{"id":33685,"date":"2017-12-29T18:40:36","date_gmt":"2017-12-29T17:40:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33685"},"modified":"2017-12-29T18:40:36","modified_gmt":"2017-12-29T17:40:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-ricominciare-di-mariella-di-mauro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33685","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Ricominciare&#8221; di Mariella Di Mauro"},"content":{"rendered":"<p>Momenti difficili i nostri! Nonostante i tempi per le donne siano migliorati parecchio, le violenze, le sopraffazioni, gli abusi non smettono di essere notizie quotidiane. La donna oggi \u00e8 allo sbaraglio, libera di mostrarsi bella, accattivante, volgare, dolce, brava, arrivista \u2026 troppo, spesso, per un uomo che, non potendola pi\u00f9 sottomettere, le usa violenza: fisica o psicologica. Camilla quel giorno era veramente pensierosa, troppe brutte notizie la mattina quando sentiva il telegiornale in tv prima di andare a lavorare.<\/p>\n<p>Anche lei da un po\u2019 di tempo si sentiva ossessionata da queste paure, e questo le faceva tornare in mente molti episodi di bambina, quando a Pisteno, il paesino vicino Catania dove era cresciuta, ancora certe cose si bisbigliavano, sia nella vita di tutti i giorni che in televisione. Ai piccini non si facevano certi discorsi, semplicemente si proibivano loro tante cose, anche se i cortili e le strade erano pieni di ragazzi che giocavano ma sotto gli occhi di tutti: mamme, zie, nonni, artigiani che lavoravano in strada o nei cortili comuni delle abitazioni, in mezzo alla gente che non si vergognava a sedersi davanti l\u2019uscio di casa o a lavare nella pila comune con l\u2019acqua, spesso, presa dalla cisterna. Certo i fattacci brutti e sporchi accadevano anche allora, erano meno numerosi e, alcune volte, occultati per vergogna. Vergogna, molte volte, mal riposta, dove il pi\u00f9 debole, dopo, veniva accusato e soccombeva due volte.<\/p>\n<p>Quando Camilla era piccola successe un fatto veramente brutto, venne alla luce solo perch\u00e9 una donna, che andava a servizi, si rese conto di qualcosa di strano. Il tutto accadde fuori dal centro storico, era fine estate, e le strade di una frazione marinara, Scaletta, erano meno affollate di gente e di ragazzi, rimanevano solo gli abitanti del posto e qualche \u201cvilleggiante\u201d che rimaneva a godersi il mare qualche giorno in pi\u00f9. Quella mattina, Melina, dopo aver lavato le stanze della casa dell\u2019avvocato Marletta e famiglia, si apprestava a pulire le scale e la terrazza, ambedue si trovavano affacciate sul bel mare blu e calmo come solo a settembre si pu\u00f2 ammirare. Spazzando per prima le scale, le piaceva soffermarsi a guardare il mare e gli scogli circostanti, spesso cos\u00ec caotici per le grida dei bambini e delle mamme che li invitavano a uscire dall\u2019acqua perch\u00e9 avevano le labbra viola, o i pi\u00f9 grandi che litigavano, scherzosamente, tirandosi secchiellate di acqua.<\/p>\n<p>Quella mattina non c\u2019era nessuno n\u00e9 in spiaggia, tra gli scogli, e neppure nella casa dell\u2019avvocato Marletta, cos\u00ec avvert\u00ec il lieve rumore della barca, portata con i remi, che usciva dall\u2019insenatura dietro la casa. Melina vide Angelo, il fidanzato di Teresa, la figlia della signora della casa alla fine dell\u2019insenatura, abitanti del luogo, sulla barca che remava e teneva un\u2019andatura veloce e lo sguardo rivolto fisso in avanti, sembrava stranamente assorto e diverso, Melina non conosceva il termine truce ma probabilmente Angelo le apparve cos\u00ec. Ma la cosa che le sembr\u00f2 pi\u00f9 strana era che, quasi rannicchiata nella barca, ci fosse Pinuccia, la sorella pi\u00f9 piccola di Teresa. \u2013 Ma che ci fa quella bambina con Angelo da sola? E dove andranno?- pens\u00f2 Melina. Subito dopo squill\u00f2 il telefono e lei, mollata scopa e paletta and\u00f2 a rispondere. Era la signora che era salita a Pisteno e le diceva di non cucinare il pollo perch\u00e9 aveva trovato dell\u2019ottimo pesce da fare fritto: sogliole. Quando Melina torn\u00f2 al suo lavoro, si era gi\u00e0 dimenticata di ci\u00f2 che l\u2019aveva incuriosita e riprese alla svelta il suo lavoro per avere poi il tempo di preparare il pesce. \u2013 Anche a me fa piacere mangiare il pesce al posto del pollo \u2013 pensava. E finito le scale pass\u00f2 alla terrazza, arrivata al balcone sul mare, abbagliata dal luccichio del sole sull\u2019acqua, intravide nuovamente la barca con Angelo a bordo che remava e ritornava a casa.<\/p>\n<p>Si stup\u00ec della cosa, ricordandosi che era uscito non oltre dieci minuti prima e, cosa assai pi\u00f9 astrusa, era solo, Pinuccia non c\u2019era pi\u00f9. Questa cosa fece sobbalzare Melina, era strano, c\u2019era qualcosa che non andava e che le aveva messo una forte agitazione. Non sapeva cosa fare, guard\u00f2 in mare e dietro la casa, ma la barca era scomparsa. Allora pens\u00f2 di scendere gi\u00f9 le scale e di andare a cercarlo per chiedergli dov\u2019era la bambina, ma si incroci\u00f2 con l\u2019avvocato e la moglie di ritorno i quali si resero conto subito della sua agitazione. La ragazza voleva parlare ma vide uscire Angelo dalla casa e cominci\u00f2 a gridare per chiamarlo. \u2013 Angelo torna qui, dov\u2019\u00e8 Pinuccia? Dove l\u2019hai lasciata? Angelo! \u2013 Ma lui sal\u00ec sulla sua bicicletta e in modo fulmineo scomparve.<\/p>\n<p>Allibiti i signori Marletta cercarono di calmarla per capire cosa fosse accaduto. In preda a qualcosa che neppure lei sapeva cosa fosse, Melina raccont\u00f2 di aver visto Angelo uscire in barca con Pinuccia e di aver fatto ritorno poco dopo da solo. L\u2019avvocato e la moglie si resero conto anche loro che c\u2019era qualcosa di grave sotto, bussarono con forza in casa dei vicini ma nessuno rispose. Allora, correndo, andarono verso la casa della sorella della signora Grazia dove erano sicuri di trovarla. La scorsero sulla porta che, assieme alla figlia Teresa, si stavano congedando per rincasare. \u2013 Signora, scusi, dov\u2019\u00e8 Pinuccia?- &#8211; A casa \u2013 rispose la signora senza capire la domanda e i loro volti travisati. \u2013 Corra signora, apra la casa, presto, corra. \u2013 Non capiva la signora, ma il fatto che l\u2019avvocato e la moglie fossero cos\u00ec preoccupati la portarono a correre per la discesa a perdifiato: ma aperta la porta trovarono la casa, inspiegabilmente, vuota. &#8211; Dove \u00e8 andata? Sa che non deve muoversi da casa!- diceva la madre. \u2013 Dobbiamo cercarla, chiamiamo gente!- grid\u00f2 Melina. Cos\u00ec, in men che non si dica, si sparse la voce e un gruppetto di persone si mise a scandagliare la scogliera del paese, e, dopo poco tempo \u2013 E\u2019 qui, correte, correte- Accorsero tutti, da lontano videro una cosina, riversa per terra, le gambine aperte e un fiotto di sangue tra di esse usciva, e aveva fatto una pozzanghera rossa che aveva tinto anche l\u2019acqua del mare di un colore violento. La scena era terribile e tutti si resero conto di quello che era accaduto. Teresa era rimasta lontana, livida in volto e ripeteva \u2013 Bugiardi e invidiosi, mi volete rovinare! \u2013 La madre aiutata da altri la port\u00f2 dal medico del paese, non voleva perdere tempo a portarla in ospedale, diceva. Poi, arrivati dal dott. Sciuto conged\u00f2 tutti e si chiuse nello studio del medico.<\/p>\n<p>Fortunatamente non era grave, erano arrivati in tempo, bastarono pochi punti di sutura e l\u2019emorragia fu arrestata. Il medico consigli\u00f2 alla signora Grazia di portarla in ospedale, ma lei rifiut\u00f2 categoricamente di farlo, sapeva cosa voleva dire l\u2019ospedale: denuncia, causa, rovina, vergogna, e presa in braccio la piccola Pinuccia la riport\u00f2 a casa sprangando furiosamente porta e finestre. In paese, naturalmente, piccolo borgo, le voci cominciarono a girare vorticosamente. Nel frattempo, Angelo, era dovuto improvvisamente partire perch\u00e9 il fratello di suo padre, residente a Napoli, si era sentito male e lui era salito a dargli aiuto e conforto. I primi giorni, la gente del paese, i vicini, compreso l\u2019avvocato Marletta con la moglie, bussarono a quella porta per avere notizie, ma inutilmente. \u2013 Pinuccia sta meglio, non abbiamo tempo di ricevere visite. \u2013 era questa la risposta della signora Grazia. Ogni volta che uno di loro metteva il naso fuori dalla porta c\u2019era qualcuno che si avvicinava per sapere, ma tutti avevano la bocca cucita. Poi, dietro le continue insistenze, la signora Grazia disse che Melina si era sicuramente sbagliata e aveva scambiato un ragazzaccio, un delinquente, per Angelo.<\/p>\n<p>Ma anche l\u2019avvocato Marletta e la moglie lo avevano visto scappare con la bicicletta! Gi\u00e0, era stato uno scandalo, non tanto il fatto pur gravissimo della violenza sulla bambina, quanto la copertura che la famiglia tent\u00f2 fare con tutte le forze per la vergogna di quanto accaduto e per non perdere il bel partito che rappresentava Angelo, il fidanzatino di Teresa. Provarono infine a insinuare che la colpa era stata di Pinuccia che, a soli sette anni, aveva provocato e circuito il povero Angelo! Povera piccola, proprio per la sua giovane et\u00e0 oltraggiata, denigrata, fatta diventare da vittima aggressore. Umiliata e violentata due volte e, cosa ancor pi\u00f9 tragica, senza possibilit\u00e0 di potersi difendere, proprio perch\u00e9 cos\u00ec piccola. Alla fine, l\u2019intera famiglia, compresa quella di Angelo, naturalmente, decisero di andare via e cambiare drasticamente residenza.<\/p>\n<p>Un vuoto rimase nella comunit\u00e0, oscuro e torbido, che per diversi anni segn\u00f2 pesantemente il piccolo borgo, impedendo a qualsiasi bambina di rimanere sola a casa. Poi\u2026poi il tempo sana tutte le ferite e piano piano nella piccola frazione di Scaletta si torn\u00f2 alla normalit\u00e0. Di Pinuccia e degli altri non si seppe mai pi\u00f9 nulla. Aveva i brividi Camilla a quei pensieri. Chiss\u00e0 come era cresciuta la bambina, come avr\u00e0 affrontato il mondo lontana dal luogo in cui era nata. Poi pens\u00f2 che forse andarsene aveva rappresentato per tutti l\u2019occasione per dimenticare e ricominciare una vita che rimanendo l\u00ec, magari, soprattutto per Pinuccia, non avrebbero potuto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33685\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33685\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Momenti difficili i nostri! Nonostante i tempi per le donne siano migliorati parecchio, le violenze, le sopraffazioni, gli abusi non smettono di essere notizie quotidiane. La donna oggi \u00e8 allo sbaraglio, libera di mostrarsi bella, accattivante, volgare, dolce, brava, arrivista \u2026 troppo, spesso, per un uomo che, non potendola pi\u00f9 sottomettere, le usa violenza: fisica [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33685\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33685\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":303,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-33685","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33685"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/303"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33685"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33685\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33693,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33685\/revisions\/33693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}