\u2019uomo e la figlia si abbracciarono e la ragazza pianse copiosamente, ma il padre allora le asciug\u00f2 le lacrime con le ruvide maniche di lana e la port\u00f2 sotto il pergolato incrinato dalla neve e le fece vedere il roseo tramonto. E la ragazza cap\u00ec, e smise di lacrimare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Nonostante la scarsit\u00e0 di cibo, facendo molta economia riuscirono a giungere alla primavera. L\u2019uomo avrebbe presto iniziato a lavorare nei campi, quando venne la guerra. Un esercito pass\u00f2 nella valle razziando e distruggendo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Una sera, di ritorno a casa, s\u2019avvide che qualcosa non quadrava: il cane non era gli era corso incontro. Ebbe paura, poi respir\u00f2 a fondo e sorrise: non doveva farsi buttare gi\u00f9 d\u2019animo. Giunto davanti alla casupola, vide subito la carcassa nera e rossa e i soldati. Fu subito arrestato e non oppose resistenza. Chiese piuttosto spiegazioni sorridendo: quale pericolo poteva lui rappresentare?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Dopo poco venne fuori la casa un ufficiale. Era costui un brutto uomo, ma il povero non lo giudic\u00f2 minimamente per questo: siam fatti cos\u00ec, e siamo tutti belli per come siam fatti, pensava. Decise allora l\u2019ufficiale di umiliare l\u2019uomo, poich\u00e9 ben poco da razziare aveva trovato nella casa. Lo fece inginocchiare e lo costrinse a guardare mentre i suoi soldati violentavano la ragazza, uno dopo l\u2019altro. La ragazza piangeva, e il padre s\u2019era fatto tutto serio. Ma ogni volta che incrociavano gli occhi, sorrideva. E la ragazza piangendo si ricord\u00f2 del rosa tramonto e piangendo rise un riso amaro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>I soldati se ne andarono a sera. L\u2019uomo mise a letto la figlia. Lei gli confesso che poco le mancava da vivere. Allora l\u2019uomo decise di rimanere accanto a lei. Dopo aver seppellito dignitosamente il fedele cane, sotto la pi\u00f9 grande quercia nelle vicinanze, accanto alla moglie, pass\u00f2 tutto il suo tempo al capezzale della figlia. E non c\u2019era momento che non le raccontasse una delle magnifiche storie che aveva sentito da bambino, e nel caso avesse dimenticato inventava.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La ragazza mor\u00ec poco dopo e l\u2019uomo sapeva che era morta felice.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Pot\u00e9 allora l\u2019uomo tornare a lavorare con una nuova forza. Egli traeva forza dal verde, dal giallo, dal celeste e dal rosso. Si godeva le albe e i tramonti e mangiava il poco che bastasse.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Un altro mese pass\u00f2, e mentre la campagna era nel cuore del suo splendore venne di nuovo la guerra. L\u2019esercito ripass\u00f2 in fuga, ed un altro lo insegu\u00ec. Nuovamente la campagna fu devastata, e la grande quercia abbattuta da una bomba. L\u2019uomo fu catturato di ritorno dall\u2019aver seppellito con nuova dignit\u00e0 i suoi cari, dissepolti dall\u2019esplosione. Fu catturato e deportato, e mentre s\u2019inerpicava su un monte a bordo di un camion vide la diga rompersi e la valle essere spazzata via. E poi gir\u00f2 una curva e la vista gli fu tagliata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>L\u2019uomo, insieme agli altri del camion, fu chiuso in un recinto che conteneva baracche. Sopra la rete correva un fil di ferro a spirale, e tre torri con sentinelle vigilavano sui prigionieri. L\u2019uomo ragion\u00f2 che le capanne in cui avrebbero ora vissuto fossero ancor pi\u00f9 scomode di quella che aveva lasciato, ma poi pens\u00f2 che grazie ai soldati ora non era sommerso dalle acque, e pens\u00f2 che finalmente avrebbe avuto della compagnia. Alcuni visi gli erano noti, ma la maggior parte no. Parlavano comunque la sua lingua.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>All\u2019interno del campo poteva insieme ad altri coltivare la terra e mangiarne i frutti per integrare il poco che gli veniva dato a mattina e sera. Era ben felice di poter mettere a disposizione il proprio lavoro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Presto all\u2019interno del campo l\u2019uomo divenne un\u2019istituzione. Rallegrava i bambini con le sue magnifiche storie, aiutava gli infermi grazie all\u2019esperienza fatta con la sempre malaticcia moglie, insegnava agli uomini i segreti della terra e le sue piante. Il suo sorriso perenne ne trascinava molti altri.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Per questo motivo fu da subito preso in antipatia dall\u2019ufficiale a capo delle guardie. Gi\u00e0 dall\u2019inizio della sua prigionia fu interrogato ripetutamente, ma ben poco cavarono dall\u2019uomo: cavarono la verit\u00e0. L\u2019uomo, mentre torturato, trovava sovente la forza di ridere e sembrava dicesse: \u00abNon capite che non potete ottenere di pi\u00f9 da me solo perch\u00e9 avete gi\u00e0 avuto tutto?\u00bb. Questi sorrisi scatenavano l\u2019ira dei soldati, ma l\u2019uomo mai disse cose che li avrebbero soddisfatti poich\u00e9 in lui la verit\u00e0 non sarebbe mai stata soppressa dal dolore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Dopo un periodo smisero di torturarlo convincendosi delle sue parole. Quello fu un periodo felice per l\u2019uomo. Non che fosse mai stato triste, ma quel periodo fu ancor pi\u00f9 felice per lui. Si vedeva immerso in un vortice di sorrisi e mai perdeva un tramonto pensando con felicit\u00e0 alla sua bella figlia e alla sua amata moglie.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Questo periodo era per\u00f2 destinato a finire, l\u2019ufficiale capo delle guardie prese la risoluzione di spostarlo in cella di isolamento. Mentre veniva portato via dalle guardie, s\u2019accorse che molti piangevano. Si gir\u00f2 e disse: \u00abSiete cento, io sono uno. Non dimenticatevi quanto vi ho insegnato, e godetevi ogni momento delle vostre vite\u00bb. Non riusc\u00ec a farli smettere di lacrimare, ma molti di loro non si persero mai pi\u00f9 d\u2019animo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>In isolamento la vita divenne pi\u00f9 dura ma meno faticosa. Molto pi\u00f9 spesso veniva interrogato, ma l\u2019uomo non capiva perch\u00e9. Se avesse saputo leggere si sarebbe accorto che era stato segnato come spia dall\u2019ufficiale a capo delle guardie che lo aveva preso di mira.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>La cella era stretta e umida, ma da una alta finestrella, sulla branda in punta di piedi, poteva godersi ogni tramonto e pensare con felicit\u00e0 alla figlia e la moglie. Presto si rassegn\u00f2 alla solitudine, ma non intrist\u00ec: in cuor suo portava l\u2019affetto di tutte le persone conosciute nella sua vita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Incaricato di torturarlo era sempre lo stesso ufficiale. Era un brutto ceffo, ma agli occhi dell\u2019uomo era bello come ognuno \u00e8 bello per come \u00e8 fatto. Ai suoi profondi occhi appariva con chiarezza il suo animo malvagio, ma l\u2019uomo non si permise di giudicarlo perch\u00e9, come una volta aveva sentito dire, senza cattivi non ci sono buoni. E anche questo ufficiale prese in antipatia l\u2019uomo, scambiando<span> <\/span>suoi sorrisi di felicit\u00e0 per beffardi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Ben presto l\u2019ufficiale fu annoiato dell\u2019uomo, e come obiettivo di soldato e di vita si pose il distruggere l\u2019uomo o almeno la sua felicit\u00e0. Il nuovo regime fu caratterizzato da una cella nuova, senza illuminazione e sottoterra, minor numero di pasti e pi\u00f9 strazianti torture.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>All\u2019uomo mancarono i tramonti e le albe, ma in cuor suo sentiva il calore di tutti coloro che gli erano stati accanto e che mai avrebbe dimenticato, e ci\u00f2 bastava a riscaldarlo tra le umide mura.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Nel frattempo l\u2019uomo s\u2019era ammalato, e piaghe s\u2019aprivano dappertutto sul suo corpo. La tortura inizi\u00f2 a fargli ancor pi\u00f9 male del solito, ma mai un momento dubit\u00f2 sulla sua felicit\u00e0. Troppi sentimenti provava per potersi sentir triste.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>L\u2019ufficiale dal canto suo aveva trovato un osso duro. Ma anche lui mai si perse d\u2019animo: in cuor suo aveva una grande speranza di annichilire l\u2019uomo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u00abTi \u00e8 morta la moglie\u00bb gli diceva. \u00abTi \u00e8 morta la figlia\u00bb continuava. \u00abLa tua casa \u00e8 stata distrutta, i campi tuoi devastati, i tuoi luoghi non esistono pi\u00f9. Ora altre famiglie del nostro popolo vivono felici dove una volta vivevi tu. I tuoi compagni del campo, quelli con cui pare tu avessi sodalizzato, sono tutti morti in un\u2019incursione del nemico\u00bb aggiungeva lentamente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u00abSon felice che i miei campi non siano stati abbandonati\u00bb rispondeva felice nel dolore l\u2019uomo. E poi: \u00abSon morti, ma son vissuti felici\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Accortosi che l\u2019uomo non avrebbe vissuto per molto, e pi\u00f9 che mai deciso a demolirlo, l\u2019ufficiale decise un giorno di torturarlo a morte fino a fargli pianger sangue. Solo allora si sarebbe sentito realizzato. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>L\u2019uomo si accorse che quello sarebbe stato il suo ultimo giorno e respir\u00f2 a fondo per godersi l\u2019aria che mai pi\u00f9 avrebbe respirato. Si eresse diritto, e cammin\u00f2 cercando di reggersi da solo sulle sue gambe. Sorrideva a chiunque incrociasse nei corridoi, temendo di non poter pi\u00f9 rallegrare alcuno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Arrivato nella stanza sent\u00ec chiudersi per sempre il pesante cancello di ferro. Dentro lo aspettavano l\u2019ufficiale e due soldati.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Mai era stato torturato con tanta crudelt\u00e0. Lo stavano torturando per ucciderlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Eppure dopo i primi minuti cap\u00ec che sarebbe stato ingiusto spirare senza render felici anche l\u2019ufficiale ed i soldati. Si sforz\u00f2 cos\u00ec di non sorridere, sorridendo invece in cuor suo nel ricordare tutto l\u2019affetto che aveva donato e ricevuto. L\u2019ufficiale ebbe cos\u00ec l\u2019impressione di esser riuscito nel suo intento e cos\u00ec, felice e temendo di perdere l\u2019attimo, s\u2019affrett\u00f2 il pi\u00f9 possibile per uccidere l\u2019uomo. E infatti ci mise poco, e si ferm\u00f2 mentre l\u2019altro spirava.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>E l\u2019uomo in quegli istanti rivisse la sua vita, gli amori, gli affetti, la terra, l\u2019acqua, le piante, il cielo ed i tramonti. E solo ora che pi\u00f9 non li aveva cap\u00ec quanto fossero belli, e si sent\u00ec fortunato di averli per cos\u00ec tanto tempo potuti godere. E, in un fiume di felicit\u00e0, sorrise e spir\u00f2.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Era quello il pi\u00f9 sincero sorriso mai comparso sul viso dell\u2019uomo, ma tra il sangue e il dolore molto assomigliava ad un ghigno. La morte sopraggiunse, e il sorriso gel\u00f2.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>L\u2019ufficiale non pot\u00e9 credere ai suoi occhi. Si sent\u00ec sconfitto e fallito e inutile, e in preda alla rabbia afferr\u00f2 un fucile e col calcio inizi\u00f2 a randellare il volto dell\u2019uomo nella speranza di strappargli quel sorriso che tanti ne aveva strappati. Ma pi\u00f9 picchiava, pi\u00f9 i denti venivano alla luce e bianco e rosso il sorriso rimaneva.<\/span><\/p>\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3448\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3448\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta un uomo povero. 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