{"id":33915,"date":"2018-01-28T19:33:36","date_gmt":"2018-01-28T18:33:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33915"},"modified":"2018-01-28T19:33:36","modified_gmt":"2018-01-28T18:33:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-il-mistero-del-leader-scomparso-di-cassandra-nudo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33915","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Il mistero del leader scomparso&#8221; di Cassandra Nudo"},"content":{"rendered":"<p>Capitolo 1 &#8211; Le prove<\/p>\n<p>Erano tutti pronti, in sala prove, in trepida attesa del loro cantante, la punta di diamante di quella band nata per caso ma adesso cos\u00ec affiatata. Era il primo giorno delle prove in vista del nuovo tour. Il cd uscito il mese prima aveva gi\u00e0 conquistato tre dischi di platino, un successo davvero enorme e non previsto da nessuno, o quasi.<\/p>\n<p>Marco, il chitarrista, continuava a toccarsi con nervosismo il ciuffo dei capelli, tanto premurosamente ingellato e modellato con cura, lo stava facendo diventare simile alla cresta di un gallo. Continuava a guardare l\u2019orologio, strano, il cantante era in ritardo di mezz\u2019ora e non era da lui. Erano tutti abituati a trovarlo gi\u00e0 in studio al loro arrivo, era sempre il primo ad arrivare e l\u2019ultimo ad andare via. Quel ritardo proprio il primo giorno di prove era davvero molto strano.<\/p>\n<p>Roberto, il pianista, pensava senza sosta alla fotografia che aveva visto la sera prima. Si trattava di una sua vecchia foto, risaliva a diversi anni fa e portava ancora il codino. Si port\u00f2 una mano sui capelli e si chiese se non fosse il caso di farselo ricrescere, il codino. Anche lui abbastanza incuriosito dal ritardo del capo band, cercava di ingannare il tempo specchiandosi nella grande parete a vetri che divideva la sala prove dallo studio vero e proprio. E all\u2019improvviso decise: \u201cS\u00ec, mi far\u00f2 ricrescere il codino\u201d e la soddisfazione per questa decisione presa gli fece dimenticare per qualche istante il momento d\u2019incertezza nel quale si trovava insieme ai suoi compagni.<\/p>\n<p>Andrea, chitarra e seconda voce della band, era appena arrivato, col fiatone, terribilmente impaurito per il ritardo, era pronto a ricevere una lavata di testa da parte del capo, ogni giorno sempre maledettamente puntuale. Quella mattina si era attardato in un nuovo bar che aveva scovato a due isolati dal palazzo dello studio, aveva scoperto che facevano le sfogliatelle napoletane fresche ogni mattina e non era riuscito a resistere alla tentazione. Una volta nel bar si trov\u00f2 davanti ad un grande dilemma: prendere la riccia o la frolla? Non riusciva a decidersi per cui nel dubbio le prese entrambe. E quello fu il motivo del ritardo. Pi\u00f9 di mezz\u2019ora, il boss lo avrebbe sbranato. Entr\u00f2 di corsa nella sala ma, con grande sorpresa, vide i suoi compagni a zonzo per la stanza, strano non fossero gi\u00e0 pronti a iniziare, con gli strumenti in mano. Si guard\u00f2 intorno e not\u00f2 immediatamente l\u2019assenza del cantante. \u201cEcco, potevo prendere la terza sfogliatella, mannaggia a me!\u201d, si ritrov\u00f2 a pensare, sollevato per lo scampato pericolo.<\/p>\n<p>Dino, il bassista, era immerso in una nuvola di fumo artificiale, profumato alla vaniglia nera d\u2019Africa. Stava disperatamente cercando di smettere di fumare per cui si era convertito alle sigarette elettroniche. Peccato che fumasse ininterrottamente tutto il giorno e ormai la sua presenza era sempre sottolineata da quell\u2019alone di vapore acqueo profumato. Inoltre, compensava la mancanza della sigaretta con piccoli e frequenti snack che consumava furtivamente durante le pause delle prove, spesso in compagnia di Andrea. Non capiva, per\u00f2, come mai nonostante mangiassero sempre insieme, l\u2019amico riusciva ancora a mantenere non proprio una silhouette perfetta ma comunque accettabile, mentre lui stava sviluppando una pancia che iniziava a dargli fastidio anche nell\u2019imbracciare il basso. Aspett\u00f2 che si dissolvesse leggermente la nuvola di fumo che lo circondava e guard\u00f2 l\u2019orologio: quasi un\u2019ora di ritardo, doveva essere successo qualcosa di grave.<\/p>\n<p>Emiliano, il batterista, in vista del nuovo tour, aveva acquistato una nuova collezione di cappellini da mostrare a ogni tappa, dopo aver saltato il tour europeo, sentiva di dover recuperare qualcosa rispetto agli altri nei cuori dei fans, anzi delle fans, ed era certo che i cappellini lo avrebbero aiutato. Aveva scelto il cappello pi\u00f9 bello per quella prima giornata di prova ed era molto contrariato al pensiero che, se quella prima donna del loro cantante non fosse arrivato presto, la giornata sarebbe saltata.<\/p>\n<p>Questa era la situazione nella sala prove dello studio del cantante James Mits il primo giorno di prove del nuovo tour, il giorno in cui James Mits fu rapito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Capitolo 2 &#8211; Il rapimento<\/p>\n<p>Il ritardo sfiorava le due ore. La preoccupazione in tutti i ragazzi della band stava aumentando a dismisura, in particolar modo perch\u00e9 James non aveva avvisato nessuno di aver avuto un contrattempo, n\u00e9 soprattutto rispondeva al telefono. Il fidato Marco aveva iniziato a chiamarlo gi\u00e0 dopo dieci minuti, era davvero strano per lui essere arrivato in studio e non avervi trovato nessuno. Il telefono squillava ma non rispondeva nessuno. Continu\u00f2 a chiamarlo ogni quarto d\u2019ora ma nessuna novit\u00e0: continuava a squillare senza ottenere risposta. Allo scoccare delle due ore di ritardo Marco riprov\u00f2 a chiamarlo per l\u2019ennesima volta, proprio mentre Dino era uscito dalla sua nuvoletta di fumo vanigliato per andare in bagno. Si precipit\u00f2 in sala prove col fiatone, la camicia ancora fuori dai pantaloni, e con un telefono in mano, che stava squillando. La suoneria era inconfondibile: &#8220;I Promise&#8221;, il nuovo singolo dei Radiohead, indicava con sicurezza che il telefono nelle mani di Dino era proprio quello di James. Sul display lampeggiava beffarda una foto di Marco con un inguardabile cappello confermava che James non avrebbe mai risposto a quel telefono.<\/p>\n<p>&#8211; Dio B\u00f2 dove hai trovato quel telefono? &#8211; url\u00f2 Marco al limite del terrore.<\/p>\n<p>&#8211; Ero in bagno quando ho sentito la suoneria e ho capito che si trattava del telefono di James, era caduto dietro il lavandino nell\u2019antibagno &#8211; anche Dino gridava, lasciando da parte la sua solita pacatezza. La paura s\u2019impadron\u00ec dei ragazzi.<\/p>\n<p>&#8211; Cosa ci fa il telefono di James sul pavimento del bagno? Dov\u2019\u00e8 lui? E\u2019 uscito senza accorgersi di aver perso il cellulare? Ma perch\u00e9 non \u00e8 ancora rientrato? Doveva essere qui pi\u00f9 di due ore fa &#8211; il vociare dei ragazzi si fece intenso, ognuno diceva la sua senza ascoltare gli altri e non aspettando un\u2019eventuale risposta alle domande. Era il panico a farli straparlare. All\u2019improvviso suon\u00f2 il citofono dello studio e tutti trasalirono, Dino in particolare ebbe un movimento maldestro e gli sfugg\u00ec il cellulare di James dalle mani, frantumandosi sul pavimento.<\/p>\n<p>&#8211; James mi uccider\u00e0! &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; Prega che torni per ucciderti, perch\u00e9 io inizio davvero a pensare che gli sia successo qualcosa. &#8211; Roberto era pallido e molto spaventato. Marco, nel frattempo, si era precipitato a rispondere al video-citofono. Era un ragazzo del bar sotto lo studio, con un vassoio in mano, doveva fare una consegna.<\/p>\n<p>&#8211; Chi di voi ha ordinato qualcosa in questo momento?? &#8211; Gli sguardi di tutti si volsero verso Andrea che, sentendosi sotto tiro, alz\u00f2 le mani giurando di non aver ordinato nulla. Fecero salire il ragazzo. Consegn\u00f2 un vassoio vuoto, con un pacchetto al centro. Lo guardarono con aria interrogativa ma quello si limit\u00f2 a dire che gli era stata ordinata quella consegna dal suo capo, non sapeva nient\u2019altro. Gli elargirono una mancia, presero il pacco e lo mandarono via. Era una grossa busta bianca, sigillata e immacolata. Marco prese in mano la situazione e apr\u00ec quel pacco misterioso. C\u2019era un semplice biglietto bianco, scritto al computer:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>DITE ADDIO AL VOSTRO JAMES, ORMAI E\u2019 MIO, NON CERCATELO, E\u2019 D\u2019ACCORDO ANCHE LUI A RESTARE CON ME PER TUTTA LA VITA. SE LO CERCATE LO UCCIDO. VI LASCIO UN PICCOLO SOUVENIR PER I MOMENTI IN CUI VI MANCHERA\u2019 &#8211;\u00a0La mamma Orsa<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Infilando una mano all\u2019interno della busta, Marco ne tir\u00f2 fuori una ciocca di capelli, bruni, ricci, morbidi. Erano i capelli di James, non c\u2019era alcun dubbio.<\/p>\n<p>&#8211; Oddio ma chi ha rapito il nostro James? &#8211; Andrea scoppi\u00f2 a piangere come un bambino, terrorizzato e tremante. Dino batt\u00e9 i pugni sul tavolo, Emiliano and\u00f2 a sfogarsi con la batteria ma dopo pochi istanti lanci\u00f2 una bacchetta contro Roberto colpendolo in piena fronte. &#8211; O mio Dio ora mi verr\u00e0 un bernoccolo enorme e mi roviner\u00f2 il profilo! &#8211; grid\u00f2 Roberto, probabilmente sotto choc.<\/p>\n<p>&#8211; Non ti servir\u00e0 a nulla quel profilo, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 alcun tour, non avremo pi\u00f9 fans adoranti che si spingono a vicenda per fare una foto con noi. E\u2019 tutto finito, tutto. Povero James. &#8211; Marco aveva espresso ad alta voce le paure di tutti.<\/p>\n<p>&#8211; Ma chi pu\u00f2 averlo rapito? Chi pu\u00f2 volere tutto per s\u00e9 un ragazzo come James? &#8211; Andrea era sempre pi\u00f9 disperato.<\/p>\n<p>&#8211; Chi? Ma dici davvero? Ci sono migliaia di fans pronte a tutto pur di averlo anche solo per una notte, figuriamoci per una vita intera. Sar\u00e0 veramente dura capire chi ha rapito il nostro James.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Capitolo 3 &#8211; La svolta<\/p>\n<p>Immersi in questi tetri pensieri, i ragazzi trasalirono al suono del citofono.<\/p>\n<p>&#8211; Dio B\u00f2 chi \u00e8 stavolta? &#8211; Marco ormai non riusciva pi\u00f9 a contenere la sua agitazione. Si accese il display del video citofono e apparve l\u2019immagine di una ragazzetta con lunghi capelli neri, lisci, truccata in modo bizzarro, che si teneva le mani in grembo nervosamente.<\/p>\n<p>&#8211; E questa ora chi \u00e8? La nuova donna delle pulizie? &#8211; la voce di Dino emerse da una nuova e prepotente nuvola di fumo artificiale. Cal\u00f2 un silenzio interrotto pochi secondi dopo da Marco.<\/p>\n<p>&#8211; Dio B\u00f2 avevo dimenticato che oggi sarebbe venuta pure questa ad assistere alle prove! Non ci voleva! Facciamo finta di non aver sentito e non apriamo.<\/p>\n<p>&#8211; Ma chi \u00e8 questa? L\u2019hai invitata tu? Non se ne andr\u00e0 facilmente se aveva un appuntamento &#8211; le ultime parole di Roberto furono sovrastate dal nuovo trillo del citofono. E poi ancora, ancora e ancora, fin quando il suono divenne unico e continuo. Era chiaro a tutti che la ragazza non avrebbe mollato la presa per nulla al mondo. Emettendo un lungo sospiro, Marco apr\u00ec il portone, e le disse al citofono: &#8211; Sali, sesto piano.- E rivolgendosi ai suoi compagni spieg\u00f2: &#8211; E\u2019 una delle ragazze che ha seguito ovunque lo scorso tour, ha fatto non so quante tappe con le sue amiche, sono venute anche all\u2019estero, appena la vedrete dovreste ricordarvela anche voi. Mi ha contattato dicendomi che le piacerebbe scrivere un articolo un po\u2019 particolare su James e la sua attivit\u00e0 di autore, confrontandolo con gli scrittori di romanzi, poich\u00e9 anche lei scrive libri, gialli mi pare. Trovando l\u2019idea carina l\u2019ho invitata ad assistere alle prove oggi, trovandole poi una mezz\u2019oretta di tempo per fare due chiacchiere con James per il suo articolo. &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; S\u00ec, ma ora cosa le diciamo? Chieder\u00e0 subito di vedere James. &#8211;<\/p>\n<p>&#8211; Non so Emiliano, qualcosa ci inventeremo. &#8211; Suonarono alla porta, Marco apr\u00ec e si trov\u00f2 davanti la stessa ragazza di prima, solo che ora non sembrava pi\u00f9 cos\u00ec giovane.<\/p>\n<p>&#8211; Ciao Marco, grazie per l\u2019invito, sono Giulia!<\/p>\n<p>&#8211; Ciao Giulia, vieni, mi ricordavo bene di te, tu e la tua amica fotografa non vi siete perse una tappa dello scorso tour. Ecco gli altri. &#8211;<\/p>\n<p>Vedendola anche gli altri ragazzi della band capirono chi era quella misteriosa ragazza e la salutarono calorosamente. E poi arriv\u00f2 il momento inevitabile in cui la ragazza si accorse dell\u2019assenza di James e pronunci\u00f2 la temuta domanda:<\/p>\n<p>&#8211; Ma James dov\u2019\u00e8? Perch\u00e9 siete tutti qui dietro la porta d\u2019ingresso invece di provare? State aspettando qualcuno? James magari? &#8211; in verit\u00e0 le domande furono tante e, chiaramente, Giulia aveva gi\u00e0 capito che qualcosa non andava nel verso giusto. I ragazzi la guardarono indecisi, continuando a scambiarsi occhiate misteriose e piene di interrogativi, fin quando la ragazza disse di nuovo: &#8211; Volete dirmi cosa \u00e8 successo o devo scoprire tutto io? Vorrei ricordarvi che scrivo libri gialli, per me i misteri sono il pane quotidiano. &#8211;<\/p>\n<p>A queste parole si ruppero gli indugi e Marco esclam\u00f2: &#8211; James \u00e8 stato rapito e noi siamo nel panico pi\u00f9 totale! &#8211;<\/p>\n<p>Giulia li guard\u00f2 e vide davanti ai suoi occhi quattro ragazzi veramente in pena per il loro amico, si percepiva che avrebbero fatto qualunque cosa pur di riportarlo l\u00ec con loro, a provare come se non fosse mai successo nulla. Cap\u00ec che avrebbe dovuto prendere in mano la situazione.<\/p>\n<p>&#8211; Come fate a sapere che \u00e8 stato rapito? &#8211; il suo tono di voce era adesso molto sicuro e rassicurante allo stesso tempo. Trasmetteva tranquillit\u00e0 e i ragazzi decisero di fidarsi di lei. Marco le allung\u00f2 la busta che avevano ricevuto pochi istanti prima. Giulia la prese e la osserv\u00f2 attentamente, la annus\u00f2, la accarezz\u00f2, e solo infine ne estrasse il contenuto. Lesse il biglietto ma quando estrasse il ciuffo di capelli le si riempirono gli occhi di lacrime. Annus\u00f2 anche quella ciocca e fu sicura che si trattasse dei capelli di James: erano assolutamente inodore. Si ricompose, ricacci\u00f2 indietro le sue paure e alz\u00f2 lo sguardo verso quei ragazzi: &#8211; Credo di potervi aiutare. &#8211; Gli occhi dei ragazzi brillarono di speranza. &#8211; Portatemi una lente d\u2019ingrandimento, un carboncino, una pinzetta, un foglio di carta, una penna e un cioccolatino. Ah anche il numero di telefono del bar qui sotto per cortesia. &#8211; Gli sguardi si spensero nuovamente. Come avrebbe potuto aiutarli con quelle sciocchezze? Ma le portarono quanto richiesto. Giulia si mise subito all\u2019opera. Ricopr\u00ec la busta col carboncino in diversi punti, guardando poi con la lente d\u2019ingrandimento quanto aveva scarabocchiato. Ripet\u00e9 la stessa operazione col biglietto. Scatt\u00f2 alcune foto col cellulare. Apr\u00ec la busta completamente, continuando ad annusarla, prese la pinzetta ed estrasse un frammento colorato da un angolo della busta. A quel punto prese il suo cellulare e smanett\u00f2 diversi minuti su Facebook, su Instagram e infine su Twitter. Prese il bigliettino col numero del bar e si allontan\u00f2 per fare una telefonata. Torn\u00f2 dopo pochi secondi e prese il foglio di carta bianco, vi scrisse sopra qualcosa, lo pieg\u00f2 in due e lo consegn\u00f2 a Marco. Infine mangi\u00f2 il cioccolatino con aria soddisfatta e disse: &#8211; Sul biglietto troverete l\u2019indirizzo dove si trova James, andate a riprenderlo, io vi aspetter\u00f2 qui. Non c\u2019\u00e8 bisogno di chiamare la polizia, \u00e8 tutto ok. &#8211; I quattro ragazzi la guardarono ammutoliti, pensando che avesse qualche rotella fuori posto, ma presero il biglietto e andarono alla ricerca del loro amico perduto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Capitolo 4 &#8211; Il ritorno<\/p>\n<p>Dopo aver curiosato in giro per lo studio, Giulia si addorment\u00f2 profondamente. Fu svegliata dall\u2019improvviso suono del citofono. Si avvicin\u00f2 all\u2019ingresso e subito scorse nello schermo del video citofono l\u2019inconfondibile chioma riccia del suo cantante preferito. Alz\u00f2 la cornetta per rispondere: &#8211; Apri, abbiamo lasciato le chiavi su, ce l\u2019abbiamo fatta! &#8211; Un turbinio di voci allegre la mise di ottimo umore e apr\u00ec subito la porta. Nel giro di pochi secondi lo studio si riemp\u00ec con le agitate presenze di tutta la band, finalmente al completo. Entrarono tutti e chiusero la porta, James cerc\u00f2 Giulia con lo sguardo e le si avvicin\u00f2 timidamente. &#8211; Ma allora sei tu che mi hai salvato! Non potr\u00f2 mai ringraziarti abbastanza! Sar\u00f2 in debito con te per tutta la vita! &#8211; James l\u2019abbracci\u00f2 con veemenza ma Giulia rimase immobile, sembrava paralizzata. &#8211; Ma siete sicuri che abbia fatto tutto lei? Ma parla? &#8211; Finalmente si scosse e inizi\u00f2 a balbettare: &#8211; Mmma ttu ttti ricordi ddddi me? &#8211; James rise con quella sua risata spontanea e coinvolgente. E la guard\u00f2: &#8211; Sarei un rimbambito se non mi ricordassi di te e delle tue pazze amiche dopo tutte le tappe e le foto che vi siete fate con me e con tutti loro &#8211; disse indicando con la mano il resto della band. &#8211; Non immaginavo, per\u00f2, che sapessi risolvere misteri! Mi spieghi come hai fatto a capire chi mi ha rapito? &#8211; Giulia respir\u00f2 a fondo, abbracci\u00f2 nuovamente James e inizi\u00f2: &#8211; Meno male che \u00e8 andato tutto bene, ho mostrato sicurezza con loro perch\u00e9 li avevo visti nel panico, non ero per niente sicura di avere ragione, ma dovevo tentare il tutto per tutto. E\u2019 stato facile trovarlo? &#8211; chiese rivolta a Marco. &#8211; S\u00ec, era esattamente dove ci hai indicato tu, sano e salvo, solo con una ciocca di capelli in meno. Lei ci ha aperto subito, non ha mostrato alcuna resistenza, quando ci ha visto, ha capito che era finita e l\u2019ha liberato subito, anzi \u00e8 parsa addirittura sollevata. Ma non ha voluto dirci il perch\u00e9 di questa pazzia. E anche con James \u00e8 stata molto sulle sue, pensiamo che si sia impaurita per essere riuscita nel suo intento e quando ha avuto James nelle sue mani non ha saputo come gestire la cosa. Io sarei andata a denunciarla alla polizia ma James non ha voluto. &#8211; No, non credo fosse una buona idea, credo sia meglio insabbiare e dimenticare tutto, poich\u00e9 \u00e8 andato tutto per il meglio. Ma ora vuoi spiegarmi come hai fatto a capire tutto? &#8211; James sembrava piuttosto impaziente di capire com\u2019erano andate le cose.<\/p>\n<p>&#8211; Bene, sono contenta che abbiate deciso di non denunciarla, in fondo \u00e8 una brava ragazza e l\u2019ha fatto mossa dalle migliori intenzioni. Dovete sapere, ma credo lo sappiate in realt\u00e0, che negli ultimi anni i social hanno visto moltiplicare le pagine e i gruppi dedicati a voi, a James ovviamente in particolare. In tutti questi gruppi c\u2019\u00e8 sempre qualcuno pi\u00f9 invasato che le spara grosse ma tutto finisce l\u00ec, innocenti sogni ad occhi aperti. Di recente, per\u00f2, una ragazza in particolare insisteva nell\u2019affermare che James sta cambiando, che il successo gli ha dato alla testa, che presto le sue canzoni faranno schifo, che si sta facendo distrarre da altre cose mettendo la musica in secondo piano. Ha riempito tutti i social di queste frasi. Per essere sicura che fosse stata lei ho analizzato la busta: innanzitutto ho notato subito che emanava un odore chimico tipico delle creme depilatorie, col carboncino ho evidenziato delle impronte digitali rovinate da cicatrici, con la lente d\u2019ingrandimento ho notato diversi peli sottili lasciati nella busta e sul biglietto, infine con la pinzetta ho raccolto un frammento di unghia verde Tiffany. E cos\u00ec ho collegato queste tracce alla mia sospettata. Questa ragazza, inizialmente molto taciturna, si \u00e8 pian piano aperta e un giorno ha scritto un post in cui raccontava la sua vita difficile a causa della malattia (ipertricosi) che la tormenta e che la costringe a radersi dalla testa ai piedi ogni qual volta che desidera uscire (ecco l\u2019odore della crema depilatoria e i peli ritrovati), ha raccontato anche l\u2019episodio in cui da ragazzina aveva provato a darsi fuoco per bruciare tutti quei peli (le cicatrici nelle impronte digitali), infine posta sempre fotografie in cui la si vede con le unghie verde Tiffany. La telefonata al bar mi ha confermato che non avevano mandato nessuno a portare il pacchetto, \u00e8 stata tutta opera sua.<\/p>\n<p>&#8211; Tutto chiaro ma ho ancora due domande: come faceva a sapere dov\u2019\u00e8 il mio studio e, soprattutto, perch\u00e9 mi ha rapito? Cosa sperava di ottenere? &#8211; James era ancora incredulo per quello che gli era appena accaduto.<\/p>\n<p>&#8211; Ha ammesso, sempre in un post, di aver partecipato alla giornata in studio due anni fa, quando hai aperto le porte del tuo studio di registrazione ai fans. Quindi era gi\u00e0 stata qui e sapeva perfettamente come muoversi. Probabilmente, sapeva anche che sei sempre il primo ad arrivare ed \u00e8 stato un gioco da ragazzi per lei catturarti. Di sicuro aveva un complice che non escluderei fosse il finto ragazzo del bar. Perch\u00e9 l\u2019ha fatto? Voleva mantenerti puro, non voleva che la tua splendida anima diventasse corrosa e corrotta dal successo e che le leggi dell\u2019amore, che finora hanno alimentato il tuo animo creativo, si trasformassero nelle leggi dei soldi e dei guadagni. &#8211; Giulia smise di parlare, fissando speranzosa James, che non la deluse. &#8211; Giulia state tutti tranquilli, il mio animo rester\u00e0 sempre puro, non cambier\u00f2 mai, n\u00e9 oggi n\u00e9 domani, sono e rester\u00f2 sempre il vostro <em>Piccolo Principe<\/em>. &#8211; E cos\u00ec dicendo si abbracciarono, circondati dal resto della band che non vedeva l\u2019ora di incominciare, finalmente, le prove del tour!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33915\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33915\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capitolo 1 &#8211; Le prove Erano tutti pronti, in sala prove, in trepida attesa del loro cantante, la punta di diamante di quella band nata per caso ma adesso cos\u00ec affiatata. Era il primo giorno delle prove in vista del nuovo tour. Il cd uscito il mese prima aveva gi\u00e0 conquistato tre dischi di platino, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33915\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33915\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":15182,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-33915","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33915"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/15182"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33915"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33915\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33966,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33915\/revisions\/33966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}