{"id":34353,"date":"2018-03-26T18:10:54","date_gmt":"2018-03-26T17:10:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34353"},"modified":"2018-03-26T18:10:54","modified_gmt":"2018-03-26T17:10:54","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-lungo-il-fiume-di-margherita-altea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34353","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Lungo il fiume&#8221; di Margherita Altea"},"content":{"rendered":"<p>Ho sempre amato costeggiare il grande fiume che, come una vena pulsante, attraversa questa citt\u00e0. Lo faccio anche oggi, lo faccio anche durante questa strana giornata immobile e sospesa, immersa in questa nebbiolina quasi tangibile.<br \/>\nLe prime saracinesche, sollevandosi, rompono il surreale silenzio insieme ai miei passi che rimbombano nella via semideserta.<br \/>\n\u00c8 meraviglioso alzarsi alle prime luci dell\u2019alba, avere la consapevolezza di essere fra le prime privilegiate persone a calpestare questo suolo che da qui a poco sar\u00e0 alla merc\u00e8 di milioni di passi.<br \/>\nMi sento fortunata e, per rispetto di questo stesso suolo, faccio in modo che i miei piedi siano pi\u00f9 leggeri possibile.<br \/>\nSaluto con un cenno del capo i netturbini le cui scope verdi, che sembrano una prolunga delle loro tute del medesimo colore, producono un fruscio simile all\u2019acqua che si infrange nella battigia. Di solito ricambiano il mio saluto, sono abituati alla mia presenza, ma oggi non mi guardano, sono troppo immersi nei loro pensieri.<br \/>\nLo considero quasi uno sgarbo, ma poi penso che avranno solo voglia di sbrigarsi per poter rientrare a casa, liberarsi dalle verdi prolunghe e sostituirle con mani che accarezzeranno le persone amate. Mi sento un po\u2019 egoista e penso che se per me \u00e8 un piacere alzarmi cos\u00ec presto, sicuramente non lo sar\u00e0 per loro.<br \/>\nMi giro un\u2019ultima volta a guardarli, ma ancora non mi notano. Alzo le spalle e poi i miei occhi si perdono e iniziano a scorrere lungo la discesa scintillante del fiume.<br \/>\nResto immobile, rapita da vecchi ricordi, turbata dal fatto che anche lo scorrere della vita \u00e8 altrettanto rapido e che non ci concede tregue n\u00e9 troppe riflessioni: semplicemente la vita non ci aspetta. Eppure sono ancora qui, nonostante periodi bui che non avrei creduto mai di poter superare. Ecco, arriva\u2026 ora arriva quella quiete che mi sono guadagnata con il passare degli anni, memore di essermi sempre rialzata nonostante rovinose cadute.<br \/>\nOra lo so. La vita non va inseguita, ma va accolta a braccia aperte, e ora, incurante di esser vista o meno, spiego le mie braccia e mi faccio investire da tutto ci\u00f2 che \u00e8 materia e sorrido perch\u00e9 ora capisco che ne faccio anche io parte.<br \/>\nQuanti profumi riescono a distinguere le mie narici: quello del pane appena sfornato, del caramello delle vicine pasticcerie\u2026 Guardo l\u2019ora. Le sette e quindici minuti e ancora non ho fame. Sembra che i profumi bastino a saziarmi.<br \/>\nPer un attimo torno bambina e assaporo i dolci fragranti di mia nonna, soffio sullo zucchero a velo mischiato alla farina poggiato sul piano di quella cucina tanto cara e familiare, spalanco la bocca e rivolgo la testa verso l\u2019alto aspettando che la nuvola mi si posi sulla lingua per rivelare la sua dolcezza.<br \/>\nRingrazio la mia mente che \u00e8 stata in grado di custodire tanti bei ricordi.<br \/>\nRiprendo a camminare. La temperatura rigida non mi disturba, ma tengo comunque le mani infilate nelle tasche del mio ampio cappotto beige. Scorgo in lontananza il corridore ( per me \u00e8 questo il suo nome, perch\u00e9 non ho idea di come si chiami). Sono anni che lo incontro, lui \u00e8 come un orologio svizzero. Ogni giorno, alla stessa ora, passa nel medesimo punto (rifletto ora sul fatto che penser\u00e0 lo stesso di me). Si comporta come se fosse sempre il primo giorno di allenamento. Imbocca la via, corre con le braccia pendule lungo i fianchi e muove le mani avanti e indietro come se non facessero parte del resto del corpo. Mi viene incontro trafelato con un\u2019espressione che sembra dire \u201c ma chi me l\u2019ha fatto fare\u2026?\u201d. Poi raggiunge a stento quella panchina verde e si abbandona con il capo chino. Un giorno gli domander\u00f2 il perch\u00e9 di tanto sacrificio. Al mio passaggio, come sempre, si rianima e mi sorride in modo cortese augurandomi il buongiorno.<br \/>\nLa mia meta \u00e8 l\u00ec a pochi passi, Il mio delizioso angolo di paradiso. Il barcone in stile coloniale che un tempo ha trasportato incantevoli donne con ombrellini di pizzo e alti colletti che non lasciavano intravedere nemmeno il loro giugulo, ora \u00e8 un pittoresco bistr\u00f2 galleggiante.<br \/>\nDi solito, al mio arrivo, la parte interna coperta da grandi vetrate \u00e8 gi\u00e0 piuttosto affollata e io, come sempre, prendo posto fuori in uno dei tavolini bianchi in ferro battuto posati a terra dalla parte riccioluta.<br \/>\nOggi sono fortunata: ho trovato libero proprio quello che preferisco. Mi piace perch\u00e9 rimane leggermente in disparte, ma da qui ho una visuale ampia del fiume e delle sue rive scintillanti. Non ho mai amato i luoghi affollati, ma qui\u2026 qui \u00e8 come tornare indietro nel tempo.<br \/>\nResto in attesa del cameriere, che ormai non mi domanda pi\u00f9 cosa desidero. Tra poco verr\u00e0 fuori con una fetta di profumata torta di mele e un caff\u00e8 lungo nel quale osserver\u00f2 il riflesso delle nuvole che corrono nel cielo. I minuti trascorrono, ma non ho ancora tra le mani il mio caff\u00e8 fumante. Mi volto a guardare la ragazza con la ventiquattrore, che siede sempre in uno dei tavolini vicino al mio. Anche lei non ha avuto la sua spremuta d\u2019arancia, anche lei si guarda intorno spaesata.<br \/>\nStiamo per rivolgerci la parola quando improvvisamente rammento\u2026 era un giovane con la pelle color dell\u2019ebano che mi ricordava tanto uno dei personaggi del libro di Salgari che sfogliavo quando ero piccola.<br \/>\nFaccio un respiro profondo e rivolgo il mio sguardo alla ragazza accanto a me. Mi guarda anche lei e ho la certezza che a sua volta ricorda.<br \/>\nNon mi si pu\u00f2 chiedere cosa ho pensato quando il ragazzo ha tirato fuori il mitra e ha cominciato a sparare in nome di Allah. Il perch\u00e9 non lo so. L\u2019unica mia certezza \u00e8 che sono morta in nome di un dio che lui neanche conosceva\u2026 che \u00e8 morta la ragazza con la ventiquattrore, che \u00e8 morto il corridore che per uno strano scherzo del destino era uscito con dieci minuti di ritardo, che \u00e8 morta la vecchietta tanto dolce che mi raccontava sempre di suo nipote che vive dall\u2019altra parte del mondo\u2026<br \/>\nMi alzo, scendo dal barcone, riprendo a camminare domandandomi cosa vi sia oltre il fiume.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34353\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34353\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho sempre amato costeggiare il grande fiume che, come una vena pulsante, attraversa questa citt\u00e0. 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