{"id":34020,"date":"2018-02-12T18:48:49","date_gmt":"2018-02-12T17:48:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34020"},"modified":"2018-02-12T18:48:49","modified_gmt":"2018-02-12T17:48:49","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-i-miei-lavori-di-marino-tarizzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=34020","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;I miei lavori&#8221; di Marino Tarizzo"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Tra i miei desideri bambini non c&#8217;\u00e8 mai stato quello di voler fare il camionista o il vigile del fuoco o l&#8217;astronauta. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Da piccolo, oltre a voler crescere ma anche rimanere piccolo, e ci\u00f2 pur non essendo Peter neppure il mio secondo nome, solo un mestiere per qualche tempo si fece strada tra i miei radi pensieri. Fare il maestro elementare. Il Maestro! Forse gi\u00e0 allora era il mio piccolo narciso: insegnare agli altri, pensa un po&#8217;. Oppure una malcelata tensione al potere. Da cui, quale esito opposto e simmetrico, non pot\u00e9 che spuntare un&#8217;alba libera all&#8217;orizzonte da Dio e padroni. Ma quell&#8217;aspirazione dur\u00f2 poco, gli anni della prima scuola, per l&#8217;esattezza. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Subito dopo presi a praticare quello che davvero ero convinto sarebbe diventato il mio lavoro per sempre. Anche se ancora ne mancavano di anni prima che fosse inventato. Per il tempo medie inferiori e poco oltre mi dedicai, con la stessa intensit\u00e0 con la quale una corporation si adopera nell&#8217;ingegnarsi a come non pagare le tasse, alla Pallastrada. Quella proprio letterale, il campo, oltre ad un cortile selciato, comprendeva l&#8217;adiacente porzione di strada. Caratterizzata da un asfalto discretamente ruvido, forse ancora oggi memore dei miei, pressoch\u00e9 gli ultimi, ginocchi graffiti. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Pass\u00f2 quel tempo e il periodo successivo fui chiamato fortemente da una nuova vocazione lavorativa. Che sentivo, una volta ancora, avrebbe potuto appagarmi per la vita intera. Non c&#8217;era niente di meglio da prospettarsi di fare che non studiare.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Purtroppo i sogni infantili terminarono presto. E allora mi sono dovuto dedicare a lavori veri, concreti, quelli che oltre a soddisfare l&#8217;aspetto economico formano la dignit\u00e0 del lavoratore. Come primo di questi lavori ho cominciato come tracciatore di cerchi nei campi di grano. Lavoro preciso, si esaltano doti geometriche e di immaginazione, si sta in campagna. Combatte la monotonia, ogni anno \u00e8 tutto nuovo, tutto da rifare. S\u00ec, insomma, una gran bella occupazione. And\u00f2 avanti bene per un bel po&#8217; ma ad un certo punto qualcosa cominci\u00f2 a non soddisfarmi appieno. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Non erano solo quei disagi pratici che si incontravano nei campi, tipo vento\/pioggia che rovinavano l&#8217;opera, o l&#8217;esubero di concimi chimici sui luoghi di lavoro, a creare quella sorta di insoddisfazione. E neanche l&#8217;aumento a dismisura del numero di colleghi. Eppure sentivo che avrei dovuto cambiare qualcosa, che mi sarei dovuto magari specializzare ulteriormente, scegliere una nicchia di mercato. Quando trovai la soluzione ne fui veramente appagato. Mi ci applicai totalmente e probabilmente a fare quel mestiere fui anche il primo. Il primo tracciatore di cerchi nei campi di farro. Rispetto al grano c&#8217;erano molti pro. I campi di farro di solito non hanno concimi chimici, sono in numero inferiore, per cui maggior salubrit\u00e0 e niente straordinari. Le spighe sono meno fitte, di conseguenza ce ne sono meno da tagliare. Inoltre i campi erano sparsi nelle varie regioni e quindi ci venivano fuori dei bei viaggetti. E qualche contro. Chi li coltiva sta pi\u00f9 attento a che non subiscano quelli che chiamano danni, mistificando quella che invece \u00e8 arte. Sommando tutto posso dire a posteriori che quello s\u00ec che fu il mio miglior tempo di lavoro. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Ad un certo punto per\u00f2 il prodotto, i cerchi, perse interesse sul mercato. In un niente fu la crisi. E dovetti rassegnarmi a cercare un&#8217;altra occupazione. In pochi mesi ne sperimentai diverse. Cominciai con il fare il lettore dei giornali esposti nelle vetrine delle edicole. Lavoro interessante, che tiene informati. Buono per i mesi estivi (d&#8217;inverno non ti fanno entrare). Ma incompleto, espongono sempre solo le prime pagine. Provai poi a fare il tatuatore di palloncini colorati ma nonostante la mia mano ferma e delicata fu un insuccesso totale. Per un certo periodo feci il disoccupato vigile, anche se non ero nonno. Il guaio \u00e8 che mi confondevo, chi cercava lavoro lo indirizzavo al parco, mentre i cortei dei centri sociali li mandavo alle agenzie interinali. Ogni tanto facevo i mercatini. Il mio compito era contare quanti pezzi delle pi\u00f9 incredibili cianfrusaglie stavano su quei lunghi banchetti. Lo facevo poco dopo che l&#8217;espositore li aveva apparecchiati e poco prima del reinscatolamento. Quando vidi che il numero era sempre uguale, mi licenziai. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Provai anche nel campo della tecnologia. Nelle sale giochi e nei bar spesso le slot indossano veli di polvere o vere e proprie incrostazioni. Allora io andavo l\u00ec con un panno e una bottiglietta in tasca e ci versavo sopra, in particolare negli angoli e nelle fessure, la soda caustica. Il mio impegno non ebbe il riconoscimento che avrebbe meritato. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Per qualche mese ho fatto l&#8217;accompagnatore di cani ciechi ma questi non volevano saperne di portare il bastone bianco. E comunque le carezze delle ragazze erano solo per loro. Mi sono dedicato anche a quei lavori che dicono che noi non vogliamo pi\u00f9 fare per farli fare agli immigrati, in particolare alle immigrate. Naturalmente reinventandoli quanto bastava. Per un breve lasso di tempo ho fatto il badato. Cio\u00e8 ho costretto una novantenne a venirmi a fare le pulizie in casa. Era un po&#8217; lenta ma mi trovavo bene, molto scrupolosa. Peccato sia durata cos\u00ec poco. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">A volte, per arrotondare, oltre al lavoro che avevo, facevo un secondo lavoro. Uno di questi \u00e8 stato il raccoglitore di punti degli altri al supermercato. Stavo alle casse, chiedevo a chi pagava se mi regalava i suoi punti e li strappavo: non ci ho mai creduto a &#8216;ste cose. Come raccontatore di barzellette ai funerali ebbi un certo successo, di solito maggiore nelle ultime file del corteo. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Provai anche un&#8217;occupazione di alto rilievo sociale anche se spesso sottaciuta e sottovalutata. Il taglio dei colletti, altrimenti nota come taglia e cuci. Mi avvicinavo alle spalle al cliente, gli chiedevo se consentiva e di solito la risposta era positiva. Quando per\u00f2 le forbici iniziavano il lavoro per\u00f2 cambiavano idea e umore. Presi alcune denunce e diverse percosse. Ma non mi giunse mai notizia che qualcuno ne avesse parlato male. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Mi cimentai per provare a recuperare antichi mestieri, come il raccoglitore di cacca di cavallo, ottima per fiori e orto. Mio nonno ragazzo seguiva i carri lungo polverosi tratturi con secchio e cazzuola per portare a casa qualcosa. Io progettai di avere lo stesso risultato con meno fatica. Anche perch\u00e9 sulle strade di oggi sputano altra merda. Pensai quindi a luoghi di presenza cospicua di produttori. Cos\u00ec mi indirizzai al circo, al meglio del circo. Precisamente al Cirque du soleil. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando cominciarono a presentarsi solo offerte di occupazioni estreme o troppo poetiche intuii presto che il mercato non mi avrebbe pi\u00f9 proposto adeguate opportunit\u00e0, quasi le offerte venissero scelte proprio perch\u00e9 non adeguate al mio curriculum. Tanto che un convinto pensierino per una causa per mobbing sinceramente mi visit\u00f2 molto amichevolmente. E mi abbandon\u00f2 all&#8217;idea di quali complicit\u00e0 avrei dovuto forzare. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Comunque non ottenni n\u00e9 il posto da contatore di stelle nane, n\u00e9 quello di lettore di storie orali. Neppure quello di disegnatore a gessetti sui massi dei torrenti in fase di magra. E manco quello di autista di lama. Quest&#8217;ultimo lavoro un po&#8217; m&#8217;\u00e8 spiaciuto non averlo, con il comando giusto avrei potuto facilmente suggerire l&#8217;indirizzo dello sputo al mezzo di trasporto come meglio avrei voluto e nessuno se la sarebbe presa con il simpatico animale. Peraltro la posizione di guida era troppo scomoda. Alla fine capii che per me ormai le occasioni erano proprio finite. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Fortunatamente a suo tempo mi ero iscritto al Fondo di tutela e sostegno dei venditori di Bond Subprime gi\u00e0 proclamati insoluti. Lavoro che ho dichiarato di aver svolto per i dieci mesi minimi richiesti. Anche se, a difesa del mio onore, giuro di non aver mai fatto firmare neppure un contratto. Bastava versare una piccola quota annuale e si era tranquilli per tutta la vita. Il Fondo era in costante perdita progressiva ma ogni anno riceveva immediata copertura dalla fiscalit\u00e0 generale. Di tale fatto si vociferava relativamente ad una stretta correlazione tra la conoscenza professionale dei componenti il CDA del Fondo circa modalit\u00e0, provenienza ed entit\u00e0 degli investimenti degli estensori del bilancio statale, e la prontezza dei decreti di ripianamento. Probabilmente mere illazioni. L&#8217;unico dato, di certo mera coincidenza, \u00e8 che per un paio di volte la copertura fu attuata ridestinando somme gi\u00e0 allocate al capitolo Ricostruzione Scuole con criteri antisismici. Di sicuro c&#8217;\u00e8 che ora sono un esodato. Dopo dieci lavori che mi hanno rifiutato mi era maturato il diritto come iscritto al Fondo. Dal quale ora ricevo ogni mese un assegno di sostegno. \u00c8 un assegno modesto, non riesco a farci star dentro pi\u00f9 di due\/tre viaggi all&#8217;anno e a mettere via poco pi\u00f9 dello stipendio di un addetto ai call center.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Ogni mese, mentre vado a ritirare l&#8217;assegno, spesso mi capita di passare accanto a un qualche cantiere. E un moto interiore di gratitudine, contro la mia stessa volont\u00e0, si rivolge a quei pensionati che stanno guardando i lavori. E a tutti i loro colleghi dell&#8217;intero paese, passati e presenti (di futuri credo non ne sia ipotizzabile l&#8217;esistenza, o, nel caso, data l&#8217;et\u00e0, difficilmente autosufficienti per raggiungere le postazioni di lavoro). Senza il loro fulgido esempio non sarei mai riuscito ad avere la giusta ispirazione per una breve quanto appagante vita lavorativa come quella che ho avuto in sorte. E soprattutto ora, a quarant&#8217;anni suonati, non potrei beneficiare di quel piccolo conforto mensile, implicito riconoscimento della collettivit\u00e0 alla mia dedizione al lavoro, che quasi mi muove a sincera, serena commozione. Che voi ci crediate o no.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_34020\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"34020\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i miei desideri bambini non c&#8217;\u00e8 mai stato quello di voler fare il camionista o il vigile del fuoco o l&#8217;astronauta. 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