{"id":33770,"date":"2018-01-09T12:29:43","date_gmt":"2018-01-09T11:29:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33770"},"modified":"2018-01-09T12:29:43","modified_gmt":"2018-01-09T11:29:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-se-cercate-larry-di-oscar-tison","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33770","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Se cercate Larry&#8221; di Oscar Tison"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"justify\">Se cercate Larry venite da me. Bussate alla mia porta e chiedetemi di lui, fatelo nella maniera giusta e ve lo far\u00f2 incontrare. Quale sia la maniera giusta non ve lo posso dire, non so quale sia. Neppure voi la potete sapere: la maniera giusta non si pu\u00f2 imparare, la si pu\u00f2 solo avere.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Nel foglio che terr\u00f2 tra le mani (lo noterete subito, appena avr\u00f2 socchiuso la porta) c\u2019\u00e8 una poesia del mio amico Larry. Non \u00e8 il suo vero nome, in verit\u00e0 si chiama Anselmo, non ditegli che ve l\u2019ho detto, non vuole che si sappia. <i>\u201cSarebbe anche un bel nome,\u201d<\/i> &#8211; mi dice spesso &#8211; <i>\u201cma \u00e8 il nome di mio nonno.\u201d<\/i> Quindi \u00e8 inutile che lo cerchiate a casa sua, che \u00e8 la casa di famiglia, non lo trovereste. La famiglia di Larry ha una casa sulla collina che sovrasta la citt\u00e0, arrivando l\u2019avete vista di sicuro se siete venuti da est. Tutti quelli che cercano Larry arrivano da est, hanno prima attraversato le montagne che si vedono in lontananza, appannate da una leggera foschia, e poi attraversato il deserto che da molti anni ci protegge dalle invasioni di persone poco gradite, come certo siete anche voi. Fate attenzione, se pensate di fermarvi in citt\u00e0, Larry dice che lo spirito di suo nonno la controlla ancora.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Tra le montagne e la citt\u00e0 non c\u2019\u00e8 sempre stato il deserto. I pi\u00f9 anziani ricordano ancora i pascoli alle pendici delle montagne e i campi di mais che ingiallivano il sole. Non potevi guardare in quella direzione, a quei tempi, senza rischiare che l\u2019attrito che si creava tra le spighe e i raggi del sole, impegnati in un sensuale amplesso, ti rubasse gli occhi. Fu per questo che nessuno si accorse in tempo della grande nube di polvere che aveva forato la montagna e si stava avvicinando ad una velocit\u00e0, per quei tempi, impensabile. Quando se ne accorsero, era troppo tardi. Se ne accorsero per il rumore. Copriva il gracchiare degli stormi delle grasse cornacchie che, sbeffeggiando gli spaventapasseri, depredavano il mais del loro frutto. Una cacofonia di ferro su ferro, di ferro su pietra, di urla e bestemmie portate in alto e in avanti dalla polvere e dal fumo. Rimasero ammutoliti, gli abitanti di questo luogo, mentre nelle loro narici si insidiavano polvere e unto e i loro occhi bruciavano e le loro menti si ribellavano, ma non capivano a cosa. Infine, mentre l\u2019aria si faceva sempre pi\u00f9 assordante, cominciarono ad entrare anch\u2019essi nella nuvola e videro, dapprima confusamente e rapidamente sempre pi\u00f9 nitide, braccia, mazze, leve e picconi bucare la polvere. Poi loro: uomini che parevano incubi. A centinaia. Luigi, uno dei pochi, forse l\u2019unico, l\u2019unico che io abbia incontrato che in uno scoppio di entusiastica rabbia giovanile se ne era andato per ritornare tre anni dopo con occhi affranti di dolore e a chi gli chiedeva cosa aveva visto rispondeva, con un tono che non ammetteva altre domande: <i>\u201cRestate qui, vivete in paradiso.\u201d,<\/i> Luigi, dicevo, che nel suo peregrinare aveva per un periodo frequentato una scuola serale, si prese l\u2019incarico di contarli. Si inoltr\u00f2 nella polvere e ritorn\u00f2:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i>\u201cSono arrivato a ottocento e quaranta e tre. Poi mi hanno cacciato indietro, ma ce n\u2019erano ancora di certo altrettanti. Forse di pi\u00f9.\u201d<\/i><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><i> <\/i>Disse. Poi si sedette in mezzo agli altri a guardarli sfilare. Erano uomini di poco onore, stanchi e sporchi, abbruttiti e cattivi, ma non erano abbruttiti e sporchi e stanchi perch\u00e9 erano cattivi, erano cattivi perch\u00e9 stanchi, sporchi e abbruttiti dalla fatica e dal poco onore riservato loro. Finirono di sfilare e arriv\u00f2 il treno.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Il nonno di Larry \u00e8 stato la prima persona a scendere, la prima volta che il treno \u00e8 arrivato. Ora dovrei dirvi che non \u00e8 proprio certo che Larry sia nipote di Anselmo e Anselmo lui stesso, ma lo far\u00f2 dopo. Dal giorno in cui il nonno di Larry \u00e8 sceso dal treno nessuna certezza \u00e8 rimasta a stabilire il ritmo della vita in questa citt\u00e0. \u00c8 sceso e se ne \u00e8 impadronito. Ha chiesto dov\u2019era il bar pi\u00f9 vicino. Nessuno sapeva a quei tempi cosa fosse un bar, tranne, certo, Luigi. Cos\u00ec gli sguardi di tutti si girarono verso l\u2019uomo che ancora stava seduto e ancora insisteva a contare e lui fu contento di avere una scusa per smettere. Si alz\u00f2 in piedi lentamente, tanto lentamente che tutti intorno ebbero l\u2019impressione che fosse diventato altissimo, e gli occhi gli si scurirono prima di dire:<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">-\u201dNon ci sono bar, in questo luogo.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">-\u201dImpossibile!\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ma era vero, e il nonno di Larry lo cap\u00ec. Essendo un uomo pratico, si riprese subito e subito impart\u00ec degli ordini talmente rapidi che tutti pensarono stesse parlando una lingua straniera, tutti, tranne i suoi uomini che, in men che non si dica, presero dal treno quel gli serviva e costruirono una tettoia poco lontano dal punto in cui si era fermato il treno e sotto la tettoia misero un tavolaccio e sopra il tavolaccio dei fusti di birra e dietro al tavolaccio misero cinque ragazze scelte da Anselmo stesso tra le pi\u00f9 belle e chiesero, anzi: ordinarono, a tutti di portare dei bicchieri da casa &#8211; <i>\u201cne avrete bicchieri, perdio!\u201d-, <\/i>poi presero una tavola e ci scrissero sopra tre parole:<i><b> BAR DELLA STAZIONE<\/b><\/i> e la appesero sulla trave davanti, sopra il punto in cui avrebbero un giorno messo una porta, perch\u00e9 in tutte le citt\u00e0 che si rispettino dove arriva il treno c\u2019\u00e8 un bar della stazione. Luigi lo lesse, scosse la testa, and\u00f2 a casa e si mise a dormire. Non si volle pi\u00f9 svegliare.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Conoscete Fred Buscaglione? No, siete ragazzi moderni, voi. Peccato, perch\u00e9 \u00e8 il caso di dire: <i>che notte quella notte! <\/i>Lo so, \u00e8 una citazione poco colta, come d\u2019altronde chi scrive, al contrario di Larry, che ha letto ben centoquarantadue libri e li tiene tutti ben ordinati su uno scaffale sopra la testiera del letto. Oltre a quelle di quei libri, Larry conosce anche moltissime altre storie, la maggior parte delle quali raccontategli da suo padre quando lo andava a trovare in prigione. Anche la prigione \u00e8 stata fatta costruire dal nonno di Larry. Prima, nessuno in questa citt\u00e0 sapeva che esistessero, tranne Luigi, che per\u00f2 non voleva svegliarsi e non si sarebbe svegliato pi\u00f9. Non ne valeva la pena.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ve lo devo proprio raccontare quello che accadde quella notte? Di tutto, accadde proprio di tutto. So che avete una fervida fantasia, altrimenti non cerchereste Larry. All\u2019incirca, pi\u00f9 o meno, intorno a nove mesi dopo, questa citt\u00e0 si arricch\u00ec di ventiquattro bambini. Diciotto di loro sostenevano di essere figli di Anselmo, gli altri lo pensavano solamente. Tra quelli che lo pensavano c\u2019era il pap\u00e0 di Larry. Lo pens\u00f2 senza dire niente per molti anni, sembrava non gli importasse e forse era proprio cos\u00ec, non andava nemmeno a guardare i treni come facevano tutti, non gli importava. Ma un giorno. Un giorno nacque Larry, cui fu dato il nome di Anselmo e nessuno pens\u00f2 che fosse un caso. Anche la nascita del piccolo Anselmo fu causata, in qualche modo, dal treno; ma questa \u00e8 un\u2019altra storia e ve la racconter\u00e0 Larry, se lo incontrerete, se ne avr\u00e0 voglia. Arriv\u00f2 il piccolo Anselmo e arrivarono i problemi, c\u2019era una donna, adesso, e c\u2019era un bambino. La donna piangeva, il bambino la guardava. Quando a piangere era il bambino, gli veniva lavato il viso con le sue lacrime. Non avevano altro. Allora un giorno decise. Chiese udienza. Dovette aspettare tre settimane. Quando fu quasi spinto dentro una stanza che fungeva da studio nella casa sulla collina, il vecchio Anselmo alz\u00f2 la testa dai fogli su cui stava scrivendo qualcosa che cominciava con uno scontato<i>\u201cCarissima amata mia\u201d,<\/i> guard\u00f2 l\u2019uomo, oddio uomo\u2026 era ancora quasi un ragazzo\u2026 era rozzo\u2026 timido impacciato\u2026<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">-\u201dCosa c\u2019\u00e8?\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Disse, con gli occhi che esprimevano disgusto.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">-\u201dAvete un nipote, adesso. Ha fame.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<i>Un altro.\u201d<\/i> Pens\u00f2 il vecchio Anselmo e con un gesto chiam\u00f2 gli uomini in attesa sulla soglia.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">-\u201dMandate via questo bastardo.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Lo trascinarono fuori. Fuori dalla stanza, fuori dalla casa, fuori dalla propriet\u00e0. Quasi rotol\u00f2 fino in citt\u00e0. Lo videro entrare nella casa di Luigi. Ed uscirne col suo fucile.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">-\u201dA Luigi non serve pi\u00f9.\u201d<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Esclam\u00f2 verso gli sguardi interrogativi che lo circondavano. Poi risal\u00ec la collina.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Ci furono tre morti, ma non mor\u00ec il vecchio Anselmo che fu colpito alla spalla destra e alla gamba sinistra, verso la quale venne deviato il colpo che l\u2019avrebbe colpito al cuore se non fossero arrivati altri uomini che, afferrandolo per fermarlo, gli abbassarono il braccio nel momento preciso in cui il grilletto veniva premuto. Perci\u00f2 il vecchio Anselmo, che all\u2019epoca amministrava anche la giustizia, and\u00f2 in tribunale appoggiato ad una stampella e fu la sua mano sinistra a dover picchiare il martelletto che sentenzi\u00f2 la condanna: dieci anni di carcere ai quali sarebbe seguita la morte per impiccagione. Una sentenza esemplare. Cos\u00ec Larry era gi\u00e0 grande, aveva da poco compiuto dieci anni, quando guard\u00f2 da sotto il palco penzolare il corpo di suo padre.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">Sono cose che dovete sapere, se veramente volete incontrare Larry. Perch\u00e9 dopo che avrete parlato con lui non esister\u00e0 pi\u00f9 nessun treno che abbia abbastanza potere da riportarvi indietro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33770\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33770\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se cercate Larry venite da me. 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