{"id":33466,"date":"2017-11-16T19:25:59","date_gmt":"2017-11-16T18:25:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33466"},"modified":"2017-11-16T19:25:59","modified_gmt":"2017-11-16T18:25:59","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-confronto-con-il-nemico-di-bernadette-capone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33466","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;Confronto con il nemico&#8221; di Bernadette Capone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><del><\/del>&#8211; Smettila di parlarmi in quel modo, non ne hai diritto!<\/p>\n<p>La ragazza bruna si alz\u00f2 in piedi di scatto, lasciando che i suoi lunghi capelli lisci ondeggiassero nell&#8217;aria come un mantello di seta. Con il volto contrito in un&#8217;espressione di disperata impotenza incroci\u00f2 le braccia sul petto e rimase qualche istante immobile con lo sguardo perso nel vuoto della sua disarmante fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi si avvicin\u00f2 alla finestra e accost\u00f2 lo sguardo ad un piccolo sensore luminoso attendendo che scannerizzasse la sua splendida iride azzurra.<\/p>\n<p>La persiana avvolgibile si alz\u00f2 producendo un rumore metallico ed un sole iridescente le illumin\u00f2 il volto.<\/p>\n<p>&#8211; Apriti, maledetta! &#8211; sussurr\u00f2 digrignando i denti, mentre con un arnese piatto aveva cominciato a forzare l&#8217;apertura dell&#8217;anta di vetro. Finalmente si apr\u00ec uno spiraglio e la ragazza, con gli occhi chiusi e la testa inclinata all&#8217;indietro, prese ad inghiottire voracemente quanto pi\u00f9 ossigeno poteva.<\/p>\n<p>&#8211; Non fare cos\u00ec.<\/p>\n<p>Una voce maschile, calda e doppia, le caus\u00f2 un brivido che percorse lentamente l&#8217;intera sua colonna vertebrale, per poi sciogliersi in un sospiro oltre la nuca.<\/p>\n<p>&#8211; Smettila di dirmi quello che devo fare!<\/p>\n<p>&#8211; Sei nervosa, calmati e parliamone.<\/p>\n<p>&#8211; Non voglio parlare con te. Voglio essere libera!<\/p>\n<p>&#8211; Ma di cosa stai parlando? Tu sei libera!<\/p>\n<p>La ragazza si volt\u00f2 leggermente, mostrando un sorrisino ironico triste e spento, come la mezzaluna di oscurit\u00e0 che le invase il volto. Era ormai da tempo il colore di quella stanza e della sua vita.<\/p>\n<p>&#8211; Davvero credi che io mi senta libera nella condizione in cui mi trovo? Tu conosci sul serio il significato della libert\u00e0? &#8211; cal\u00f2 lo sguardo affranto, distrutto, stanco di lottare ancora.<\/p>\n<p>&#8211; Quando parlo di libert\u00e0 intendo dire che rivoglio la mia vita. La mia vita! Capisci? Le mie emozioni, tutte, complete, voglio tornare a provarle sulla pelle. Certe volte mi chiedo se tu possa capirmi.<\/p>\n<p>&#8211; Mi sottovaluti e questo mi addolora profondamente. Io ti capisco meglio di chiunque altro.<\/p>\n<p>La voce maschile fece una pausa nei cui istanti lei si prepar\u00f2 all&#8217;impatto con l&#8217;attesa e inevitabile ritorsione.<\/p>\n<p>&#8211; Se stai forse pensando di escludermi dalla tua vita sappi che senza di me sei finita.<\/p>\n<p>&#8211; Mi stai minacciando?<\/p>\n<p>La ragazza si volt\u00f2 e, dopo aver racchiuso il volto tra le mani, cominci\u00f2 a singhiozzare.<\/p>\n<p>&#8211; Ce la far\u00f2. &#8211; continu\u00f2 con la voce rotta dal pianto &#8211; Sono molto pi\u00f9 forte di quanto tu creda.<\/p>\n<p>&#8211; Senza di me la tua vita sar\u00e0 un inferno, lo sai bene.<\/p>\n<p>&#8211; Smettila di provocarmi o ti faccio del male.<\/p>\n<p>&#8211; Non ho paura di te, sei una ragazzina.<\/p>\n<p>&#8211; Non sottovalutarmi nemmeno tu.<\/p>\n<p>&#8211; E cosa intendi farmi? Sentiamo!<\/p>\n<p>&#8211; Ti distruggo come tu hai distrutto me.<\/p>\n<p>&#8211; Ah, ah, ah. Una donnina insicura e innocua come te non lo farebbe mai. Cosa direbbero i tuoi genitori, ci hai pensato? Del resto sono loro che mi hanno portato da te.<\/p>\n<p>&#8211; Glielo spiegher\u00f2 in qualche modo.<\/p>\n<p>Sul volto della ragazza emerse a poco a poco un&#8217;espressione di rabbia inquietante sotto un manto copioso di lacrime. Quell&#8217;espressione avrebbe potuto condurre il corpo a qualunque azione.<\/p>\n<p>&#8211; Lo so che sei stato tu ad uccidere mio fratello! &#8211; sbott\u00f2 senza alcun preavviso, come un tifone che si scatena sotto un cielo che preannuncia semplice pioggia.<\/p>\n<p>&#8211; Era un ragazzo sorridente, pieno di vita. Gli hai tolto tutto; lo hai privato anche delle sue emozioni. Negli ultimi tempi aveva talmente paura che non usciva pi\u00f9 nemmeno dalla sua stanza.<\/p>\n<p>I singhiozzi rendevano il discorso spezzato e incomprensibile ma l&#8217;interlocutore era riuscito gi\u00e0 ampiamente a coglierne il significato.<\/p>\n<p>&#8211; Stai farneticando! &#8211; le rispose senza tradire alcuna emozione.<\/p>\n<p>&#8211; Non ho mai fatto nulla di ci\u00f2 che dici. Sei ingiusta e mi preoccupi. Adesso dimmi un po&#8217;! Quali sarebbero le tue intenzioni arrivati a questo punto?<\/p>\n<p>&#8211; Voglio uscire senza di te!<\/p>\n<p>&#8211; Che cosa? Uscire di casa senza di me? Sei impazzita?<\/p>\n<p>&#8211; Hai capito bene! Voglio uscire, conoscere gente, fare lunghe passeggiate in bici senza che nessuno sappia dove sono, perdermi nel bosco, pormi delle domande e sforzarmi di cercare con fatica le risposte. Voglio vivere la vita guardandola solo dal mio angolo di mondo, gioiendo delle persone che mi sono accanto, di chi mi stringe la mano, di chi mi avvolge in un abbraccio, di chi mi mostra le sue paure e mi arricchisce con i suoi difetti e la sua spontaneit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Puoi fare tutto questo anche insieme a me.<\/p>\n<p>&#8211; No. Non \u00e8 vero. Mi hai dato tanto, non lo nego. Ma il nostro rapporto non pu\u00f2 andare avanti. Rischio d&#8217;impazzire.<\/p>\n<p>L&#8217;aveva accolto nella sua vita con incontenibile entusiasmo, era vero.<\/p>\n<p>Il primo giorno in cui l&#8217;aveva conosciuto aveva passato la nottata a rigirarsi nel letto, preda di una travolgente eccitazione. Nella sua tela sapiente c&#8217;era finita senza accorgersene, a poco a poco, fino a sentirsi vittima di indicibili violenze.<\/p>\n<p>Ma finalmente aveva vinto ogni paura, ogni remora, e si era decisa a rivolgersi ad uno specialista che l&#8217;aveva aiutata, con pazienza e abnegazione, ad abbracciare il vento della ribellione.<\/p>\n<p>Cos\u00ec quel giorno, che avrebbe sempre ricordato come il giorno della libert\u00e0, aveva deciso che era arrivato il momento di mettere in pratica tutto quello su cui con fatica, in tanti mesi di terapia, aveva lavorato.<\/p>\n<p>Con esitazione allung\u00f2 il braccio e colse dalla sua scrivania quell&#8217;oggetto scuro. Lo volt\u00f2 all&#8217;ingi\u00f9 affinch\u00e9 dal suo occhio pi\u00f9 sensibile non vedesse.<\/p>\n<p>&#8211; Che fai? &#8211; sbrait\u00f2 la voce maschile che deflu\u00ec rapidamente in un suono dissonante.<\/p>\n<p>&#8211; Non essere ridicola, finiamo questa pagliacciata. Vivere senza di me? Non senti gi\u00e0 due mani che ti stringono la gola e ti mozzano il respiro?<\/p>\n<p>Era vero. Fu esattamente quella la sensazione che la ragazza prov\u00f2. Le gambe cominciarono a tremarle all&#8217;altezza delle ginocchia, come se si trovasse sul bordo di un precipizio e tutto il corpo pareva aver perso ogni equilibrio, ogni stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Sarai un&#8217;emarginata, verrai esclusa da qualsiasi contesto sociale e dopo un periodo dilaniante di cocenti umiliazioni tornerai da me. Il tuo cervello non pu\u00f2 farcela a sostenere i ritmi della societ\u00e0 moderna. Diventerai una vittima.<\/p>\n<p>Con sguardo vuoto e assente la ragazza sfil\u00f2 la cover e ricord\u00f2 quando l&#8217;aveva scelta su internet fra gli ultimi modelli, i pi\u00f9 costosi. Quindi tir\u00f2 via il coperchio posteriore e, nonostante la mano tremante, strapp\u00f2 via con un gesto secco il cuore di quell&#8217;aggeggio infernale: la batteria.<\/p>\n<p>Si alz\u00f2 in piedi e con un ampio gesto del braccio la scaravent\u00f2 dalla finestra.<\/p>\n<p>Ritorn\u00f2 alla scrivania e focalizz\u00f2 la scritta &#8220;Iphone 20&#8221;, la sigla del diavolo.<\/p>\n<p>Il cuore le trem\u00f2 ancora, solo un istante. Poi afferr\u00f2 il resto del corpo e scagli\u00f2 anch&#8217;esso al di l\u00e0 dei vetri.<\/p>\n<p>Adesso era finito. Il giorno della libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33466\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33466\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Smettila di parlarmi in quel modo, non ne hai diritto! 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