{"id":33579,"date":"2017-12-03T19:37:17","date_gmt":"2017-12-03T18:37:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33579"},"modified":"2017-12-03T19:37:17","modified_gmt":"2017-12-03T18:37:17","slug":"premio-racconti-per-corti-2018-e-fulet-di-loretta-molari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33579","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2018 &#8220;E  f\u00f9let&#8221; di Loretta Molari"},"content":{"rendered":"<p>1914 Romagna. Dintorni di Poggio Berni<br \/>\nE&#8217; notte ma ci si vede come di giorno, il chiarore della luna piena illumina lass\u00f9 sul crinale del pendio la sagoma di un vecchio casolare. Silenzio intorno, non un rumore, non un lume, solo i versi degli uccelli notturni rompono di tanto in tanto la quiete assoluta.<br \/>\nSiamo a novembre. Fa freddo, le scuri delle finestre della casa sono chiuse, la porta \u00e8 sprangata dall&#8217;interno; anche quella della stalla e gli animali dormono tranquilli e ignari.<br \/>\nSembra una notte come le altre.<br \/>\nPresto, prestissimo, ancora nel buio, la famiglia si sveglier\u00e0, i campi attendono la semina.<br \/>\nOra sogni inquieti aleggiano sui letti, i venti di guerra si sono fatti pi\u00f9 minacciosi, reali, negli ultimi giorni gli uomini di casa ne hanno ragionato prima di coricarsi e i giovani sono ormai rassegnati alla chiamata, i sospiri e le orazioni delle donne non serviranno.<br \/>\nAll&#8217;improvviso il rumore arriva secco come la mitraglia, martellante &#8220;ta-ta-ta-ta&#8230;&#8221; Ma sono passi, passi di zoccoli pesanti, dalla soglia sprangata veloci su per la scala &#8220;ta-ta-ta-ta&#8221; battenti sul pavimento consumato di mattoni rossi &#8220;ta-ta-ta-ta&#8221; via nel corridoio che porta alle camere da letto che vi si affacciano in fila, porte che si aprono da sole, piagnucolio di bimbi impauriti, bisbigli di madri: &#8220;sta bon burdel, sta bon&#8230;&#8221; (1)<br \/>\nLa corsa degli zoccoli continua sino alla porta in fondo che si apre, i passi raggiungono un letto, la coperta \u00e8 tirata via scoprendo il corpo infagottato e raggomitolato di una giovane, gli zoccoli si arrestano, silenzio per alcuni secondi, poi di nuovo &#8220;ta-ta-ta-ta&#8221; riprendono all&#8217;inverso il correre, scendono le scale, entrano in cucina e allora un altro rumore si aggiunge; stoviglie frantumate a terra ancora e ancora e ancora, poi via di nuovo, gli zoccoli sulla soglia, poi pi\u00f9 nulla.<br \/>\nDagli abitanti della casa nessuna reazione. E&#8217; di nuovo il sonno, il silenzio, la quiete.<br \/>\nLa prima donna che si alza nel buio accende un lume e scende in cucina, tranquilla, non vi \u00e8 ansia o timore in lei, non si aspetta di trovare cocci e disordine, e infatti tutto \u00e8 a posto, i piatti nella credenza, la brocca sull&#8217;acquaio. Con gesti consumati accende il fuoco nel camino, di l\u00ec a poco la cucina si affolla, uomini e donne, un latte caldo e un tozzo di pane. Poche parole pacate sottovoce: &#8220;Avit sinti, l&#8217;\u00e8 vneud cl&#8217;aczident de f\u00f9let&#8221; (2)<br \/>\nE&#8217; solo constatazione, nessuna meraviglia. E&#8217; la normalit\u00e0 della casa. Poi, stretti nei panni pesanti, via alla stalla a prendere i buoi e la semente.<br \/>\nLo hanno chiamato &#8220;il folletto&#8221;: lui ama questa casa e la giovane che ogni volta riaccomoda la coperta appena lui si allontana. O forse odia questa casa e la giovane ne evoca un&#8217;altra tanto disperatamente amata.<\/p>\n<p>(1) Sta buono bambino sta buono<br \/>\n(2) Avete sentito, \u00e8 venuto quell&#8217;accidente del folletto<\/p>\n<p>I vecchi raccontano che quando erano bambini, &#8220;lui&#8221; c&#8217;era gi\u00e0, viene dalla secolare &#8220;arvura&#8221; (1) sul dietro della casa, perch\u00e9 dicono che a uno di quei rami un uomo si \u00e8 impiccato, in una notte senza luna per un amore impossibile verso una cognata.<br \/>\nChiss\u00e0, forse quell&#8217;uomo portava gli zoccoli quella notte! Quell&#8217;uomo che, alla resa dei conti, dopo una lotta cieca e furente, in una cucina devastata, lasciava a terra il corpo senza vita di un fratello accoltellato. Poi disperato, una corsa fuori, nel buio, fino alla quercia a spegnare quella vita ormai inutile e orrenda a se stesso.<br \/>\nDa allora, riferendosi alla casa dicevano &#8220;u si v\u00f2id e u si sint&#8221; (2) e negli anni a venire a volte la notte, si rinnovava l&#8217;eco di quella tragedia.<br \/>\nMio padre, mio zio, bambini e mia nonna abitarono quella casa e furono testimoni rassegnati e pazienti di quella presenza: &#8220;e f\u00f9let&#8221;.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33579\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33579\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1914 Romagna. 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