{"id":3356,"date":"2010-04-20T10:50:29","date_gmt":"2010-04-20T09:50:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3356"},"modified":"2010-04-20T11:01:24","modified_gmt":"2010-04-20T10:01:24","slug":"i-fantasmi-di-halong","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=3356","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;I fantasmi di Halong&#8221; di Elio Rogati"},"content":{"rendered":"<p><!--StartFragment--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">I fantasmi esistono: benvenuti nel loro regno, benvenuti in un mondo fantastico che supera qualunque immaginazione,<span> <\/span>qualunque fiaba.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">Sono le sei del mattino. Trang Van mi sveglia con un caff\u00e8 denso. Non sono abituato al sapore forte del caff\u00e8 vietnamita; e in pi\u00f9<span> <\/span>nella tazzina trovo un fondo nerissimo alto un dito. La bevanda non \u00e8 stata filtrata. Penso per un attimo che l\u2019espresso italiano non abbia eguali nel mondo e sia l\u2019unica medicina che ti consente di aprire gli occhi al nuovo giorno con un minimo di ottimismo. Ma \u00e8 solo un attimo. Ho chiesto io a Trang Van di svegliarmi cos\u00ec presto, non voglio perdermi l\u2019alba.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019alba? Quale alba? Tutt\u2019intorno \u00e8 solo nebbia, fitta, grigia, scura. Non so pi\u00f9 dove sono, ho perso il senso dell\u2019orientamento La giunca sembra galleggiare nel nulla. L\u2019acqua del mare \u00e8 immobile e non vedo neppure dove finisce<span> <\/span>la cima che sicuramente ci tiene attraccati da qualche parte. Ieri sera avevamo trovato una spiaggetta circondata da rocce. Avevamo fatto il fuoco, cucinato dei vegetali, un po\u2019 di pollo e poi a dormire.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La giunca non \u00e8 grande, forse una quindicina di metri di lunghezza, panciuta al centro, due alberi diseguali con le tipiche vele orientali fatte di tela e steccate col bamb\u00f9 che le fanno sembrare farfalle; in mezzo un tettuccio arrotondato fatto anch\u2019esso di bamb\u00f9 e tela. Tre giacigli di fortuna e una confusione di scatole, pentole, cibarie, un fornelletto a gas, qualche panno steso. Questa \u00e8 la casa di Trang Van e della moglie. Lui potrebbe avere sessantanni, o quaranta o settanta: chi pu\u00f2 dirlo? La sua faccia \u00e8 uguale a quella di tanti altri vietnamiti, solcata da profonde rughe di cartapesta. Quando sorride non si vedono denti. La moglie \u00e8 come lui: si riconosce che \u00e8 una donna solo perch\u00e9 ha la faccia pi\u00f9 tondeggiante e i capelli un p\u00f2 lunghi alla maschietta, il marito \u00e8 quasi calvo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cCi vorranno ore prima che tu possa vedere il sole &#8211; mi dice Trang Van. Vuoi tornare a dormire\u201d?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cGrazie, preferisco aspettare sveglio. E poi dopo quel caff\u00e8 cos\u00ec forte non ho pi\u00f9 sonno. Ma dimmi, Trang: dove hai imparato a parlare francese\u201d?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cTutti quelli della mia et\u00e0 parlano un po\u2019 di francese. Sono andato a scuola quando il Vietnam era una colonia di Parigi ed era obbligatorio studiare la loro lingua\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cDunque hai molti\u2026anni; scusami, non \u00e8 impertinenza ma solo voglia di conoscere le tue esperienze\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cDovrei averne una settantina. Non so di preciso, i certificati li tenevano i francesi e sono andati distrutti. Ma poi che importanza ha? Per quel che ho visto nella mia vita son vissuto anche troppo\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cMa allora qualcuno ti ha parlato di Bien Bien Phu\u201d!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Trang Van sorride con una smorfia e dopo una lunga esitazione:\u201dIo, io\u2026 c\u2019ero a Dien Bien Phu quel maledetto giorno, se \u00e8 questo che vuoi sapere. Per il vostro calendario era il 7 maggio del 1954\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cDunque hai combattuto per liberare il paese\u201d?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cIn un<span> <\/span>certo senso s\u00ec, ma non ho mai sparato. Qualche mese prima giunsero ad Halong alcuni commissari politici del partito comunista vietnamita. Noi vivevamo qui sulle nostre giunche e la<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">guerra non l\u2019avevamo ancora vista. Tutti i maschi, dai quindici anni in su furono arruolati e una parte di noi fu portata sulle colline intorno a Dien Bien Phu. Avevamo il compito di trasportare sulle alture pezzi di artiglieria e cannoni smontati a dorso d\u2019asino. Si lavorava di notte e in silenzio. Gi\u00f9 nella valle c\u2019era la fortezza dei francesi \u2013 diecimila si diceva &#8211;<span> <\/span>e la pista di atterraggio per gli aerei. Arrivati in cima alle colline le armi venivano rimontate dai nostri combattenti. Tutto avvenne all\u2019insaputa del nemico. Quando se ne accorse era troppo tardi, noi lo circondavamo da ogni parte e cominciammo a bombardarlo e mitragliarlo dall\u2019alto e da ogni direzione. La pista per gli aerei fu resa inservibile e tutte le vie di comunicazione tagliate. I francesi erano in trappola, per loro fu una catastrofe. Quel giorno fin\u00ec per sempre l\u2019Indocina francese\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cPerch\u00e9 hai detto che quel giorno fu maledetto? Non eravate felici di essere diventati liberi?\u201d<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cOh, felici s\u00ec, ma la felicit\u00e0 \u00e8 durata poco, perch\u00e9 da allora in poi siamo sempre stati in guerra contro qualcuno\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La conversazione portava via il tempo e la moglie pens\u00f2 bene di farci mangiare una zuppa con piccole tagliatelle di riso e pezzettini di pollo:<span> <\/span>i vietnamiti lo chiamano <em>pho<\/em><span>. Ne mangiai due ciotole, rifiutando cortesemente un\u2019altra tazza di caff\u00e8.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La nebbia a poco a poco sbiancava e diradava. Eravamo attraccati ad uno sperone di roccia in una piccola insenatura. Del paesaggio non avevo visto quasi nulla arrivando la sera prima: era gi\u00e0 buio. Ma ora, a mano a mano che la visibilit\u00e0 aumentava di metro in metro, vedevo apparire e sparire intorno a me funghi di roccia scagliati nel mare. Fantasmi che venivano dal nulla e nel nulla tornavano come per magia. Alcuni coperti di vegetazione. Uno a destra, un altro a sinistra, un terzo pi\u00f9 avanti. Non li distinguevo ancora bene ma la loro sagoma appariva dalla nebbia come il fantasma del padre di Amleto. E dal livello del mare salivano per decine di metri, ed ecco la sommit\u00e0. Quattro, cinque, sette, disseminati tutt\u2019intorno e il sole<span> <\/span>che penetrava la residua nebbia ne disegnava i contorni illuminandoli da dietro. I faraglioni. Galleggiavano su un mare calmo sempre pi\u00f9 chiaro, pi\u00f9 verde, pi\u00f9 cristallino. I faraglioni. A Capri ne abbiamo tre e sono bellissimi, ad Halong molti di pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cPi\u00f9 di mille\u201d dice Trang Van.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cMille? Non ci posso credere\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cCi crederai, perch\u00e9 adesso cominciamo a navigare in questa immensa baia e per i tre giorni che sarai con noi potrai ammirare queste bellissime sculture che esistono solo qui, il posto pi\u00f9 bello del mondo. Ed \u00e8 patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. Lo ha detto l\u2019Unesco\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La giunca cominci\u00f2 a navigare lentamente, sospinta da un fuoribordo di quattro cavalli con un piede lungo non meno di tre metri, posizionato appena un po\u2019 obliquo sul pelo dell\u2019acqua: l\u2019elica, che da noi scende verticale rispetto all\u2019asse del natante, nelle imbarcazioni vietnamite \u00e8 sempre lontana dallo scafo, assicurando meno vibrazioni e maggiore manovrabilit\u00e0: o almeno cos\u00ec dicono i pescatori del paese. Le vele quel mattino non potevano esserci di aiuto, di vento ce n\u2019era poco.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Navigammo cos\u00ec, lentamente, tutta la mattina in mezzo ai faraglioni senza mai vedere il mare aperto perch\u00e9 dietro ad ogni faraglione ce n\u2019era un altro e un altro ancora, senza fine. L\u2019acqua lanciava scintille di sole che danzavano sul mare sempre pi\u00f9 blu.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cSono le perle dei dragoni\u201d disse Trang Van.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cPerle\u201d?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cNon sai la leggenda\u201d?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cAi miei occhi di cartesiano sembrano formazioni calcaree\u201d:<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cNon puoi guardare il mondo solo con gli occhi della ragione: impazziresti con tutto quel che succede. La vita \u00e8 pi\u00f9 leggera se la guardi con fantasia e puoi anche sognare perch\u00e9 il sogno \u00e8 il tuo mondo, un mondo tutto tuo che custodisce la tua verit\u00e0. Dunque, devi sapere che in un tempo<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">molto lontano il nostro paese stava per essere invaso dal mare da un feroce nemico che veniva dal nord\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cI cinesi \u2013 dissi io. Hanno dominato il Vietnam per mille anni\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cPu\u00f2 darsi \u2013 rispose Trang Van. Ma la leggenda parla di molto tempo prima. Allora noi eravamo sotto la protezione del dio del cielo e a lui chiedemmo aiuto. E dio ordin\u00f2 alla madre dei dragoni di scendere sulla terra per aiutarci; e lei cos\u00ec fece con tutti i suoi figli che gettarono in mare tante perle che si trasformarono in scogli, rocce, promontori e molte si abbatterono sulle navi nemiche distruggendole. La nostra terra era salva e i dragoni con le loro perle non vollero pi\u00f9 lasciare questo angolo di paradiso e sono rimasti qui con tutti i loro magici, incantati isolotti che tu chiami<span> <\/span>faraglioni. La parola Halong significa \u2018dove i dragoni scendono in mare\u2019\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cSai molte cose, Trang\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cHo insegnato ai bambini che vivono sull\u2019acqua in questa baia\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cAllora sei un maestro\u201d dissi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cNon ho nessun titolo ma mi \u00e8 sempre piaciuto leggere e quel che leggevo lo raccontavo agli altri. Io sono stato membro del partito comunista e il partito ha sempre tenuto la cultura in grande considerazione\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cOggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec\u201d? chiesi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cPenso che sia sempre cos\u00ec,<span> <\/span>anche se vedo in giro tanta voglia di materialismo, soprattutto nei giovani; vogliono lo scooter e il telefonino e<span> <\/span>la radiola. Ma \u00e8 inevitabile, la nuova generazione non ha conosciuto le tragedie della guerra e non sta neppure pi\u00f9 ad ascoltare i nostri racconti. Vogliono vivere, vivere e basta. Anche noi volevamo vivere ma per questo ideale moltissimi sono morti. Comunque io non mi occupo pi\u00f9 di nulla. Ho sempre cercato di essere onesto ed ora \u00e8 giunto il tempo della stanca rassegnazione degli onesti. Sono vecchio e so che tra non molto incontrer\u00f2 tra le fate della magica baia di Halong anche la strega nera che mi porter\u00e0 via\u201d. E sorrise senza denti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nel primo pomeriggio si era alzata una brezza consistente, non c\u2019era pi\u00f9 bisogno del piccolo fuoribordo, le vele ad ali di farfalla andavano benissimo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nel tardo pomeriggio la nostra giunca arriv\u00f2 ad un villaggio sull\u2019acqua: una trentina di chiatte legate le une alle altre e assicurate con cime a spuntoni di roccia. Sopra ogni chiatta una casetta di legno, non tutte in buone condizioni. Panni stesi, ciotole impilate, donne che lavavano nell\u2019acqua del mare e bambini che si tuffavano e risalivano e ancora si tuffavano.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cE\u2019 uno dei tre villaggi della baia. Chi vive qui \u00e8 anche nato qui, come me, e ci resta per tutta la vita\u201d disse Trang Van.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cMa non avete paura del mare, delle tempeste, della pioggia? Sembrano imbarcazioni cos\u00ec fragili. E le maree?\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cQui siamo riparati e protetti dai faraglioni e il mare aperto \u00e8 lontano. Certo i problemi non mancano. Le tempeste<span> <\/span>arrivano dal Golfo del Tonchino ma non sono molte. La pioggia non ci crea problemi, viviamo sempre in mezzo all\u2019acqua. Quanto alle maree, che possono toccare anche i quattro metri, non fanno altre che spingere in su o in gi\u00f9 le nostre imbarcazioni\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cE per mangiare?\u201d chiesi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u201cMangiamo soprattutto pesce che peschiamo noi stessi. Ce n\u2019\u00e8 in abbondanza e lo vendiamo in alcuni mercati galleggianti della baia in cambio dei prodotti della terra che ci mancano. Non ci sono problemi per chi sa accontentarsi. Certo la vita in citt\u00e0 sembra essere pi\u00f9 comoda, ma quando sei nato qui non sai pi\u00f9 rinunciare alla libert\u00e0, al mare, al canto degli uccelli: \u00e8 una ricchezza che altri non hanno\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La baia di Halong, che si trova a 150 chilometri ad est di Hanoi, \u00e8 stata spesso al centro della storia vietnamita. Il fiume rosso, che sfocia nel non lontano porto di Haiphong, ha portato al mare orde di invasori provenienti dalle montagne del nord e dalla Cina. La Cina, l\u2019amica-nemica<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">di migliaia di anni di storia. Se il Vietnam di oggi \u00e8 riunificato e indipendente, c\u2019\u00e8 ancora qualcuno dalle parti di Pechino che lo considera invece una provincia cinese distaccatasi per qualche tempo dalla madrepatria.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Dalla giunca salimmo sulla piccola chiatta di Trang Van. Il sole era al tramonto: di fronte a noi si stagliava incastonato tra due faraglioni che lo sorreggevano, mentre i raggi infuocavano la scia del mare che da lontano giungeva fino a noi. Sembrava tutto irreale: la tranquillit\u00e0, la purezza dell\u2019aria, gli arabeschi degli uccelli marini, anche i dragoni della leggenda che avevano creato la baia erano l\u00ec, fantasmi concreti nella concretezza delle rocce.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Rientravano al villaggio i piccoli sampan che erano partiti<span> il mattino presto <\/span>per andare a vendere il pesce della notte e riportavano<span> <\/span>un po\u2019 di frutta, verdura, scatolame. E poi c\u2019erano alcuni sampan con pochi prodotti di artigianato, soprattutto tovaglie, salviette e intarsi di legno che giovani ragazze, con il caratteristico cappello di paglia a forma di cono, cercavano di vendere a quelle poche barche di turisti i cui pacchetti di viaggio consentivano di passare ad Halong solo qualche ora senza neppure immaginare la grandezza della baia n\u00e9 godere dell\u2019ospitalit\u00e0 degli abitanti delle chiatte galleggianti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La sera nel villaggio sull\u2019acqua si accendevano piccole luci al petrolio che con il loro tremolio confondevano i contorni delle cose. I faraglioni alle nostre spalle allungavano le ombre come fantasmi protettori. Poi il silenzio totale, appena rotto da qualche sgusciar del mare in mezzo alle chiatte. E alle prime ore del mattino partivano i pescatori a ritirar le reti o gettarne di nuove. Era una notte di luna piena e la sua luce diafana dava corpo ad altri fantasmi, quelli della fantasia che correvano tra i faraglioni insieme ai dragoni per cacciar via il nemico da quel luogo di pace<span> <\/span>e di bellezza. Impossibile dormire!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nei due giorni successivi era in programma la visita ad alcune grotte. Nella baia di Halong ce ne sono molte e grandi; la natura calcarea delle rocce crea stalattiti e stalagmiti di ogni dimensione e forma; il vento e il mare hanno fatto il resto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Cominciamo con la grotta Hang Sung Sot, il nome \u00e8 scritto su un cartello all\u2019ingresso, una ventina di metri sul livello del mare. Sono tre enormi saloni che si possono percorrere facendo lo slalom tra stalattiti e stalagmiti. In ogni angolo puoi vedere con la fantasia un cane oppure un pesce, oppure un guerriero, quello che vuoi. La luce del giorno che filtra da un\u2019enorme bocca proietta ombre multiformi, talvolta cos\u00ec buie da nascondere pericolosi crepacci. Nel bel mezzo c\u2019\u00e8 una stalagmite bianca e rosa nella quale i vietnamiti vedono il simbolo fallico dell\u2019uomo e le donne lo prendono per un buon augurio di fertilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">E poi la grotta Hang Bo Nau, Hang Trong e il terzo giorno la Hang Dau Go, quella che i francesi chiamavano la Grotte des Merveilles e i vietnamiti<span> &#8220;<\/span>dei pali di legno&#8221;. Gi\u00e0 perch\u00e9 anche qui c\u2019\u00e8 una storia; il Vietnam \u00e8 pieno di storie e leggende. Dunque siamo alla fine del 1300, era nostra. I mongoli, scendendo lungo il fiume Bach Dang, stanno per conquistare il nord del paese, ma il generale vietnamita Tran Hung Dao ha un\u2019idea geniale: di notte, durante la bassa marea pianta in mezzo al fiume centinaia di pali di bamb\u00f9 appuntiti, appena sotto il livello dell\u2019acqua. Fatto giorno provoca gli invasori facendosi inseguire dalle loro navi lungo il fiume. Ma dopo qualche ora arriva la bassa marea e le imbarcazioni dei mongoli rimangono impigliate tra i pali di bamb\u00f9 alla merc\u00e8 dei vietnamiti che li sconfiggono. La leggenda dice che in quella grotta l\u2019eroe Tran Hung Dao fece nascondere i pali prima di utilizzarli.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">La sera il mio amico mi sbarca sulla terraferma. L\u2019avventura \u00e8 finita. Dal mondo dei dragoni e dei fantasmi ritorno alla banale realt\u00e0 delle automobili.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">\u00a0<\/p>\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3356\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3356\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I fantasmi esistono: benvenuti nel loro regno, benvenuti in un mondo fantastico che supera qualunque immaginazione, qualunque fiaba. Sono le sei del mattino. Trang Van mi sveglia con un caff\u00e8 denso. Non sono abituato al sapore forte del caff\u00e8 vietnamita; e in pi\u00f9 nella tazzina trovo un fondo nerissimo alto un dito. La bevanda non [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_3356\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"3356\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":881,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3356","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3356"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/881"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3356\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}