{"id":33504,"date":"2017-11-18T16:49:15","date_gmt":"2017-11-18T15:49:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33504"},"modified":"2017-11-19T19:04:57","modified_gmt":"2017-11-19T18:04:57","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-lincontro-di-laurabi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33504","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;L\u2019incontro&#8221; di LauraBi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La porta si apr\u00ec con un leggero cigolio. Dagli scuri delle finestre una sottile lama di luce faceva brillare grumi di polvere sospesi nell\u2019aria stantia. Nella penombra la signora, compostamente seduta in una seggiola di legno tarlato e cuoio consumato dal tempo, mi guardo\u2019 dritta negli occhi con un sorriso sdentato e beffardo.<br \/>\nI suoi occhi erano punte di spilli, un guizzo vitale del tutto insospettabile in quel corpo dove il tempo aveva banchettato a lungo.<br \/>\nAvevo atteso lungamente quell\u2019incontro, avevo camminato tanto per raggiungere quel luogo. Durante il viaggio avevo preparato accuratamente tutte le domande che avevo intenzione di rivolgerle.<br \/>\nLe ripassavo mentalmente una ad una cercando di memorizzarle bene. Non avevo potuto portare niente con me, solo la mia curiosit\u00e0 e la mia stanchezza. Quella era stata la prima regola. Se ne erano aggiunte altre nel tempo. Tanti sacrifici che avevo accolto con leggerezza purch\u00e9 il mio desiderio di incontrare la Signora si avverasse.<br \/>\nOra la mia mano si era incollata alla maniglia di quella porta e non intendeva lasciarla andare. Potevo ascoltare il mio respiro affannato a furia di correre dietro ai miei pensieri. Sentivo le mie tempie pulsare e la mia bocca era asciutta di parole. Con uno sforzo sovrumano ripresi contatto con la mia mente, milioni di dubbi e domande affollavano la mia testa come gente impazzita in preda al panico.<br \/>\nLa porta si chiuse alle mie spalle con un sinistro tonfo sordo e io non ebbi coraggio di farmi troppo avanti&#8230;\u201d per rispetto\u201d -mi dissi, per paura in realt\u00e0.<br \/>\nLa risata sgangherata e stridula con la quale fui accolta, mi fece raggelare le ossa. La signora smise di ridere e lentamente, estrasse da una tasca dell\u2019abito consunto, un orologio a cipolla. Mi fece cenno di avvicinarmi e le sua mano ossuta apri\u2019 la mia che era si era chiusa in un pugno esangue, e ci poso\u2019 l\u2019orologio.<br \/>\n\u201cEcco, finalmente ci incontriamo\u201d &#8211; disse senza distogliere lo sguardo da me. Dunque cosa ti ha spinto a intraprendere questo viaggio?<br \/>\nVedo che sei bella e fresca e profumata e cos\u00ec dicendo inspiro\u2019 avidamente il mio odore come se volesse saziarsene.<br \/>\n\u201cE\u2019 vero,ho fatto un lungo viaggio, ho attraversato lacrime di gioia e fiumi di dolore. Ho respirato limpidi cieli azzurri di speranza e ho sfidato venti impetuosi e nuvole gravide di pioggia. Ho scalato ripide montagne dalle vette di cristallo e percorso torridi deserti. Ho affrontato mari accarezzati da lievi venti di bonaccia e schiumosi e gonfi di tempesta. Tutto questo per incontrare te, perch\u00e9 ardo dal desiderio di porti delle domande\u201d<br \/>\n\u201cMia cara, la curiosit\u00e0 ha il suo prezzo &#8211; disse la signora. Io ti risponder\u00f2, ma tu non potrai uscire dalla porta da cui sei entrata. Quando ti avr\u00f2 risposto, tu non sarai pi\u00f9 la stessa. Accetti dunque questa condizione?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMi aspettavo che tu volessi in cambio qualcosa e accetto la condizione &#8211; dissi facendomi coraggio\u201d poi proseguii.. Anche io, se vorrai, potr\u00f2 rispondere ad una tua domanda, e in cambio dovrai offrirmi la possibilit\u00e0 di ritornare a casa. Se non mi farai domande<br \/>\nIo rimarr\u00f2 con te, se me ne farai e io ti risponder\u00f2, mi lascerai andare\u201d.<br \/>\nLa signora mi squadro\u2019 con commiserazione.. evidentemente era certa di non provare alcuna curiosit\u00e0 nei miei riguardi, quindi senza pensarci troppo mi rispose: \u201cCos\u00ec sia!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDunque cosa vuoi sapere da me?\u201d<br \/>\n\u201cEbbene, io voglio sapere perch\u00e9 tu esisti\u201d.<br \/>\nLa signora tiro\u2019 su vigorosamente col naso e con aria di sufficienza mi rispose: \u201cMia cara, io esisto perch\u00e9 tu esisiti. Se tu non ci fossi io non avrei motivo di esserci\u201d.<br \/>\n\u201cNon capisco..io non ho bisogno di te, non mi sei necessaria anzi, ho paura di te\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSbagli ad avere paura di me. Senza di me tutto quello che fai non avrebbe scopo, saresti inutile, non ti renderesti neppure conto di esistere. Ti sembrer\u00e0 strano, ma io sono la tua guida\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIo non voglio limiti, non ho bisogno di guide la gente mi ama cos\u00ec come sono. E\u2019 vero, a volte sono difficile, spesso sono dura, ma anche quando sembra che stare con me sia impossibile, nessuno vorrebbe lasciarmi andare. Non puoi certamente dire altrettanto di te\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVedo che sei testarda, non capisci che non esiste la luce senza il buio?<br \/>\nChe non esiste il bianco senza il nero?\u201d Io sono quella che fa la differenza, quella che fa si che tutti ti desiderino e ti sentano cos\u00ec preziosa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mio malgrado cominciai a capire. La signora aveva ragione e io non sapevo come togliermi da quell\u2019impiccio. Non volevo restare sua prigioniera. Ora che avevo compreso, dovevo rivelare a tutti la verit\u00e0 e,soprattutto, dovevo trovare un modo per andarmene subito da l\u00ec. Ma il patto era chiaro: dovevo suscitare la curiosit\u00e0 della vecchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMia signora la tua saggezza mi ha aperto la mente e ora sono in grado di vedere la tua forza. Vedo che non hai niente da chiedermi, non sei curiosa di sapere perch\u00e9 tutti mi desiderano, non ti interessa assaggiare il mio gusto dolce, eppure sono certa che non sei rimasta indifferente al mio profumo. Ammetto la mia sconfitta. Ecco mi sieder\u00f2 di fianco a te e nessuno sapr\u00e0 mai della tua potenza perch\u00e9 tu non esisterai. Ci annulleremo insieme cos\u00ec io non esister\u00f2 e tu non avrai motivo di esistere&#8230;\u201d<br \/>\nLa signora ebbe un moto di stizza, per la prima volta si sent\u00ec in pericolo.Era vero, aveva odorato il profumo della vita cos\u00ec inebriante e fresco e capi\u2019 in un solo istante che non avrebbe potuto rinunciarci, che la sua stessa fetida esistenza di morte non avrebbe avuto pi\u00f9 alcun senso, senza la presenza della Vita.<br \/>\nDunque, ancor prima che potesse rifletterci su, una domanda affior\u00f2 sulle sue labbra secche: \u201cMia cara, ti puoi avvicinare? Puoi farmi sentire ancora il tuo profumo?\u201d&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due signore Vita e Morte, questa volta si capirono al volo. La porta si apr\u00ec e Vita torno\u2019 a casa pi\u00f9 lucente che mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel giorno Vita invento\u2019 i ricordi, un inganno sottile alla morte. Nessuno muore mai veramente finch\u00e9 esistono i ricordi da tramandare di bocca in bocca, di cuore in cuore.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33504\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33504\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La porta si apr\u00ec con un leggero cigolio. 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