{"id":33864,"date":"2018-01-23T17:22:32","date_gmt":"2018-01-23T16:22:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33864"},"modified":"2018-01-23T17:29:16","modified_gmt":"2018-01-23T16:29:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-big-vibes-and-the-rolipops-di-elena-coppi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33864","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Big Vibes and The Rolipops&#8221; di Elena Coppi"},"content":{"rendered":"<p>\u201cCari amici vicini e lontani, buonasera, ovunque voi siate.&#8221; Leggerezza e libert\u00e0, creativit\u00e0, musica, notizie, bollettino meteorologico e voci. Ecco l\u2019essenza della radio appena nata negli anni venti. Ma anche un privilegio per pochi, per quel pubblico colto o amante del focolare familiare. La radio era vedere la nonna e le zie sgranare il rosario sulle note di musiche classiche di maestri dell\u2019Ottocento, mentre le nostre piccole orecchie custodivano gelosamente tali immagini.<\/p>\n<p>Nonna raccontava che i radioamatori, quelli meno curiosi a parere suo, erano pi\u00f9 interessati alla nuova tecnologia che alle vibrazioni delle parole e della musica. Dopotutto, come oggi. Chi manda le onde, quelle parole intonate da accenti impostati e quelle note musicali che arrivano dall\u2019esperienza, \u00e8 apparentemente senza un volto. Ma non per questo una persona smette di respirare, quindi di ascoltare, semplicemente perch\u00e9 non vede l\u2019aria o non percepisce un corpo. E le radio clandestine che contrastavano la censura del regime negli anni quaranta durante la guerra delle onde? Che storia, ragazzi. L\u2019annunciatore aveva giusto il tempo di scorrere velocemente il foglio prima di dare sfogo alla lettura di messaggi di vitale importanza.<\/p>\n<p>Significava alzare il volume della vita in diretta, ritrovandosi spiazzati a scoprire che dietro a suoni si celava tanta distruzione e voglia di rivincita. Faccio ora un salto temporale, ricollegandomi alla voglia di rivincita degli anni Cinquanta e Sessanta, quella che in campo musicale cre\u00f2 brani amati e interpretati da big del mondo della musica, omaggiando magistralmente poeti e incantando il pubblico con versioni strumentali indimenticabili. Sto parlando di Modena, terra di cibo motori e cantanti dal calibro internazionale. Cantanti per cui \u00e8 riduttivo chiamarli cantanti. Cantautori e tenori che oggi sono anche web celebrity, pur nel loro ricordo. Rock, pop, lirica e Ghirlandeina, uniti in uno stretto abbraccio, vestiti in frac e a braccia aperte. Uniti per perpetuare quel dono speciale, la voce, \u201csquillante negli acuti e ricca nel mezzo, dal fraseggio chiaro e timbro limpido\u201d, proprio come il suono emesso dalla nostra storica torre campanaria. Si sa, un tempo le campane erano i punti di riferimento della vita familiare, dell\u2019amore, del timore di Dio, dei cori, dello scandire del nostro tempo contadino. Le campane, quelle suonate da mani generose e umane \u2013 per intenderci magnanime \u2013 hanno costruito ponti e non muri.<\/p>\n<p>La vocazione per il canto non \u00e8 roba per tutti, ma pu\u00f2 diventare una passione da condividere e da insegnare. Quando la voce \u00e8 estesa, piena e capace, the big vibes raggiungono non solo scale e palcoscenici internazionali, ma ricevono riscontri popolari che vanno a confermare la genuinit\u00e0 del tenore emiliano. Avete capito di chi sto parlando, Pavarotti the big Luciano: se il richiamo \u00e8 grande, grandi sono le vibrazioni. Grande come il suo debutto da poeta scapigliato, dallo sguardo rapito da quella gelida manina di grande fama. La sua voce estesa di tenore chiaro, unica per morbidezza, lucentezza e perfezione tecnica, unita ad innate doti comunicative, gli spalanca le porte dei pi\u00f9 grandi teatri mondiali.<\/p>\n<p>Il 17 febbraio 1972, esattamente un anno prima che io nascessi, al Metropolitan Opera di New York, interpreta \u201cLa Figlia del Reggimento\u201d di Donizetti ed entra nella storia come una leggenda: diventa il Re con il do di petto. Il pubblico va in brodo di giuggiole, il tenore riceve gli onori come un generale vittorioso. Gli anni ottanta e Novanta lo vedono impegnato in successi nazionali e oltreoceano, fino a quando, insieme a Placido Domingo e Jos\u00e9 Carreras, il maestro d\u00e0 vita a \u201cI Tre Tenori\u201d, lasciando scie di applausi ovunque. Poi \u00e8 il momento del rimarchevole concerto a Hyde Park di Londra, trasmesso in mondovisione. Il successo dell\u2019evento britannico trova il bis al Central Park di New York nel 1993, dove approda una folla di mezzo milione di spettatori che sa cosa aspettarsi da quella magnifica occasione. La popolarit\u00e0 diventa planetaria, ma il Maestro rimane l\u2019amico di sempre, quello umile e genuino nella sua schiettezza emiliana. Anche dopo quei \u201cbuuuu\u201d maliziosi e astiosi ricevuti alla Scala di Milano durante la rappresentazione del Don Carlo di Verdi. Lui, Lucianone, come lo chiamavano in tanti, da buon modenese \u2013 e permettetemi di dire da buon emiliano \u2013 sapeva incassare e rialzarsi con semplicit\u00e0 e tenacia. E che dire del \u201cPavarotti &amp; Friends\u201d, dove ha invitato artisti di fama mondiale del pop e del rock con lo scopo meritevole di raccogliere fondi a favore di organizzazioni umanitarie internazionali.<\/p>\n<p>Il suo canto affettuoso e tenero, trionfale, malinconico, fragile, sorridente \u00e8 stato un grande richiamo di folle dalle orecchie agiate e meno agiate, di vip e non vip, di gente come me che ha saputo trovare la bellezza in un\u2019arte apparentemente elitaria. \u201cVincer\u00f2\u201d, l\u2019urlo intonato e maestoso che ha salutato il tenore nel suo lungo viaggio, ci ha accompagnati per anni in trasferte, teatri, pubblicit\u00e0 in televisione. La grande musica \u00e8 entrata nelle case di tutti, non solo degli intenditori, soprattutto ha raggiunto quei giovani scettici del connubio tra ROck LIrica e POP. Se invece di essere una speaker radiofonica fossi stata una \u201cfriends singer\u201d, avrei chiamato la mia big band The Rolipops. Sarebbe stato un onore ricevere influssi da pi\u00f9 generi musicali che, fino a quel momento, stavano viaggiando su binari paralleli. Ho sentito che un critico del New York Times, non ricordo in questo momento il nome, disse che \u201cDio baci\u00f2 le sue corde vocali\u201d quando Luciano nacque. E io aggiungo che l\u2019Ave Maria di Schubert faceva da sfondo alla sua venuta al mondo. Credenti o non credenti, sta di fatto che qualcuno o qualcosa ha comunque provveduto a trasmettergli un dono singolare. Ma il dono diventa speciale se sei in grado di riconoscerlo e condividerlo, proprio come fece Luciano con tanti cantanti del panorama musicale italiano ed estero.<\/p>\n<p>In questo decimo anniversario dalla sua scomparsa, in una notte di fine estate, tutti lo vogliamo ricordare per quello che ha saputo dare alla nostra terra: riconoscenze, genuinit\u00e0 e fama. La musica leggera ha imparato da quella lirica, viceversa la lirica ha saputo cogliere particolari tonalit\u00e0 da quella leggera. Uno scambio che vede ancora diversi artisti impegnati in questa sfida che, tanti anni fa, non sembrava possibile. Non voglio soffermarmi sulle notizie da rotocalco, quelle personali, quelle che hanno seguito il suo divorzio dalla prima moglie Adua Veroni \u2013 dalla cui unione nacquero le figlie Lorenza Cristina e Giuliana \u2013 e il matrimonio con la giovane, all\u2019epoca sua assistente, Nicoletta Mantovani. Non ci importa chi fu complice o nemico di tali accadimenti. Qui siamo interessati alla belle vibrazioni, quelle per cui i posti a teatro erano sold-out, quelle in cui le piazze cantavano all\u2019unisono col maestro, quelle per cui i giornali scrivevano articoli pieni di entusiasmo.<\/p>\n<p>Vi leggo ora quello che il futuro Premio Nobel per la Letteratura, Eugenio Montale, disse al debutto di Pavarotti alla Scala avvenuto il 9 dicembre 1965 con il \u00abRigoletto\u00bb: \u00abDotato di notevoli qualit\u00e0 \u00e8 anche il duca di Mantova nella persona del giovane e non ancora celebre Luciano Pavarotti. \u00c8 attore disinvolto e dispone di una voce assai gradevole ed estesa anche nel registro acuto: il solo, peraltro, che d\u00e0 qualche incertezza a un tenore come lui, capace di pizzicare il re bemolle\u00bb. Dal momento in cui viene \u201cScoperto a Londra tenore italiano. Si chiama Pavarotti\u201d, la fama non ha dubbi. Il tenore disinvolto ha portato Modena in giro per il mondo e, per questo, i modenesi ringraziano con affetto. Quei modenesi che erano presenti alla messa da Requiem di Giuseppe Verdi in Duomo per ricordarlo in questo anniversario, dove i violini hanno accompagnato delicatamente il coro con brividi da pelle d\u2019oca. La voce va interpretata, non solo mostrata sui palchi, ecco spiegata la benevolenza nei confronti di Pavarotti da parte del popolo, che ha riempito Piazza Grande in un abbraccio virtuale. D\u2019importanza secondaria il luogo dell\u2019evento mediatico in ricordo di questa voce, l\u2019Arena di Verona, peraltro meravigliosa: seduti in platea o sulla gradinata non numerata poco importa, noi portiamo Modena nel cuore che rimane la citt\u00e0 della grande storia di Luciano. Quello che rende un modenese orgoglioso dei frutti della sua terra \u00e8 la volont\u00e0, anche in tempi difficili, di portare avanti le proprie origini modellandole sulla scia dei gusti del tempo attuale. Nonostante siano passati dieci anni dalla sua scomparsa, the big Luciano ha continuato ad entrare nelle case delle nuove generazioni, regalando sogni canori che, forse, non sono cos\u00ec impossibili. Ve lo sareste mai aspettato di vedere uniti amici come i Queen, Jon Bon Jovi, George Michael, Stevie Wonder, James Brown, Zucchero, Bob Geldof, Sting, Eric Clapton, Brian May, Mike Oldfield e Suzanne Vega sullo stesso palco del Pavarotti &amp; Friends? Con i miti della nostra infanzia e della maturit\u00e0 dei nostri genitori!<\/p>\n<p>E se qualcuno di voi in ascolto ancora non conosce il nostro tenore modenese, beh, \u00e8 invitato oggi 27 ottobre 2017 alle ore 18 a presentarsi davanti al Teatro Comunale dove la statua in bronzo di Big Luciano sar\u00e0 inaugurata nella sua figura in piedi, a grandezza naturale, mentre sorride e apre le braccia tenendo il foulard nella mano sinistra nel suo tipico atteggiamento di saluto al pubblico al termine delle esibizioni. Nessun dorma, please, davanti a cotanta bellezza, perch\u00e9 sar\u00e0 la storica Corale Rossini ad aprire l\u2019inaugurazione con l\u2019esecuzione della Ghirlandeina. Oggi hashtag #ModenaAmoreMio con la Lambruscolonga, piena di itinerari gastronomici, tour musicali, con il centro citt\u00e0 illuminato a festa\u2026tanto di Modena incluso il ritorno di big Luciano in questo giorno autunnale che tutto colora tranne che di grigio. Per ora, in diretta da Piazza Roma dalla Rubrica Web Big Vibes and the Rolipops \u00e8 tutto. Rimanete sintonizzati sulle note di Caruso del duetto Pavarotti-Dalla e, mi raccomando, vi aspetto domani alla stessa ora con un altro bel pezzo di storia modenese\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33864\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33864\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCari amici vicini e lontani, buonasera, ovunque voi siate.&#8221; Leggerezza e libert\u00e0, creativit\u00e0, musica, notizie, bollettino meteorologico e voci. 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