{"id":34461,"date":"2018-04-03T10:55:14","date_gmt":"2018-04-03T09:55:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34461"},"modified":"2018-04-03T10:55:14","modified_gmt":"2018-04-03T09:55:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-aspettando-gloria-di-annamaria-trevale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34461","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Aspettando Gloria&#8221; di Annamaria Trevale"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Il caff\u00e8 di quello squallido bar faceva veramente schifo, ma a quell\u2019ora del tardo pomeriggio Davide non avrebbe saputo cos\u2019altro ordinare. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Dubitava che il barista dall\u2019aria tonta &#8211; e dalla camicia non proprio immacolata &#8211; fosse in grado di preparare qualcosa di appena passabile in fatto di aperitivi e cocktail, per cui non avrebbe certo osato scegliere qualcosa del genere: e questo sorvolando sull\u2019aspetto stantio delle tre brioches, dimenticate nella vetrinetta in fondo al bancone, che avrebbero potuto risalire tranquillamente a una settimana prima, o dei tristissimi sacchetti di patatine di una marca del tutto sconosciuta. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Il bar era comunque collocato al posto giusto, senza contare che sarebbe stato molto difficile trovare un locale migliore in quel grigio quartiere periferico trascurato da tutti. Solo da pochissimo tempo due nuovissimi palazzi per uffici erano stati innalzati, come incongrue torri di vetro azzurrino, in mezzo a vecchie fabbriche dismesse da decenni e a tristi case popolari, dalle facciate gi\u00e0 sbiadite, ma non erano certo sufficienti a migliorare la deprimente visione complessiva della zona, che avrebbe richiesto un deciso intervento di riqualificazione da parte dell\u2019amministrazione comunale.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Del resto, a Davide importava ben poco sia del bar, sia del quartiere. Era l\u00ec soltanto per tenere d\u2019occhio quella vecchia bicicletta da donna scura, legata a un palo un po\u2019 storto a pochi metri dalla vetrina del bar, in attesa dell\u2019arrivo della sua proprietaria.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Lei, Gloria, sarebbe uscita entro pochi minuti dall\u2019edificio basso sul lato opposto della strada, una vecchia officina ristrutturata e adibita a sede di alcuni uffici, e sarebbe venuta a riprendersi la bicicletta per tornare a casa, al termine della sua giornata di lavoro. E lui, Davide, sarebbe rimasto come un allocco a guardarla armeggiare con catena e lucchetto, per poi accomodarsi sulla sella e scomparire in fretta pedalando verso la circonvallazione esterna. Dopo, si sarebbe avviato a riprendere la sua scalcinata utilitaria blu, parcheggiata trecento metri pi\u00f9 avanti in una stradina secondaria, per allontanarsi a sua volta, ma verso una destinazione completamente diversa.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Si erano lasciati tre mesi prima. O meglio, LEI lo aveva lasciato tre mesi prima.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non posso passare la vita ad aspettare che tu ti decida a crescere, Davide. Io voglio fare di meglio e di pi\u00f9 di quello che pensi tu.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non ti piaccio proprio pi\u00f9? Oppure mi disprezzi perch\u00e9 come insegnante ho uno stipendio troppo basso per le tue ambizioni?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non si tratta di questo! Fare l\u2019insegnante \u00e8 un mestiere importantissimo, ma tu avevi studiato per fare altro, oppure te lo sei gi\u00e0 dimenticato?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">No, ma le supplenze le ho trovate subito, e sono quelle che per adesso mi danno da mangiare. Il lavoro importante, quello a cui magari continui a pensare tu, me lo posso soltanto sognare, almeno per ora. Lo sai o no che c\u2019\u00e8 la crisi?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">A me sembra che tu abbia smesso da un pezzo di provare a cercare qualcosa di alternativo alle supplenze.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ha parlato la gran donna in carriera! Ti ricordo che, per ora, tu guadagni quanto me, e per fare un lavoro tutt\u2019altro che qualificante: sono capaci tutti, al giorno d\u2019oggi, d\u2019inserire dati in un programma informatico. Lo facevano gi\u00e0 a mano, qualche decennio fa, e non \u00e8 che la cosa diventi speciale usando una tastiera \u2026 Dimmi magari che ti sei trovata un altro, o che ti sei messa in mente di sposare il tuo capo!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Eccolo, il bravo maschilista, che non sopporta l\u2019idea che una donna possa vivere anche senza pensare di sposare qualcuno per sistemarsi! Ma ti rendi conto che siamo nel ventunesimo secolo, e tu mi stai tirando fuori le idee che avrebbe potuto avere tuo padre, o magari tuo nonno?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">No, non era vero. Quella frase idiota l\u2019aveva buttata l\u00ec solo perch\u00e9 amava Gloria, e non sopportava l\u2019idea che lei volesse lasciarlo. Ma cos\u00ec era andata, e non era stato pi\u00f9 possibile convincerla a cambiare idea: la critica al suo lavoro, dopotutto, era stata solo un pretesto, un modo per dirgli che non lo voleva pi\u00f9. Punto.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Erano trascorsi giorni, poi settimane, che erano diventate mesi.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ora l\u2019anno scolastico era appena finito. Davide si trascinava tra le ultime incombenze burocratiche e una manciata di lezioni private che era riuscito a raggranellare, sfruttando quel terrore degli esami di maturit\u00e0 che induceva anche i pi\u00f9 riottosi a darsi una mossa, sia pure tardiva, per cercare di superarli alla meno peggio.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Quando si sentiva attanagliare dalla nostalgia, Davide prendeva la sua vecchia auto, che chiss\u00e0 quando mai avrebbe potuto sostituire con un modello un po\u2019 pi\u00f9 recente e affidabile, sia pure di seconda mano, e guidava piano fino a quel brutto quartiere periferico. Ci si era gi\u00e0 recato altre volte, neanche tanto tempo prima, per aspettare Gloria all\u2019uscita dal lavoro, quando avevano programmato di trascorrere una serata insieme. In quelle occasioni, sapendo che alla fine della giornata Davide sarebbe arrivato a prelevarla con l\u2019auto, lei lasciava a casa la bicicletta e raggiungeva l\u2019ufficio con i mezzi pubblici, quelli a cui si affidava anche nella brutta stagione, quando pioveva forte o faceva troppo freddo per pedalare.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ultimamente, con l\u2019arrivo della bella stagione, Gloria usava quasi esclusivamente la bicicletta. Ed eccola l\u00ec anche oggi, agganciata come sempre al palo davanti alla vetrina del bar: non era certo un modello recente e prestigioso, ma non era nemmeno il caso di lasciare qualcosa di meglio in quella strada, alla merc\u00e9 di tutti i possibili ladri del quartiere.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Quando aveva raccontato al suo amico Michele che qualche volta si era seduto in quel bar, proprio davanti alla bicicletta di Gloria, per vederla uscire dall\u2019ufficio, Davide si era sentito rimproverare aspramente.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ma non sarai mica cos\u00ec scemo? Lo sai che se Gloria ti becca pu\u00f2 anche decidere di denunciarti per persecuzione? Anzi, per stalking, che adesso fa pi\u00f9 figo. E poi, scusami, cosa pensi di ottenere standotene l\u00ec come un cretino a guardarla, senza nemmeno provare a parlarle? O vai l\u00ec per chiederle di tornare insieme, oppure perdi solo del tempo per niente.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non voglio romperle le scatole, non mi sono mai fatto vedere. Non lo faccio per perseguitarla, ci mancherebbe!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">E allora? Vatti a fare una birra sui Navigli, che \u00e8 meglio &#8230; E magari, vedi di trovarti presto un\u2019altra donna!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Certo, Michele aveva perfettamente ragione. Lui stava solo sprecando un sacco di tempo, perch\u00e9 sapeva benissimo che Gloria non sarebbe pi\u00f9 tornata sui suoi passi: se l\u2019avesse visto in quel momento, con lo sguardo perso sulla vecchia bicicletta blu, avrebbe di sicuro pensato di aver fatto bene a scaricare un uomo cos\u00ec stupidamente nostalgico. Oppure lo avrebbe classificato una volta per tutte come un vero idiota, se non addirittura come un maniaco, dando ragione a Michele.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Sei davvero senza palle, Davide! Avresti potuto telefonarmi, magari, invece di spiarmi come un cretino da un bar.\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Era pronto a scommettere che gli avrebbe detto qualcosa del genere, guardandolo storto come solo lei sapeva fare quando se la prendeva per qualcosa. Erano gi\u00e0 passati tre mesi, dopotutto, e Gloria era sparita nel nulla, quindi non doveva proprio avere nessuna intenzione di cambiare idea nei suoi confronti. <\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Perch\u00e9 si ostinava a sperare?<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Sua madre, se fosse stata ancora al mondo, gli avrebbe detto che una minestra riscaldata non \u00e8 mai buona: la vita poteva solo andare avanti, senza retromarce e senza ripensamenti. Quindi, senza Gloria.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Anche se mancavano ancora dieci minuti buoni all\u2019uscita degli impiegati dallo stabile di fronte, Davide pag\u00f2 il caff\u00e8, usc\u00ec dal bar e pass\u00f2 accanto alla bicicletta, sfiorandone per un secondo il sellino con una mano, come per un\u2019ultima, timida carezza in segno d\u2019addio, per poi allungare subito il passo e raggiungere la via traversa dove aveva lasciato l\u2019auto.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Era ora di tornare a casa, forse di fermarsi al market per fare un po\u2019 di spesa e di prepararsi qualcosa di decente per cena. Magari avrebbe persino telefonato a Michele, per sapere se gli amici avevano qualche progetto per quel venerd\u00ec sera, anche solo per bere una birra in compagnia nel solito pub, dove finivano per incontrarsi quando non trovavano di meglio da fare.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">E di sicuro, d\u2019ora in poi, avrebbe lasciato morire tutta la sua nostalgia senza pi\u00f9 guardarsi indietro.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34461\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34461\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caff\u00e8 di quello squallido bar faceva veramente schifo, ma a quell\u2019ora del tardo pomeriggio Davide non avrebbe saputo cos\u2019altro ordinare. 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