{"id":33426,"date":"2017-11-09T11:34:33","date_gmt":"2017-11-09T10:34:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33426"},"modified":"2017-11-09T11:34:33","modified_gmt":"2017-11-09T10:34:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2018-la-zia-iolanda-di-michelle-gamboni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=33426","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2018 &#8220;La zia Iolanda&#8221; di Michelle Gamboni"},"content":{"rendered":"<p>Iolanda Santi nacque a Prato il 13 novembre 1938. E&#8217; stata una zia fantastica, speciale e piena di allegria, nonostante una vita difficile. Nacque dalla storia d&#8217;amore di una giovane ragazza contadina e un soldato, agli albori della Seconda Guerra Mondiale. I due si vedevano di nascosto per paura dei genitori e della guerra. La contadina di nome Giovanna era fiduciosa che un giorno avrebbe sposato il suo bellissimo soldato, purtroppo cos\u00ec non fu. Un giorno, andando sempre sotto la solita quercia, dove erano soliti darsi appuntamento, lo aspett\u00f2 tutta la sera ma non lo vide arrivare. Per i giorni seguenti continu\u00f2 ad andare sotto la quercia, ma di lui neanche l&#8217;ombra. Giovanna inizi\u00f2 a star male, a vomitare e ad avere dolori in tutto il corpo; non stava male solo per il suo fidanzato scomparso, quei dolori le erano venuti perch\u00e8 era rimasta incinta. Quando i suoi genitori lo vennero a sapere si arrabbiarono cos\u00ec tanto che la punirono, insultandola e dicendole che era una vergogna per loro. La chiusero in una cantina per tutti i mesi della gravidanza. Quando nacque la piccola Iolanda, purtroppo, Giovanna fu costretta ad abbandonarla, mettendola in adozione, la lasci\u00f2 infatti agli Innocentini, un istituto per bambini abbandonati a Firenze.<\/p>\n<p>Mia zia Iolanda, a tre anni, venne adottata da una famiglia di contadini a Vicchio, ma non fu un gesto d&#8217;amore. La adottarono, infatti perch\u00e8 avendo tutti figli maschi desideravano una femmina per i lavori di casa. I fratellastri erano cattivi con lei, la picchiavano e spesso la lasciavano senza cena. L&#8217;unica sua uscita era fare la spesa a Firenze. In quella citt\u00e0 conobbe il suo primo amore, Giovanni. Grazie a lui scapp\u00f2 da quella famiglia e si spos\u00f2. Ebbe una figlia di nome Gisella, i primi anni sembrava tutto perfetto. Dopo Giovanni inizi\u00f2 a bere e a picchiarla, e lei inizi\u00f2 a fare ricerche sul suo passato, sperando di riuscire a scappare anche da quella storia. Alla fine riusc\u00ec a risalire al nome della sua mamma naturale e al suo indirizzo. Un giorno si present\u00f2 nel paese di Vaiano, dove le apr\u00ec un signore anziano. Lei gli butt\u00f2 le braccia al collo, chiamandolo babbo e cercando con gli occhi la mamma. Per\u00f2 lui le disse che non era il padre, ma il secondo compagno della mamma, e che purtroppo la madre era morta qualche anno prima, ma che le aveva lasciato un fratello. Quando Iolanda, guard\u00f2 negli occhi suo fratello, senza dirsi niente si strinsero in un abbraccio pieno di amore. Da quel momento aveva trovato una persona con la quale aprire il suo cuore. Iolanda confid\u00f2 al fratello i problemi con il marito, il quale le aveva messo contro anche la figlia, facendola passare per una madre cattiva che non amava il padre.<\/p>\n<p>Alla fine Iolanda non credeva pi\u00f9 nell&#8217;amore e aveva deciso di rimanere da sola, ma all&#8217;improvviso incontr\u00f2 l&#8217;uomo che le avrebbe cambiato la vita. Era un bel ragazzo meridionale, moro con gli occhi blu, di nome Vito. Lui la accett\u00f2 per quella che era, avevano un carattere simile, erano molto ironici, e ridevano sempre. Erano una coppia cos\u00ec in sintonia che da tutti venivano paragonati ai due attori comici, Sandra e Raimondo Vianello. Sono invecchiati insieme, restando due ragazzini. Barzellette, canzoni, balli di gruppo, loro erano tutto questo. Una cosa che rester\u00e0 sempre nella mente di chi ha conosciuto la zia Iolanda \u00e8 il suo super fortissimo abbraccio, lei stritolava le persone e le riempiva di baci che lasciavano il segno.<\/p>\n<p>Amava i suoi parenti, amava la vita ed \u00e8 stata accompagnata fino al suo ultimo istante di vita dal suo grandissimo amore, Vito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_33426\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"33426\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iolanda Santi nacque a Prato il 13 novembre 1938. 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