{"id":3363,"date":"2010-04-20T11:42:31","date_gmt":"2010-04-20T10:42:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3363"},"modified":"2010-04-20T11:42:31","modified_gmt":"2010-04-20T10:42:31","slug":"per-qualche-sacco-di-grano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3363","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Per qualche sacco di grano&#8221; di Tommaso Maria Gliozzi"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale, nel sud esisteva ancora una certa distinzione di classe, che non condizionava tuttavia i rapporti tra i bambini. Era cosi\u2019 soprattutto nelle piccole contrade di campagna, dove i figli delle poche famiglie di ceto medio alto familiarizzavano con quelli dei poveri contadini. Tino era uno di questi e uno dei miei piu\u2019 cari compagni di gioco sin da quando la mia mente riesce ad andare indietro con il ricordo. Eravamo bambini della stessa eta`, della stessa indole mite, della stessa corporatura esile e riuscivamo a intrattenerci piacevolmente anche giocando per diverse ore a quel gioco semplice, anzi banale, che andava sotto il nome di \u201cu campanaru\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Nutrivo per Tino un affetto particolare, un po\u2019 perche\u2019 era il piu\u2019 povero dei miei amici, un po\u2019, forse, perche\u2019 mi seguiva sempre come se fossi il suo padroncino.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Allora mi chiedevo perche\u2019 Dio avesse creato alcune persone benestanti e altre povere. Non sapevo darmi una spiegazione e ritenevo che chi era benestante lo fosse sempre stato e che la poverta` fosse anch\u2019essa una condizione permanente di certi individui, una sorta di seconda pelle appiccicata al loro corpo. Una distinzione tra le due categorie di persone che facesse capo non a Dio, ma ai comportamenti della societa` nel tempo, non riuscivo ancora ad afferrarla. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Specie d\u2019inverno, andavo a trovare Tino nella sua capanna. Mi piaceva starmene seduto sul<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>vecchio ceppo di legno davanti al focolare, mentre il vento, infilandosi rabbiosamente tra una tegola e l\u2019altra, brontolava sulle nostre teste.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span>La capanna era una semplice tettoia appoggiata al muro esterno dell\u2019unica stanza che costituiva la dimora dell\u2019intera famiglia e si reggeva, a sud, su due pali conficcati nel terreno. Il lato nord e quello ovest erano chiusi da una fitta parete di frasche, mentre il lato sud restava aperto. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Cosi\u2019, il focolare, piuttosto rudimentale, era addossato all\u2019unico muro della capanna, che la fiamma investiva e riscaldava, trasmettendo del calore alla stanza attigua. Ma il fuoco depositava su quel muro anche il suo peggiore ingrediente: il nerofumo. Uno strato spesso di nerofumo, nel quale Tino ed io, a carnevale, affondavamo le dita per trasformare i nostri volti. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Sua madre, Maria, si divideva tra le faccende domestiche, la culla del secondo nato e la \u201cpignata\u201d di terracotta che pendeva da un sostegno sul focolare; in essa, i legumi cuocevano lentamente ed emettevano una sorta di mormorio, come un lamento di protesta al gran calore. Talvolta, lei veniva nella capanna, prendeva un pezzo di legno e con esso selezionava nel fuoco della brace e la tirava in avanti dove non arrivavano le fiamme; su di essa depositava poi<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>dei pomodorini piccoli e rotondi; li faceva scivolare dalla sua mano proprio negli spazi tra due o piu\u2019 pezzi di brace con tale rapidita` e tale precisione che ne ero affascinato. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Di solito, Tino sedeva dietro, su un ceppo un po\u2019 distante, come se volesse riconoscermi un diritto alla prima fila. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La madre parlava poco e quasi sempre solo per raccontare al figlioletto qualche pettegolezzo del vicinato. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La ricordo come una donna semplice, ma energica; si aggiustava spesso sotto il collo il nodo del fazzoletto che avvolgeva i capelli folti e neri; il viso piccolo e rotondetto su un corpo robusto e tozzo le dava un\u2019apparenza un po\u2019 buffa. Mi voleva bene e mi faceva sentire sempre benvenuto, a qualsiasi ora mi presentassi nella capanna. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La sentivo dire spesso che le mancavano diciannove centesimi per fare una lira; e per la sua poverta`, i vicini la consideravano una contadina di seconda categoria. Ma lei teneva ugualmente la testa alta, orgogliosa della sua famigliola.<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cQuando saro` grande, mamma, ti portero` via da qui&#8230;\u201d, assicurava qualche volta Tino.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cNon sara` facile per noi, povera gente, lasciare il lavoro dei campi, dei campi altrui. I vicini almeno zappano il proprio campo! \u201c, replicava con rassegnazione Maria.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0<\/span>\u201cVedrai Mamma&#8230;!\u201d insisteva Tino.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Io non intervenivo mai; sentivo una sorta di imbarazzo; quelle parole sembravano un rimprovero alla classe sociale superiore alla quale appartenevo, non per mia scelta personale. Tenevo lo sguardo fisso sul fuoco, allungavo le mani verso la fiamma e quando erano belle calde le strofinavo su quella parte delle gambe non coperta dai pantaloncini , dove il calore sembrava non essere mai abbastanza.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Nella stanza accanto alla capanna, il fratellino a volte piangeva. La mamma accorreva, lo prendeva in braccio e veniva a sedersi anche lei vicino al fuoco, porgendo il seno con poco latte al piccolo affamato. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Quando la madre non era presente, Tino e io, sottovoce, commentavamo i risultati dei nostri giochi e programmavamo le azioni successive. Nei commenti c\u2019era sempre una punta di sfotto`, che sottolineava la rivalita` agonistica, gia` ben presente a quell\u2019eta`. Solo rivalita` agonistica, perche\u2019, tra noi, c\u2019era affetto genuino e una intimita` prodotta anche dallo stare insieme nella capanna della poverta`. Mi sentivo quasi parte di quella famiglia!<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Anche mia madre voleva bene a Tino. Lo chiamava Tinuccio e diceva che le ricordava suo fratello da piccolo, quel fratello che era morto nella prima guerra mondiale.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Nello, padre di Tino, al contrario di sua moglie, era alto e magro; le guance risucchiate dalla vita di stenti facevano apparire il naso piu\u2019 lungo di quanto lo fosse in realta`. Partiva la mattina presto, per andare a fare \u201cla giornata\u201d nei campi altrui. Quando nessuno lo chiamava, andava ad aiutare nel mulino del villaggio; lo pagavano in natura; cosi\u2019, portava a casa un po\u2019 di farina, che la moglie trasformava in pane. La domenica non si vestiva quasi mai a festa, come facevano gli altri uomini del posto, e preferiva starsene indaffarato intorno alla casa. Quando lo salutavo, rispondeva con un tono chiaramente di riguardo, non so se perche\u2019 mio padre, ogni tanto,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>gli faceva fare \u201cla giornata\u201d nei suoi terreni, o perche\u2019 ero amico di suo figlio.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Tino gli somigliava molto, sia nei lineamenti che nel carattere alquanto chiuso.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Era piena estate, quando, una domenica, di mattina, voci concitate e poi una imprecazione disperata hanno sconvolto la quiete consueta e monotona della contrada. Le ho sentite anche io e con mia madre sono uscito sul balcone. Abbiamo guardato al di la` delle palme, sull\u2019altra sponda del vallone che separava la nostra villa dalle casette dei contadini. Nella luce spietata del sole gia` alto, abbiamo visto un poliziotto davanti alla casa di Tino, mentre i vicini, spinti dalla curiosita`, si dirigevano lentamente verso il luogo da dove proveniva il clamore. Poi, altri due poliziotti sono usciti dalla casetta, trascinando Nello ammanettato.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Mi ha invaso una forte emozione; ho sentito un nodo alla gola e mi sono stretto con il braccio attorno alle anche di mia madre. Lei ha posato una mano sulla mia testa e ha sussurrato : <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cTutti si aspettavano che, prima o poi&#8230;..!\u201c<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cPerche\u2019?\u201c <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>ho chiesto con voce fievole.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cSi diceva che avesse rubato del grano&#8230;.qualche sacco di grano a don Priscupino&#8230;!\u201c<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>C\u2019e` stata una pausa, durante la quale mi sono staccato da mia madre e mi sono aggrappato alla ringhiera del balcone. Con gli occhi sgranati, ho cercato di individuare tra la gente Tino. Non l\u2019ho visto e ho pensato che, per il dolore e la vergogna, si fosse nascosto in qualche angolo della capanna.<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cVieni, rientriamo!\u201c ha detto mia madre, e, appoggiando una mano sulle mie spalle, mi ha indotto a entrare prima di lei. Ha chiuso quindi il balcone e, lasciandomi libero, si e` diretta verso la cucina.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Sono rimasto molto scosso tutto il giorno. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>L\u2019indomani mattina, incoraggiato anche da mia madre, sono andato a trovare Tino. Ho raggiunto di corsa la sua casetta. L\u2019ho trovato seduto sul gradino sconnesso davanti alla porta. Guardava fisso in avanti, verso la stradina lungo la quale, dietro la prima curva, aveva visto scomparire suo padre in manette.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Ho pensato che aspettasse di vederlo arrivare, mantenendo la promessa di<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>ritornare subito; la promessa che, certamente, aveva fatto, lanciando alla moglie e ai figlioletti lo sguardo atterrito del distacco forzato.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Ero confuso. Non sapevo come affrontare quella situazione insolita e imbarazzante.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span>\u201cTino, vieni a giocare?\u201c ho provato a proporre, senza accostarmi troppo, per non interferire con la sua solitudine.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Si e` voltato di scatto verso di me. Ho notato un\u2019espressione stravolta nel viso e gli occhi stanchi e umidi. Ha scosso la testa in un gesto di diniego deciso. Poi si e` chinato in avanti e ha nascosto il volto tra le gambette.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Mi son ritirato in silenzio, dapprima camminando all\u2019indietro, senza staccare lo sguardo da lui, nella speranza che mi desse qualche indizio di ripensamento. Raggiunta la discesa del vallone, ho preso la corsa verso casa, ancora piu\u2019 addolorato di prima.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Sono tornato da Tino il giorno successivo, pensando che la seconda notte avesse lenito la sua angoscia. Era nuovamente li\u2019, accovacciato sul gradino, incurante del sole cocente che lo colpiva in pieno. Sentendo i miei passi, ha sollevato il capo. Mi son fatto coraggio; mi sono avvicinato e mi son seduto accanto, sui mattoni infuocati. Ho respirato l\u2019odore acidulo dei suoi capelli sudati.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cCiao, Tino!\u201c ho sussurrato. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Non ha reagito.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cVieni con me, la mamma ha fatto la crostata di fragole anche per te!\u201c<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Non ho sentito la sua voce, perche\u2019 mi si e` negato nuovamente con un movimento della testa. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cVai, vai, cu u\u2019 signurinu!\u201d lo ha spronato la madre, che da dentro la stanza aveva seguito il monologo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Ha staccato leggermente il viso dalle gambe e ha emesso un \u201cno\u201d deciso, quasi un grido.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Mi sono alzato e mi sono allontanato, con tanta tristezza nel cuore.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Dopo qualche giorno, Tino e`stato trovato impiccato a una delle travi della capanna. Della nostra capanna! <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Aveva sette anni, come me!<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La vicenda del padre aveva offuscato la sua fragile mente di fanciullo molto sensibile.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Solo un paio di sacchi in meno nel ricco granaio di don Priscupino avevano stroncato la vita del mio amichetto! <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>E avrebbero lasciato un segno profondo nella mia vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3363\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3363\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale, nel sud esisteva ancora una certa distinzione di classe, che non condizionava tuttavia i rapporti tra i bambini. Era cosi\u2019 soprattutto nelle piccole contrade di campagna, dove i figli delle poche famiglie di ceto medio alto familiarizzavano con quelli dei poveri contadini. Tino era uno [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3363\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3363\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":913,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3363","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3363"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/913"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3363"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3363\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}