{"id":33523,"date":"2017-11-21T20:07:52","date_gmt":"2017-11-21T19:07:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33523"},"modified":"2018-05-31T16:57:08","modified_gmt":"2018-05-31T15:57:08","slug":"cielo-irlandese-semiterso-fine-aprile-di-giovanni-lucchese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33523","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Cielo irlandese semiterso, fine aprile&#8221; di Giovanni Lucchese"},"content":{"rendered":"<p>La voce soffusa si diffonde nel tuo appartamento comunicandoti che \u00e8 ora di alzarti.<\/p>\n<p>Hai impostato Tono Femminile Numero 26 come sveglia perch\u00e9 il suo timbro dolce e vellutato ti ricorda vagamente quello di tua madre.<\/p>\n<p>Ti ripete che sono le sette e quindici. Lo fa all\u2019infinito, alzandosi ogni volta in modo impercettibile.<\/p>\n<p>Mentre apri gli occhi ti domandi cosa accadrebbe se decidessi di ignorarla e restartene a letto per l\u2019intera giornata.<\/p>\n<p>Non sai se \u00e8 programmata per spegnersi dopo un po\u2019 oppure alzare sempre di pi\u00f9 il suo volume fino a diventare un suono insopportabile che ti sfonderebbe i timpani.<\/p>\n<p>Nel dubbio ti metti a sedere scostando le coperte.<\/p>\n<p>Immediatamente i sensori istallati nella spalliera del letto registrano il tuo movimento e mettono a tacere la voce comunicandole che le tue onde cerebrali corrispondono a quelle di una persona sveglia. Ti \u00e8 costato un anno di stipendio quel, ma neanche per un minuto hai rimpianto il tuo acquisto.<\/p>\n<p>Dormi ogni notte come un bambino.<\/p>\n<p>Poggi i piedi sul pavimento in ceramica biosensibile che subito stabilizza la sua temperatura simulando l\u2019effetto di un paio di pantofole in morbido velluto.<\/p>\n<p>Ti alzi e ti avvii verso la cucina per fare colazione, godendoti quella sensazione soffice e calda sotto i piedi.<\/p>\n<p>Non appena ti metti in movimento, le cellule fotoelettriche comunicano la velocit\u00e0 di andatura dei tuoi passi al terminale direttivo del tuo appartamento.<\/p>\n<p>Al tuo arrivo trovi il caff\u00e8, preparato qualche ora prima e tenuto in caldo da un termoregolatore, gi\u00e0 versato nella tazzina appositamente poggiata sul tavolo.<\/p>\n<p>Durante la notte i nanorobot che vegliano sul tuo sonno hanno analizzato l\u2019anidride carbonica emessa dal tuo respiro esaminando metabolismo, colesterolo, trigliceridi, enzimi e diabete e hanno calcolato gli ingredienti e le porzioni pi\u00f9 adatte al tuo organismo per il primo pasto.<\/p>\n<p>Accanto al caff\u00e8 trovi due fette di pane prodotto con biofarina geneticamente modificata spalmate con burro sintetico privo di lattosio e grassi e marmellata al sapore di albicocche senza fruttosio, glucosio n\u00e9 zuccheri aggiunti.<\/p>\n<p>Ti godi l\u2019atmosfera pacifica e rilassata di quella stanza durante i settantadue secondi che impieghi per mandare gi\u00f9 tutto in pochi bocconi.<\/p>\n<p>Dopo aver messo le stoviglie nel lavandino a impulsi sonori provvisto di braccio meccanico che provveder\u00e0 a sterilizzarle e a riporle nella credenza, ti dirigi verso il bagno per la tua doccia mattutina.<\/p>\n<p>Entri nella stanza illuminata da faretti cromaticamente regolati sul tono di giallo necessario per stimolare la tua serotonina, ti spogli ed entri nella cabina igienica.<\/p>\n<p>Un sensore collegato alla porta a vetri registra il tuo ph attraverso i polpastrelli delle dita che hai usato per aprirla. Subito due spugne motorizzate spalmano sul tuo corpo una miscela detergente preparata sul momento, mentre migliaia di minuscoli fori emettono getti d\u2019acqua a temperatura controllata risciacquando ogni angolo della tua pelle. Finita la detersione, i fori emettono aria calda a intermittenza per asciugare il tuo corpo e i tuoi capelli senza stressarli.<\/p>\n<p>Il tutto avviene in pochi secondi, adori l\u2019efficienza del tuo appartamento. Probabilmente non baster\u00e0 la tua vita intera per ripagare il mutuo che ogni mese si mangia pi\u00f9 della met\u00e0 del tuo stipendio, ma non ti importa. Con una casa come quella difficilmente avrai bisogno di altro.<\/p>\n<p>Uscendo dalla cabina igienica dai un\u2019occhiata al tuo corpo nudo riflesso nello specchio morfomodificante accanto alla porta.<\/p>\n<p>Ai tuoi occhi viene inviata l\u2019immagine della tua forma perfetta. Spalle larghe, pettorali tonici, addominali scolpiti, gambe da calciatore e dimensioni del pene corrispondenti a quelle di una pornostar.<\/p>\n<p>Tutto impeccabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Poco importa che il tuo stato fisico reale sia molto distante dall\u2019immagine che vedi davanti ai tuoi occhi. Quello che conta \u00e8 l\u2019autostima, lo sapevi bene quando hai acquistato questo oggetto pagandolo un occhio della tua testa.<\/p>\n<p>Torni in camera da letto dove il tuo armadio a sensori umorali ha selezionato l\u2019outfit adatto considerando il periodo dell\u2019anno, le condizioni atmosferiche e il tuo stato d\u2019animo odierno.<\/p>\n<p>Trovi tutto ben disposto sul letto, le grucce robot hanno fatto il loro dovere.<\/p>\n<p>Hanno scelto per te il completo grigio chiaro sfumatura n. 42, camicia bianca, cravatta beige, scarpe nere stringate, mutande bianche in microfibra e calze color antracite in filo di scozia. Avresti scelto una cravatta diversa da quella, ma va bene cos\u00ec.<\/p>\n<p>L\u2019intelligenza artificiale sa meglio di te ci\u00f2 di cui hai bisogno.<\/p>\n<p>Indossi tutto meccanicamente e in pochi attimi sei pronto.<\/p>\n<p>Hai ancora sette minuti prima che il varco teletrasportatore si apra davanti al tuo divano per farti arrivare in ufficio puntuale come ogni giorno. Sei in anticipo di pochi secondi, le tue tempistiche stanno migliorando.<\/p>\n<p>Vai in soggiorno apprezzando ogni angolo dell\u2019ambiente che ti circonda. Un nido costruito su misura per te, con amore e devozione. Il tuo rifugio.<\/p>\n<p>Dopo essere entrato nello spazio living ampio e confortevole dal quale tra pochi minuti sarai teletrasportato sul posto di lavoro, batti due volte le mani per attivare la finestra virtuale posta dietro al divano.<\/p>\n<p>\u00abCielo irlandese semiterso, fine aprile\u00bb pronunci ad alta voce, e subito lo schermo si accende proiettando l\u2019immagine da te selezionata.<\/p>\n<p>Eccolo l\u00ec, il tuo capolavoro. L\u2019oggetto che pi\u00f9 ami nella tua casa cos\u00ec perfetta.<\/p>\n<p>Uno schermo al plasma a 14 milioni di pixel, dotato di trasmettitori sonori, simulatore di corrente d\u2019aria e riproduttori olfattivi in grado di creare qualunque aroma, odore o tanfo di qualsiasi ambiente da te selezionato.<\/p>\n<p>Una finestra virtuale su una realt\u00e0 virtuale, proprio quello che ci vuole per iniziare bene una giornata qualsiasi come questa.<\/p>\n<p>Ti godi l\u2019azzurro intenso di quel cielo, guardi le minuscole nuvole bianco latte scorrere attraversandolo velocemente, perdi il tuo sguardo lungo quel prato verde che sembra non finire mai.<\/p>\n<p>Respiri a pieni polmoni la brezza fresca che ti inebria mentre il vago profumo di lavanda solletica il tuo naso facendoti sorridere.<\/p>\n<p>Hai acceso una terza ipoteca sulla tua casa per comprarti questo modello di finestra che \u00e8 costato il triplo di quello che avevi prima, ma dopo quello che \u00e8 successo due anni fa non volevi pi\u00f9 correre il rischio.<\/p>\n<p>Per un attimo ti ricordi quello che accadde quando il modello precedente si guast\u00f2, interrompendo la trasmissione e trasformandosi in un freddo schermo nero nel quale vedevi riflessa soltanto l\u2019immagine distorta del tuo volto.<\/p>\n<p>Mentre aspettavi l\u2019arrivo dei tecnici che lo avrebbero sostituito, avevi stupidamente cercato di dargli un\u2019occhiata, poggiando le mani sui bordi fissati alla parete in cerca di un pulsante o qualcosa che poteva essersi guastato.<\/p>\n<p>Dopo qualche pressione lo schermo si era improvvisamente staccato dalla sua postazione cadendo a terra e rivelando dietro di lui un pannello di vetro aperto sul mondo reale che c\u2019\u00e8 fuori dalla tua casa.<\/p>\n<p>Una finestra vera.<\/p>\n<p>Da quell\u2019idiota che sei ti eri sporto, incuriosito da ci\u00f2 che avresti potuto vedere, malgrado ti fosse stato suggerito decine di volte di non farlo mai.<\/p>\n<p>Pochi secondi, e la tua mente aveva registrato ogni dettaglio di quello spettacolo allucinante che non avresti mai pi\u00f9 dimenticato.<\/p>\n<p>Hai visto il cielo grigio protendersi verso la terra quasi stesse per inghiottirla.<\/p>\n<p>Il sole ridotto a un pallido disco giallognolo ormai incapace di penetrare la coltre spessa di nubi tossiche che ricoprono l\u2019intero pianeta perennemente.<\/p>\n<p>Gli altissimi grattacieli, tutti uguali, cupi, cattedrali immense con le finestre murate o ricoperte da pannelli come il tuo.<\/p>\n<p>Le strade in basso fetide, l\u2019asfalto lucido perennemente bagnato dalla pioggia acida che non smette pi\u00f9 di cadere.<\/p>\n<p>Le carcasse di animali morti accatastate ovunque, un lugubre cimitero a cielo aperto.<\/p>\n<p>Topi enormi semidivorati dai gatti, a loro volta sbranati dai cani randagi.<\/p>\n<p>Tutti morti, carne marcia e ossa in mostra. Scheletri mescolati tra loro a formare un unico gigantesco cadavere putrefatto.<\/p>\n<p>Hai visto i fari delle auto volanti di ronda illuminare ad intermittenza ogni angolo oscuro di quelle strade rivelando ai tuoi occhi gli ammassi di rifiuti, escrementi e materiale organico seminati ovunque.<\/p>\n<p>Ti sembrava di sentire il tanfo di quell\u2019aria irrespirabile, tanto quella visione era reale e tangibile.<\/p>\n<p>Una parte di te avrebbe voluto voltarsi, ma per qualche motivo a te sconosciuto non sei riuscito a smettere di guardare.<\/p>\n<p>Non ancora soddisfatto da quei particolari raccapriccianti, i tuoi occhi hanno continuato a vagare su quel panorama, fino a coglierne ogni sfumatura. Poi li hai visti.<\/p>\n<p>Hai visto <em>loro.<\/em><\/p>\n<p>Gli stolti, gli infedeli, i ribelli.<\/p>\n<p>Menti ottuse e idealiste che fin dal principio hanno rifiutato il progresso anteponendo i loro sciocchi ideali a quelli della Mente Universale che governa ogni cosa.<\/p>\n<p>Persone una volta convinte di essere forti, stabili, spirituali, idealiste.<\/p>\n<p>Credevano di poter fermare lo tsunami tecnologico che ha investito la terra alzando le dita ossute delle loro piccole mani, ma quell\u2019onda immensa li aveva travolti senza piet\u00e0.<\/p>\n<p>Li hai visti vagare a centinaia per le strade, luridi scheletri ambulanti vestiti di stracci o completamente nudi.<\/p>\n<p>Ossa e pelle che inneggiavano gridando i loro slogan o che urlavano l\u2019uno in faccia all\u2019altro frasi sconnesse e senza senso.<\/p>\n<p>Li hai osservati gettarsi sulle carcasse degli animali strappando morsi di carne marcia con i denti in cerca di sostentamento, di sopravvivenza.<\/p>\n<p>Ti sei chiesto quanto un essere umano pu\u00f2 restare attaccato all\u2019idea di vivere e che valore la vita stessa potesse avere in condizioni come quelle.<\/p>\n<p>Hai visto gli agenti dell\u2019ordine con i volti coperti dalle maschere antigas sbucare da stradine laterali inseguendo i miscredenti con le loro pistole a impulsi fotoelettrici.<\/p>\n<p>Gli sparavano contro a casaccio colpendoli sulle gambe, sul torace e anche in testa.<\/p>\n<p>Cadevano inermi come ramoscelli spezzati.<\/p>\n<p>Alcuni di loro si rialzavano a stento, trascinandosi lungo la strada allo stremo delle forze, altri restavano dov\u2019erano, i loro corpi privi di vita pronti per essere raccolti e trasportati nell\u2019inceneritore comune.<\/p>\n<p>Ti eri chiesto come mai il tuo appartamento fosse sprovvisto di una porta che ti permettesse di uscire sul mondo esterno, e ora la risposta era arrivata.<\/p>\n<p>Hai visto la morte, il caos, la distruzione e la sporcizia ricoprire interamente il tuo pianeta, la speranza abbandonare del tutto ogni cosa.<\/p>\n<p>Ma quella non era casa tua, e non lo sarebbe mai stata.<\/p>\n<p>I neurotrasmettitori a impulsi interrompono il flusso maligno dei tuoi pensieri inviando al tuo cervello l\u2019immagine di una donna nuda distesa sul tuo letto a gambe aperte.<\/p>\n<p>Un nanosecondo di fantapornografia virtuale e la tua mente torna subito al presente.<\/p>\n<p>Grazie a Dio lo schermo funziona bene adesso, questa volta ti sei occupato personalmente di controllare che la saldatura fosse inossidabile.<\/p>\n<p>Anche se ti hanno detto che ormai il mondo \u00e8 cambiato, che ogni traccia di vita all\u2019esterno \u00e8 stata cancellata estinguendosi completamente, non vuoi comunque correre il rischio di dover guardare un\u2019altra volta.<\/p>\n<p>Non saresti in grado di sopportarlo. Probabilmente sfonderesti il vetro con la testa e ti lanceresti nel vuoto se fossi costretto ad assistere di nuovo a uno spettacolo come quello.<\/p>\n<p>Mentre ti sistemi la cravatta cancellando ogni traccia di quel ricordo dalla tua mente, senti alle tue spalle il fruscio del varco teletrasportatore aprirsi come ogni mattina alle otto meno cinque in punto.<\/p>\n<p>E\u2019 ora di andare a lavorare, produrre e comportarsi in modo responsabile.<\/p>\n<p>Niente perdite di tempo, la vita costa cara al giorno d\u2019oggi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33523\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33523\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La voce soffusa si diffonde nel tuo appartamento comunicandoti che \u00e8 ora di alzarti. 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