{"id":33698,"date":"2017-12-30T12:40:47","date_gmt":"2017-12-30T11:40:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33698"},"modified":"2017-12-30T12:40:47","modified_gmt":"2017-12-30T11:40:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-sesto-senso-di-penna-bilama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33698","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Sesto senso&#8221; di Penna Bilama"},"content":{"rendered":"<p>\u00abSecondo te, che cosa si staranno dicendo quei due?\u00bb<\/p>\n<p>\u00c8 il loro gioco preferito quando escono insieme a cena.<\/p>\n<p>Cercare di intuire le vite delle altre coppie sedute ai tavoli \u00e8 ancora una sfida molto intrigante per Enzo e Marisa, che pure si conoscono da pi\u00f9 di dieci anni. Un sottile incrocio di intuizioni, osservazioni, ragionamenti prende di mira le sagome degli sconosciuti avventori in una contesa che i due ingaggiano per il piacere di misurare la loro complicit\u00e0 e il senso di reciproca appartenenza. Uno dei numerosi diletti che la coppia ha inventato e collaudato, settimana dopo settimana, anno dopo anno, per condire con un tocco speziato le cene del venerd\u00ec sera, faticosamente ritagliate nel dedalo delle faccende quotidiane.<\/p>\n<p>Pareti in pietra, ambiente n\u00e9 troppo grande, n\u00e9 angusto, tavolo in posizione decentrata ma con visuale sul resto della sala. Il ristorante, scelto di volta in volta con la massima cura, diventa quasi un luogo sacro. Un rifugio salvifico che trasforma l&#8217;incontro nel &#8216;loro momento&#8217;, il momento in cui sentono di poter riconquistare a piene mani le loro vite e scandagliarle in profondit\u00e0, riflettendole, per affinit\u00e0 o per contrasto, nelle storie degli altri.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 da tanto che non si vede una coppia cos\u00ec da queste parti, non credi?\u00bb Marisa indirizza lo sguardo discreto di Enzo verso l&#8217;angolo in fondo a sinistra della saletta. Enzo, colto con gli occhiali calati sul naso nell&#8217;atto di scorrere la carta dei vini, si concede il tempo per mettere a fuoco i due soggetti, intuirne le caratteristiche essenziali, la postura e le espressioni del volto per poi dirigere gli occhi sulla sua donna. Anche stasera il bersaglio \u00e8 individuato. Appoggia gli avambracci sul bordo del tavolo e, congiungendo le mani, una ricurva sull&#8217;altra, si atteggia a conversare nell&#8217;attesa del cameriere.<\/p>\n<p>Nel mirino dei due questa volta \u00e8 finita una coppia composta da un uomo brizzolato, dall&#8217;aspetto fine, ben sopra i sessant&#8217;anni, e una ragazza poco pi\u00f9 che ventenne, in elegante abito da sera rosso.<\/p>\n<p>\u00abMi sa che hai ragione. Davvero una bella differenza di et\u00e0\u00bb. Marisa, come sempre rilassata, ma seduta in modo pi\u00f9 impettito rispetto al suo commensale, schiena dritta e antenne puntate verso le vibrazioni del mondo circostante, annuisce sgranando leggermente gli occhi, con l&#8217;aria di chi ha intuito che stavolta in ballo c&#8217;\u00e8 qualcosa di &#8216;importante&#8217;. \u00abNon per fare i moralisti, figurati&#8230;\u00bb esordisce lei, quasi trattenendosi. \u00abGi\u00e0&#8230; di questi tempi poi&#8230;\u00bb, prosegue Enzo, mentre l&#8217;altra incalza: \u00abGuarda con che tenerezza lei mostra di guardarlo, fisso negli occhi, incantata, come se fosse un dio\u00bb. Enzo decide di accendere la miccia e, recitando il copione della finta ingenuit\u00e0, domanda: \u00abCome fanno ragazze cos\u00ec giovani ad affidare il proprio cuore a personaggi come questi?\u00bb Marisa, pur non perdendo il suo contegno, sferza sottovoce: \u00abCome fanno? Soldi! Potere! Carriera! Come fanno? Tu credi veramente che lei faccia sul serio? Tutta quell&#8217;ammirazione che le si legge negli occhi \u00e8 solo una sceneggiata. Lo si riconosce da un miglio! \u00c8 una delle tante carrieriste disposte a tutto pur di raggiungere i loro obiettivi. Non vedi che sguardo determinato ha? Non vedi che sicurezza ostenta nei confronti del suo interlocutore, come se lo conoscesse da capo a piedi?\u00bb Enzo annuisce silenzioso, mentre con un cenno richiama l&#8217;attenzione del cameriere. Marisa liquida frettolosamente la sua ordinazione: \u00abFiletto di maialino speziato anche per me, grazie\u00bb. E prosegue la sua tirata: \u00abSono anni che ho smesso di pensare alla favola dell&#8217;orco cattivo e della fanciulla rapita. Queste sono delle iene, perfette calcolatrici, altro che!\u00bb Enzo a quel punto ribatte: \u00abA me colpisce l&#8217;aria che ha lui, il vecchio marpione che ostenta naturalezza nel portare a cena una ragazza molto pi\u00f9 giovane. Mi vergogno anche un po&#8217; per lui, per il fatto che non lascia trasparire un minimo senso di colpa&#8230; che ne so&#8230; un certo imbarazzo&#8230; nulla. Per lui ormai \u00e8 tutto naturale. Si vede che \u00e8 una pratica seriale\u00bb. \u00abChiss\u00e0 che ricompensa le spetta a fine serata&#8230;\u00bb chiosa inesorabile Marisa, che, dopo un&#8217;altra occhiata furtiva verso la coppia nel mirino, spalanca di nuovo gli occhi, questa volta con pi\u00f9 decisione, e dice: \u00abVedi come le stringe la mano e la accarezza? Ti rendi conto di quanto siano capaci di fingere complicit\u00e0 le persone?\u00bb A quel punto tocca a Enzo rivolgere un altro paio di occhiate intermittenti ai due e lanciare l&#8217;allarme: \u00abAspetta, aspetta, mi pare&#8230; ecco qua&#8230; come volevasi dimostrare&#8230; voil\u00e0! Pacchettino regalo e la preda \u00e8 nella rete!\u00bb Marisa, a quel punto, molla ogni freno, sibilando: \u00abVecchio porco. Chiamiamo le cose per quello che sono. Uno cos\u00ec \u00e8 solo un vecchio porco\u00bb. Sorride compiaciuto Enzo: \u00abE come altro lo vuoi chiamare?\u00bb E cos\u00ec vorrebbe chiudere la conversazione, lasciando intendere che a quel punto, emessa la sentenza, sarebbe meglio dedicarsi ad altro.<\/p>\n<p>Il suo sguardo, per\u00f2, si imbatte subito in una scena che gli appare in naturale connessione con quanto ha gi\u00e0 visto. Varca l&#8217;ingresso della saletta, passando sotto l&#8217;arco in pietra, una donna oltre i cinquanta, seguita subito da un giovane che sembra non aver compiuto i trent&#8217;anni. Lui, con grande garbo, la accompagna al tavolo, scosta la sedia per farla accomodare e, con premura, si assicura che la posizione del coperto sia quella giusta affinch\u00e9 tutto sia perfetto per lei. Poi, solo dopo aver preso accordi con il ma\u00eetre ed essersi assicurato che non vi siano incomodi, si siede di fronte a lei.<\/p>\n<p>Enzo coglie l&#8217;occasione al volo per rilanciare la conversazione: \u00abMeno male che ogni tanto si vedono cose che rassicurano e fanno riscoprire i vecchi valori, quelli che non passano mai\u00bb. Marisa ha seguito con gli occhi tutta la scena e intuisce: \u00abGi\u00e0. Sembrano essere arrivati apposta per farci dimenticare lo sconcio che abbiamo visto prima. In fondo, che cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 profondo, di pi\u00f9 autentico, di pi\u00f9 limpido dell&#8217;affetto di una madre verso suo figlio?\u00bb E aggiunge: \u00abSe non fosse per la somiglianza, che pure \u00e8 notevole, ci sarebbero altri centomila indizi che ti farebbero individuare una madre e un figlio in mezzo a una folla di persone\u00bb. Enzo ancora una volta annuisce sornione, mentre accenna al cameriere la richiesta del conto. Marisa si infervora: \u00abNon saprei dirti&#8230; \u00e8 un gioco di sguardi, \u00e8 un&#8217;intesa sottile, ma aperta al mondo, \u00e8 un abbraccio che continua anche a distanza, \u00e8 un affidarsi di lui e un tenero cullare di lei. \u00c8 il naturale proseguimento dell&#8217;abbraccio della madre al neonato\u00bb. Il tono di Enzo si fa quasi religioso: \u00ab\u00c8 uno spettacolo della natura vedere come queste cose non abbiano tempo. In fondo, si \u00e8 madri e figli a ogni et\u00e0. E la bellezza di questo rapporto \u00e8 visibile agli occhi di tutto il mondo, non pu\u00f2 sfuggire a nessuno&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>La voce di Enzo sta per incrinarsi per la commozione quando Marisa lo interrompe per ricordargli che si sta facendo tardi: \u00ab\u00c8 il momento di andare. Non vorremmo far tardi anche oggi? I bimbi ci aspettano!\u00bb e lancia il suo solito sguardo complice all&#8217;uomo, che sorride con un filo di pudore.<\/p>\n<p>Il rapido dopocena sa di sigaretta e freddo umido sulle gote e sulle mani, mentre il traffico del viale antistante va diradandosi. Per i due, quel congedo frettoloso nel ristretto spazio che separa la fila esterna di siepi e le vetrate del ristorante ha sempre un sapore particolare. Un ritorno al quotidiano e, al contempo, la promessa di un nuovo incontro, in cui il gusto del proibito si intreccia con l&#8217;intimit\u00e0 della consuetudine: \u00abAllora, ispettore, la prossima chiamata d&#8217;emergenza notturna?\u00bb provoca Enzo. \u00abMarted\u00ec, alle due di notte, puntuali. Tentativo di rapina con successivi rilievi. C&#8217;\u00e8 da stare in ballo fino all&#8217;alba\u00bb rilancia Marisa, che espone con il consueto metodo il suo programma: \u00abMercoled\u00ec mattina non sar\u00f2 in Commissariato, prender\u00f2 un giorno di congedo, perci\u00f2 possiamo prendercela comoda, compreso il caff\u00e8 al risveglio&#8230;\u00bb. Enzo ridacchia: \u00abCongedo per motivi di famiglia, immagino\u00bb. \u00abIl piccolo Cristian con la febbre alta, la baby-sitter in giorno di permesso e il fessacchione del pap\u00e0 fuori per lavoro\u00bb puntualizza Marisa, mentre leva gli occhi al cielo e congiunge le mani in una maldestra parodia della madre in apprensione. Subito dopo, lei veste il suo volto di un&#8217;espressione indagatrice e inchioda l&#8217;interlocutore alle sue responsabilit\u00e0: \u00abLei, invece, dottore, dove sar\u00e0 marted\u00ec prossimo, tra le 2 e le 7 del mattino? Il suo alibi \u00e8 credibile?\u00bb Enzo non si fa sorprendere: \u00abIntervento d&#8217;urgenza per una peritonite con complicanze. Paziente di un certo livello&#8230; parente stretto dell&#8217;Assessore alla Sanit\u00e0&#8230; urge non sfigurare\u00bb e i due esplodono in una risata a lungo trattenuta. \u00abMa come te le inventi? Parente stretto dell&#8217;Assessore alla Sanit\u00e0&#8230; Cose come queste non le sento nemmeno durante gli interrogatori. Roba da professionisti&#8230; Capisco come in tutti questi anni quella santa donna di Marzia e il piccolo Ale non ti abbiano scoperto. Hai proprio una faccia di&#8230;\u00bb e l&#8217;epiteto viene bruscamente troncato dalla comparsa, sulla soglia della porta d&#8217;ingresso del ristorante, dell&#8217;uomo anziano e della ragazza con il vestito rosso.<\/p>\n<p>Enzo e Marisa si ricompongono in un silenzio colmo di malcelata malizia. Tenendo in basso la sigaretta, fanno per guardarsi negli occhi mentre seguono i movimenti dei due: l&#8217;uomo anziano apre la portiera della sua auto dal lato del passeggero e fa accomodare la ragazza richiudendo con garbo, poi fa il giro intorno alla vettura continuando a tenere gli occhi su di lei attraverso i vetri e infine sale a bordo. Quando i due sono partiti, Enzo e Marisa incrociano per l&#8217;ultima volta i loro sguardi ammiccando all&#8217;unico, scontato esito possibile della serata di quei due. Poi si salutano, con la consueta formalit\u00e0 di facciata, per non dare nell&#8217;occhio.<\/p>\n<p>All&#8217;interno del ristorante, nel frattempo, la donna sopra i cinquanta, in un momento in cui nessuno la guarda, estrae dalla borsa una piccola busta chiusa, la poggia sul tavolo con grande naturalezza e, coprendola con il palmo della mano destra, la fa scorrere fino a intrecciare la mano sinistra del suo commensale. Questi fa un breve, elegante cenno di ringraziamento e, sempre con grande discrezione, solleva la busta mettendola nel taschino interno della giacca, sussurrando, con un sorriso molto professionale: \u00abQuale albergo stasera, cara?\u00bb<\/p>\n<p>L&#8217;uomo anziano e la ragazza, intanto, sono in macchina, fermi al semaforo, e lei, con gli occhi umidi, guarda il suo cavaliere e dice: \u00abGrazie, pap\u00e0, per la magnifica serata. \u00c8 stato molto carino da parte tua voler festeggiare cos\u00ec la mia laurea. Sono certa che mamma, che ci guarda da lass\u00f9, sarebbe orgogliosa per quello che hai fatto stasera. Sono la figlia pi\u00f9 fortunata del mondo\u00bb.<\/p>\n<p>Enzo e Marisa si allontanano, ognuno per la propria strada, verso le rispettive auto. Marisa conta le ore che li separano dal prossimo appuntamento. Enzo sta gi\u00e0 elaborando la prossima scusa &#8216;creativa&#8217; da formulare per coprire il prossimo week-end, che i due trascorreranno a Positano.<\/p>\n<p>Appena entrata in macchina, prima di accendere il motore, Marisa getta uno sguardo distratto ai messaggi sullo smartphone. Ce n&#8217;\u00e8 uno in particolare che attira la sua attenzione, il pi\u00f9 recente. L&#8217;ha appena inviato Enzo: \u00abPensi che finiremo all&#8217;inferno?\u00bb<\/p>\n<p>Con un sorriso benevolo Marisa lascia per un attimo la chiave, gi\u00e0 inserita nel cruscotto, e si sofferma a rispondere, stando al gioco: \u00abNe dubito. Piuttosto penso che a noi toccher\u00e0 il limbo. In fondo siamo come due bambini che giocano a nascondino, senza fare del male a nessuno\u00bb.<\/p>\n<p>Poi, dopo aver riflettuto un istante, aggiunge: \u00abAll&#8217;inferno ci vanno i peccatori veri, come quei due che abbiamo visto stasera. La fortuna che abbiamo \u00e8 quella di saperli riconoscere al volo. E questo ci salver\u00e0 da ogni dannazione, in questo come nell&#8217;altro mondo\u00bb.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33698\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33698\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSecondo te, che cosa si staranno dicendo quei due?\u00bb \u00c8 il loro gioco preferito quando escono insieme a cena. 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