{"id":34316,"date":"2018-03-19T19:26:18","date_gmt":"2018-03-19T18:26:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34316"},"modified":"2018-03-19T19:26:18","modified_gmt":"2018-03-19T18:26:18","slug":"premio-racconti-per-corti-2018-farfallina-bella-e-bianca-di-cristina-boracchi-patrizia-finetti-e-chiara-rossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34316","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2018 \u201cFarfallina bella e bianca\u2026\u201d di Cristina Boracchi, Patrizia Finetti  e Chiara Rossi"},"content":{"rendered":"<ul>\n<li><em>Concept<\/em>: lo <em>script<\/em> prende avvio da un incontro realmente accaduto in treno, che ha suscitato in noi una riflessione sulla fisiopatologia dell\u2019apparire sociale nella nostra quotidianit\u00e0, in cui questa evidenza s\u2019impone &#8211; con lusinghe, illusioni (talvolta magiche) e ricatti -, quale <em>medium<\/em> immediato della comunicazione 3.0 e del mondo condiviso.<\/li>\n<li><em>Facciamo esperienza degli estranei solo come apparenze, in modo che ci\u00f2 che si vede esaurisce ci\u00f2 che essi sono<\/em>. (Zygmunt Bauman)<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>FEBBRAIO 2018<\/p>\n<p>IC Ventimiglia-Grosseto: CLARA, scrittrice 35enne, va a Lucca per una conferenza. Seduta alla sua destra, una stravagante signora tiene in braccio una bambola (di nome Ofelia), che tratta come fosse una bimba vera. La donna tenta invano di coinvolgere Clara in una conversazione, e disegna qualcosa su un notes fucsia; Clara chatta con le amiche Cri e Pat sulla situazione surreale in corso.<\/p>\n<p>Nella carrozza si fa buio; tornata la luce, la borsa di Clara \u00e8 in terra aperta e la signora \u00e8 sparita.<\/p>\n<p>Al teatro di Lucca, Clara scopre che l\u2019evento non \u00e8 mai stato previsto e che la relatrice che attendeva, da 4 anni (\u201cdal giorno della disgrazia della bambina\u201d) non lavora pi\u00f9. Sconcertata, vaga fino alle Mura, dove si accorge di un foglietto fucsia nella sua borsa: schizzo della Torre Guinigi con la nota \u201dore 17, non mancare\u201d. Clara ci si avvia, immaginando, inopinatamente, di trovarvi Duccio (il suo amato), ma sulla sommit\u00e0 deserta, appoggiata al tronco di un leccio, c\u2019\u00e8 solo la bambola del treno: la raccoglie, la stringe tra le braccia e si rivede felice con una bimba che fa piroettare. Tornata in s\u00e8, sconvolta, sviene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FLASHBACK &#8211; 4 ANNI PRIMA<\/p>\n<p>Viareggio: \u00e8 Carnevale. Clara, con Ofelia di 2 anni, vestita da \u201cFarfalla\u201d con ali bianche, raggiunge il bar di Duccio (padre della piccola), 40enne sposato, che, quando le vede \u2013 per evitare i sospetti della moglie (alla cassa) \u2013 le caccia in malo modo. Clara gli spiega che la piccina voleva mostrargli il costume e gli ricorda l\u2019appuntamento pomeridiano sulla Torre: \u00e8 il loro anniversario.<\/p>\n<p>Duccio d\u00e0 un sacchetto di patatine alla bimba e intima a Clara di sparire.<\/p>\n<p>Madre e figlia raggiungono la terrazza della Torre Guinigi a Lucca, dove, un muratore lavora a un muretto pericolante, protetto solo da assi incrociate; \u00e8 finita la malta, l\u2019uomo chiama il collega al piano di sotto, ma, non avendo risposta, appoggia il panino che stava mangiando, e scende le scale. Un piccione, attratto dal pane va a beccarlo; Ofelia ne \u00e8 incuriosita. Clara, in lacrime, apre alla bimba il sacchetto di patatine; lei ne mangia una e gironzola intorno. Duccio (nome sul display) chiama Clara, che ne \u00e8 contenta: si allontana un poco da Ofelia, per parlare pi\u00f9 liberamente con l\u2019amante.<\/p>\n<p>Ofelia va incontro al colombo, attraversando le assi incrociate, per offrirgli una patatina: per raggiungerlo per\u00f2 la piccola appoggia un piedino su un mattone instabile e precipita nel vuoto. Le patatine si rovesciano e uno stormo di colombi arriva a mangiarle, mentre l\u2019involucro vuoto vola, sospinto dal vento.<\/p>\n<p>Clara, che ha appena terminato la telefonata, si gira e intuisce l\u2019accaduto: il cellulare si schianta al suolo e lei si precipita verso il parapetto; si sporge e vede il corpicino esanime di Ofelia, sul selciato. Urla e sviene. Il muratore, appena risalito con il secchio di malta pieno, assiste alla disperazione della donna.<\/p>\n<p>\u00c8 notte e all\u2019interno del bar di Duccio, un cliente guarda il TG; la notizia \u00e8 di una disgrazia: a Lucca, nel pomeriggio, una bimba con un costume da Farfalla, \u00e8 precipitata dalla Torre Guinigi, morendo sul colpo. Duccio si volta di scatto, lascia cadere il bicchiere che aveva in mano e si porta una mano alla bocca, per soffocare un grido di orrore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FEBBRAIO 2018<\/p>\n<p>Clara, ripresasi dallo svenimento, stringendo ancora la bambola al petto, intonando la stessa filastrocca<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> gi\u00e0 accennata dalla Signora sul treno, piange, dapprima flebilmente, poi disperata, quindi si accascia a terra. Dalle scale giungono sulla terrazza la psichiatra (alias la Signora del treno con bambola) e due infermiere (ossia le amiche Cri e Pat, nonch\u00e8 passeggere con cappellini, inquadrate nella prima scena), che rianimano Clara. La psichiatra si allontana per chiamare la madre di Clara, rassicurandola che la terapia d\u2019urto, consigliata dall\u2019\u00e9quipe medica che da anni segue la figlia, ha funzionato: riportare Clara sulla scena del trauma e farle rivivere quella maledetta giornata permetter\u00e0 finalmente alla sua psiche di elaborare il lutto, che, per difesa, si era negato. La psichiatra raccomanda a una delle due infermiere di conservare la chat mattutina tra Clara e loro due, in treno, per inserirla nella cartella clinica.<\/p>\n<p>L\u2019ultima inquadratura \u00e8 sulla bambola, rimasta abbandonata a terra.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <em>Farfallina bella e bianca, vola vola mai si stanca&#8211; Vola qua, vola l\u00e0, dove mai si poser\u00e0&#8211;<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34316\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34316\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Concept: lo script prende avvio da un incontro realmente accaduto in treno, che ha suscitato in noi una riflessione sulla fisiopatologia dell\u2019apparire sociale nella nostra quotidianit\u00e0, in cui questa evidenza s\u2019impone &#8211; con lusinghe, illusioni (talvolta magiche) e ricatti -, quale medium immediato della comunicazione 3.0 e del mondo condiviso. 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