{"id":34202,"date":"2018-03-01T19:46:03","date_gmt":"2018-03-01T18:46:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34202"},"modified":"2018-03-01T19:46:03","modified_gmt":"2018-03-01T18:46:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-circe-di-marco-mastroleo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34202","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Circe&#8221; di Marco Mastroleo"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 una passione che mi accompagna fin da quando ero bambina. Camminavo appena e gi\u00e0, ogni volta che potevo, scappavo nel bosco a raccogliere fiori ed erbe. Mia madre e mio padre me lo ripetevano sempre: certo che eri strana, gli altri bambini a tirarsi le pietre e tu l\u00ec con le tue erbette\u00a0 a rigirartele tra le mani e ad osservarle.<\/p>\n<p>\u201cIl richiamo della foresta\u201c mi chiamavano. Ed io non ci sono mai rimasta male \u2026 era vero. Solo l\u00ec mi sentivo davvero me stessa. Con i miei cugini, da ragazzi, si andava nel bosco per raccogliere bacche, a masticare la resina dei pini tipo chewing gum e tornare a casa a mani piene, perch\u00e9 senn\u00f2 non c\u2019era gusto. Un po ci faceva sentire grandi, un po era il nostro momento di evasione, un p\u00f2, proprio, era la nostra caratteristica. Alcuni andavano a mare a pescare, altri in bicicletta, noi, a caccia di erbe.<\/p>\n<p>E cos\u00ec sono cresciuta, collezionando erbe, studiandole ed imparando ad usarle, come rimedi naturali contro qualunque cosa.<\/p>\n<p>La <strong><em>malva<\/em><\/strong> contro la tosse e le infiammazioni della muscolatura liscia; <strong><em>il tiglio<\/em><\/strong>, calmante, efficace contro l\u2019insonnia; <strong><em>la ginestra<\/em><\/strong>, profumata e diuretica, ottima per il cuore; <strong>la verbena<\/strong> per l\u2019 insonnia, <strong><em>il rosmarino <\/em><\/strong>contro il meteorismo e l\u2019inappetenza. Poi c\u2019\u00e8 anche la cosiddetta <strong><em>erba di Circe<\/em><\/strong> usata per curare le ferite. La mia preferita. Poco conosciuta ma utilissima, tipo quelle che si vedono nei film, come il gladiatore che si fa curare dal suo amico africano con un\u2019erba simile.<\/p>\n<p>Non riuscivo a smettere! dovevo saperne sempre di pi\u00f9!<\/p>\n<p>Da \u201cil richiamo della foresta\u201d, sono diventata \u201cla maga\u201d. Avete presente quella sensazione per cui, una volta che ti affibbiano un nomignolo, in un certo senso, ti affidano un destino? Se sei un rompiscatole e te lo ripetono continuamente, in un certo senso non potrai fare a meno di esserlo, \u00e8 la tua maschera, il tuo ruolo nel teatro della vita. Io mi sentivo cos\u00ec\u2026 un p\u00f2 alchimista, un p\u00f2 scienziata ed in definitiva, nel profondo dell\u2019anima, un p\u00f2 maga!<\/p>\n<p>Come sempre, quella domenica pomeriggio sono andata su per i boschi. Era la stagione del mirto. Avevo in programma di raccogliere almeno un cestino di bacche per cose varie: liquore, infuso&#8230;<\/p>\n<p>Arrivata sul picco, ho notato che c\u2019era una luce strana, diffusa, calda e aranciata. E l\u2019ho vista l\u00ec, per la prima volta. Una donna, bellissima e imponente, riccioluta e vestita di bianco.<\/p>\n<p>Un attimo.<\/p>\n<p>Primo: come ci \u00e8 arrivata una vestita cos\u00ec fin quass\u00f9? niente scarpe tecniche, niente giacca a vento; zaino neanche l\u2019ombra \u2026 ho passato una vita a spiegare a tutti che per venire sul picco serviva il giusto equipaggiamento e mi ritrovo davanti una donna vestita da ballo delle debuttanti. Secondo: deve assolutamente essere un caso che questa donna assomigli alle descrizioni di Circe. Deve assolutamente essere un puro caso \u2026<\/p>\n<p>Terzo: io non credo alle apparizioni delle madonne, figuriamoci ai fantasmi di qualche maga o alle divinit\u00e0 greco romane &#8230;<\/p>\n<p>Quindi, mi sono seduta, ed ho cominciato a respirare. La mossa del comecavolosichiama di quelle due o tre lezioni di Yoga che ho fatto lo scorso anno. Dicevano che serviva a rimettersi in equilibrio con il mondo e con le proprie percezioni. Quale momento migliore?!<\/p>\n<p>Ma, hai voglia a respirare, quella donna mi \u00e8 venuta incontro, sorridendo e con le braccia aperte. \u201cKalos\u00f3risma efpr\u00f3sdekti\u201d (benvenuta viaggiatrice)<\/p>\n<p>Qualcosa del greco studiato al liceo me lo ricordavo ma ho cominciato comunque a balbettare in Italiano. <strong><em>Circe, diva terribile, dal crespo Crine e dal dolce canto&#8230; sorella del prudente Eeta, che nacque dal Sole aggiornat\u00f2r e da Persa, figlia illustre dell\u2019antico Ocean.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La scenetta \u00e8 andata avanti per un po\u2019, tralascio i particolari. Quella \u2026 donna \u2026 maga \u2026 Circe insomma, non poteva essere altri che lei \u2026 mi ha guidato attraverso il bosco fino ad una casa che, giuro, fino alla settimana prima era solo un cumulo di rovine e mi ha invitato a sedermi su una comoda sedia. Mi ha anche porto uno sgabello per allungare le gambe. Dejavu \u2026 E dal retro della casa sentivo provenire grugniti e versi vari di animali. In mente mia pensai <strong><em>Va\u2019 e co\u2019 tuoi compagni nella stalla giaci&#8230;<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Troppe storie tremendamente truci mi sono venute in mente ed il culmine \u00e8 stato quando,\u00a0 dal bosco, \u00e8 entrato dritto in casa un picchio. Ed io, tremante,\u00a0 balbettando ancora una volta: \u201cPico, sei tu?\u201d<\/p>\n<p>Non ci crederete, il picchio mi ha risposto, con parole umane ed io\u2026<\/p>\n<p>Lo joga \u00e8 andato a farsi fottere &#8230; e sono svenuta!<\/p>\n<p>Mi sono svegliata al profumo di artemisia, un profumo che conoscevo bene. E\u2019 l\u2019infuso pi\u00f9 gettonato tra gli amici che me ne chiedono a litri \u2026 ha effetti afrodisiaci! Ho passato anni a studiare questa tisana. E, credetemi, \u00e8 stata pi\u00f9 l\u2019adrenalina per la conferma alle mie teorie che il famoso infuso di Circe fosse quello che ho sempre sospettato a svegliarmi che il profumo invitante e le premure della riccioluta dea.<\/p>\n<p>Circe, perch\u00e9 ormai era chiaro, era lei e mi stava offrendo la famosa bevanda che mi avrebbe trattenuta con lei. Ed io, pensando ad alta voce, ripetei le parole che Mercurio pronunci\u00f2 ad Ulisse: <strong><em>Prendi Questo mirabil farmaco, che il tristo Giorno dal capo tuo storni, e con esso Trova il tetto di Circe, i cui perversi Consigli tutti io t\u2019aprir\u00f2. Bevanda Mista, e di succo esiz\u00efale infusa, Colei t\u2019apprester\u00e0: ma le sue tazze contra il farmaco mio nulla varranno<\/em><\/strong>. Ho sempre sospettato che il farmaco che Mercurio dona ad Ulisse altro non fosse che aglio selvatico<strong><em> bruna <\/em><\/strong><strong><em>n\u2019\u00e8 la radice; il fior bianco di latte; Moli i Numi la chiamano<\/em><\/strong>. Ma sfortunatamente non ho mai preso l\u2019abitudine di viaggiare con delle pasticche di aglio selvatico con me&#8230; Come fare?<\/p>\n<p>Circe mi stava parlando e accarezzando i capelli dolcemente. Ed io ho bevuto e le ho risposto. Per ore, le ho chiesto di tutto, di Pico re degli Ausoni trasformato in picchio, di Ulisse e dei suoi compagni, del suo lungo viaggio per arrivare qui dalla Grecia, su questa roccia a picco sul mare e da cui si domina da Roma a Napoli. E lei confermava, annuiva,\u00a0 rideva ma mai, mai forniva pi\u00f9 dettagli o partecipava alla discussione. Manteneva un certo regale distacco.<\/p>\n<p>Mi venne in mente la frase delle corrispondenze di Baudelaire: <strong><em>&#8220;E&#8217; un tempio la Natura ove viventi pilastri a volte confuse parole mandano fuori; la attraversa l&#8217;uomo tra foreste di simboli dagli occhi familiari&#8230;<\/em><\/strong>&#8220;?Di questo parlavamo con Circe e di come i greci, i romani, noi stessi abbiamo sempre guardato a lei come a un simbolo di qualcosa di oscuro ed impenetrabile e di come invece, in realt\u00e0, lei non \u00e8 altro che una <strong><em>Potnia pharmakeja<\/em><\/strong>, la signora dei farmaci, una conoscitrice dei segreti delle piante e che, infatti, nel profondo, forse \u00e8 proprio di questo che abbiamo timore, di tutto quello che ancora non sappiamo, nel nostro lungo viaggio verso la conoscenza. Io, come un moderno Ulisse, a sorseggiare tisane con Circe ed a parlare di filosofia &#8230;<\/p>\n<p>Poi si fece buio. Il sole cominci\u00f2 a tramontare. La dea della Luce era anche, per alcuni, la dea del sole che tramonta, cos\u00ec decisi che era meglio tornare a casa. Prima di andare via decisi di godermi il momento: <strong><em>della riccioluta Dea ristretti alla soglia<\/em><\/strong> dissi ad alta voce. E poi: \u201cconcedimi un ultima domanda per favore: Quella che ho appena bevuto \u00e8 l\u2019artemisia, giusto?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon c&#8217;\u00e8 niente che io possa insegnarti pi\u00f9 di quanto tu non possa gi\u00e0 imparare da sola\u201d<\/p>\n<p>Certo \u2026 dovevo aspettarmelo. Salutai e cominciai la discesa verso San Felice.<\/p>\n<p>A sera, in piazza, raccontai la cosa ad un amico: \u201cMi sa che hai bisogno di un po di riposo! Si chiama allucinazione confermativa \u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cAllucinazione un cavolo, puzzo ancora di artemisia\u2026\u201d \u201cuhmmm. Si, me ne ero accorto \u2026 dici che \u00e8 per questo che vorrei invitarti a cena?\u201d<\/p>\n<p>Non la rividi pi\u00f9 ma, giuro, \u00e8\u00a0 stato vero, tutto vero!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34202\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34202\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 una passione che mi accompagna fin da quando ero bambina. 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