{"id":33575,"date":"2017-12-03T19:38:53","date_gmt":"2017-12-03T18:38:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33575"},"modified":"2017-12-09T13:12:15","modified_gmt":"2017-12-09T12:12:15","slug":"premio-racconti-per-corti-2018-lo-zio-anarchico-di-loretta-molari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33575","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Lo zio anarchico&#8221; di  Loretta Molari"},"content":{"rendered":"<p>Lo zio Giovanni, Zvan, classe &#8217;93 era il fratello pi\u00f9 piccolo di mio nonno Nazzareno , quindi zio di mio padre che mi ha raccontato di lui.<br \/>\nDi natura allegra e gioviale, come tutti i veri romagnoli, gli piacevano nell&#8217;ordine: la politica, le donne, il vino e il ballo. Quattro attivit\u00e0 cui si dedicava con molto impegno ma che generavano nei fratelli una vera insofferenza perch\u00e9 cos\u00ec veniva a mancare un aiuto costante nel lavoro dei campi.<br \/>\nPer la politica aveva una vera e propria passione. Fin da ragazzo, sapendo leggere e scrivere, aveva potuto accedere a qualche opuscolo propagandistico che lo aveva portato dritto nelle file degli anarchici del tempo, abbracciando ideali di libert\u00e0 e uguaglianza. Figurarsi quindi se poteva convertirsi, pi\u00f9 tardi al fascismo.<br \/>\nCos\u00ec nei primi anni del regime la zio Giovanni era caduto inevitabilmente sotto la stretta sorveglianza dei carabinieri del paese.<br \/>\nIn verit\u00e0, il maresciallo che lo conosceva da sempre, sapeva bene che non era un agitatore di popolo e tantomeno un violento. Sicch\u00e9, quando veniva a sapere che all&#8217;osteria, lo zio Giovanni, tra un bicchiere di sangiovese, una palpata al culo della serva, la lingua sciolta nel vino, si lanciava in comizi improvvisati, con qualche approssimativo riferimenti storico e filosofico, non avendo un briciolo di cultura generale, figurarsi sull&#8217;argomento, ma con convinzione, tentando di far proseliti alla causa anarchica, invano, il maresciallo dunque lasciava correre.<br \/>\nL&#8217;ufficiale della benemerita, sapeva inoltre che lo zio Giovanni concludeva sempre le sue appassionate arringhe con un eloquente e vigoroso gesto dell&#8217;ombrello all&#8217;indirizzo esplicito del regime e del suo capo supremo. E lasciava correre anche questo, finch\u00e9 si poteva.<\/p>\n<p>Ma non poteva sottrarsi, il maresciallo, dall&#8217;applicare la prevenzione, diremmo noi oggi, quando ravvisava un potenziale pericolo. E cos\u00ec ogni volta che era annunciata una manifestazione ufficiale del regime, un&#8217;adunata, una sfilata, un comizio ecc., nel comprensorio territoriale di sua competenza, il maresciallo, accompagnato da due sottoposti, saliva lo stradino che portava al poggio, alla casa di Giovanni.<br \/>\nI tre si presentavano sull&#8217;aia e il maresciallo chiamava: &#8220;Zvan&#8221;. Una volta sola.<br \/>\nZvan sbucava da qualche angolo e l&#8217;ufficiale diceva semplicemente: &#8220;Andem, forza&#8221;.<br \/>\nConsapevole Zvan lasciava il lavoro cui era intento, entrava in casa, dove la moglie, mormorando orazioni e raccomandazioni a mezza bocca gli consegnava un fagotto gi\u00e0 approntato da giorni, con cibo, vino e un mazzo di carte. Quindi, una carezza appena accennata alla moglie, un bacio ai figli, un saluto a braccia larghe a tutti i parenti che scuotevano la testa, la giacca lisa buttata su una spalla, una mano in tasca, seguiva tranquillo il maresciallo e il suo destino, gi\u00f9 per la strada, fino alla caserma.<br \/>\nTrovava buona compagnia, lo aspettavano infatti altri tre o quattro soggetti &#8220;pericolosi&#8221; quanto lui e tutti venivano chiusi nelle due celle a disposizione.<br \/>\nL\u00ec lo zio Zvan era in vacanza, niente lavoro nei campi, niente mansioni di stalla, niente levatacce ecc.. Riposo assoluto. Zvan allora si organizzava con i compagni di cella, partite a carte, cibo condiviso, cori irriverenti ma niente vino, quello era stato requisito subito.<br \/>\nPassata la manifestazione, veniva rilasciato assieme agli altri non senza aver subito il predicozzo di circostanza del maresciallo che sapeva benissimo essere una perdita di tempo.<\/p>\n<p>Il pericoloso anarchico allora si incamminava per tornare a casa, ma vuoi non fermarti un po&#8217;, solo un po&#8217; all&#8217;osteria che era di strada? Sarebbe stato peccato mortale &#8220;guai e mond&#8221; diceva. I presenti lo accoglievano con lazzi e motti amichevoli, lui con un ampio gesto del braccio salutava tutti, si sedeva, ordinava da bere, una pacca al giovane culo della serva che glielo portava e quando cominciava l&#8217;effetto alcolico denunciava ad alta voce la sua indignazione per la coercizione subita come uomo libero, riaffermava con forza le sue idee e concludeva con il solito gesto dell&#8217;ombrello all&#8217;indirizzo del detestabile capo del regime e anche dei preti.<br \/>\nOre dopo, malfermo sulle gambe, ma forte e saldo nello spirito arrancava su per la salita fino a casa.<br \/>\nLa moglie era gi\u00e0 sull&#8217;uscio, avvezza e rassegnata, lo guidava come un bambino su per le scale sino al letto e cos\u00ec come si trovava sprofondava in un sonno senza sogni. Il sonno del giusto e libero come diceva lui. Era un nemico del regime veramente pericoloso!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33575\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33575\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo zio Giovanni, Zvan, classe &#8217;93 era il fratello pi\u00f9 piccolo di mio nonno Nazzareno , quindi zio di mio padre che mi ha raccontato di lui. 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