{"id":33672,"date":"2017-12-27T16:55:45","date_gmt":"2017-12-27T15:55:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33672"},"modified":"2017-12-27T16:55:45","modified_gmt":"2017-12-27T15:55:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-caffe-corretto-di-mauro-mattiolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33672","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Caff\u00e9 corretto&#8221; di Mauro Mattiolo"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Silvio aveva fretta. Era venerd\u00ec mattina, faceva freddo, era febbraio e che altro? Aveva meno di mezz\u2019ora e poi gli ambulanti sarebbero passati l\u00ec davanti. Se la serranda del Ramo fosse stata abbassata, il gruppo avrebbe proseguito e addio a otto caff\u00e8 e brioche. Quella mattina era diversa. Fuori dal Ramo c\u2019era un uomo distinto sulla sessantina. Mai visto prima. Fumava appoggiato con i gomiti al corrimano, fissando il pigro traffico di Via Italia, dando le spalle alla frenesia di Silvio. Quando era arrivato il signore era gi\u00e0 l\u00ec. Aveva domandato a che ora aprisse il locale e Silvio aveva proposto al cliente di entrare al caldo. Il signore aveva declinato con eleganza. Proprio per il candore della risposta, Silvio aveva decuplicato le sue forze e alle sette e cinque fece accomodare lo straniero. Il signore ordin\u00f2 un cappuccio e brioche alla crema. Chiese il permesso di accomodarsi ad uno dei sette tavolini, e rimase in silenzio a guardare il locale. Mentre Silvio montava il latte, gli fece i complimenti per il locale, osserv\u00f2 i libri in vendita e quando si accorse che l\u2019ordinazione era pronta si sedette.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ancora complimenti\u2026 ma vendete anche libri?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si. Quasi tutti classici, e comunque quelli che a noi piacciono. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Avete per caso il \u201cGiulio Cesare\u201d di Shakespeare?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No. Mi spiace\u2026 di Shakespeare abbiamo \u201cAmleto\u201d. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Peccato. Comunque ho visto \u201cIl Giovane Olden\u201d. Ne avevo una copia, ma chiss\u00e0 che fine ha fatto. Immagino che anche lei sia un lettore. Ha mai smarrito un libro che ritiene fondamentale? &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019irruzione degli ambulanti lasci\u00f2 che l\u2019interrogativo rimanesse tale. L\u2019uomo fece colazione e Sivlio bad\u00f2 ai clienti. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Poco dopo le otto, un giovanotto, di quelli che non hanno tempo da perdere, entr\u00f2 al Ramo d\u2019Oro. Ignor\u00f2 Silvio, e port\u00f2 il suo essere impacchettato in un completo da ottocento euro al tavolo di Gianni. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Buon giorno Gianni, come stai?- Disse sedendosi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Bene grazie. Allora a che ora hai il volo?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Nel primo pomeriggio, scusa\u2026 mi porta un decaffeinato macchiato? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Glielo porto subito.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non ero mai stato in questo locale, bello.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si. E\u2019 un bel locale. Francesco hai con te il contratto?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si. E\u2019 qui.- disse mostrando la ventiquattrore, con l\u2019enfasi del mago che estrae il coniglio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Buttalo.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Come?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Buttalo. Brucialo, fanne ci\u00f2 che vuoi. Se desideri incornicialo e appendilo in taverna.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Scusa Gianni, non capisco. I Coreani hanno rinunciato? Non comprano pi\u00f9?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Devi portare questo contratto.- Cos\u00ec facendo Gianni mise sul tavolo il documento. Questo venne rapito dalle affusolate dita di Francesco. Lesse avidamente. Strozz\u00f2 un gemito, gli occhi da febbrili diventarono rabbiosi. Intu\u00ec il godimento di Gianni. Cerc\u00f2 la freddezza interiore per attaccare quel vecchio che rideva di lui. Silvio port\u00f2 il caff\u00e8. Altri secondi di studio reciproco. Silvio percep\u00ec la tensione che stava montando e si conged\u00f2 con un diplomatico \u2013 Ecco a lei.- <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Gianni, proprio non capisco. Dopo mesi di trattative. Sai quanto ci ho lavorato. Sai benissimo che abbiamo bisogno di questa vendita, siamo prossimi alla bancarotta\u2026 Cristo. Proprio non capisco.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Cosa c\u2019\u00e8 di complicato? Devi portare questo contratto.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma mi prendi per il culo? Questo\u2026 questa \u00e8 carta straccia. Vuoi che vada fin dall\u2019altra parte del mondo per farmi ridire in faccia. Per mortificarmi proponendo il prezzo pieno invece che lo sconto che avevo cos\u00ec duramente contrattato.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No. Voglio che tu venda i miei prodotti al giusto prezzo. Se hai tuoi amici Coreani non sta bene, cazzi loro.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non so cosa dire, mi sembra una follia. Cosa faremo con le banche? E gli azionisti?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; L\u2019altro giorno, davanti a tutti i dipendenti hai tenuto un discorso sulle capacit\u00e0 di affrontare le avversit\u00e0. Cosa che hai ripetuto all\u2019infinito? Ah, giusto ripetevi: con dinamismo e coraggio. Dinamismo e coraggio cazzo. Ma no, il pezzo ad effetto \u00e8 stato quando ci hai pregato, ma a me e sembrato ordinato, di tirar fuori le palle. Ricordi? Beh, mi chiedevo quando esattamente tu hai affrontato le avversit\u00e0? Quando hai tirato fuori le palle? Quando sei stato veramente nella merda? Quando? Forse alle medie quando hai risposto giusto alla maestra? Quando hai sposato la mia ricca figlia? Quando? Dimmi. Ah! Giusto, oggi pensi di tirar fuori le palle! Regalando un prodotto di qualit\u00e0, svilendo il lavoro di persone che non hanno il tuo conto in banca, ma che mi hanno dato il cuore. E cosa mi dici di fare? Di sputare in faccia a quegli uomini e donne leali, perch\u00e9 il mio arrivista genero teme di fare una figuraccia?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Sono gli affari! Se vuoi stare nel mercato devi adeguarti al mercato. E se proprio ci tieni a saperlo, se non fosse per me questa societ\u00e0 sarebbe gi\u00e0 fallita da un pezzo.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Sono sicuro che tu hai gi\u00e0 fatto tutti i tuoi progetti. E quindi ti dico che le accetto.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Cosa?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Le tue dimissioni.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Cosa?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma scusami, aver le palle e tutto il resto? Ti ho appena fatto capire che non ti ritengo all\u2019altezza del tuo incarico. Ti dico che sei un essere spregevole, e tu, che sei quello con la schiena dritta, subisci in silenzio? Cosa difendi il tuo posto in Consiglio? Pensi di averlo ancora? Vedi, se almeno oggi avessi avuto un comportamento dignitoso\u2026 se mi avessi detto: non posso accettare questa marea di stronzate e quindi mi dimetto. Io ti avrei ammirato, non amato, rimani comunque uno stronzo. Forse avrei cercato di farti desistere. Ma\u2026 basta. Sono vecchio e non mi va di continuare questa discussione. Sei licenziato. E gi\u00e0 che ci sei vattene da casa mia.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Cosa? Come? Ma\u2026-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Sei licenziato e devi andare via dalla casa in cui io ti ospito, super boy.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma e Marianna e noi.. insomma. Ma io non capisco cosa, perch\u00e9? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non ti ho detto che devi lasciare mia figlia. Non ho detto questo.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ascolta forse sono stato un po\u2019 stronzo ultimamente e\u2026-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ultimamente?! Ragazzo mio sei un fenomeno. Un vero portento. Adesso tu con tutte le qualit\u00e0 nascoste dalle tue enormi palle, esci dal locale, ti cerchi casa e lavoro e sparisci dalla mia vita. Se vuoi, chiedi a Marianna di accompagnarti in questa nuova mirabolante avventura. E\u2019 tutto. Il caff\u00e8 lo pago io, buona giornata.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Francesco si alz\u00f2 ostentando calma. Prese la ventiquattrore e fece per andare. L\u2019orgoglio lo fece fermare a mezza strada, si gir\u00f2 e disse:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Entro sei mesi ti vedr\u00f2 strisciare.- Gianni con un mezzo sorriso rispose:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ci hai preso a met\u00e0\u2026 addio.- Francesco confuso usc\u00ec dal locale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">I Simple Minds con \u201cDon\u2019t you forget by me\u201d salvavano l\u2019atmosfera, i presenti avevano assistito a quel battibecco e ora fissavano Gianni.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Mi scusi per l\u2019accaduto.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non si preoccupi.- Rispose Silvio con un sorriso solidale. Gianni si avvicin\u00f2 al bancone e mostr\u00f2 il pacchetto di sigarette dicendo che usciva a fumare. Guardando i libri in vetrina a Gianni venne una idea. Assaporando la sigaretta l\u2019idea si trasform\u00f2 in progetto. Quando fin\u00ec di fumare aveva per le mani un grande piano. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Prima il piacere, chiam\u00f2 la sua segretaria.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Buon giorno Signor Rivalta.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Buon giorno Clara, \u00e8 gi\u00e0 in ufficio?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si, Signor Rivalta.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Bene. Appena arriva Macchi me lo mandi qui al Ramo d\u2019Oro.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Certamente Sig. Rivalta.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Le devo fare i complimenti per avermi consigliato questo locale.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma s\u2019immagini\u2026-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Clara, un&#8217;altra cosa. Il Dottor Greggi non lavora pi\u00f9 con noi. Prepari tutti documenti necessari\u2026 la buona uscita e il resto. Blocchi anche la carte di credito e il finanziamento. Gentilmente si faccia portare anche l\u2019auto. E\u2019 tutto chiaro?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si. Tutto chiaro.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Torno in ufficio stasera, mi lasci tutto quello che serve sulla mia scrivania.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non si preoccupi. Ehm signor Rivalta, lei sta bene?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Dolce e leale Clara. Era lei che aveva fissato tutti gli appuntamenti importanti della sua vita, compreso l\u2019ultimo dal neurologo. Sempre lei lo aveva sostenuto con discreta determinazione. Tra loro non c\u2019era mai stato nulla di scabroso. Erano due professionisti che si ammiravano. Gianni si sent\u00ec scaldare il cuore.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non si preoccupi Clara, sto bene. Non mi sono mai sentito meglio. Grazie, grazie davvero.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Prima di rientrare al Ramo, Gianni prese compr\u00f2 tre libri. Silvio si compliment\u00f2 per le scelte. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Oh e adesso chi \u00e8? Scusami Silvio.- Gli era arrivato un messaggio, e aveva mostrato il telefono a Silvio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non ti preoccupare Gianni.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">[ Ho sentito Francesco ke succede? ]<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gianni sollev\u00f2 gli occhi al celo. Tipico di Marianna e di una generazione immatura cavarsela da dietro un monitor. Stette al gioco dei messaggi e la invit\u00f2 a raggiungerlo al Ramo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Alle nove il locale si riemp\u00ec e per le due ore successive fu un viavai continuo. Era arrivata in forze a Silvio una simpatica ragazza che faceva la spola tra i tavoli e il bancone. Non si udiva pi\u00f9 la musica soffocata dal chiacchiericcio generale.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Il giovane Macchi arriv\u00f2 con la prima ondata di clienti. Rifiut\u00f2 con gentilezza il caff\u00e8, ringrazi\u00f2 per l\u2019opportunit\u00e0 e part\u00ec per Seoul con la leggerezza dei suoi venticinque anni.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Manuel Rivalta incroci\u00f2 Macchi, ignor\u00f2 il \u201cBuon giorno\u201d del giovane, salut\u00f2 il padre e si accomod\u00f2. Silvio fu subito da loro. Il ragazzo ordin\u00f2 un cappuccino e brioche, Gianni prese un succo al pompelmo e ne comand\u00f2 uno anche per il figlio. Silvio ringrazi\u00f2 e si mise all\u2019opera.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma pap\u00e0 non mi piace il pompelmo.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Fidati ho una sorpresa per te. Anzi ne ho pi\u00f9 d\u2019una. Ecco, \u00e8 per te. &#8211; Cos\u00ec dicendo pose sul tavolo \u201cAmleto\u201d di Shakespeare. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ah\u2026 l\u2019Amleto.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si. E\u2019 un regalo per te.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma l\u2019ho gi\u00e0 letto. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Come? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; L\u2019ho letto al liceo. Ci ho fatto anche una tesina.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma io non capisco. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Manuel rispose con stizza, scandendo le parole:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; L\u2019ho-gi\u00e0-letto! \u2013 Gianni attese un paio di secondi e disse:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Fammi capire bene. Per te leggere vuol dire comprendere un testo e confrontarlo con il proprio io, oppure significa scaccolarsi mentre guardi una parola dietro l\u2019altra? Fammi finire! Hai asserito di aver scritto una tesina; di cosa trattava? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Dell\u2019Amleto. \u2013 <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gianni ebbe l\u2019impulso di tirargli un pugno, ma la cameriera aveva portato la colazione. Manuel accortosi della rabbia che covava il padre, cerc\u00f2 di recuperare:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; La tesina parlava della presunta pazzia di Amleto. Appariva dissennato ma era lucidissimo nel suo intento vendicativo.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Esatto Manuel. Ma ora dimmi. Secondo te, cosa avrebbe fatto Amleto se avesse scoperto l\u2019intento omicida dello zio? \u2013 <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Beh, avrebbe tentato di impedirlo. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Con quale stato d\u2019animo? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma non so\u2026 con veemenza probabilmente. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Sono d\u2019accordo. Avrebbe reagito con rabbia. Tutto per amore per il padre. Per amore verso il padre o per il re? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Per il padre, sono certo.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Gi\u00e0, proprio cos\u00ec. Allora il libro l\u2019accetti? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Lo prendo, lo prendo grazie. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non c\u2019\u00e8 di che\u2026 hai per caso sentito Francesco stamattina? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; L\u2019ho licenziato. \u2013 <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Come? Perch\u00e9? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Perch\u00e9 negli ultimi mesi ha fatto accordi sottobanco con i Coreani. Ha favorito la scalata al nostro gruppo. Sostanzialmente avrebbe regalato l\u2019azienda in cambio di un ruolo primario nella nuova societ\u00e0. \u2013 <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma come fai a saperlo? Cio\u00e8 Francesco\u2026 insomma non me lo sarei proprio immaginato. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Lo so perch\u00e9 non sono un coglione. Vecchio si, ma non rincoglionito, per il momento. Tu al marketing non hai avuto sentore di nulla? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No. Assolutamente no. E\u2019 un fulmine a ciel sereno! &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma non stavi lavorando assieme a lui per il nuovo logo? Tutte quelle sere in ufficio, voi due soli soletti. Pure alle cene con i Coreani sei stato\u2026 &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si. Si \u00e8 vero. Per\u00f2\u2026 io. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Per\u00f2 tu cosa? Non ti sei accorto di nulla? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No pap\u00e0, te lo giuro! \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Da quando in qua hai avuto bisogno di giurare? Vuoi dirmi qualcosa ma non hai il coraggio? Su forza, fai come Amleto almeno una volta nella vita. Dimostrami di averlo letto. Dimostrami di averlo fatto tuo. Non ti chiedo tesine e riferimenti storiografici, ti chiedo di essere un figlio. Di essere mio figlio! \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; E\u2019 che sono scioccato, tutto qua.- Manuel parl\u00f2 a capo chino. Gianni attese che il figlio lo guardasse negli occhi, non lo fece.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Capisco, non angosciarti. E\u2019 arrivato il momento della seconda sorpresa.- Gianni prese dalla borsa un contenitore ermetico di plastica per alimenti. Messo sul tavolo disse:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Queste sono erbe e fiori delle Alpi.- Prese un cucchiaio del composto botanico e lo mise nel succo di Manuel.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Li vedi i petali blu? Se ne conoscono le propriet\u00e0 dall\u2019inizio dei tempi. Dato che sei giovane abbondiamo. \u2013 Gianni vers\u00f2 altri due cucchiai, mescol\u00f2 energeticamente e glielo porse.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Bevi tutto d\u2019un fiato, vedrai che stasera non sarai pi\u00f9 la stessa persona. &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Il ragazzo obbed\u00ec.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ah\u2026 come \u00e8 aspro. Mi si \u00e8 attaccato un petalo al palato.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Toh! Bevi un po\u2019 del mio. \u2013 Mentre Manuel beveva, Gianni continu\u00f2:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Effettivamente sapevo che alcuni se lo erano fatti versare nell\u2019orecchio. Mi pareva poco pratico.- Manuel si asciug\u00f2 le labbra con il dorso della mano.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Senti pap\u00e0, volevo parlarti del nuovo sito. Avrei da proporti una nuova idea. &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Nuovo sito, nuova idea. Sbaglio o \u00e8 quasi un anno che tu e il tuo \u201cCreative Team\u201d siete dietro a questa faccenda? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si pap\u00e0, ma vedi le nuove frontiere della comunicazione cambiano repentinamente e noi\u2026 &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; E noi siamo indietro. Da un anno. Senti ora ho da fare. Se domani sarai in grado, portami le tue nuove proposte. Adesso scusami ma devo fare una telefonata importante. Ciao. A domani, ciao. \u2013 Manuel si rabbui\u00f2, salut\u00f2 il padre e usc\u00ec dal locale. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gianni chiam\u00f2 Clara pregandola di avvisare i membri del consiglio del licenziamento di Francesco e di convocare una seduta straordinaria. Poi chiam\u00f2 la moglie invitandola di raggiungerla al Ramo per il pranzo. Finite le telefonate adocchi\u00f2 la Gazzetta dello Sport abbandonata su un tavolo. Non ricordava l\u2019ultima volta che si era concesso un passatempo cos\u00ec futile. Alz\u00f2 lo sguardo, il locale era in stasi. Silvio e la sua aiutante chiacchieravano con alcuni clienti al banco. Le persone ai tavoli facevano lo stesso. Nessuno bad\u00f2 a lui o alla Gazzetta, cos\u00ec fece quello che doveva fare. S\u2019immerse nella lettura. Arrivato alla pagina della pallavolo femminile, si era soffermato sulla foto di una ragazza che in volo plastico era protesa a prendere la palla. Il volto di lei era determinato a sfidare la gravit\u00e0 per tutto il tempo necessario. Ammirato dalla grazia dell\u2019atleta, ne cerc\u00f2 il nome nella didascalia. Non ci riusc\u00ec. Nel locale irruppe sua figlia, con ampie falcate, sottolineate dai tacchi che picchiavano crudi il pavimento in legno, arriv\u00f2 a lui. Gett\u00f2 la borsetta Louis Vitton che atterr\u00f2 tra il quotidiano sportivo e il bordo del tavolo. Con le mani ai fianchi del suo impermeabile e dietro occhiali neri vertiginosi sbott\u00f2:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma cosa stai facendo? Cosa cazzo combini? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Buon giorno Marianna. Perch\u00e9 non ti siedi e smetti di dare spettacolo?- Mentre lei si toglieva impermeabile e occhiali, Gianni ripieg\u00f2 la Gazzetta salutando con mestizia la pallavolista. Appena seduta Marianna prov\u00f2 a parlare, il padre la stopp\u00f2:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Cosa prendi? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Come? Cosa? Uh\u2026 un decaffeinato macchiato. \u2013 <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gianni richiam\u00f2 l\u2019attenzione di Silvio con un gesto cortese. Giunto Silvio, Gianni ordin\u00f2 il decaffeinato e aggiunse due succhi al pompelmo. Silvio li lasci\u00f2 soli.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma io non voglio nessun succo\u2026 &#8211; Protest\u00f2 Marianna.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">-Fidati, sar\u00e0 una sorpresa. &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Di sorprese per oggi ne ho gi\u00e0 avute abbastanza. E detesto il succo al pompelmo. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Come desideri mia cara. \u2013 Gianni cambi\u00f2 il succo con un bicchiere d\u2019acqua, fatta la nuova ordinazione padre e figlia stettero alcuni istanti a fissarsi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Pap\u00e0 mi vuoi spiegare? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; C\u2019\u00e8 poco da spiegare, tuo marito \u00e8 un ladro. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma cosa dici\u2026 io, io non ci posso credere. E come ti sei permesso di dirgli di lasciare casa mia? Con che diritto. Francesco si ammazza di lavoro. Non abbiamo avuto un incremento di fatturato grazie a lui? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No cosa? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non \u00e8 grazie a lui che abbiamo aumentato il fatturato.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma che cosa dici? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Fai silenzio un attimo. Fammi parlare.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Arrivarono le ordinazioni, ma Gianni prosegu\u00ec come se nulla fosse.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non ho tempo da sprecare. Ho preso una decisione e tale rimane. Per tua informazione la casa in cui vivi l\u2019ho pagata io. In tutti questi anni non hai nemmeno sibilato un \u201cgrazie\u201d. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Marianna arross\u00ec, a lui fece male. Cambi\u00f2 tono:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Bevi il caff\u00e8 prima che si freddi. &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Marianna bevve. Rimasero in silenzio il tempo di un caff\u00e8.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ecco a te. \u2013 Cos\u00ec dicendo Gianni le diede \u201cJane Eire\u201d della Bronte.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Per me? Grazie. \u2013 Entrambi s\u2019accorsero di quanto suonasse meccanicamente falso il ringraziamento. Gianni li tolse dall\u2019imbarazzo:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Figurati. Lo conosci? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ho visto il film, credo. Boh\u2026 o forse mi confondo. Senti pap\u00e0 ho la testa che mi scoppia. Devo sapere ti prego. Francesco non sar\u00e0 il miglior uomo di questo mondo ma\u2026 ma \u00e8 mio marito. Non so cosa ha fatto, forse non vi siete spiegati. Potrebbe anche essere. Tu sei cos\u00ec testardo, lui \u00e8 cos\u00ec fiero\u2026 da una piccolezza viene fuori un dramma. Senti vieni a cena da noi stasera cos\u00ec parlate. Vi spiegate\u2026 no? Dai cosa dici? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Dico che dovresti leggerlo. Leggilo il prima possibile. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma io ti sto parlando del mio matrimonio, della mia vita e tu straparli d\u2019un libro? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Stiamo dicendo la stessa cosa. I libri siamo noi, sono la nostra vita, o meglio la vita che scegliamo di avere. Gli egoisti e gli sciocchi non lo comprendono. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Mi stai dando dell\u2019egoista?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; E sciocca. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ora basta! Non sono venuta a farmi insultare.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non ti sto insultando, faccio delle considerazioni. Sono tuo padre. Hai idea dell\u2019amore che ho provato per te? Se tuo padre ti dice che \u00e8 importante che tu abbia letto questo libro, solo una sciocca egoista ignorerebbe questo grido di dolore.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gianni prese in mano il libro mostrando la copertina alla figlia e disse:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Jane Eire \u00e8 la persona che ogni essere umano ambisce a diventare. Cos\u00ec grande da essere fonte d\u2019ispirazione. Ma tu non potrai nemmeno interrogarti su chi sei, dato che al massimo vedi dei film che non ricordi. Quello che mi atterrisce \u00e8 che a te non importa. Contano le cazzate dei tuoi amici, conta quanto riesci a impressionarli. Cazzo\u2026 tu e tuo marito avete girato il mondo, per fare le cose che fate a Milano. Sono stanco Marianna. Ho preso la mia decisione, Francesco \u00e8 fuori dalla societ\u00e0 e da casa mia, tu fa quello che vuoi.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Pap\u00e0 ti prego\u2026 &#8211; Marianna non riusc\u00ec a proseguire, paralizzata con gli occhi lucidi e mani sulle labbra a implorare la grazia. Gianni preso dallo sconforto disse:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ascoltami, facciamo cos\u00ec: domani sera verr\u00f2 a cena da voi &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Bravo! Grazie, cos\u00ec noi, insieme vi parlate e sono sicura torner\u00e0 tutto come prima.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Staremo a vedere. Ora per\u00f2 devi bere un tonico alle erbe, vedrai che dopo non avrai pi\u00f9 da preoccuparti di nulla.- Gianni vers\u00f2 tre cucchiai di petali blu e foglie nel bicchiere d\u2019acqua, mescol\u00f2 il tutto e lo diede alla figlia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Mamma mia pap\u00e0, \u00e8 imbevibile.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Coraggio, non fare la difficile.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Finito\u2026 ho uno sgradevole sapore in bocca.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gianni diede alla figlia una bustina di miele.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Prendi, addolcisciti la bocca. Cambiando discorso, prima ero qui con tuo fratello e parlavamo di Amleto. Tu sai come \u00e8 stato ucciso il padre di Amleto? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Marianna rispose con la bocca impastata da fiori e miele<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No. Per\u00f2 fammi vedere.- Prese lo smartphone, ma Gianni la ferm\u00f2.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Lascia stare, lascia stare. Anche tuo fratello non lo sapeva, ma non importa. Ormai non importa pi\u00f9. Marianna \u00e8 meglio che tu vada, adesso devo lavorare.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si, certo. Allora ci vediamo domani sera\u2026 facciamo alle otto. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Alle otto va benissimo. Ciao. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ciao pap\u00e0. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Attese chela figlia fosse andata per correre in bagno a vomitare. Si prese tutto il tempo necessario e ripresosi, torn\u00f2 in sala. Si ferm\u00f2 al bancone, Silvio stava facendo un caff\u00e8 a un cliente.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Silvio sai come muore il padre di Amleto?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Viene avvelenato, mi sembra che il fratello gli versi del veleno nell\u2019orecchio mentre dorme. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Giusto, ma sai anche quale veleno? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No questo non lo so\u2026 &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Nemmeno io, ho provato a cercarlo, ma niente. Per\u00f2 ho scoperto l\u2019aconito. E\u2019 una pianta che cresce sulle alpi. E\u2019 pure bella, se l\u2019incontri sul tuo cammino ti vien voglia di coglierla e allora sono problemi.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">A Gianni squill\u00f2 il cellulare, si scus\u00f2 con Silvio e rispose.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Sig. Rivalta, sono Clara. Ho organizzato la seduta del consiglio per marted\u00ec prossimo, le pu\u00f2 andare bene? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si, non ci sono problemi. Altro?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non direi, ah suo figlio \u00e8 andato a casa, non si sentiva bene. Deve essere l\u2019influenza che c\u2019\u00e8 in giro. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Probabile, la saluto Clara. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Buona giornata Sig. Rivalta. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gianni si rimise al tavolo, che nel frattempo era stato sparecchiato, ordin\u00f2 un caff\u00e8 e controll\u00f2 la sua agenda. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Poco dopo le undici arrivarono due artigiani, simpatici e con un tono di voce alto avevano preso la scena al bancone. Tra Campari e birre discutevano con pepe di donne, calcio e tasse. Contemporaneamente. Il discorso non andava a finire da nessuna parte. Probabilmente l\u2019indomani avrebbero ripetuto il copione. E cos\u00ec via per l\u2019eternit\u00e0. Ma non \u00e8 questa l\u2019umana esistenza? Mosche impazzite che sbattano contro la finestra chiusa, quando l\u00ec accanto c\u2019\u00e8 quella aperta. L\u2019arrivo di Angela distolse dalla riflessione Gianni. C\u2019era da vedere chi tra i due era la mosca e chi il vetro. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ciao. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ciao Angela. Hai avuto difficolt\u00e0 a trovare il locale? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No, con il navigatore\u2026 &#8211; S\u2019interruppe per togliere la giacca Monclair e sistemarsi la sciarpa di seta.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ti vedo un po\u2019 gi\u00f9 \u00e8 successo qualcosa? \u2013 <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; No, Gianni non \u00e8 nulla. &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Hai fame?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non molta, prendo un toast e una tisana calda.- Gianni fece da cameriere e ordin\u00f2 quanto richiesto dalla moglie. Lui opt\u00f2 per un panino e birra. Tornando al tavolo osserv\u00f2 la moglie. Era una bella donna, tutto sommato. Vicina ai sessanta, aveva combattuto il tempo con piccoli interventi chirurgici. Poi aveva deciso che doveva rifarsi le labbra e il risultato era stato grottesco. Quindi si, tutto sommato era ancora una bella donna. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Parlarono del nulla fin quando non arriv\u00f2 il pranzo a quel punto Gianni disse:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Questo \u00e8 un regalo per te. &#8211; Diede alla moglie una copia de \u201cIl Conte di Montecristo\u201d. Angela rispose con aria interrogativa.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Un libro? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Si, hai ragione. In realt\u00e0 non \u00e8 per te, \u00e8 per il tuo amico\u2026 Marco. Il tuo Personal Trainer. &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Angela non riusc\u00ec a nascondere la sorpresa. Gianni prosegu\u00ec:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Non ti preoccupare, so di voi da un paio di mesi. Ho fatto le mie belle ricerche e l\u2019altro ieri sono andato a casa sua. O meglio, sono andato a casa di sua madre, e gli ho detto: ti scopi mia moglie, quindi mia moglie \u00e8 una troia e le puttane si pagano. \u2013 <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gianni diede il tempo alla moglie per elaborare il concetto. Riprese:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ho scoperto che vi vedete con frequenza settimanale da un paio di anni. Quindi ho pensato a cento incontri. Si, si lo so, che sono di pi\u00f9. Quei week end per Fitness Mania o gli stage in montagna non gli ho contati. Dopotutto Marco \u00e8 un buon cliente, bisogna riconoscerlo. Si merita uno sconto. Per cui gli dico: cento incontri a cinquanta Euro fanno cinquemila Euro che mi devi. Lui a quel punto si \u00e8 arrabbiato. Giuro. Dovevi vederlo, cos\u00ec mi \u00e8 venuto il dubbio che lui si fosse innamorato di una puttana. Sai che sono un dannato romantico, mi spiaceva per lui. E allora gli dico che non immaginavo che si fosse innamorato, e che questo cambia tutto. Anzi, sento di dovermi comportare nella maniera corretta. Sono confuso e gli chiedo cosa fare. Se lui ti ama, e intende comportarsi in maniera responsabile, anch\u2019io lo far\u00f2: consegnando al suo datore di lavoro e ai carabinieri le prove del suo operato. Sicuramente perder\u00e0 il lavoro, e probabilmente finir\u00e0 in galera. E\u2019 un bel birichino il tuo Marco, <\/span><span style=\"font-size: large;\">con tutti gli steroidi che vende sottobanco.<\/span><span style=\"font-size: large;\"> Se invece \u00e8 andato a puttane\u2026 <\/span><span style=\"font-size: large;\">c<\/span><span style=\"font-size: large;\">i ha pensato per un po\u2019, quattro\u2026 no, ci ha pensato per ben cinque secondi. Purtroppo lui non aveva quella somma, cos\u00ec siamo andati da sua madre, gli abbiamo raccontato tutto e lei mi ha fatto l\u2019assegno. Siamo rimasti d\u2019accordo che le prossime volte ti paga direttamente. Oh ma ti vedo turbata, bevi la tisana che ti scalda.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Sei un mostro, un bastardo! \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Lo sapevo, sei arrabbiata, effettivamente cinquanta sono pochi\u2026 &#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Vaffanculo\u2026 voglio il divorzio. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-size: large;\">&#8211; Marco ha disdetto per questa settimana, vero? E\u2019 per questo che sei turbata?-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Me ne vado, non ti devo dire nulla. \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Ma te ne vai cos\u00ec? Finisci almeno il toast e bevi la tisana. Perch\u00e9 adesso ti spiego cosa accadr\u00e0 a noi e ti pentirai di non averlo saputo adesso. Brava, rimetti il culo sulla sedia.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Allora che mi devi dire? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Finisci di mangiare e bere e lo saprai.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Angela beve e mangia con rabbia. Alla fine guarda il marito e apre le braccia come a dire \u201c allora vecchio? Parla\u201d. Gianni accontenta la moglie.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Da circa un minuto la tua carta di credito personale \u00e8 stata bloccata, il conto cointestato lo chiuso. Ho annullato le assicurazioni e fondi a tuo favore. In sostanza ti rimangono i soldi che hai sul tuo conto. Prima di pensare al divorzio dovrai affrontare un processo per appropriazione indebita. Hai usato la carta di credito della societ\u00e0 per fare regali al tuo amante. Vedi avevo desiderato ucciderti per quello che hai fatto, ma non potevi cavartela cos\u00ec facilmente. Cos\u00ec amore mio a te la scelta.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Gianni gli mette sotto al naso dei documenti.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Firmando rinunci a tutto. Ti tieni i soldi che hai sul conto e lasci casa mia. Se non firmi, faccio partire immediatamente la denuncia. Qui c\u2019\u00e8 la penna.-<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Angela era un vulcano che stava per esplodere, tentenn\u00f2, sbuff\u00f2, lo maledisse ma cedette. Usc\u00ec dal locale trattenendo le lacrime. Gianni si gust\u00f2 il panino, pag\u00f2 e salut\u00f2 Silvio. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Mauro il socio di Silvio era arrivato per dargli il cambio, s\u2019inform\u00f2:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Allora com\u2019\u00e8 andata oggi? \u2013<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">&#8211; Bene, tutto nella norma.-<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33672\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33672\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Silvio aveva fretta. Era venerd\u00ec mattina, faceva freddo, era febbraio e che altro? Aveva meno di mezz\u2019ora e poi gli ambulanti sarebbero passati l\u00ec davanti. Se la serranda del Ramo fosse stata abbassata, il gruppo avrebbe proseguito e addio a otto caff\u00e8 e brioche. Quella mattina era diversa. Fuori dal Ramo c\u2019era un uomo distinto [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33672\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33672\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":14902,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[483],"tags":[],"class_list":["post-33672","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2018"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33672"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/14902"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33672"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33680,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33672\/revisions\/33680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}