{"id":33475,"date":"2017-11-16T19:33:09","date_gmt":"2017-11-16T18:33:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33475"},"modified":"2017-11-16T19:33:09","modified_gmt":"2017-11-16T18:33:09","slug":"premio-racconti-per-corti-2018-come-le-winx-di-anna-sambo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33475","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2018 &#8220;Come le Winx&#8221; di Anna Sambo"},"content":{"rendered":"<p><em>Bosco, esterno giorno.<\/em><\/p>\n<p>Min\u00f9 inciampa con la Nike sulla radice, \u201cCazzo cazzo! E poi ho fame.&#8221; Si allaccia la scarpa, \u201cAccidenti, \u00e8 rovinata, come cavolo faccio a camminare adesso?\u201d, le toglie entrambe e infila le ballerine nere di vernice \u201cNon \u00e8 il massimo in questo cazzo di bosco, almeno ci fosse un sentiero, niente!\u201d.<\/p>\n<p>Lancia le Nike dietro il cespuglio, sfila lo zaino, si siede sulla radice, estrae la Kinder brioss e la fa fuori in due bocconi. Si pulisce la bocca con le mani.<\/p>\n<p>La casa \u00e8 di fronte a lei, nel bel mezzo del bosco, bianca, una staccionata di legno e fiori rossi alle finestre.<\/p>\n<p>Entra, c\u2019\u00e8 luce di mattino nella casa, i raggi del sole sul tavolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Casa 1, interno giorno.<\/em><\/p>\n<p>Mamma \u00e8 in cucina, davanti al fornello e fa il minestrone, pap\u00e0 in poltrona guarda la tv e beve birra.<\/p>\n<p>\u00abSono qua\u00bb, dice, scalzando le ballerine che finiscono vicino all\u2019armadietto d\u2019ingresso.<\/p>\n<p>\u00abMangi?\u00bb, le dice lei.<\/p>\n<p>\u00abNon ho fame\u00bb, risponde Min\u00f9 correndo in camera.<\/p>\n<p>I rami del vecchio faggio battono sui vetri, si \u00e8 alzato il vento.<\/p>\n<p>Col vento \u00e8 meglio non partire, nel vento si perdono le tracce e i lupi possono annusare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Casa 1, interno notte.<\/em><\/p>\n<p>Si alza dal letto, sente i respiri regolari di mamma e pap\u00e0, dormono. Scende le scale. Sono le quattro.<\/p>\n<p>Estrae la lama dal rasoio di pap\u00e0, non deve far rumore.<\/p>\n<p>Sul lavandino bianco le gocce di sangue come macchie d\u2019inchiostro, basta non pensarci. Il dolore \u00e8 lieve, appena pi\u00f9 di una puntura di spillo, la ferita: una x sopra il polso destro. \u00c8 fatta, \u00e8 stata brava.<\/p>\n<p>Ha freddo, copre i tagli con la garza, domani\u00a0 vi annoder\u00e0 sopra il foulard rosso, dovr\u00e0 ricordarsene, ma ora va a letto perch\u00e9 \u00e8 stanca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Casa 1, interno giorno.<\/em><\/p>\n<p>\u00abDevi fare colazione\u00bb, dice mamma.<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec\u00bb, risponde Min\u00f9 e addenta la focaccia, infila lo zaino ed esce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Bosco, esterno giorno<\/em><\/p>\n<p>Getta la focaccia tra le foglie di acacia e scavalca gli arbusti spinosi pi\u00f9 in l\u00e0, conosce la strada.<\/p>\n<p>Arriva sul sentiero e si ferma a guardare lo scuolabus giallo oltre i castagni, i ragazzi salgono rumorosi. Il pulmino parte.<\/p>\n<p>Min\u00f9 si volta e cammina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La radura \u00e8 illuminata dai raggi del mezzogiorno, il laghetto riluccica e le anatre galleggiano sospese.<\/p>\n<p>Si siede sulla panchina, prende il cellulare e fotografa le anatre, una \u00e8 ferita sulla testa, fotografa la ferita.<\/p>\n<p>Cammina sulla strada asfaltata oltre la radura, poche auto sfrecciano a destra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Casa 2 interno giorno<\/em><\/p>\n<p>Entra dal garage, sale le scale che portano al primo piano della villetta.<\/p>\n<p>\u00abSono arrivata!\u00bb, grida dalle scale.<\/p>\n<p>\u00abTesoro, vieni, \u00e8 pronto.\u00bb, dice mamma.<\/p>\n<p>Min\u00f9 appoggia lo zainetto sul divano di pelle bianca e lancia il giubbetto di jeans sulla poltrona.<\/p>\n<p>\u00abPap\u00e0?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon torna oggi, pranza fuori\u00bb, dice la donna in tubino rosso, e appoggia il piatto sul marmo della penisola.<\/p>\n<p>\u00abHai fame vero? Ho preparato anche insalata e pomodori, ne vuoi?\u00bb, mamma si volta a prendere l\u2019insalatiera, \u00abCom\u2019\u00e8 andata oggi?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abBene\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCosa avete fatto?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNiente\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Casa 2 interno notte<\/em><\/p>\n<p>Mamma e pap\u00e0 sono a cena fuori, pu\u00f2 muoversi senza timore.<\/p>\n<p>Apre il rubinetto della vasca,\u00a0 aspetta che si riempia fino al bordo, accende l\u2019idromassaggio, lo spegne.<\/p>\n<p>Si siede nella vasca, appoggia la lametta sulla panca. Finalmente si decide e la lama affonda sull\u2019avambraccio disegnando una linea parallela alla vena viola, il dolore \u00e8 forte.<\/p>\n<p>Un respiro profondo e sparisce con la testa nella vasca trattenendo il fiato, la ferita pulsa, colorando l\u2019acqua di rosa.<\/p>\n<p>Conta fino a cento, fino a duecento, trecento, e cinquecento. \u00c8 fatta, pu\u00f2 bastare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Bosco, esterno giorno<\/em><\/p>\n<p>Piove.<\/p>\n<p>Min\u00f9 infila il k-way, mette il cappuccio e va.<\/p>\n<p>Nella radura le anatre hanno abbandonato il laghetto, sulla riva la carcassa dell\u2019anatra ferita.<\/p>\n<p>Guarda le scarpe infangate, saltella dentro una pozzanghera, prende il cellulare e fotografa i piedi nell\u2019acqua melmosa, le scarpe colorate di marrone, come foglie d\u2019autunno.<\/p>\n<p>Ritrova la strada asfaltata, cammina. Cammina per ore, e ogni tanto fotografa le auto che rallentano quando si avvicinano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Casa 3 interno giorno<\/em><\/p>\n<p>Entra nel palazzo, sale in ascensore.<\/p>\n<p>Suona il campanello, mamma apre.<\/p>\n<p>\u00abHo scordato le chiavi\u00bb, dice.<\/p>\n<p>\u00abSei sempre la solita\u00bb, risponde la donna.<\/p>\n<p>La tavola \u00e8 apparecchiata per tre, Min\u00f9 va in camera e torna, si siede.<\/p>\n<p>\u00abMangiamo\u00bb, dice pap\u00e0.<\/p>\n<p>\u00abOggi devo studiare\u00bb, dice Min\u00f9.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Casa 3 interno notte<\/em><\/p>\n<p>Min\u00f9 controlla i tagli sulle braccia.\u00a0 Le avvicina alla luce gialla della lampada sul comodino.<\/p>\n<p>\u00abMin\u00f9, spegni e dormi\u00bb, grida la voce della madre dalla stanza accanto, pap\u00e0 russa.<\/p>\n<p>Aspetta di sentir russare anche la mamma, intanto guarda la foto sulla scrivania e loro tre che salutano con la mano dalla barca.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019ora. Scende dal letto, infila le ciabatte ma poi le lascia l\u00ec.<\/p>\n<p>Va in cucina, gira la manopola del fornello e avvicina il viso guardando l\u2019orologio. Tre minuti: respira. Le gira la testa. \u00c8 stata brava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Bosco, esterno giorno.<\/em><\/p>\n<p>Si siede sotto il castagno, incrocia le gambe e appoggia la nuca al tronco, chiude gli occhi.<\/p>\n<p>Una nuvola nasconde il sole e Min\u00f9 apre gli occhi per vederla.<\/p>\n<p>Muove la testa per guardare i raggi che filtrano tra le foglie dell\u2019albero, chiude gli occhi per la luce accecante.<\/p>\n<p>Rimane ferma, immobile come un piccolo Budda di giada.<\/p>\n<p>Sente un calpestio di foglie, forse uno scoiattolo. Ma no.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una ragazza in piedi davanti a lei, la sovrasta, ma \u00e8 piccola come lei.<\/p>\n<p>\u00abCiao\u00bb, le dice, e Min\u00f9 si alza intorpidita, \u00abChi sei?\u00bb, chiede alla ragazza che ora ha la sua statura.<\/p>\n<p>\u00abLila\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIo mi chiamo Min\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>Le ragazze si prendono per mano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Casa 4, interno giorno.<\/em><\/p>\n<p>\u00abSiete arrivate, finalmente!\u00bb, dice mamma mentre le ragazze corrono in camera, \u00abVenite, che si raffredda\u00bb.<\/p>\n<p>Mangiano la pasta in silenzio, nella piccola cucina.<\/p>\n<p>\u00abQuesto fine settimana sarete da pap\u00e0\u00bb, ricorda la mamma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Casa 4, interno notte.<\/em><\/p>\n<p>\u00abPensi che torneranno insieme?\u00bb, chiede Lila.<\/p>\n<p>\u00abDormi\u00bb, risponde Min\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Bosco, esterno giorno.<\/em><\/p>\n<p>\u00abSto cazzo di bosco\u00bb, dice Min\u00f9, \u00abTutti i giorni \u00e8 la stessa storia, vorrei vivere in un altro posto\u00bb<\/p>\n<p>\u00abVieni con me\u00bb, dice Lila prendendole la mano, \u00abC\u2019\u00e8 una scorciatoia\u00bb<\/p>\n<p>\u00abFico!\u00bb, dice Min\u00f9, \u00abSiamo gi\u00e0 qui\u00bb, e indica la strada asfaltata deserta.<\/p>\n<p>\u00abDove andiamo?\u00bb, chiede.<\/p>\n<p>\u00abLontano\u00bb, risponde l\u2019altra.<\/p>\n<p>Le ragazze camminano sull\u2019asfalto, lo stesso passo, le stesse scarpe da ginnastica slacciate, le braccia fasciate da foulard colorati.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019hai mai fatto prima?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNo, non ancora\u00bb, risponde Min\u00f9 aprendo le braccia, \u00abMa ora ci sei tu, finalmente\u00bb, e chiude gli occhi mentre lo sferragliare del treno diventa sempre pi\u00f9 vicino.<\/p>\n<p>\u00abOra!\u00bb, grida Lila.<\/p>\n<p>E si abbassano sulle rotaie un attimo prima. Non bisogna muovere nemmeno un dito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Casa 5, interno notte.<\/em><\/p>\n<p>Entrano nel grattacielo e salgono in ascensore.<\/p>\n<p>L\u2019appartamento \u00e8 all\u2019ultimo piano, i minuti sono lunghi.<\/p>\n<p>\u00c8 buio.<\/p>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 nessuno\u00bb, dice Lila.<\/p>\n<p>\u00abSolo io e te\u00bb, dice Min\u00f9.<\/p>\n<p>Le ragazze si mostrano le braccia ferite, un unico cuore.<\/p>\n<p>Si raccontano i compiti, ridono del loro coraggio, un solo cervello.<\/p>\n<p>Tagliano un altro lembo di pelle per mischiare il sangue, amiche per sempre, un solo corpo.<\/p>\n<p>Indossano la stessa camicia bianca e si prendono per mano, un\u2019unica anima.<\/p>\n<p>Scavalcano la ringhiera del poggiolo, prima Lila, Min\u00f9 dopo.<\/p>\n<p>\u00abVoleremo?\u00bb, chiede stringendo la mano pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, come le Winx\u00bb, dice Lila, e sorride.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33475\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33475\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bosco, esterno giorno. 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